Faxator.

Dopo una lunga ricerca sono riuscito a trovare dove avevo letto di faxator.

Oggi sono riuscito a registrarmi ed a provarlo.

Non usando abitualmente word e non avendo voglia di generare un PDF mi sono mandato un file excel.

Ho riscontrato 3 difetti principali:

  1. Il contenuto di una pagina e’ stapo spalmato su due con conseguente peggioramento della leggibilita’, strano anche perche’ i margini erano piu’ che abbondanti. Questo e comunque imputabile al fatto di usare un formato che cambia in base al driver di stampa, cosa che non dovrebbe certamente verificarsi con un PDF;
  2. Il fax e’ stato spedito con circa 4 ore di ritardo, il servizio gratuito va bene per comunicazioni senza fretta, meno per chi ha bisogno di lavorare;
  3. Nel campo From: in cima al fax viene riportato il numero di cellulare e non mi risulta sia possibile inserire un altro numero a cui ricevere le risposte, ad esempio io troverei valido mettere il numero di fax dell’ufficio;

In conclusione un buon sistema per mandare un fax magari quando si e’ connessi ad un hot-spot e non si ha modo di usare le proprie soluzioni.

Un notevole passo avanti potrebbe essere dato da un driver di stampa dedicato che si occupi di tutto (un po’ come il driver nativo di windows per il modem interno).

Animale!

Bazzmann non trovando nulla di meglio da fare mi ha mandato una mail con questo link.

Poche domande per scoprire che sono cugino di Sid.

Bradipo
Non sarai scattante né immediato nelle tue decisioni, come il bradipo ti muovi a rallentatore ma riesci, anche se dopo tanto tempo, ad ottenere quello che vuoi. Non ami particolarmente la fatica né fisica né psicologica e questo ti permette di conservare tanta tranquillità insomma, come si dice, ‘se il mondo cade… mi sposto un po’ più in là’.

Gerbere.

Il titolo non c’entra nulla con l’argomento, diciamo che e’ un brutto indovinello.

Volevo in ralta’ parlare di cellulari a scuola.

A casa mia c’e’ un cellulare a disposizione dei figli per quando si muovono in bicicletta, nessuno ha ancora un cellulare suo. Sara’ il regalo per la Cresima.

Coloro che danno in consegna un cellulare a bambini di 8-9 anni senza spiegargli come si usa (non tecnicamente, lo sanno meglio di noi) dal mio punto di vista sono da bastonare. O almeno telefonargli mentre sono sotto la doccia.

E’ notizia di cronaca di pochi giorni fa che bambini delle elementari si scambiavano foto hard sui cellulari. 18 bambini su 21 di quella classe l’hanno (o l’avevano se qualche genitore intelligente c’e’).

Poi arriviamo alle medie ed alle superiori dove anziche’ limitarsi a scambiare foto erotiche fanno direttamente in classe i filmini a luci rosse.

Da piu’ parti si e’ chiesto di vietare esplicitamente il cellulare in classe. Cosi’ il buon ministro Fioroni ha risposto

Durante l’ora di lezione una scuola seria e responsabile consente ai propri ragazzi di seguire con attenzione ciò che i docenti spiegano e di interagire con loro. Parlare al telefonino, filmare o giocare è espressamente vietato, si tratta solo di far applicare il divieto.

A questo punto chiederei al ministro quale sia questo divieto (norma specifica) e quali siano le sanzioni relative.

Perche’ mi pare (rimanendo nei fatti di cronaca degli ultimi mesi) sia anche vietato:

  • per gli insegnanti avere rapporti sessuali con gli studenti
  • per gli insegnanti legare con nastro adesivo i bambini alle sedie
  • per gli allievi menare i compagni
  • per gli allievi avere rapporti sessuali con compagni ed insegnanti

Eppure tutte queste cose sono accadute.

Penso che un invito serio del ministero alle scuole affinche’ facciano formazione sulle famiglie riguardo a come e quando dare in mano ai figli uno strumento tanto prezioso quanto facilmente abusabile.

Per quanto mi riguarda fino a quando non se lo pagheranno con i loro soldi cerchero’ sempre telefoni senza macchina fotografica integrata e senza bluetooth. Perche’ anche prestando la massima attenzione per la strada non si esclude la possibilita’ di essere coinvolti in un incidente.

Ed un’ultima cosa. Ci sono maree di ricerche contrastanti sugli effetti delle onde elettromagnetiche sugli individui. Come mai i genitori tanto apprensivi per le antenne a qualche kilometro da casa non lo sono altrettanto con quelle a pochi millimetri dalle orecchie dei figli?

Installare a Vista.

Ho ricevuto alcuni giorni fa Windows Vista Business ed Office Enterprise 2007.

Avendo problemi di spazio sul disco di questo portatile ho pensato comunque di attendere per l’installazione.

Per curiosita’ ho messo il DVD (dunque i pochi che non hanno ancora lettore DVD dovranno acquistarlo) nel PC fisso che uso di fatto solo da remoto.

L’autostart mi chiede se voglio installare o se voglio prima vedere se il PC ha le caratteristiche giuste. Il programma non e’ dentro il DVD! Devi scaricarlo dal sito microsoft.

In ogni caso anche sul PC fisso mancava spazio su disco e soprattutto non ci sono i 512 mega (1 giga consigliato) di RAM per eseguire il tutto.

Considerato questo unito al fatto che gia’ e’ stata definita la roadmap per il SP1 mi hanno fatto optare per conservare con cura il DVD rimandando l’installazione ad un prossimo hardware nuovo gia’ ottimizzato per il nuovo OS.

Illuminazione.

Un’ennesima americanata per l’underwear. Un reggiseno con illuminazione integrata.

Viene prodotto dalla Enlighted in tante versioni standard o personalizzate.

Utile se vi imboscate in un parcheggio con l’amante e forate, possono tranquillamente sostituire i giubbottini ad alta visibilita’.

Personalmente non trovo altre utilita’ per un prodotto simile.

(via Virtual Blog)

Liberalizzazioni?

Da Wikipedia

La liberalizzazione è un processo legislativo che consiste, generalmente, nella riduzione di restrizioni precedentemente esistenti.

Dunque ogni liberalizzazione dovrebbe portare ad abrogazione di norme che in precedenza ponevano dei limiti rendendo la liberta’ negata.

Sul sito del Governo purtroppo si agisce al solito: c’e’ un gran bel comunicato stampa ma nessuna traccia del provvedimento. Come se gli italiani fossero soggetti ai giornali e non alla legge. Ma forse visto che sono tutti chiacchiere e distintivo (cit.) un comunicato stampa e’ cio’ che si addice meglio.

Analizziamo dunque quanto promettono.

Partiamo dal famigerato costo di ricarica del cellulare. Nessuna neppur lontana liberalizzazione dal momento che non solo non viene tolto un vincolo ma questo viene creato.

Che i costi fossero spropositati non c’e’ alcun dubbio, 5 euro non trovavano in nessun caso una giustificazione economica ma l’abolizione tout-court non tiene conto al contrario degli effettivi costi e competenze. Ad esempio prendiamo il canone RAI, puo’ essere pagato in posta (costo 1,00 €), su poste.it (costo 2,08 €), in tabaccheria (costo 1,55 €), al telefono con carta di credito (costo 2,42 €), su internet con carta di credito (costo da 1,90 a 2,55 €). Solo 4 banche accettano di pagarlo gratis tramite l’home banking, per il resto hanno tutte un costo da 1 € in su.

Dunque una tassa di possesso ha sempre e comunque un costo accessorio d’incasso mentre la prestazione del servizio non puo’ averla? Lo trovo sinceramente assurdo.

Da non dimenticare poi che l’AGCOM ha gia’ attivato un’indagine in proposito i cui risultati arriveranno a breve e che avremmo avuto lo stesso effetto con un vero intervento di liberalizzazione (anche andando a pestare i piedi alle compagnie telefoniche ed al presunto relativo cartello) e non con una nuova vessazione.

Perche’ non abolire nel contempo un’anacronistica tassa sulle comunicazioni radiomobili?

La trasparenza delle tariffe e’ piu’ che buona, ma non si puo’ chiederlo in uno spot di 15 o 30 secondi. In ogni caso una tariffa e’ composta da un eventuale scatto alla risposta e da un costo per ogni unita’ di tempo. Per mia scelta ho una tariffa senza scatto alla risposta e per unita’ di tempo il secondo. Non e’ possibile confrontare le tariffe se non presentando dei costi totali per telefonata. Magari imporre accanto alla tariffa una tabellina con i costi complessivi di una telefonata di 20 secondi, 1 minuto, 3 minuti e 10 minuti. Sapendo mediamente quanto si sta al telefono si puo’ valutare la propria tariffa ideale. Sono contrario alla standardizzazione delle tariffe, perche’ comporterebbe un aumento per quasi tutti e soprattutto sarebbe esattamente il contrario di liberalizzazione.

Abolita la durata del contratto si potra’ recedere in qualunque momento. E cosi’ in Italia non arriveranno mai i telefonini gratis per i clienti fedeli. Tre ci stava provando, ora dovra’ cambiare rotta.

Idem anche per Sky. Faccio il contratto ad 11 € per i primi tre mesi ed appena scadono recedo e faccio un nuovo contratto con le stesse caratteristiche. Dove sta la liberalizzazione se alle parti non e’ data possibilita’ di sottoscrivere un contratto con una durata ben precisa a condizioni ben precise?

Perche’ non dare la possibilita’ agli utenti che si avvalgono della MNP di mantenere il proprio credito con il nuovo operatore? Fra operatori si procederebbe a compensazione. Questo sarebbe certamente piu’ funzionale e sensato.

I prezzi dei carburanti saranno segnalati all’ingresso in autostrada, certamente piu’ interessante che sapere quanti sono i morti dall’inizio dell’anno su quella tratta, aumenta la competizione, ma solo sul prezzo, non sulla qualita’, non sul servizio. Non e’ concorrenza ma assalto alla diligenza del millesimo in meno.

I medesimi tabelloni daranno informazioni prima del pagamento del pedaggio sulle limitazioni del traffico in autostrada. Ovvero prima di uscire mi dicono se ho incontrato un incidente?

Le compagnie aeree dovranno indicare il costo totale del biglietto. Bene! (come vedete non sono contro a questo provvedimento per partito preso) Era ora che anche in questo settore si arrivasse al prezzo finale subito, e’ come se io indicassi il prezzo del prodotto e poi facessi pagare a parte il prezzo della commessa che ha assistito il cliente ed i costi di luce e riscaldamento per il tempo che il cliente e’ rimasto in negozio.

La data di scadenza (che in realta’ non e’ la data di scadenza) dovra’ essere messa in evidenza in grande. Alla fine troveremo delle confezioni enormi per prodotti minuscoli perche’ tutte le scritte dovranno essere messe ben in evidenza.

Viene poi introdotto il divieto di esclusiva nelle assicurazioni, anche qui nessuna liberalizzazione, tutt’altro. Se uno poteva lavorare con una sola assicurazione al meglio ora dovra’ avere anche altre compagnie con maggiori difficolta’ di gestione. In questo caso come in altri precedenti si vuol favorire il grande penalizzando i piccoli.

Arriva poi il comparatore ministeriale di RC auto, quello che oggi fanno le agenzie plurimandatarie lo fara’ lo stato (anche qui al posto della liberalizzazione ci sara’ la nazionalizzazione) e dunque non ci sara’ piu’ necessita’ delle agenzie, potremo comprare la polizza direttamente essendo inutile l’agente. Chissa’ se assieme alle tariffe verranno correttamente evidenziati anche tutte le clausole come ad esempio quelle non indifferenti relative alla rivalsa.

Infatti a motivazione del comparatore ministeriale viene ripresa una frase del 2003 dell’Antitrust che dice tutt’altro ovvero che e’ auspicabile la nascita di “operatori specializzati o intermediari”.

Alcuni provvedimenti anche in riferimento ai mutui ipotecari fra cui la cancellazione semplificata dell’ipoteca. Questa e’ una cosa positiva.

Invece non vedo altrettanto positivamente la cancellazione della penale per estinzione anticipata. Se il libero contratto fra le parti (io ho due mutui e nessuno dei due la prevede) decide di migliorare altri aspetti economici ponendo un vincolo di questo tipo non vedo perche’ si debba limitare la liberta’ vietando un comportamento.

Il mutuo inoltre puo’ essere portato da una banca ad un’altra senza perdere i vantaggi fiscali iniziali. Spero non diventi uno strumento per generare truffe.

Vogliono vietare stipendi e pensioni in contanti ovvero ognuno dovra’ avere un conto corrente se vuole continuare ad essere retribuito. Intanto pero’ non hanno abolito i costi di tenuta conto. Ne’ il bollo sui conti correnti.

Spettacolare anche questa, vogliono abolire l’elenco clienti-fornitori che hanno reintrodotto 6 mesi fa!

Viene eliminato il PRA. Bene!

Aumenta il costo del GPL. Ok, loro dicono che con la libera concorrenza potendo far riempire il serbatoio da chi vuoi risparmi. Ma intanto paghi il noleggio del serbatoio che fino ad oggi era in comodato gratuito. Chi voleva garantirsi la massima liberta’ acquistava il suo serbatoio e gia’ oggi lo faceva riempire da chi voleva. Anche questa e’ una misura che va contro la liberta’ individuale di sottoscrivere un contratto come si ritiene piu’ vantaggioso.

Parrucchieri e guide turistiche, questi si che sono i monopoli che danneggiano l’Italia!

Poi ci sono i distibutori di carburante, in Italia sono 23mila e danno lavoro a 55mila persone. La media di carburante distribuita da ogni impianto e’ sotto alla media europea, pero’ vogliamo aprirne dei nuovi. La conseguenza, come per gli esercizi di vicinato, sara’ la scomparsa nei piccoli centri a danno soprattutto delle persone con ridotte capacita’ motorie che magari usano una minicar per andare al bar la sera.

Un’impresa in un giorno. Salvo che di fatto non sara’ vero per nessuno.

Infatti tu puoi iniziare l’attivita’ salvo che:

  1. I codici necessari (in particolare la P.IVA) verranno dati successivamente, entro una settimana;
  2. Ogni attivita’ che abbia attinenza ad esempio con la tutela della salute o della sicurezza ha tempi piu’ lunghi. L’agibilita’ di un locale e’ elemento essenziale per la tutela della salute e della sicurezza di chi ci lavora e degli avventori. Dunque nessun negozio, per dirne una, potra’ aprire in un giorno.

Viene abolita la commissione di massimo scoperto, bene, salvo che poi nei contratti bancari aumenteranno ad esempio gli interessi passivi.

Infine, che c’entrano le scuole con la liberalizzazione?

3 e lode.

Vi dicevo l’altro giorno dello spam da parte di rivenditori 3.

Ebbene mi ha appena chiamato una loro operatrice in merito alla mail assicurandomi che attivera’ le procedure interne per l’identificazione e strigliatura dei rivenditori in questione.

Non so se e quanto effetto questo produrra’, di certo hanno avuto a cuore le lamentele di un loro non cliente (e che per il momento non ha intenzione di diventarlo).

Fascia protetta.

Perche’ devo trovarmi in pieno giorno su un sito di informazione edilizia il banner in cima alla pagina in tutta larghezza che mi propone l’acquisto online di un anello che ci “terra’ uniti per i prossimi 20 minuti”?

Non sarebbe il caso che anche la pubblicita’ online rispettasse le fasce protette e non solo in termini temporali ma anche di genere del sito?

Telecomiche.

Ho sempre disdegnato l’idea di passare ad un altro operatore telefonico rispetto a Telecom Italia, sia tramite ULL sia -a maggior ragione- in VoIP.

Oggi leggo (via Pandemia) questo esauriente post di AliQuam. Direi che non voler lasciare la mamma non era solo una mia fisima ma qualcosa di fondamentale, soprattutto per un’azienda che ha necessita’ assoluta del telefono, del fax e dell’ADSL senza se e senza ma.

Ma quanto detto fin’ora e’ solo un pre-sequel (ovvero e’ stato il movente dello scrivere subito un post che volevo scrivere dopo aver ricevuto -prima della lettura del post di cui sopra- le fatture da Tiscali) del motivo per cui ho scritto questo post.

Infatti come gia’ sapete ho un contratto con Tiscali per la telefonia senza scatto alla risposta e con tariffazione a secondi effettivi. Per il nostro lavoro e’ quantomeno essenziale, e lo sarebbe anche per chiunque usi un fax abitualmente.

Quello che mi fa imbufalire oggi di Tiscali e’ che in un giorno solo mi hanno mandato tre fatture:
10/01 € 16,07 – fax di dicembre
10/01 € 28,15 – telefonate di dicembre
10/01 € 8,84 – recupero telefonate e fax da aprile a dicembre

Ebbene ognuna di queste fatture riporta le famigerate spese di spedizione di € 0,52.

Considerando che sempre con loro ho anche l’ADSL per cui la fattura mi arriva via mail non capisco:

  1. come mai non facciano lo stesso per la telefonia;
  2. come mai avendo una sola linea ISDN multinumero con un unico contratto mi mandino 2 fatture distinte;
  3. perche’ debbano emettere una ulteriore fattura per delle telefonate di 8 mesi fa.

Sto chiamando il 130, sono passati gia’ 5 minuti ed attendo per non perdere la priorita’ acquisita.

Dopo 10 minuti di attesa ed altrettanti di chiacchiere con l’operatore abbiamo appurato tutto.

Un famigerato operatore non aveva combinato dei guai solo allora ma anche in seguito. Oggi sembra che tutto sia risolto e che ricevero’ una sola fattura per telefono e fax, l’ADSL rimane separata e forse e’ meglio.

L’errore dell’e.commerce.

A mio modesto avviso il titolo puo’ indurre di suo in errore facendo pensare male dell’e.commerce nel suo complesso, ma questo convegno e’ certamente interessante per gli argomenti trattati e per chi li tratta.

Purtroppo mi ero segnato ma una serie di contrattempi mi impediranno di partecipare, spero che mettano online tutto il materiale al piu’ presto per poterlo seguire in seguito.