Balzo in avanti, verso il precipizio.

Dopo aver liberalizzato (in realtà ora non è libera visto che oltre alle farmacie solo la GDO è di fatto in grado di venderli) la vendita dei farmaci da banco la maggioranza si prepara ad un nuovo passo avanti.

Il Senato sta valutando un emendamento che consentirebbe di vendere fuori dalle farmacie anche i farmaci con obbligo di ricetta a completo carico del cittadino (chissà perché non quelli che alle farmacie vengono rimborsati in tempi biblici), per intenderci quelli in fascia C.

Stupefacenti, antidepressivi, pillola del giorno dopo… tutti in bella mostra sullo scaffale del supermercato.

Saremmo i primi in Europa, ma non mi sembra un vanto.

Stella decadente.

Le blogstars prima googletalkavano, ora twittano.

Io uso ICQ dall’altro millennio, twitter non so bene cosa sia e non ne sento la mancanza.

Le blogstars vanno all’Ikea e se non ce l’hanno vicino casa, fanno chilometri per andarci.

L’Ikea la evito come la peste, quando proprio non posso farne a meno ci vado e regolarmente compro i bicchieri da Risiko (tipo questi ma con i lati dritti, ad ogni giocatore con il colore delle proprie armate per riconoscere a colpo d’occhio gli avversari).

Le blogstars al tavolino di un bar (anche davanti a una spiaggia deserta) aprono il loro portatile e postano.

Io al bar prendo il caffè, se il giornale è libero lo leggo, altrimenti butto brutte occhiate a chi lo sta leggendo.

Le blogstars postano anche a tarda notte.

Qualche volta la sera, se l’ADSL funziona ed in TV non c’è nulla di interessante.

Le blogstars comprano i libri su Amazon.

Io su Amazon ho comprato anni fa, ora i libri mi limito a venderli.

Le blogstars hanno telefonini che fanno anche una carbonara per una dozzina di persone.

Il mio non fa manco il caffè. Quando lo presi era all’avanguardia, ora se sono in un ambiente un po’ tennologico faccio la figura del pezzente.

Le blogstars hanno già visto la quinta serie di Lost.

Io ho intravvisto la prima puntata della prima serie, mi è bastato.

Le blogstars fanno i BarCamp e i FemCamp.

Io non ho partecipato al solo noCamp. Per il resto non saprei che andare a farci.

Le blogstars non sanno neppure che io esisto.

A parte un paio che leggo le altre le ignoro tranquillamente.

Le blogstars hanno i feed reader con centinaia di feeds.

Il mio ne ha 37, non lo sapevo.

Le blogstars probabilmente fanno l’amore da Dio.

Io lo faccio in camera da letto di norma.

Le blogstars ascoltano la musica con l’iPod, ovunque.

Io con lo stereo di 20 anni fa, a casa. A volte però l’imput viene dal PC.

Le blogstars in un post, fatti i dovuti calcoli, riescono a mettere sei o sette link ad altrettante blogstars.

Se va bene io ne metto uno ogni tanto. Qui metto quello ad unpercento ed a Mantellini.

(Da unpercento, via Mantellini)

Via Computer, 0101 – Server.

Il server, essendo dotato di una consistenza fisica, può configurare, in presenza di determinate circostanze, una sede fissa d’affari.

Agenzia delle Entrate, Risoluzione 119 del 28/05/07

E’ una delle affermazioni più assurde che abbia sentito negli ultimi anni.

A questo punto un commerciante ambulante non dovrebbe avere più la sede fisica, basta il furgone come sede. L’indirizzo è indeterminato (ma anche io non saprei dirvi dove sono ospitati i miei server) ma l’importante è spillare i quattrini delle tasse.

E che dire, bisognerà pagare il contributo annuale alla CCIAA per ogni cellulare/sede distaccata dell’azienda?

E per finire, visto che il mio provider è svizzero posso chiedere di non pagare più le tasse a Visco?

(via AICEL)

Microsoft Surface.

Come dicevo nell’altro post sono stato mooolto colpito da Microsoft Surface e così ho recuperato un po’ di materiale.

Partiamo con un video per capire di cosa si tratta

In sostanza è un tavolo interattivo, nulla di più e nulla di meno.

L’interazione si può avere con le mani, anche due mani insieme per ingrandire o ridurre gli oggetti sul tavolo, ma anche quattro mani ognuna che lavora su un oggetto diverso. Poi può interagire con qualunque altro oggetto, non è un touchscreen ma usa una serie di telecamere al di sotto del piano per capire cosa, come e dove si trova sulla superficie.

Così ad esempio mettendo due telefonini sul piano possiamo avere un raffronto diretto fra gli stessi senza bisogno di cercare schede dettagliate.

Ma ci si può spingere oltre, appoggiando una macchina fotografica digitale compatibile sul piano possiamo vedere immediatamente le foto, mettendo un palmare compatibile accanto possiamo trasferire le foto dal tavolo al palmare senza toccare alcun tasto, solo muovendo le mani sul piano di vetro del tavolo.

Al momento costa circa 10mila $, tutto sommato (per il target attuale) neppure una cifra enorme. Direi che entro 3-4 anni lo vedremo anche per il commercio all’utilizzatore domestico evoluto.

Alla fin fine nulla di nuovo sotto il sole, sembra la scrivania che Dillinger usava nel 1982 con qualche funzione successiva alla Minority Report.

Per chi vuole approfondire può leggere po’ di articoli su (anche filmati e foto) o su BlogBabel, qui c’è una spiegazione della tecnica utilizzata (non è touchscreen), ed infine (meno qualitativa come informazione in questo caso) Google News.

Stupefacente!

Un giorno cercherò di disintossicarmi, ma oggi non ci sono riuscito e così sono andato a vedere di cosa si parlava su Blogbabel.

Ebbene ho trovato due argomenti spettacolari uno più, l’altro un po’ meno.

Quello meno spettacolare viene da Google: Maps con StreetView, qui potete vedere un rapida guida introduttiva. Forse è meno stupefacente per me perchè ovviamente le aree ricoperte dal servizio sono ancora poche. Ma magari con una buona copertura ed una buona banda wireless arriveremo ad avere i navigatori che ci mostrano le foto delle strade stesse che stiamo percorrendo. A dire il vero io già immagino navigatori che presentino la linea del tragitto direttamente sul parabrezza in modo che il conducente la veda appoggiata sulla strada stessa. Forse non ci siamo troppo lontani, ma direi che non è neppure immediato.

L’altro, veramente spettacolare, che mi piacerebbe provare è Microsoft Surface, ho già visto in passato filmati di prototipi di questo genere, ma pare che questo sia già pronto per il mercato, e soprattutto molto più avanzato dei precendenti con la possibilità ad esempio di interagire direttamente con gli oggetti come macchine fotografiche o telefoni. E Daniele l’ha pure provato senza dirmi nulla!