Carta canta.

Mi e’ arrivato oggi lo spam di un’azienda che vuole propone la trasformazione di PDF in libri da sfogliare… elettronici.

Sono restio a mettere il link ad uno spammer, ma per farvi capire mi tocca.

In buona sostanza il PDF perde di leggibilita’ dovendo sfogliare le pagine che mantengono le ombre della “piegatura”, non c’e’ possibilita’ di copia-incolla, lo sfogliare delle pagine produce un rumore che disturba.

Insomma, hanno raccolto tutti i difetti della carta stampata e li hanno uniti ad un documento elettronico.

Complimenti.

Essere o avere.

La ministro Melandri propone di ridurre l’IVA sui preservativi al 10% per facilitarne l’acquisto (e si presume l’uso) fra i giovani.

Ancora una volta lo stato anziche’ premurarsi dell’educazione dei giovani anche nei confronti di una sessualita’ responsabile non solo dal punto di vista meccanico ma nel suo complesso (ad esempio educando alla fedelta’) preferisce svilire questi concetti obsoleti invitando tutti a trombare con chi vogliono, purche’ usino il preservativo (anche se sappiamo benissimo che nella prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente e’ tutt’altro che sicuro).

Attendibilita’.

Come era stato possibile che l’Unione avesse rischiato la sconfitta, dopo avere condotto tutta la campagna in vantaggio, secondo i sondaggi, di quattro-cinque punti percentuali?

Questa e’ una frase usata per giustificare il libro “Il broglio”.

Come se i sondaggi telefonci dovessero essere sicuri, mentre i risultati delle urne invece dovessero essere facilmente alterabili.

I conti tornano.

Per la CGIA di Mestre, come gia’ supponevo e scrivevo, questa finanziaria mira a punire le piccole imprese.

Per chi ha fino a 5 dipendenti l’aggravio andra’ da 1.967 a oltre 2.500 euro.

E considerando che le imprese fino a 5 dipendenti sono il 90% del totale italiano ed occupano quasi il 40% del personale l’effetto a catena sara’ tutt’altro che trascurabile.

Elementare.

La Corte di Cassazione ha fatto sapere che non e’ compito suo contare le schede bianche e nulle.

Nulla in contrario, ma sapendo il numero degli elettori (e questo e’ un dato di fatto) ed il numero di voti validi (38.153.343 alla Camera secondo la stessa Cassazione) basta una operazione da terza elementare per sapere a quanto ammontano le schede non valide.

In ogni caso i dati della Cassazione non possono in alcun modo essere influenzati dal presunto convertitore di schede (da bianche ad azzurre) del Viminale poiche’ i dati alla Cassazione non arrivano dal Viminale bensi’ dalle Corti di Appello regionali alle quali arrivano dalle Prefetture.