S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Fenomeno DC.

I meno giovani di noi ricorderanno bene i tempi in cui la DC era il primo partito italiano. Il fenomeno strano era che nessuno dichiarava di votare/aver votato DC.

La DC non aveva elettori pubblici ma vinceva.

La proprietà transitiva di questo fenomeno si è palesata anche alle elezioni politiche del 2006. Ricordate i sondaggi che davano il centrosinistra vincente con un margine ben abbondante? Potete guardare qui e nelle pagine successive (soprattutto se vengono inseriti nuovi sondaggi) oppure qui per vedere uno degli ultimi pubblicati (non si possono divulgare sondaggi nei 15 giorni precedenti il voto).

In buona sostanza il vantaggio del centrosinistra sul centrodestra veniva dato ad oltre il 6%.

Nella realtà sappiamo come ci sia stato un sostanziale pareggio e che la governabilità del Paese sia stata assicurata dal Porcellum pur con la menomazione del vincolo regionale per il Senato.

Oggi si gioca a ruoli invertiti, è il PdL in vantaggio sul PD di circa 8 punti. Nessuno dei due viene accreditato ovviamente di una maggioranza assoluta dal momento che le coalizioni non sono più omincomprensive.

Accanto a queste due forze politiche maggiori si trovano Sinistra Arcobaleno, Unione di Centro, La Destra ed altri minori.

Come si muoverà ora il fenomeno DC nel quadro politico attuale?

Io penso che l’Unione di Centro avrà ben più voti di quelli che le si attribuiscono ora, potrebbe tranquillamente raggiungere e superare il 10% in molte zone del Paese.

Questo comporterebbe una riduzione ai due partiti che attingono allo stesso bacino, proprio PdL e PD.

Sempre secondo me 2-2,5 punti per l’UdC arriveranno dal PD mentre il PdL perderà solo lo 0,5-1%.

Ma se Famiglia Cristiana (storicamente legata al centrosinistra) continuerà a dare contro al PD per via dell’accordo con i Radicali allora il trasbordo dei voti sarebbe ancora maggiore.

Tutto questo comporterebbe una vittoria tranquilla del PdL alla Camera mentre al Senato tutto sarebbe soggetto al risultato della Sinistra Arcobaleno nelle regioni rosse.

Se i delusi del PD si sposteranno più a sinistra (dove non ci sono i teodem) allora non è difficile che anche al Senato la maggioranza del PdL sia sostenuta, altrimenti il PdL sarà costretto ad una nuova alleanza con Casini con i seguenti problemi di governabilità e stabilità.

Il fenomeno DC farà vincere Berlusconi, che però dovrà fare il tifo per una buona affermazione della Sinistra Arcobaleno. Questo se non ha già in programma l’alleanza con Veltroni.

Strana la politica.

Ci pensiamo dopodomani.

Veltroni dixit:

io mi prendo qui, davanti a voi, un impegno: un’impresa in un giorno, perchè la mia ossessione è quella di fare di questo Paese un Paese semplice.

Ha ragione Capezzone quando dice che questo era già nel suo programma.

Veltroni dice che per poter aprire l’azienda basta rispettare la 626 ed io giorno dopo iniziare l’attività.

Quindi è da intendere che io posso attivare l’attività violando:

  • le norme ambientali? (Attualmente per poter iniziare è necessario presentare l’autorizzazione allo scarico in fognatura, dopo potrò buttare tutto dove voglio)
  • le norme urbanistiche? (Attualmente c’è bisogno di presentare l’agibilità e la destinazione d’uso, dopo potrò aprire qualunque cosa in qualunque posto)
  • le norme antimafia? (Apro riciclando denaro sporco, poi ci penseremo)
  • la tutela dei consumatori? (apro, vendo porcherie e chiudo prima che i clienti inizino a chiedere la riparazione in garanzia tanto in un giorno apro un’altra azienda e ricomincio da capo)

Un mese, come prevede la normativa attuale, è certamente troppo soprattutto se un’azienda già esistente (dunque già in regola con l’antimafia) si trasferisce in un locale già a norma (dunque già in regola con norme ambientali ed urbanistiche). Ma attenzione a diventare troppo frettolosi perché si passa all’estremo opposto.

Ma forse in politichese Veltroni diceva che si può far nascere l’azienda in un giorno (cosa che peraltro è fattibile anche oggi) ma renderla operativa è un altro discorso, per quello continueranno a servire mesi e mesi. E chi non mi crede provi ad ottenere un certificato prevenzione incendi per capire cosa intendo. Anche mio cugino (con una sola G) non mi credeva e l’ha sperimentato sulla sua pelle.

Ecco Uolter, spiega bene cosa intenti per "un’impresa in un giorno". E spiega anche come intendi assicurare non solo i lavoratori soggetti alla 626 ma anche tutte le altre persone. Anche perché è facile lavorare di autodichiarazioni salvo poi omettere i controlli ed accusare le azienda di mancata autorizzazione in caso di incidente.

Codice Caprotti.

Un’azienda di rilevanza nazionale, su cui la Coop vorrebbe mettere le mani per la sua italianità, si trova a dover comprare una pagina di pubblicità per poter far valere anche le proprie ragioni di fronte ad un fatto di cronaca. È semplicemente assurdo che non sia dato un contradditorio serio. Non dico che i giornalisti debbano inchinarsi di fronte alle aziende, ma neppure che lo facciano di fronte ai sindacati.

Caprotti non è nuovo a certe soluzioni adottate per comunicare che hanno avuto apice nella pubblicazione del suo libro-denuncia.

Insomma, c’è una certa informazione (che l’inserzione pubblicitaria identifica in Repubblica e TG3) che quando si può parlare male di Esselunga sembra andarci a nozze e non si fa alcuno scrupolo di verifica dell’attendibilità della notizia.

Io non conosco i fatti, non ero presente né al momento dell’aggressione alla commessa né alla manifestazione contro l’azienda. Mi pare però impensabile arrivare all’aggressione personale con quelle modalità dentro l’azienda. E ancora più strano sarebbe il direttore del supermercato che chiama le forze dell’ordine affinché indaghino su un’atto da lui stesso organizzato.

Non sarebbe corretto aspettare il corso della giustizia prima di prendere posizioni tanto schierate?

No, non me lo vedo proprio Caprotti nella parte di Jack Nicholson.

Sfiga della Prinz.

Stamattina causa pioggia ho accompagnato anche i figli delle medie a scuola che di solito vanno in bici con molteplici benefici personali, familiari, economici ed ecologici (ma questo è un altro discorso).

Ho notato che il traffico alle 7.30 è decisamente diverso da quello delle 8 a cui sono abituato. Non è il maltempo, perché quello c’era anche alle 8.

Ma quello che maggiormente mi ha colpito è che i figli hanno iniziato a scambiarsi degli "Sfiga dell’auto gialla" poi corretta in "Sfortuna dell’auto gialla" per quel bigotto del babbo.

Questo mi ha fatto pensare a quanto sono vecchio (ed a quanto le nuove generazioni in fondo non siano poi così diverse dalle precedenti). In effetti l’unica Prinz che abbia visto in questo millennio si trova qui immobile da anni.

In ogni caso sfiga della Prinz senza ritorno!

Ecologia.

Da Enelenergia ricevo oggi una lettera.

Mi informano che le bollette del gas d’ora in poi non saranno più ogni due mesi fissi (dunque 6 in un anno) ma solo 5 spartendo un bimestre estivo nelle due bollette limitrofe. I grassetti sono loro.

D’ora in avanti riceverà 5 bollette l’anno anziché 6 con [...] i seguenti vantaggi:

  • contribuire ad aiutare l’ambiente. Come sa la stampa e la spedizione di ogni bolletta causa l’emissione di anidride carbonica dannosa per l’ambiente. Grazie a questa riduzione del numero delle bollette salviamo ogni anno la vita di più di 500 alberi.

Una domanda mi sorge spontanea. Ma questa lettera che mi hanno inviato non è di carta? Non hanno ucciso comunque più di 500 alberi per informarmi che avrebbero salvato 500 alberi?