Concorso in omicidio.

Il Papa ha giustamente invitato i farmaciti cattolici (parlava alla loro federazione) a fare obiezione di coscienza nella vendita di farmaci destinati ad aborto ed autanasia.

Nessuna persona può essere constretta a concorrere ad un omicidio contro la sua volontà.

Strano però che il resto del discorso condivisibile da tutti sia stato omesso o relegato in un trafiletto secondario.

Scaricabarile.

Il fatto: uno psichiatra denuncia il proprio paziente pedofilo.

Secondo me la denuncia viola il segreto professionale, fatto gravissimo che mina il rapporto di fiducia di qualsiasi paziente con qualsiasi medico.

Se non esiste più l’inviolabilità del segreto dove sta ora il limite? Qualunque medico potrebbe dire in giro qualunque cosa per il bene del paziente o di terzi. E questo è male.

Il compito del medico è curare il proprio paziente, aiutarlo ad uscire dalla sua patologia ed una volta rinsavito incitarlo a costituirsi.

Questo medico secondo me ha scelto la scorciatoia. Evitando di aiutare il paziente, evitando di mettere in dubbio se stesso, mettendo in dubbio tutta la sua categoria.

Ed infine, se il segreto professionale non è più tassativo potrà capitare che un medico che decida di mantenerlo venga accusato per il concorso nel reato del suo paziente?

Regole d’ingaggio.

Mi piace la definizione del titolo trovata qui e riferita al codice etico riportato qui sotto e linkato qui.

Ti contattiamo in quanto blogger perché rispettiamo la tua influenza e pensiamo di poterti offrire dei contenuti rilevanti e interessanti per te e\o per i tuoi lettori.

In che senso rispettate la mia influenza? Semmai riconoscete la mia influenza ma soprattutto rispettate la mia persona e l’indipendenza del mio blog.

Non proponiamo ai nostri clienti di coinvolgere i blogger come una tattica bensì come un elemento complementare e coerente con la strategia generale del progetto. Non raccomanderemo questa iniziativa come la soluzione miracolosa per ogni campagna digitale.

Meglio, anche perché non potete garantire risultati, soprattutto se i blogger sono liberi.

Saremo sempre trasparenti e in ogni comunicazione via email che invieremo metteremo in chiaro chi siamo e per chi lavoriamo.

Giusto.

Prima di inviarti una email controlleremo se nella pagina “Chi sono”, “Contatti” o “Pubblicità” del tuo blog sia indicato esplicitamente che preferisci non ricevere comunicazioni da agenzie di PR\Marketing\Advertising. In tal caso non ti disturberemo.

Giusto, se l’antispam di Gmail non vi blocca prima potete scrivermi liberamente.

Se hai indicato una modalità specifica per essere contattato, ci atterremo alle tue indicazioni.

Ottimo, segno di attenzione. Non vi limitate a vedere la pagina del blog ma la leggete. Direi essenziale.

Non faremo finta di aver letto il tuo blog se non l’abbiamo realmente fatto.

Non ho capito. Lo leggerete o no il mio blog?

Nella nostra email inseriremo quello che pensiamo possa interessarti del prodotto, evento, messaggio del nostro cliente.

Ma sarà una comunicazione specifica per me o sarà quello che grossomodo potrebbe interessare ogni blogger?

Non ti lasceremo in sospeso, e nel caso volessi contattarci ma la persona di riferimento dovesse essere fuori città o non disponibile ti indicheremo il contatto di un’altra persona che potrà risponderti.

Avete mandato (non a me) delle mail a nome Valda, Pastiglia Valda. Se la caramella verde sarà assente mi farete scrivere ad una morositas?

Ti incoraggiamo a mettere al corrente i tuoi lettori dei nostri rapporti, e non ti chiederemo mai di fare diversamente.

Giusto.

Sei autorizzato a scrivere le tue sincere opinioni sulle informazioni o sui prodotti che ti abbiamo inviato (si puoi anche dire che non ti piacciono).

Lo farei anche senza autorizzazione. Altrimenti non ne parlerei affatto.

Se hai espresso la volontà di non essere più contattato, non riceverai altre comunicazioni da noi.

Questo lo prevede anche la legge.

Se sei inizialmente interessato alla campagna, ma non risponderai ad una delle nostre email, ti contatteremo un’altra volta solamente. Se non risponderai a nessuna email allora ti lasceremo in pace e non riceverai altre comunicazioni sulla campagna.

Giusto, anche per non sprecare tempo.

La prima email che ti invieremo conterrà sempre il link al nostro Codice Etico di coinvolgimento dei blogger.

Bhè, questa mi pare la barzelletta di quello che mette una lettera in fondo al sacco di castagne con la postilla “in fondo al sacco troverai questa lettera”. Se già sto leggendo il vostro codice etico non ho bisogno di un link al codice etico.

Vedremo prossimamente come e quanto questi punti verranno portati avanti seriamente. Io spero tutti e a lungo.

Medianet.

Ai bei tempi degli albori di Canale 5 si poteva comprare pubblicità televisiva con il cambio merce.

Una parte degli spot li pagavi cash, poi te ne davano altri che pagavi (in base all’efficacia della campagna) con della merce.

Ovviamente poi la merce veniva venduta al miglior offerente (comunque ovviamente a prezzo più basso del listino).

Tutto questo preambolo per dire che ora puoi avere addirittura una net.tv con il cambio merce.

In buona sostanza fornendo foto e descrizioni di ciò che vogliamo smaltire loro lo vendono su eBay e con il ricavato ci aprono la TV.

Ma secondo me la frase spettacolare è la seguente:

Perché la TV? Con la banda larga il testo è destinato piano piano a scomparire: audio e video sono molto piu efficaci e motivanti perché l’uomo comunica così. Inoltre, una TV è molto piu semplice da gestire; non serve conosocere l’HTML o pagare un webmaster, si preme il bottone REC e si può iniziare a parlare. Quando sei assente lavora per te la regia automatica; quando sei presente puoi attivare la modalità “Live” e andare in diretta.

In altre parole secondo loro è più facile gestire una TV che un sito, non mi esprimo poi sulla possibilità di indicizzare il video e di conseguenza i visitatori che arrivano.