Secondo gli studi presentati di recente nel 2100 il livello del mare crescera’ di 59 centrimetri e la temperatura di 4 gradi.
Questo significa che per andare al mare dovro’ percorrere meno strada e potro’ andarci per un periodo maggiore dell’anno.
Secondo gli studi presentati di recente nel 2100 il livello del mare crescera’ di 59 centrimetri e la temperatura di 4 gradi.
Questo significa che per andare al mare dovro’ percorrere meno strada e potro’ andarci per un periodo maggiore dell’anno.
Mi sono trovato su RSS Bandit un post con i dati di una ricerca sull’uso del VoIP nelle aziende.
Ed era un titolo entusiasmante, VoIP? 60% aziende italiane lo usano.
Un numero assolutamente spropositato, io che ho un centralino con OS Linux, che ho una connessione permanente da ormai 10 anni non uso il VoIP perche’ lo ritengo ancora immaturo per le comunicazioni non intraaziendali. Puo’ andar bene fra sedi diverse o per i telelavoratori secondo me, non per farsi trovare dai clienti. Non oso pensare all’utilita’ per il macellaio o per il calzolaio che manco hanno la presa del telefono in bottega.
Ma basta leggere non l’articolo ma solo l’occhiello per svelare l’arcano
Lo rileva lo IOSI Bocconi, Istituto di Organizzazione e Sistemi Informativi, da uno studio in collaborazione con Italtel e Cisco.
VoIP, Voice over Internet Protocol, è in fase di pieno successo: più del 16,8% delle imprese italiane ne fa uso.
Infatti non si parla di 60% ma di 16,8% che e’ 1/6, con quale prodigio matematico siano riusciti da 1 su 6 ad arrivare a 60 su 10 non e’ dato saperlo.
Mosso da curiosita’ sono andato a vedere anche il comunicato originale dove in effetti c’e’ un 60% riguardo alle imprese italiane potenziali adottanti delle tlc via Internet. In buona sostanza tutte quelle che hanno una linea telefonica!
Ed anche il 16,8% che secondo me era ancora troppo esagerato viene sviscerato, l’indagine coinvolgeva solo le imprese con almeno 10 addetti e comunque solo la meta’ di questi e’ andato oltre all’installazione di Skype in 2-3 computer.
Poi mi piacerebbe sapere come era formulato il questionario, l’altro giorno sono stato al telefono con un operatore per un sondaggio sulle carte di credito che si trovava di fronte domande assurde che neppure lui sapeva cosa significassero esattamente. Ma questo e’ un altro discorso.
Per tornare al VoIP al fine della sua consacrazione serve uno standard aperto ed una diffusiuone di connessioni di base a banda larga con uptime e banda garantite. A quel punto posso far attivare il VoIP sul centralino ed entrare anche io in questo meraviglioso mondo lasciando che sia il centralino a fare tutto il lavoro in modo trasparente per me.
No, non mi sono ammalato, tie’!
Questo post e’ un punto di partenza che propongo a Giulia, una studentessa della Bocconi che mi ha scritto per un aiuto per la sua tesi per quanto riguarda l’influenza, il potere e il fascino dei blog.
La mia risposta e’ stata di venire a leggere questo post in cui cerco di condividere con lei e con chi capita le mie idee.
Innanzitutto ritengo che il mio blog sia tutt’altro che influente, al massimo vedo utenti che arrivano a leggere i miei post da motori di ricerca cercando informazioni su prodotti o servizi, non so poi se ne tengano conto visto che i commenti sono semideserti.
Se proprio qualcuno cerca un blogger influente deve andare a vedere nella top10 di BlogBabel. Personalmente fra quei 10 seguo abitualmente (in ordine sparso) Mantellini, Pandemia, Andrea Beggi. Infatti due di questi tre erano anche alla presentazione di Vista a Casa Microsoft.
Quindi a Giulia converrebbe piu’ sentire loro di me che ho meno anche dei 23 lettori di .mau..
Pero’ Giulia va oltre, mi chiede di fare un post sul mio blog con un questionario. Onestamente l’ho sentita quasi come la domanda di poter provare il mio spazzolino da denti, una violazione del mio orticello, poco curato ma mio, diverso dall’istituzione della mia azienda (in questo caso il link e’ solo promozionale
) dove ad esempio non potrei mai parlare di politica.
Allora a Giulia suggerisco di prendersi uno spazzolino un blog tutto suo. Io uso blogger che e’ gratuito, rapido e non richiede competenze o spazio web ma ce ne sono altri ben migliori come ad esempio dBlog (marketta per Daniele anche se non ne ha alcun bisogno).
E poi iniziare su questo suo blog a parlare di prodotti e servizi in cui ci si imbatte tutti i giorni e volendo iniziare ad usare il cosiddetto “mercato delle conversazioni” (parole di Giulia) per ricevere feedback per questa sua tesi. Non bastano 3 domande per comprendere cosa sia un blog, e ad essere sinceri anche con 2000 battute non ci si avvicina poi oltremodo.
Posso decantare tutte le virtu’ di un prodotto, ma e’ alla prova che si capisce tutto.
Se partirai Giulia in questa nuova esperienza cerchero’ di darti (nel limite delle mie capacita’) un po’ di visibilita’ e magari ne otterrai molta da altri.
Alcune catene di negozi di abbigliamento stanno sperimentando l’alta tecnologia nel camerino.
In buona sostanza dopo aver indossato l’abito puoi farti riprendere dallo specchio ed inviare le immagini a parenti et amici sia sul cellulare che sul PC. Costoro poi potranno votare il risultato.
Al di la del tempo perso (a questo punto meglio portarsi parenti et amici nel negozio se per ogni capo provato e’ necessaria tutta questa manfrina) trovo la cosa ad oggi inutilmente costosa ed anche un po’ preoccupante. Una domanda su tutte: chi mi assicura che mentre idosso il capo la telecamera non sia in funzione? Non sarebbe la prima volta che vengono scoperte webcam nascoste in camerini, spogliatoi e bagni… figuriamoci qui che siamo certi che ci sia.
Certamente questa soluzione potra’ generare una nuova figura professionale la teleconsulente d’immagine.
Specchio, specchio delle mie brame, chi e’ la piu’ bella del reame?
10 votano per te, 7 votano contro e 3 dicono che quell’abito fa schifo.
(Via The Retailer)