Noce di cocco.

Oggi ho comprato una noce di cocco, pur non avendo mai compiuto l’azione dell’apertura.

Così mi sono fatto forte di qualche rimembranza (e qualche ricerca online) e visto il risultato tutto sommato buono lo scrivo a futura memoria mia e di chi deve aprire una noce di cocco senza farsi male, senza sporcare in giro e senza distruggere la casa.

Qualcuno (pensavo a Francesco che però ha negato, dunque evidentemente un altro) mi aveva detto di lasciare a mollo la noce per alcune ore per facilitare lo stacco della parte edibile dal guscio, io l’ho lasciata 1 oretta ed il risultato è stato ottimo.

Dopo il bagno prendere la noce e con un cavatappi (un levaturaccioli, non un levacapsule :-P) forare i 3 occhi della noce, l’operazione è facilissima visto che sono le parti più tenere del guscio. A questo punto versare il latte di cocco in un recipiente tramite un colino.

Dopo questo passaggio prendere un classico martello e colpire la noce non eccessivamente forte facendola rotare su una mano fino a che si crei una crepa lunga tutta la circonferenza. Dividere la noce in due parti e procedere con il martello per dividere il guscio ulteriormente e staccarlo dalla parte mangiabile.

Alla fine di tutta l’operazione circa 2/3 del frutto erano rimasti intatti con i 3 fori del cavatappi mente complessivamente ho avuto la noce in 4 parti in tutto senza spreco alcuno.

Ho letto anche di un sistema al forno, ma non mi sento di consigliarlo. Anche perché il mio in ammollo alla fine è più pratico ovunque vi troviate.

Fatemi sapere se lo provate o se avete altri suggerimenti.

Più grossi sono, più rumore fanno cadendo.

Mai sentito nominare Chris Benoit prima di trovarlo fra i più cliccati di BlogBabel.

Sarà perché a casa nostra il wrestling non si guarda. Mai.

Comunque quello che è accaduto, l’omicidio della moglie e del figlio ed il suicidio di Benoit stesso.

Italia1 sembra sospenderà la trasmissione del wrestling. Se devono metterci qualcosa di peggio meglio lasciare quello e cambiare canale.

Il fatto è che questi campioni sembrano supererori, superiori a tutto e a tutti. Ma alla fine sono persone, forse anche più deboli perché a forza di recitare sono portate a sentirsi veramente invincibili. E quando cadono si fanno male e ne fanno tanto anche agli altri.

Che il Signore accolga Chris, la moglie ed il figlio.

Habemvs provvedimentum.

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate riguardo l’elenco clienti e fornitori.

Come prometteva il comunicato stampa di novembre nell’elenco clienti del 2006 e del 2007 andranno inseriti solo i clienti titolari di Partita IVA e non sarà necessario indicare il relativo Codice Fiscale.

Ma allora il governo cosa sta a fare delle leggi?

(Via AICEL)

Rank.

Prendo spunto da questo post di IMlog per parlare di tutt’altro. E non chiedetemi come ho collegato le due cose.

L’altra sera ero a casa di amici a cena e ci facciamo una chiacchierata. Salta fuori che il figlio di un nostro amico, assieme ad altri due ragazzi di 16-17 anni era andato ad Auronzo in bicicletta. Un po’ più di 300 km.

Fatto sta che per chi non è abituato ovviamente il sedere duole. Per convincersi a terminare l’impresa iniziata è stato informato che GnèGnè (che poi sono io anche se non si sa il perché, forse per la voce nasale) aveva compiuto quasi vent’anni fa il medesimo tragitto senza difficoltà. E visto la mia non eccessiva prestanza fisica il non riuscire a compiere un’impresa del genere sarebbe stata un’infame vergogna.

Ferrarelle.

Premetto subito che non bevo acqua Ferrarelle né ho altri interessi nell’azienda.

Però devo complimentarmi con questi signori per il lavoro svolto (fonte):

Musica You Make Me Feel (Mighty Real) – Sylvester
dall’album “Living Proof (1979)”
Regia Peter Darley Miller
Agenzia Euro Rscg
Direzione Creativa Luca Cinquepalmi – Dario Villa
Art Director Isabella Musacchia
Copywriter Vincenzo Garzillo
Casa di Produzione @radical.media.

Sono poche al giorno d’oggi le pubblicità che colpiscono, sono accattivanti e promuovono il prodotto.