Censura.

E’ partita la censura per tutti i casino ed i siti di scommesse online non autorizzati (che non hanno pagato pegno ai Monopoli di Stato).

Da piu’ parti si grida alla censura, allo scandalo.

Onestamente io non mi aggrego al coro, se quelle pagine sono illecite in Italia e’ giusto che non possano essere raggiunte.

O forse coloro che gridano allo scandalo perche’ questi siti sono irraggiungibili poi griderebbero allo scandalo se fossero invece raggiungibili siti pedo-pornografici esteri su cui l’Italia non ha potere di farli chiudere.

Insomma, limitare i contenuti fruibili ai soli legali non lo trovo affatto una censura.

Ma per assurdo posso anche approvare la censura (questa volta si’, perche’ si limita la liberta’ di comunicazione individuale) cinese perche’ se le idee circolano troppo rapidamente il desiderio di liberta’ (cosa che comunque lentamente si sta affacciando nel Paese) rischierebbe di esplodere con il pericolo di una guerra civile ed il mondo oggi non puo’ permettersi un conflitto che coinvolga il 20% della popolazione planetaria. Gutta cavat lapidem, ma se la goccia e’ troppo violenta puo’ crollare anche la diga.

San Remix.

Dicevo un anno fa:
Mancano ancora 3 ore alla manifestazione canora ed in Google News compaiono “appena” 1.140 notizie sul festival.

Temo sinceramente l’orda barbarica mediatica che si riversera’ su di noi a partire da domattina (per fortuna la sera non mi connetto per ora).

Qualcuno conosce un valido antidoto? Personalmente stasera mi concentrero su Camera Cafe’, speriamo di non soccombere.

San Remo ora pronobis.

A parte che ora le notizie sono 1910 e che non c’e’ in onda Camera Cafe’ tutto il resto e’ confermato.

Della serie, niente di nuovo sotto il sole.

Conto.

Unendo le parole del Papa di ieriDio, Creatore e Padre di tutti, chiederà conto ancor più severamente a chi sparge in suo nome il sangue del fratello“, con quelle di oggiL’amore di Dio non fa differenza fra il neoconcepito ancora nel grembo di sua madre e il bambino, o il giovane, o l’uomo maturo o l’anziano” mi sorge una domanda. A chi, dichiarandosi cristiano adulto, parla vagamente (inducendo anche altri in errore) sulla tutela della vita nascente approvando di fatto la barbara uccisione di bambini ancora nel grembo materno cosa verra’ chiesto?

Concorrenza.

Riguardo ai danni che i francesi stanno producendo Prodi, come al solito, attacca il nostro governo.

Certo se questo governo, invece di spingere per la nomina di Buttiglione a commissario, avesse difeso la poltrona di Mario Monti dalla concorrenza europea contro i veti interessati di Francia e Germania, probabilmente oggi non saremmo ridotti così“.

Avesse difeso la poltrona!?! Ma come, anche loro difendono le poltrone?

Non è un caso se per cinque anni a Bruxelles fummo il bersaglio fisso dei media di Parigi e Berlino“.

Mica solo di quelli, comunque fior di giornali al di fuori di questi due Paesi hanno difeso a spada tratta Buttiglione alla Commissione, anche questo e’ un complotto contro Monti?

Intanto Buttiglione faceva lobbying a favore dei tedeschi per indebolire la nostra direttiva sull’Opa europea e consentire ai governi di organizzare le difese nazionali. Che però il nostro governo si è ben guardato dall’organizzare“.

Ma come? Fazio difendeva l’italianita’ delle banche ed e’ stato attaccato da piu’ parti soprattutto nel centro sinistra ed ora Prodi viene a dire che il nostro governo ha sbagliato a non organizzare difese nazionali per le proprie imprese?

Monti sarebbe stato un ostacolo insormontabile in nome della libera concorrenza, la Commissione di Barroso è indebolita dalla più generale debolezza europea che questo governo ha voluto e perseguito tenacemente“.

Dunque il governo italiano ha un gran potere in Europa visto che siamo riusciti ad indebolire l’Unione, ma se fino all’altro giorno diceva che non contiamo nulla, che le scelte le subiamo e basta. E comunque, secondo Prodi, Barroso e la Kroes non sarebbero all’altezza di Monti e sua?

A Berlusconi ha sempre dato fastidio che l’Europa fissasse e difendesse regole comuni“.

Anche a me certe regole assurde, per non dire altro.

La situazione, specialmente in campo energetico, è drammatica. L’Enel produce ormai poco più di un terzo dell’energia italiana, il resto del nostro mercato sta andando in mano ai francesi e agli spagnoli. E non c’è nulla di simile negli altri grandi paesi europei“.

Ma come, prima diciamo che deve esserci concorrenza, che non ci devono essere piu’ incumbent poi quando questo si verifica grazie (o per colpa) ad altri operatori europei ci lamentiamo. Mi chiarisca Prodi se vuole il mercato italiano in mano ad italiani (come fa la Francia) o se vuole il mercato libero.

Nel campo del gas va anche peggio. L’import è raddoppiato. La produzione interna copre una percentuale sempre più trascurabile del fabbisogno nazionale. Siamo metanocentrici: il 50% della produzione elettrica si fa in centrali a gas e la situazione peggiorerà quando entreranno in funzione i nuovi impianti“.

Una sola frase, diversi commenti.

1) Non e’ che possiamo inventarci la produzione nazionale, il buon Dio ci ha dato solo questo po’ di metano ed il resto dobbiamo comprarlo. Fra l’altro (ma non c’entra nulla) uno dei pozzi nazionali e’ a pochi km da qui.

2) La produzione nazionale si fa a gas perche’ qualche ecologista ha bloccato la realizzazioni di centrali termoelettriche con altri combustibili e perche’ un referendum posto a fagiolo ci ha sprofondati nella dipendenze energetica completa. Basta un albero in Svizzera…

L’Eni sta perdendo quote del mercato nazionale“.

Bene, non e’ piu’ monopolista.

Ma che dire della BNL che le cooperative rosse hanno servito su un piatto d’argento alla Francia?

Soldi.

Tramite No -Way leggo un articolo del Foglio.

Ne riporto una frase: Il boicottaggio dei prodotti Arla – che da soli rappresentavano un terzo delle esportazioni danesi in medio oriente – iniziato il 20 gennaio scorso in Arabia Saudita, si è presto propagato a tutti i paesi a maggioranza islamica. La dirigenza aveva già annunciato il licenziamento di 125 dipendenti. “Le nostre vendite nei paesi arabi sono totalmente ferme – dicono ora – ogni giorno perdiamo 1,34 milioni di euro”. Per fermare la terribile emorragia hanno pubblicato a pagamento un appello a loro discolpa, compilato a cura dell’ambasciatore danese a Riad, sui principali giornali arabi. E hanno anche preso le distanze dallo Jyllands Posten, il giornale che per primo ha stampato le vignette sul Profeta. “La Arla – come spiega anche un cartellone con un uomo sorridente apparso alla fiera del cibo di Dubai – non sostiene in alcun modo lo Jyllands Posten.”

Ecco, la Arla non viene a piu’ miti consigli perche’ e’ convinta che le le lamentele islamiche siano legittime, ma solo perche’ il boicottaggio danneggia il proprio bilancio.

Non vogliamo offenderli non perche’ cio’ non e’ giusto, ma perche’ poi andare a fare la gita fuori porta costerebbe troppo.

Non vogliamo offenderli perche’ poi i turisti stanno alla larga dalle nostre citta’ sotto minaccia di attentati o i nostri concittadini non andranno piu’ nei villaggi turistici nei paesi a rischio.

Sono assolutamente convinto che la nostra liberta’ non debba violare la altrui sensibilita’ (e questo dovrebbe essere assolutamente reciproco, cosa che invece non e’). Ma molte scuse, molti dietro front mi paiono dettati piu’ da ragioni economiche che morali.

Occidente.

Non aderisco all’appello Per l’Occidente del Presidente del Senato Pera anche se stimo la persona.

Non aderisco perche’ il primo punto e’ l’attacco dall’esterno. Non credo che la principale causa della situazione europea sia l’attacco esterno quanto la rinuncia a se stessi che nell’appello viene messo in seguito.

E’ il rinnegare le proprie radici, come espresso anche nel libro Senza Radici scritto dallo stesso Pera e dal Card. Ratzinger.

Siamo noi la causa del nostro male, quando abbiamo perso l’orientamento ed abbiamo iniziato a vagare altri hanno preso il sopravvento. La nostra debolezza, la nostra incertezza ha prodotto i fatti che vediamo ora.

Gia’ nel XVII secolo l’Europa stava per essere sopraffatta, solo grazie all’opera di pace del Beato Marco d’Aviano l’Europa ha respinto l’invasione il 12 settembre 1683.

In Europa e per l’Europa serve un nuovo Marco, uno che possa risvegliare l’orgoglio per una cultura, una tradizione che non e’ inferiore a nessun’altra. Non credo pero’ che questo appello possa essere in se determinante. Serve una coesione che oggi manca, proprio perche’ anche nel momento del pericolo c’e’ chi si ostina a non cambiare rotta, a non convertirsi.

Per poter giungere ad una nuova mietitura serve una nuova primavera, il soffio di un nuovo spirito che possa far rigermogliare i cuori d’Europa.

Un’ultima nota: nell’appello al Papa vengono messe in bocca le parole “l’Occidente non ama più se stesso“, in realta’ queste parole non sono del Papa ma del Card. Ratzinger in data antecedente alla sua elezione.

Posizionamenti.

Cercando Casa delle Liberta’ compaiono attualmente nell’ordine:

  • www.casadelleliberta.net che e’ un simil-fake partitico-bancario con “La casa del cittadino, il partito intorno a te“.
  • www.casadelleliberta.it che e’ una pagina statica praticamente vuota che non conduce a nulla.
  • www.votaberlusconi.it che e’ un redirect a Forza Italia.
  • www.an.piacenza.it/sezioni/centrodestra che appartiene ovviamente alla sezione provinciale di AN.
  • www.forza-italia.it sito del partito.

Non esiste una pagina della coalizione decente.

Non e’ che L’Unione vada meglio, con ulivo.it al quarto posto e www.unioneweb.it al sesto.