Causa-effetto.

La guerra in Iraq hanno aumentato il pericolo di attentati terroristici in tutto il mondo. Questo dice il rapporto dei servizi segreti USA.

E subito tutti a dire che l’intervento militare in Iraq e’ stato sbagliato.

Ma vorrei fare un ragionamento semplice, chi di voi pensa che Falcone sia stato ucciso perche’ faceva troppo i comodi della mafia? Spero nessuno. E’ stato ucciso in un attentato terroristico perche’ stava pestando i calli dei mafiosi.

Gli USA e gli altri alleati in Afghanistan ed in Iraq hanno rovesciato due dittature terribili sia nel fronte interno (le fosse comuni si stanno scoprendo tutt’ora, non era una fantasia di Bush) che in quello internazionale avendo all’interno diversi campi di preparazione per i terroristi nonche’ le loro basi logistiche.

Normale a questo punto che la multinazionale del terrore, sulla falsariga della nostra mafia o delle brigate rosse, sia portata ad uccidere chi destabilizza il proprio potere cercando di cambiare le cose.

La causa che ha avuto come effetto l’aumento del pericolo di azioni terroristiche non e’ da ricercare nell’invasione dell’Iraq da parte degli USA bensi’ nella perdita di potere, mantenuto precedentemente con il terrore, sul territorio che ospitava le basi principali del terrorismo internazionale.

Ricordiamo bene che l’11 settembre e’ stata la tappa peggiore di un percorso gia’ attivo da moltissimi anni.

Ricordiamo anche che per primo e’ stato Saddam Hussein il 2 agosto 1990 ad invadere il Kuwait.

La scelta, quella di Bush come quella di Falcone e Borsellino, e’ stata di lottare fino in fondo perche’ le cose cambino, senza arrendersi allo status quo. Questo ha smosso le acque portando anche alla perdita di molte vite, ma non per questo e’ giusto tirarsi indietro.

27.

Il 27 per milioni di persone in Italia rappresenta il giorno di paga.

Ma dal primo gennaio il 27 per centinaia di milioni di persone in Europa rappresentera’ il numero di stati membri dell’UE.

Bulgaria e Romania sono quelli che si uniranno questa grande festa, un albero sempre piu’ grande con radici sempre piu’ piccole, addirittura nascoste nella carta costituzionale non ancora ratificata.

5 minuti fa era qui in ufficio una signora romena che fu ospite dei miei genitori per il tempo di un corso professionale. E’ venuta con il marito (direi massimo 60enne) che ha chiuso la sua azienda alcuni anni fa. Ora si fanno tranquillamente un week-end in Svizzera, uno a Londra, uno a Parigi…

Ovviamente ai suoi tempi era uno vicino al regime, ora che il regime non c’e’ piu’ si aspetta con ansia la grande fetta della torta comunitaria per una nuova abbuffata. E se una volta (non cosi’ lontana nel tempo) era il nostro mezzogiorno a saziarsene ora siamo noi a dover andare dai nuovi entrati ad imparare come far sparire i contributi comunitari e vivere felici.

Venghino siore e siori, piu’ stati entrano, piu’ malghini si vedono!

Mirinco.

(L’ex) Mons. Emmanuel Milingo ne ha combinata un’altra delle sue e per questo ha ricevuto una scomunica latae sententiae avendo ordinato 4 vescovi senza autorizzazione pontificia.

La risposta di Milingo e’ stata: “non significa niente e non vale piu’ della carta su cui e’ scritta”, certo che se cio’ che dice il vicario di Cristo non ha valore viene da dubitare su tutto il valore della Chiesa, a partire dalle Scritture per arrivare all’Eucarestia.

Ricordo che una decina di anni fa ho fatto da “chierichetto” (ministro straordinario dell’Eucarestia) ad una messa celebrata da lui. Nulla di speciale, solo un po’ piu’ colorita e colorata.