Su Marte c’e’ la vita: un nuovo mercato si sta aprendo.

Leggo sul Corriere: “Secondo gli scienziati dell’Agenzia spaziale europea (Esa), su Marte in passato c’e’ stata vita e potrebbe esserci ancora. Si sta quindi preparando una nuova missione spaziale sul pianeta rosso.”

Ed aggiungo io:

Scopo di questa nuova missione sara’ trovare gli spazi adatti per l’installazione delle antenne per l’UMTS e per la trasmissione in DTT.

Immediatamente dopo verranno realizzati gli studi TV per la trasmissione “Amici Marziani di Maria de Filippi” (questa forse e’ una speranza, per non averla piu’ su questo piccolo pianeta).

Victoria’s Secret ha gia’ annunciato la realizzazione di una nuova linea di intimo che meglio si adatta alle forme delle marziane ma soprattutto il colore “nudo” da rosa come qui da noi sara’ ovviamente verde.

Jack Nicholson, flemmatico come al solito, ha dichiarato: “Non mi candidero’ per le prossime elezioni presidenziali, non vorrei incontrare l’ambasciatore di Marte.”

Tempi duri per i corrieri.

Dopo le nevicate abbondanti dei giorni scorsi ed altrettanto abbondandi previste per i giorni a venire e’ proprio il caso di dire tempi (in sensi metereologici) duri per i corrieri al punto che Bartolini e’ appena venuto a consegnare 3 spedizioni, di sabato mattina.

Forse ho fatto bene questa settimana a saltare un giorno di spedizioni, preferisco rimanere il pacco al sicuro nel mio magazzino che disperso su un furgone in mezzo ad una tormenta di neve.

Strade senza segnaletica come soluzione per gli incidenti.

Leggevo su Repubblica (ma ne avevo gia’ sentito parlare) che vorrebbero eliminare la segnaletica stradale per responsabilizzare gli automobilisti e ridurre cosi’ gli incidenti.

Se l’assenza di regole fosse una soluzione per ottenere un comportamento piu’ civile perche’ in Europa ci ostiniamo a scrivere norme e normine per ogni baggianata?

Se veramente venisse lasciata piu’ liberta’ alle parti di accordarsi come meglio credono, magari dando nel contempo la possibilita’ ad ogni parte di rafforzarsi mediante l’unione, non sarebbe tutto piu’ semplice? I negozianti lungimiranti potrebbero offrire comunque il recesso, magari anche meglio di quello obbligatorio di oggi ma certamente con lo scopo di premiare i clienti e non semplicemente sopportarli.

Staremo a vedere se e quando verranno messe in pratica queste strade con spazi condivisi, staremo a vedere l’effetto che produrranno ed alla fine non concluderemo nulla. Come dire… tutto come al solito.

53 meditazioni su Venezia.

Questa notte in un momento di dormiveglia mi e’ venuto un pensiero su quanto e’ successo negli ultimi mesi riguardo al 53 alla ruota del lotto di Venezia.

Per parecchie settimane sembrava di non poter vivere senza la dose quotidiana di 53: causa di suicidi, di disastri familiari e sociali, latore di cattive notizie e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

Senza il 53 non ci si poteva piu’ alzare la mattina, ogni sciagura era attribuita al 53 al punto che era stato riformulato un vecchio detto trasformato in: “Piove, 53 ritardatario!”

Il 53 era diventata una “persona” cattiva alla stregua del peggior dittatore al punto che si narrava che Bush avrebbe mandato le sue truppe migliori in laguna per stanarlo, al punto che sedicenti associazioni di consumatori hanno fatto carte false interrogando maghe e fattucchieri per ottenere la sua uscita. Come se la stipsi di un’urna possa stravolgere un’intera nazione, o almeno i suoi media.

Che dire alla fin fine, in Italia conta cosi’ tanto un lenzuolino di carta che arriveremo a chiedere una revisione della Costituzione Europea, possiamo soprassedere sulle radici cristiane, ma pretenderemo che ci sia il 53 di Venezia!

Torno a immergermi nel lavoro, sotto una copiosa neve da tempo annunciata, pensando che senza aver mai scommesso sul 53 ho vinto… un po’ come Joshua di War Games quando dice: “Strange game, the only way to win is not to play”.