Chiodi fissi.

Tanti mesi fa scrissi un post dal titolo provocatorio donne nude.

Non è certamente il contenuto più avvincente del mio blog, e non penso sia neppure il contenuto più utile che abbia prodotto.

Malgrado questo rimane il post più visitato, anche rispetto alla home page.

Ecco, onestamente i chiodi fissi dei navigatori iniziano a darmi un po’ fastidio, non lo elimino solo perché non ho mai soppresso un post dal mio blog e non ritengo sia il caso ora di farlo.

Del resto sulle pagine di un diario viene rappresentato quello che eravamo in quel momento e se si dovesse stracciare una pagina ogni volta che si cambia i fogli finirebbero prima di riuscire a riempire una facciata completa.

Comunque sia mi sta passando la voglia di scrivere contenuti frutto di qualche ricerca quando non sono utili a nessuno, meglio a questo punto usare il blog come banale valvola di sfogo, proprio come ora.

Sempre si vince.

Mi è arrivata una missiva di SDA che promuove il nuovo servizio di consegna garantita Ore12 (chissà perché nel testo è scritto maiuscolo nel logo minuscolo).

La copertura è limitata a 1900 località, dunque veramente pochine rispetto alla totalità del territorio nazionale.

Il prezzo è commisurato al costo già pagato, un supplemento del 25% rispetto alla tariffa concordata. Mi pare anche giusto, perché la consegna è garantita.

E come per ogni garanzia per la mancata prestazione è prevista una contropartita per essere certi che la prestazione venga effettuata regolarmente.

Dopo un * ed un vedi retro trovo le condizioni che recitano:

Il ritardato recapito comporterà, escluso ogni altro risarcimento alternativamente, previa richiesta del Cliente:

  1. il diritto al rimborso del supplemento, qualora il Cliente l’abbia già corrisposto,
  2. il mancato addebito da parte di SDA di quanto il Cliente sarebbe tenuto a corrispondere per il supplemento.

Se poi consideriamo che il rimborso non è dovuto per una lunga lista di eccezioni e che deve essere il cliente a richiederlo specificamente entro 15 giorni allora si evince che per SDA sarà sempre un piacere accettare le consegne Ore12 perché se riescono a consegnare o riescono a scaricare le colpe o se il cliente non richiede il rimborso in tempo per loro sarà un guadagno extra (perché già ora molto spesso consegnano prima delle 12), al limite se c’è qualche inghippo e consegnano in tempi normali comunque i soldi del trasporto normale li prendono.

Ottima iniziativa, per SDA.

La tecnologia non riesce a seguirmi.

Ho aggiunto a OutLook 2007 Xobni (inbox al contrario) un bel plugin che tiene traccia di tutte le conversazioni con tutti i contatti e tanti altri giochini (ad esempio sapere a che ora il nostro corrispondente ci manda generalmente le mail) che ancora non ho analizzato a fondo (per chi vuole ho 5 inviti a disposizione, chiedete nei commenti).

A questo punto ho aggiunto l’account GMail IMAP ad OutLook per tenere traccia anche dei contatti personali e non solo di quelli istituzionali.

E già da tempo l’account GMail è sincronizzato anche con il BlackBerry 8100 tramite BIS.

Ora accade che se cancello da OutLook i messaggi della casella GMail questi scompaiono correttamente da OutLook e dall’interfaccia web di GMail ma poi non vengono eliminati dal BlackBerry come invece accade se cancello i messaggi da web.

Troppo avanti io o un semplice bug di GMail che in questo caso dimentica di passare un parametro?

Ci sono.

sonoqui Anche io ho risposto alle 25 domande di voisietequi.

Non mi preoccupa tanto che il partito a me più consono sia la Lega seguito a ruota dalla Destra.

La cosa che mi terrorizza è che io risulti più vicino a PD, PS, IDV che all’UDC che dovrebbe rappresentare il voto cattolico per eccellenza.

Di buono perlomeno c’è che non sono comunista, nella vasta galassia dei relativi partiti.

.mau. dice che manca il peso alle singole risposte, secondo me è già inglobato nelle sei variabili. Infatti per gli argomenti che meno ti interessano in genere si avrà una risposta moderatamente favorevole/contrario anziché una scelta più marcata.

Nota bene: non ritengo questo risultato determinante per la scelta definitiva del voto che maturerà nei prossimi giorni anche se avrete capito che non è plausibile una rivoluzione nel mio orientamento.

IKEA: andata e ritorno.

Ieri alla fine sono andato a Bologna con i figli per ordinare i mobili progettati con il Planner.

Viaggio in treno più bus navetta IKEA perché così me li avrebbero portati a casa gratuitamente in base ad una promozione in corso. A maggior ragione ribadisco: "perché non è possibile fare l’ordine dal planner e ricevere i mobili a casa senza bisogno di recarsi nel negozio?"

In treno c’era la folla, anche se era uno di quei treni a due piani non c’era posto per sedersi vicini. Rispetto agli ultimi spostamenti ho notato una marea di portatili sulle ginocchia dei viaggiatori.

La fermata del bus navetta era abbastanza nascosca, ma chiedendo all’ufficio promozione turistica è stato facile trovarla. Nel viaggio di andata eravamo solo noi tre dalla stazione, poi altri cinque si sono aggiunti in centro città.

Metre la navetta arrivava di fronte all’IKEA alla radio una conduttrice a metà di una frase che non stavo seguendo dice "… un po’ come i mobili dell’IKEA".

Entriamo, sappiamo già (e lo sanno anche loro visto che il progetto con l’ordine è sul loro server) cosa ci serve, per cui facciamo un giro tutto sommato distratto, sto sempre cercando un mobile per il PC da mettere in cucina che sia decente (ho un’idea particolare e non ho ancora trovato la soluzione adeguata) ma come l’altra volta non c’era nulla di soddisfacente né nei prodotti già pronti né in quelli facilmente assemblabili, con calma vedrò di progettarlo a dovere.

Arriviamo ad una consulente disoccupata che ci dice di non poter recuperare il nostro ordine perché è di un reparto differente. Proseguiamo il giro fino alla zona notte, li ci sono due consulenti con una fila kilometrica e litigante (e meno male che è martedì e non il weekend). Li accanto c’è una postazione a disposizione del pubblico, verifico (per l’ennesima volta) che il mio progetto sia sul loro server: c’è.

Continuiamo a girare intorno aspettando che cali un po’ la ressa. Alla fine con un colpo di fortuna riesco a parlare con il consulente. Surreale!

Io: Buongiorno, ho già salvato il progetto sul server per l’ordine.

Lui: Ahh, solo che io non so come recuperarlo. Aspetti che chiamo per chiedere. Aspetti che proviamo a prenderlo da quella postazione e lo stampiamo.

Io: Glie lo apro, ma la stampante non funziona.

Lui prende un pezzo di carta ed inizia a copiare il progetto dallo schermo della postazione. Tanta tecnologia per nulla!

Fra l’altro non può inserire tutto l’ordine perché alcuni prodotti non sono del suo reparto. Torna alla sua postazione e fa una prova, ecco, c’è una funzione IHP (IKEA Home Planner, ndr) Import. Se vi capita altrettanto ditelo che c’è l’IHP Import per risparmiare tempo.

Ed ecco il nostro ordine comparire nel suo splendore. Sostituiamo i comodini con prodotti più adeguati e via.

Lui: Sa, non ci capita spesso di avere degli Homo Sapiens Evoluti come clienti.

Ancora non ho capito se l’ha detto come complimenti o come "Brutto nerd saputello che cerchi di fregarmi il lavoro ora ti faccio vedere io", l’importante è che i figli l’abbiano inteso come complimento e sappiano di avere un padre con i superpoteri telematici.

Non mi sembra comunque una buona scusa per non saper usare i propri strumenti di lavoro.

Lui: Mi conferma lei che questi altri prodotti sono corretti? Io non mi occupo di quella linea.

Io: Guardi che è stato il vostro programma a dirmi che così andavano bene.

Lui: In effetti.

Io: Lo stesso programma che voleva farmi mettere le maniglie nelle ante a specchio su cui non si possono montare le maniglie.

Lui: In effetti, aspetti che vedo di capire di cosa si tratta, sì direi che va bene.

Lui: Però le maniglie non posso metterle in questo ordine perché non sono disponibili. Ma se va giù al reparto cucine le trova. A quel punto o se le porta a casa oggi oppure al banco trasporto le consegna e glie le portano loro assieme ai mobili, ma fuori dalle casse le deve comunque portare lei.

Non capisco ma mi adeguo. L’importante è che armadio, scrivania, libreria e letti mi arrivino a casa gratis. Perché sono furbo io e delle promozioni approfitto.

Non posso aggiungere a quest’ordine anche il lampadario da parete per la taverna perché non è trasportabile. Pazienza, direi che l’avevo letto e ci ho solo provato.

Procediamo il giro, scendiamo e cerchiamo il reparto illuminazione (per il lampadario) e cucina (per le maniglie). Chiedo e vengo indirizzato al reparto bagno per le maniglie, arrivo e non ci sono quelle che cerco. Chiedo. "Guardi che deve andare al reparto cucine di sopra per l’assortimento completo". Tutti e tre siamo assaliti da una strana senzazione da lasciapassare A38.

Rassegnati torniamo di sopra e troviamo le maniglie.

Scendiamo nuovamente e prendiamo il lampadario. Un peso immane che ci portiamo appresso nella borsa gialla salvo poi acquistare la borsa blu dell’IKEA a 0,60€.

Alla cassa altro colpo di scena. Non può fare uno scontrino unico per l’ordine con consegna a casa e con la merce che porto via subito (lampadario, maniglie che non stò a consegnare a loro perché me le rendano poi, un treno di legno per i piccoli) e non può neppure fare due POS consecutivi sulla medesima carta. Ergo il primo pagamento (la merce sfusa) lo faccio lì mentre per il secondo mi passa alla cassa accanto.

Verifica che tutto sia a posto con lo sportello delle consegne a domicilio.

Invana ricerca del modo di mangiare senza aspettare 1/2 ora che poi ci perdiamo la navetta.

Di nuovo sulla navetta per la stazione, siamo in 4 in tutto. Non mi pare che sia molto sfruttata considerando che poi ti scontano pure il prezzo del biglietto sugli acquisti.

In stazione più che romperci il collo per prendere il treno al volo andiamo da Mc Donald’s (per non farci mancare nulla).

Il treno del ritorno è meno moderno, meno rapido ma più vuoto.

Verso il 15 aprile dovrebbero consegnare i mobili e portarli già loro al secondo piano (gran bella cosa), poi con calma li monterò io anche perché devo probabilmente spostare un lampadario.

Comunque ieri all’IKEA mi sono sentito più volte a metà strada fra una vittima di qualche Candid Camera e Truman Burbank.

Surreale, decisamente surreale.

IKEA Home Planner.

Ho ripreso in mano l’IKEA Home Planner. Mi serve per progettare la camera dei figlioli grandi.

ieak L’idea di fondo del programma è eccellente, nel perfetto spirito IKEA (fa fare ai clienti quello che non vuoi fare tu) inserisci le misure della stanza che devi arredare compresi gli impianti (porte, finestre, riscaldamento, acqua, luce, ecc.) e poi dal catalogo IKEA stesso presente nel programma inizi ad arredare gli spazi.

Non è possibile inserire stanze con il soffitto non pari (mansarde) o con forme abbastanza particolari. Va bene nel 95% dei casi, ma a volte non basta.

E già si nota il primo difetto, il catalogo presente nel programma non è completamente corrispondente a quello presente sul sito (non saprei a quello effettivo del punto vendita). Alla fine devi adattarti a quello che il programma conosce perché il resto semplicemente non esiste.

Le funzioni di navigazione all’interno del catalogo sono piuttosto limitate, ad esempio non è possibile avere un elenco dei prodotti per colore. Se ho fatto un armadio color frassino è ovvio che scrivania, libreria e comodini non potranno essere color rovere o bianco. E per sapere i colori disponibili dei singoli prodotti devo inserirli nel progetto ed eventualmente rimuoverli in seguito se non è disponibile il colore desiderato.

Man mano che si procede è possibile visualizzare l’elenco dei materiali inseriti ed il prezzo complessivo. Non è però possibile tenere il conto per il singolo elemento, ad esempio un armadio formato da 4 colonne non mi da il prezzo della singola colonna ma mi raggruppa i prodotti complessivamente per tutto l’arredamento. In buona sostanza non importa dove vada un tipo di piano, lui li raggruppa tutti. Idem per maniglie e cerniere. Ad esempio so che in tutta la stanza avrò 24 cernire per un costo complessivo di 30 €, ma non saprei dire dove verrà utilizzata ognuna di esse.

E sempre sul concetto risparmiare il più possibile, per loro, viene offerta la possibilità di salvare il progetto direttamente sul server IKEA. In questo modo una volta in negozio si può visualizzare il progetto e modificarlo con uno dei loro consulenti o trasformarlo direttamente in un ordine senza dover trascrivere assolutamente nulla.

Però sarebbe utile, visto che il sito le ha, sapere le disponibilità dei singoli materiali. Così mi evito di arrivare in negozio per scoprire che qualcosa manca.

Ed altrettanto utile sarebbe poter fare l’ordine direttamente dal programma, tanto sei già schedato e dunque se tiri un bidone ti beccano al volo, ed andare a ritirare la merce quando è tutto disponibile oppure farsela consegnare direttamente a casa senza bisogno di recarsi al negozio. Sarebbe coerente con la tutela dell’ambiente da loro sventolata (anche se poi non potrebbero venderti tanti ciappini di dubbia utilità).

Il programma sul mio PC si è dimostrato poco stabile, con diversi crash che mi hanno costretto a riprendere in mano il progetto dopo diversi rimaneggiamenti e così per paura di altri blocchi ho iniziato a salvare in locale ogni pochi minuti.

La stampa è del tutto inutile, presenta solo la visione frontale dei mobili, quella di lato non viene minimamente tenuta in considerazione. Non è possibile neppure stampare l’elenco dei materiali (magari con un codice a barre per velocizzare la lettura) in caso di problemi nella trasmissione dell’ordine. Io per sicurezza dopo aver salvato sul server ed in locale ho chiuso il programma e riaperto il progetto da remoto per sincerarmi che fosse completo ed aggiornato.

Insomma, un programma con diverse funzioni ma che per essere ottimale richiede ancora molto lavoro. Utile solo ed esclusivamente se si vuole arredare casa con i mobili IKEA, in tutti gli altri casi non serve assolutamente a nulla neppure come CAD tridimensionale.

La sera del dì di festa.

Questo post è stato concepito ieri ma la stanchezza mi ha impedito di buttarlo su tastiera, ma anche oggi è festivo e dunque il titolo va bene uguale.

È il mio punto di vista sulla sospensione del servizio di BlogBabel e sul mio punto di vista personale (anche se sono editor, come chiaramente indicato in tutte le mie pagine nella colonna laterale, non parlo a titolo ufficiale, per quello ci penserà eventualmente Ludo a modo e tempo debito).

La notte di Pasqua, dopo la Veglia in cui sarebbe dovuto essere battezzato Michele, poi saltato per i motivi che sapete, ero al ristorante per il banchetto quando do un’occhiata al BlackBerry per leggere i messaggi di auguri ricevuti, mi rendo conto che qualcosa stava succedendo dal numero di mail ricevute in mezzo ai pochi SMS.

Avevo ben altro di più importante, nella mia scala di valori, da fare piuttosto che leggermi kilometriche discussioni, anche perché non avevo seguito granché gli antefatti nella settimana scorsa proprio per i motivi di cui sopra.

Con tre ore di sonno ieri ho dato un’occhiata senza capire poi molto di quanto successo, in ogni caso BlogBabel era (ed è tutt’ora) chiuso.

Ludo si è stancato delle continue polemiche sul suo (e nostro) operato. È stufo delle accuse di guadagnare sulle spalle di altre persone.È stufo del fatto che BlogBabel sia considerato il male mentre nessuno dice altrettanto di Wikio ad esempio. Eppure Wikio fa un lavoro molto simile ed oggi ha qualcosa come 150 post su BlogBabel, alcuni dei quali dei medesimi detrattori di BlogBabel.

Ecco, sembra quasi che quel manipolo di detrattori ce l’abbia con BlogBabel solo perché è un progetto italiano anche se sta(va) cercando di espandersi anche all’estero. A questo punto non trovo così irrazionale l’affermazione di Gennaro Carotenuto:

Che ci sia voglia di silenziare proprio Blogbabel, un servizio amatoriale, ma che in questi anni è diventato un riferimento importante, per occuparne lo spazio (rilevante) e sostituirlo con un servizio commerciale identico o analogo?

Secondo me BlogBabel non deve chiudere, perché le sue funzioni di ricerca sono essenziali a molti. Io quando cerco informazioni su un prodotto part(iv)o sempre da qui perché ritengo che il parere di diversi blogger lo ritengo indicativamente meno interessato di quelli di siti professionali che ci campano di questo e che tendono a non parlare male di nessuno per evitare di perdere gli introiti pubblicitari.

La mia ricetta, frutto di diverse disquisizioni sul gruppo degli editor, sarebbe la seguente.

Inserimento.

Tutti i blog che rispettino le linee guida possono essere inseriti, su richiesta dell’autore o di un utente.

Non c’è bisogno di rispettare il robots.txt perché BlogBabel legge il feed che nella maggior parte dei casi non risiede sul medesimo server (vedi ad esempio i feed ospitati da feedburner).

Non c’è neppure bisogno di avere un’autorizzazione preventiva dall’autore in quanto il feed è pubblico e liberamente accessibile.

Estromissione.

Il titolare del blog può bloccare l’accesso al feed da parte di BlogBabel, alcuni l’hanno fatto sotto forma di plugin, qualora non voglia che i propri contenuti vengano indicizzati.

Volendo tramite un codice apposito da pubblicare nel proprio feed (o in un post sul sito da segnalare tramite apposito form) si può essere nascosti. In un primo tempo pensavo provocatoriamente ad una pecettatura modello Mario Lozano ma anche un anonimo codardo al posto dei dati salienti del blog può essere ammesso.

I feed continuano ad essere ricevuti ed analizzati, per tutte le funzioni di BlogBabel, ma nei risultati non vengono presentati in chiaro.

Classifica.

La classifica perde di importanza, non viene più aggiornata quotidianamente ma solo periodicamente (settimana o mese), volendo può essere accessibile ad i soli sottoscrittori (a pagamento o meno) che abbiano accettato un NDA.

Nella scheda del singolo blog può anche continuare ad essere presente la posizione individuale, ma non avendo un raffronto complessivo diretto l’effetto scalata diminuisce sensibilmente.

La composizione della stessa poi viene modificata in modo da penalizzare il link selvaggio a favore della conversazione.

Quindi i punteggi vengono modificati in base a:

  • rapporto fra numero di link e testo del post così un post tutto link e niente testo (come gli alberelli di Natale) o anche solo una sintetica citazione di un tumblr valgono meno di un link unico in un lungo post.
  • numero di link in un post, se sono troppi si abbassa il valore di ciascuno.
  • valore (sulla falsariga del PR) del post che linka.
  • valore differenziato che venga linkata la home (al limite pure azzerata) o un singolo post.
  • il punteggio viene dato anche a chi linka e non solo a chi viene linkato. Perché una conversazione è fatta da due persone e non da una sola. Ovviamente c’è da valutare il come farlo per evitare che se ne abusi.

Tutto comunque dovrebbe essere fatto con un unico algoritmo valido per tutto e tutti e non con soluzioni che corrano ai ripari per i singoli gruppi di blog (nano, tumblr, ecc).

Scheda del blog.

La rivoluzione maggiore dal mio punto di vista dovrebbe concentrarsi sulla scheda.

Qui si dovrebbero trovare oltre ai dati già presenti altri dati statistici (tag più utilizzate, frequenza del posting, post più linkati, ecc.) che sono utili ad esempio per dedidere se sottoscrivere o meno un nuovo feed.

Poi un altro elemento essenziale sono i blog affini (per link, per tag, ecc) per cui guardando le schede dei blog che seguo posso trovare indicazioni essenziali su altri blog che possono interessarmi.

Affinità.

Ecco un elemento centrale del discorso, l’affinità un po’ sulla falsariga dei collegamenti di LinkedIn.

Ricerca.

Aumentare le funzionalità di ricerca con possibilità di limitare anche il campo di applicazione della stessa, ad esempio sul singolo blog o sul gruppo di blog affini ad uno dato.

Permalink.

Per i meme (testo, libri, video, mappe) prevedere anche un permalink per tenere traccia di quanto detto e per dare la possibilità a chiunque di linkare direttamente BlogBabel per recuperare le informazioni ed essere al contempo conteggiato.

BlogBabel è uno strumento eccezionale, purtroppo alcuni hanno cercato di abusarne, come di qualunque altro strumento. La cancellazione di blog da BlogBabel non è certamente positiva perché comporterebbe una incompletezza delle informazioni, dunque deve essere evitata nel limite del possibile.

BlogBabel deve continuare a vivere e ad evolversi. Malgrado ad alcuni questo possa dar fastidio.

Penso di avervi già annoiato anche troppo con le mie teorie, ora torno a preparare l’arredamento della camera dei figli con l’Ikea Planner (di cui vi parlerò prossimamente) per andare a fare l’acquisto domani.

Pasqua 2008.

Fra 10 minuti esco dall’ufficio, e mi dedico alle ultime preparazioni per questa Pasqua.

Questa Quaresima è stata veramente molto quaresimale ed io non vedo l’ora che termini con la grande Veglia nella Notte di Pasqua.

Michele sta meglio e forse domani torna a casa, questa sì che sarebbe un ulteriore motivo di festa. Grazie veramente di cuore a tutti coloro che mi hanno contattato tramite i commenti e privatamente assicurandomi le loro preghiere, sono state accolte dal Signore e gradite da me.

In ogni caso qualora non mi leggeste nei prossimi giorni volevo augurare a tutti voi una Santa Pasqua.

Vestito nuovo.

Come vedete ho aggiornato un po’ l’aspetto del blog, non sono in grado di fare di meglio di così, con la grafica sono sempre stato una frana.

Sono pertanto alla ricerca di una brava persona che possa fare qualcosa di meglio.

Ovviamente non penso di poter limitarmi a ricompensare l’autore con un cartoccio di link o con l’eterna gratitudine. Magari.

Altrettanto ovviamente il blog non mi ha fatto diventare ricco e famoso fino ad ora ed altrettanto penso per il futuro. Peranto cerco comunque un intervento con una spesa molto moderata.

Se qualcuno ritiene di offrirsi o di avere qualcuno disposto ad offrirsi si faccia avanti. Oppure taccia per sempre.