S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Assicurazione auto.

Lunedi’ scade la RCAuto di Luisa.

Da due anni eravamo passati a Direct Line che ci proponeva sostanzialmente un 30-40% in meno dell’assicurazione precedente.

Ebbene mosso da curiosita’, dubbioso di ottenere di meglio, mi rivolgo all’assicuratrice che ci segue per l’attivita’ che conosco da molti anni.

Vado nel suo ufficio e mi metto comodo presentandogli la busta con il telefonone rosso.

Guarda l’offerta di rinnovo, “noi non facciamo la polizza per 1,5 miliardi di lire, partiamo dai 3″, poi aggiunge “qui c’e’ la franchigia, noi non l’applichiamo”, ed ancora “per il conducente abbiamo il massimale di 100mila euro anziche’ 50mila”, ed infine “nelle condizioni c’e’ scritto che in alcuni casi e’ previsto il diritto di rivalsa, non specifichiamo che non ce ne avvarremo mai”.

A sto punto, pronto a sentire la batosta mi siedo ancora piu’ comodo ed aspetto che la calcolatrice si fermi. Ebbene spendo 20 euro in meno.

L’assicurazione e’ Assimoco. Addio telefono rosso.

Condom.

Si parla tanto in questo periodo del fatto che la Chiesa sia in procinto di abbandonare pratiche ormai desuete come la fedelta’ coniugale e l’astinenza sessuale per far spazio al sesso sicuro.

Ebbene non e’ la prima volta che la Chiesa si interroga su questo argomento, basta cercare sul sito del Vaticano.

Ho trovato ad esempio questo documento dal titolo “I valori della famiglia e il cosidetto sesso sicuro” redatto nel 2003 dal Card. Alfonso López Trujillo.

In buona sostanza viene rimarcato che il preservativo e’ tutt’altro che sicuro (avendo un indice di fallosita’ dal 10 al 30%) nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Quindi tutti gli organi, a partire dagli stati, che promuovono l’uso del preservativo nei rapporti a rischio, avallando gli stessi rapporti, commettono un grave atto riducendo ad un mero procedimento meccanico (per giunta insicuro) il rapporto sessuale.

Al contrario la fedelta’ aumenta a dismisura la sicurezza, l’astinenza poi la porta ai massimi livelli. Ed una educazione a questo sarebbe certamente lo strumento piu’ valido, anche se il meno facile e demagogico.

Per concludere, come ebbe modo di dire anche il Card. Carlo Maria Martini alcuni mesi fa, e’ ovvio che -non riuscendo ad evitare di peccare- e’ sempre meglio il peccato meno grave di quello piu’ dannoso.

Candy: disservizio assistenza – 2.

Vi dicevo qualche giorno fa dei problemi con la lavatrice.

Omar lo jettatore (e’ una battura, non me ne voglia) in un commmento diceva

Mi occupo di sviluppo software su sistemi di automazione, per esperienza posso commentare che un difetto che “sparisce” normalmente torna

Ed ovviamente, se sono qui a scrivere, e’ perche’ il problema e’ tornato.

Chiamiamo venerdi’ scorso l’assistenza, ci danno appuntamento per ieri.

Ieri il tecnico e’ effettivamente venuto nel pomeriggio. Era un cavo connesso male, ora e’ tutto a posto. …dice.

Ieri sera la lavatrice non andava piu’.

Oggi richiameremo il servizio di assistenza tecnica per i problemi alla lavatrice.

Candy sa come si fa.

Come si fa cosa?

Inizio del declino.

Beatriz Gimeno (Associazione Spagnola Lesbiche Gay e Transessuali):

Mi rallegro del fatto che inizino ad esistere fiction come “Il padre delle spose”, perché in Spagna hanno rappresentato il principio del cammino.

Alla faccia di chi diceva che in fondo il “buon” (mai vista una puntata, gia’ dai provini mi stomacava la volatilita’ attribuita ai valori) nonno Libero non avrebbe fatto del male a nessuno con questa fiction.

Questa e’ l’ennesima mina alla nostra cultura, non ci lamentiamo se i giovani d’oggi maltrattano i compagni diversi e nessuno si muove in difesa. Si chiama relativismo, finche’ non mi pesti i calli me ne sbatto di cio’ che dici e fai.

Educazione.

Domani ci sara’ l’ultimo consiglio d’istituto da presidente per questa legislatura.

Sono felice di essere stato rieletto, cosi’ anche nel prossimo triennio potro’ tenere d’occhio da vicino, anzi dall’interno, la scuola che frequentano i miei figli.

Viste le maestre dell’asilo che legano i bambini con lo Scotch™, viste le insegnanti supplenti delle medie che danno lezioni pratiche di anatomia, visti i videofonini e le storie di ordinaria violenza e’ secondo me importante essere presenti ed impegnarsi per una scuola che recuperi l’educazione magari tralasciando un po’ l’acculturamento.

Al rogo sulla pubblica piazza.

Se a sinistra possono bruciare le effigi dei nostri soldati noi possiamo andare in piazza a bruciare un cartellone con il faccione di Banfi?

La mia e’ solo una provocazione, non ho alcuna intenzione di farlo, ma di certo boicottero’ tutto quello che fara’, fosse anche Padre Pio.

E se per caso facesse da testimonial in una pubblicita’ boicottero’ anche i prodotti reclamizzati.

Il padre delle spose, l’olio e i trulli.

Il padre delle spose sembra (la speranza e’ l’ultima a morire) andra’ in onda.

E cosi’ si consuma l’ennesima beffa a danno della normalita’.

Normalita’ biologica e costituzionale, non necessariamente bigotta, reazionaria e clericale.

Una fiction che non da per scontata l’unione omosessuale, non e’ qualcosa di palese ed accettato da tutti. E qui insinua il dubbio.

Banfi (Riccardo nella fiction) e’ un uomo all’antica (potremmo deifinirlo un bigotto, reazionario e forse anche clericale), che conosce come va il suo olio e non come va il mondo, uno di noi.

E cosi’ quando scopre che sua figlia ha una moglie subito ha una pessima reazione, come avrebbe una qualunque persona all’antica.

Ma…

Ma poi alla fine capisce ed accetta la situazione.

Insomma, parte con la mentalita’ comune anche oggi in Italia per smontarla, per far accettare qualcosa di inaccettabile come se fosse la cosa piu’ comune della nostra vita.

Non c’e’ che dire, gran politico Vendola (omosessuale dichiarato) che con i soldi destinati alla promozione dell’olio di oliva pugliese e quelli per la promozione del turismo nella sua regione e’ riuscito a produrre una fiction che da un’assist impressionante alla causa omosessuale.

Insomma, per Vendola 3 piccioni con 2 fave, pagate dai contribuenti per giunta.