Pagare moneta, vedere cammello.

Da una richiesta di inserimento pubblicitario qui sul blog (anzi no, su un blog qualunque ma la richiesta è arrivata nella mia casella):

This would be a weekly, monthly or yearly arrangement. In either case we will require a one time, one day (24 hours) free placement in order to test the quality and quantity of traffic your website can actually provide*. Within this interval, we will make a final determination, based on the traffic volume, quality, and your asking price. Should we find your terms acceptable, this trial day will count towards the agreed interval.

Visto che sinceramente dubito che il secondo giorno inizieranno a pagare la mia laconica risposta è stata:

Sorry. Pagare moneta, vedere cammello.

Chissà se intenderanno. Altrimenti inalberghereranno (sempre la Phonkite acuta che avanza).

Televoto (le tasche).

A Sanremo c’è il televoto.

I costi sono:

  • 3, Vodafone, Wind, Telecom Italia: 0,75 Euro per ogni voto valido
  • TIM: 0,124 Euro per ogni voto espresso (valido o non valido) + 0,75 Euro per ogni voto valido

Visto che si tratta di un servizio per maggiorenni che si presume siano consenzienti e sappiano cosa comporta televotare non ho nulla in contrario anche i costi ammontassero a qualche decina di euro per ogni voto.

La mia domanda però a questo punto è: "Visto che i voti della Bertè a questo punto sono diventati voti nulli rimborseranno gli operatori i 0,75 Euro ad ogni televotante?"

Perché Sanremo è Sanremo.

Perché Sanremo è Sanremo.

Io non ho visto le due precendenti puntete del festival. Io non ho visto le due precendenti puntete del festival.

E non ho ascoltato da nessuna parte le canzoni proposte. E non ho ascoltato da nessuna parte le canzoni proposte.

Però ho sentito qualche notizia circa la depressione degli ascolti tanto profonda quanto la Fossa delle Marianne. Però ho sentito qualche notizia circa la depressione degli ascolti tanto profonda quanto la Fossa delle Marianne.

E del plagio nella canzone della Bertè. E del plagio nella canzone della Bertè.

Ecco, basta copiare le frasi, che è bello essere diretti ed originali.

Ai miei tempi se copiavo e la maestra mi scopriva mi prendevo un brutto voto ed una nota.

Per la Bertè invece tanta bella pubblicità, l’unica cosa di cui si parla del festival a parte il flop di Baudo/Chiambretti.

L’hanno eliminata dalla competizione ma potrà continuare a cantare come nulla fosse stato, come se vincere Sanremo fosse qualcosa di eccezionale, sono anni che le canzoni che tirano non sono quelle che vincono. Ed inoltre le danno un premio en-passant alla carriera.

Quintarelli dice che una cosa seria sarebbe stata vietare a interprete, autori e casa discografica la partecipazione a un certo numero di successivi festival.

Io inoltre caccerei via vita natural durante anche il direttore artistico che queste canzoni le ha a disposizione da tempo e non si è preso la briga neppure di verificare che fossero inedite come prevede il regolamento.

Se io dichiaro il falso vado in galera,
se lo fanno loro beccano il premio alla carriera.

Wow che rima, quasi quasi l’anno prossimo vado a Sanremo.

Perché Sanremo è Sanremo, e quando mai cambia.