S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Stampa.

Sono un sostenitore della liberta’ di stampa.

E’ giusto che i giornali riportino le vere notizie senza bavagli.

Ma che Mieli voti per il centrosinistra non e’ notizia che meriti la prima pagina di un quotidiano.

Lo schierarsi personale non risponde alle domande: chi? cosa? come? dove? quando? che da sempre sono alla base del giornalismo.

Privacy.

Privano, Privabhoo!

Sono alle prese con il DPS (ormai il termine e’ vicino anche se ritengo verosimile una proroga elettorale) e l’unica cosa chiara e’ che chi ha sempre rispettato i dati dei clienti senza mai mandare una mail non richiesta deve spedere una marea di soldi in qualcosa per capire cosa fare mentre lo spam continua tranquillo ad arrivare.

Sono sconfortato.

Transgerenze.

Dalle parole di Epifani: “Quasi un anno fa, i dodici segretari confederali indirizzarono una lettera a Romano Prodi esprimendo preoccupazione per la situazione del paese e chiedendo un programma di radicale cambiamento.

Oggi che il programma dell’Unione è stato varato, la Cgil può dire di trovarvi una risposta positiva a quella lettera.

Non tocca a questa relazione, né al Congresso, dire cosa va bene e cosa manca in questo programma. Ci compete piuttosto ripetere – anche di fronte alle promesse in libertà che si sentono ogni giorno e nelle quali il Presidente Berlusconi è maestro – che il paese ha bisogno di cambiamenti concreti, e che pesa sull’Unione una grande responsabilità, che senza retorica si può definire storica: quella di fare prevalere nel consenso democratico la necessità di questa svolta, e in questo caso di assicurare con serietà e rigore l’opera della ricostruzione.

Non una politica dei cento giorni, ma dei tremila“.

A parte il fatto che una legislatura dura 5 anni pari a 1826-1827 giorni e non 3000.

Come fanno poi a parlare di ingerenza della Chiesa che non si esprime per un candidato specifico ma sui singoli punti del programma che piu’ hanno a che vedere con la dignita’ dell’uomo, della famiglia e della vita e non vedono l’ingerenza di un sindacato che approva per intero un programma di 280 pagina dove solo una parte e’ legata a temi sindacali?

Par Condicio.

La par condicio e’ una cosa assurda.

Panariello ieri sera ha rifilato un monologo sulla par condicio, ma dopo poco Ron si sbrodola (come gia’ aveva fatto la sera prima) a dire che il suo disco e’ a favore della ricerca contro la malattia che ha ucciso Luca Coscioni (che era presidente di un ben determinato schieramento politico avverso ad uno dei due poli).

Che ci vuoi fa, ormai e’ morto non e’ piu’ votabile ma insinua comunque certe idee.

Allora arriva Veronesi (che non sara’ un candidato, ma e’ stato ministro di una certa coalizione) con il testamento biologico per evitare un altro caso Terry Schiavo. Terry Schiavo e’ stata fatta morire di fame e spero sinceramente di non doverlo mettere nero su bianco che non voglio essere fatto morire di fame.

Poter decidere oggi a favore o contro l’accanimento terapeutico nei propri confronti nel caso noi non fossimo piu’ in grado di decidere autonomamente un giorno e’ questione di lana caprina. Perche’ Terry Schiavo, indipendentemente da quanto potesse aver dichiarato, e’ stata lasciata morire di fame, le uniche macchine servivano per nutrirla. L’accanimento e’ altro. In ogni caso come si puo’ essere certi che il documento scritto in salute non possa essere rinnegato nella volonta’ da una persona che semplicemente non riesce a comunicare con l’esterno?

Comunque il testamento biologico sta alla base di un’altro concetto, l’eutanasia. Eutanasia che appartiene ad un solo schieramento politico.

Poi si aggiunge anche il sindacato alla lista, sindacato vicino ad un partito politico, tanto per cambiare.

Per par condicio diciamo anche che Berlusconi si e’ fatto fare la marketta nientepopodimeno che da Bush in persona.

Tutti eventi non normati dalla par condicio che pero’ condicionano la campagna elettorale.