A presto.

Non sto partendo per le vacanze, le ho già finite.

Questo però è un periodo molto pieno, per eventi ciclici e per il lavoro che tende ad aumentare senza peraltro che gli introiti aumentino proporzionatamente. Anzi, direi proprio che gli impegni crescono per compensare la congiuntura economica.

Questa settimana dopo due post che giudico piuttosto scadenti ho preferito non aggiungere altro.

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Oscar Wilde

Quindi vi saluto, e vi do appuntamento a tempi migliori. Sapete comunque dove trovarmi.

Che botta di Cuil.

Ieri ho sleggiucchiato qualcosa sul nuovo (ennesimo) mirabolante concorrente di Google: Cuil (mi dicono che dovrebbe leggersi cool).

Ebbene da Mantellini apprendo che neppure Barilla ci ha trovato casa.

A me è andata certamente meglio visto che il primo risultato per Scardovi è il sito aziendale ed in prima pagina compare anche il vecchio blog anche se con dati tutt’altro che recenti.

Nessuna speranza invece per questo blog né con essepunto, né con essepunto.it, né tantomeno con Stefano Scardovi.

Buona notte.

Questa notte ho dormito male riorganizzando tutte le foto di cui ho ordinato la stampa ieri e così fra una foto e l’altra mi è venuto in mente questo sondaggio.

Quale è la configurazione del vostro giaciglio? Rete, materasso, accessori particolari, ecc.

Io ho una rete a doghe ed un materasso abbastanza rigido anche se non ortopedico.

Prove tecniche di trasmissione.

In questi giorni ho stressato un paio di blogger tecnologici perché domani devo trasmettere lo stream di un matrimonio ad uso e consumo del fratello della sposa che abita a Sidney.

Le prove tecniche sono state molteplici sotto tutti i punti di vista ed ancora non sono definitive.

Partiamo con la videocamera. Dopo lunghi test al momento la scelta è caduta su una vecchia Sony Video-8 (analogica) con uscita composita. In un primo tempo dava molteplici problemi soprattutto di interlacciamento del video sia su Ustream.TV che su Mogulus. Questo mi aveva fatto orientare sopra una videocamera digitale con un’uscita FireWire. Ipotesi al momento accantonata, poi vedremo il perché.

L’acqusizione video, dal momento che uso una telecamera analogica, richiede hardware un po’ più complesso (e costoso rispetto alla FireWire). Avevo già in casa una Cinergy Hibrid T USB XS che è molto più del necessario integrando oltre all’acquisizione di un segnale composito anche il segnale S-Video, il sintonizzatore per TV analogica e digitale terrestre. Anche se il prodotto non è recentissimo si trovano i driver funzionanti per Windows Vista.

La piattaforma di distribuzione scelta è stata Mogulus. In un primo tempo avevo pensato facesse più al caso mio Ustream.TV perché è più orientata alla tramissione spot, di un solo evento mentre Mogulus è più pensata per un’emittente in piena regola con palinsesto. Procedendo con le prove però mi sono fatto prendere la mano ed ho pensato che potrebbe capitarmi ancora di trasmettere qualche video in diretta o in differita e quindi ho aperto il canale essepunto che potete vedere già da ieri anche nelle mie pagine fisse.

Il secondo, ma in un certo senso l’essenziale, motivo per cui ho optato per Mogulus è stata la possibilità di utilizzare Adobe Flash Media Encoder per generare lo stream da inviare a Mogulus. A differenza dell’interfaccia web FME consente di avere una qualità di encoding (frames e dimensioni) molto più ottimizzabile e questo ha anche eliminato del tutto il problema del video interlacciato che nelle prime prove era assolutamente fastidioso. Fra l’altro senza aprire il browser FME può far partire in autonomia la diretta, in ogni caso all’interno di Mogulus Studio FME viene visto come camera aggiuntiva da far partire o fermare a piacere.

Per la trasmissione dello stream, visto che la chiesa non ha copertura ADSL, userò (ma devo ancora ultimare i test) una chiavetta USB Onda della TIM.

Ricapitolando:

Videocamera analogica -> Cinergy -> Adobe FME -> Onda TIM -> Mogulus -> Spettatore in Australia.

I problemi ancora da risolvere sono sostanzialmente un paio:

1. Non far spegnere la telecamera. Non so perché (posso saperlo, ma vorrei che si potesse disattivare) se non si effettuano riprese per qualche minuto tutte le videocamere si spengono. Non ho trovato appunto nulla nei menu che mi consentisse di disattivare questo risparmio energetico. Come accrocchio userò una videocassetta che registri nel modo più lento possibile per consentirmi di arrivare in fondo senza problemi (spero).

2. Se la linea cade il ripristino non è automatico. Dunque devo sempre tener d’occhio l’encoder che non inizi a segnalare perdite continue di pacchetti.

Se qualcuno ha qualche idea utile per aiutarmi per questi due problemi (o per altri di cui ancora non mi sono accorto), visto l’argomento della diretta di domani, parli ora oppure taccia per sempre. Ma se proprio vi scappa anche lunedì potete darmi consigli per il futuro.

Risparmiare benzina.

Visto che ci sono veramente tante persone che giungono sul mio blog cercando i prezzi della benzina ovviamente per risparmiare, vi do un rapido consiglio che tutti hanno sentito nominare ma a cui pochi credono.

In tutta onestà anche io credevo che fosse quasi una leggenda metropolitana, ma se chiedete a qualche ciclista (fra quelli che passano di qui mi viene in mente solo .mau.) o sperimentate voi stessi ve ne renderete conto.

Prendete una bici con le ruote parzialmente sgonfie ed andate un po’ in giro. Gonfiate le ruote correttamente e fate un secondo giro. Vi renderete immediatamente conto che in questo secondo giro si fa decisamente meno fatica.

La stessa fatica la fa il motore della vostra autovettura quando gli pneumatici (quanto mi suona strano dire gli pneumatici mentre gli gnocchi mi suona bene, ma questo è un altro discorso) non sono correttamente gonfiati portando ad un aumento notevole nel consumo di carburante. E per notevole intendo proprio tanto!

Per questo motivo da un po’ di tempo prima di un viaggio più lungo del solito e comunque periodicamente almeno una volta al mese controllo la pressione delle ruote.

Questa piccola operazione che possono fare praticamente tutti (a casa, dal gommista, al distributore o anche con uno di quei compressori portatili da collegare alla presa accendisigari) in pochi minuti, non solo consente il risparmio di carburante ma migliora la qualità della guida, aumenta la sicurezza e ritarda il successivo cambio degli pneumatici avendo un’usura molto più regolare.

Ovviamente ci sono anche tante altre piccole cure che possono contribuire a consumare meno, ma questa direi che è la più semplice per il fai-da-te ed al contempo quella che incide maggiormente.

Se poi, una volta fatta la prova iniziale, anziché passare all’auto (anche quella presa all'autonoleggio per i piu' furbi!) continuerete ad andari in giro in bici per quanto possibile il risparmio potrebbe diventare molto maggiore ed i benefici per il portafogli, per l’ambiente ed anche per il vostro stato fisico complessivo saranno enormi 😛

In memoria di Andrea Golfera.

Un anno fa, mentre svolgeva le sue mansioni di pilota di Canadair per contrastare i tanti incendi che colpivano l’Italia, moriva Andrea Golfera.

Ne ho parlato diffusamente all’epoca, anche perché in quel periodo le prime pagine dei giornali e l’apertura dei telegiornali era tutte dedicate a Mora e Corona.

Onestamente all’epoca consideravo grave che si desse così tanto spazio a due simboli negativi e che così poco venisse considerata una persona che ritengo un eroe perché con il suo lavoro costantemente pericoloso (non sono pilota, ma sfido chiunque a volare in mezzo al fumo ed al calore sviluppato da un incendio) ha salvato decine se non centinaia di vite umane e preservato l’ambiente da ferite profondissime.

Un anno fa proposi una petizione affinché il Comune gli dedicasse la strada dell’aeroporto. La mia petizione è caduta nel vuoto (non che mi ritenessi tanto importante da farmi ascoltare) ed a quanto risulta alla mia informatrice non c’è in programma per oggi nessuna iniziativa ufficiale del Comune.

La Protezione Civile ha ricordato il pilota scomparso qualche giorno fa in occasione della consegna dei nuovi canadair e lo fa anche oggi assieme alle comunità locali inaugurando una stele nel luogo dell’incidente.

All’Aeroclub Francesco Baracca (dove si svolse anche la cerimonia funebre) qualche giorno fa, durante una importante manifestazione aeronautica è stato consegnato un premio in sua memoria.

Quest’anno la situazione degli incendi estivi è molto migliore, complici anche le maggiori precipitazioni atmosferiche. Che qualcuno lassù abbia provveduto per tempo ad intervenire gettando l’acqua prima che si sviluppasse il pericolo dove prima interveniva alzandosi in volo con il suo aereo?

In Real Life.

Non mi capita spesso di incontrare persone reali che leggano quanto scrivo.

Considero (e probabilmente lo sono) i miei lettori abituali come altri blogger o comunque persone conosciute online, qualcuno magari incontrato per davvero in qualche occasione come SMAU, webb.it, RomagnaCamp, Google WebMasterMind, ecc.

Così le volte che una persona che conosco in altro ambito mi dice “Sai che ho letto quel tuo post” vengo colto da un senso stano, quasi come se mi avessero stanato. Anche se poi in realtà chi sono sul mio blog è ben indicato.

È successo qualche anno fa con un professore che mi fece i complimenti per un mio post, è successo anche per un rappresentante di un’azienda genovese che aveva letto un mio post riportato da Libero, è successo con Daniela che mi telefonò per dirmi che aveva letto un mio post pubblicato da Avvenire fra le lettere. Di tanto in tanto anche Luisa legge qualcosa di mio.

L’ultima però è stata sabato sera quando ho salutato il compagno Franco. Ci scambiamo allegramente del compagno pur essendo lui stato quasi candidato sindaco per Forza Italia, ci divertiamo con poco noi.

Ebbene ad un certo punto della chiacchierata esordisce dicendo che suo figlio Giovanni (universitario e giornalista su diverse testate locali) gli ha detto che legge il mio blog e che faccio considerazioni interessanti concludendo con “però non è un compagno”.

Ovviamente anche in questo caso la prima impressione è stata di stupore, poi di soddisfazione.

Non che abbia nulla da nascondere, però anche a distanza di anni mi fa ancora un certo effetto riscontrare che ci sono persone reali che comunque mi seguono.

Grandi primati.

Zapatero ha raggiunto un nuovo primato, quello della più bassa popolarità nella sua carriera di Primo Ministro spagnolo.

Solo 2 spagnoli su 5 credono ancora nelle sue capacità (e c’è chi parla di crisi profonda di Berlusconi che gode della fiducia del 55% degli italiani).

Il problema maggiore per gli spagnoli pare però essere l’economia: evidentemente Zapatero non ha mantenuto le promesse elettorali ai suoi elettori di maggior spicco:

Più banane per tutti!

Dissetate Eluana.

Faccio mio l’appello dell’Associazione Scienza e Vita per salvare Eluana Englaro dalla condanna a morte per sete e per fame:

“No alla prima esecuzione capitale della storia Repubblicana italiana. No alla sentenza di morte pronunciata da alcuni giudici italiani contro Eluana Englaro”.
In queste ore si può consumare un terribile dramma che potrebbe restare come una macchia indelebile sulla coscienza di tutto un popolo, quello italiano, che in tante occasioni ha invece manifestato un amore senza confini per la vita umana in ogni sua fase, dal concepimento e fino alla morte naturale. Fermare la mano di chi si appresta a togliere la vita dando attuazione alla sentenza di un tribunale – peraltro sostenuta da alcuni settori minoritari dell’opinione pubblica e della medicina – è a questo punto un dovere insopprimibile per tutte le coscienze libere di questo Paese. E lo pretende il rispetto delle stesse leggi italiane che non ammettono l’eutanasia, tale essendo ciò che si sta per commettere.
Per questo ci rivolgiamo a tutta l’opinione pubblica, ai mondi della cultura e della scienza, del diritto e dell’economia, dell’informazione e del sociale perché con noi, e accanto a noi, sappiano pronunciare un grande “Sì” alla vita e un “No” insuperabile alla condanna a morte di Eluana.
Chiediamo di sottoscrivere questo nostro appello che contiamo possa essere recepito da quanti sono in grado, attraverso gli strumenti della giustizia e della politica, di fermare questa orribile escalation.
Invitiamo inoltre la famiglia di Eluana ad accogliere l’invito di chi ha dichiarato di voler continuare ad assisterla amorevolmente: altro non è che un affidamento di amore. Al tempo stesso ci impegniamo a sostenere tutti gli sforzi per garantire la vita di Eluana.

I presidenti

Maria Luisa Di Pietro         Bruno Dallapiccola

Chiunque voglia sottoscrivere questo appello può comunicarlo all’associazione tramite fax al numero 06/68195205 o mail.

C’è anche un’altra petizione che potete firmare qui.

Perché io, nella mia ignoranza della materia, posso anche sostenere queste iniziative erroneamente. Magari potrebbe trattarsi di accanimento terapeutico (ma dar da mangiare e da bere non mi pare proprio accanimento) ma di certo questi medici sanno chiaramente di cosa si sta parlando.

Ma se fin qui ho parlato di etica e di morale c’è anche un aspetto giuridico della vicenda. La sentenza scritta per consentire l’omicidio di Eluana non ha alcun fondamento giuridico. Il Senato ed il Presidente Emerito della Corte Costituzionale non hanno dubbi in proposito.

La normativa italiana non prevede il testamento biologico e se anche per similitudine lo si volesse regolamentare come il testamento normale in questo caso non sarebbe valido per vizio di forma, il testamento deve essere scritto ed Eluana non ha lasciato alcuno scritto in proposito. Dunque in nessun caso le eventuali richieste di Eluana fatte quando era ancora cosciente possono essere opposte alla normativa vigente.

Considerando che la legge punisce, giustamente, con il carcere fino ad un anno e mezzo chi uccide crudelmente o senza necessità un animale, non riesco a capire come si possa considerare legittimo far morire di stenti un essere umano solo perché incapace di nutrirsi da solo o di opporsi a tutto questo.

E chi è certo che tanto Eluana Englaro non sia più cosciente perché in stato vegetativo e quindi non possa soffrire ma provate a chiederlo a Salvatore Crisafulli quando dice:

Durante quegli interminabili due anni di prigionia nel mio corpo intubato e senza nervi, ero io il muto o eravate voi, uomini troppo sapienti e sani, i sordi?

Ecco, nel dubbio la scelta deve essere sempre prudente. Ed una volta che Eluana sarà morta non si potrà certo tornare indietro.

Blog(Back)Babel.

E così dopo quasi quattro mesi di sospensione riapre BlogBabel, che peraltro oggi compie anche due anni.

Nata come classifica dei 100 blog in lingua italiana più influenti secondo technorati nel 2005, dal 18 luglio 2006 ha iniziato a muoversi autonomamente con appena due pagine di informazioni. A quel tempo non era ancora nota come BlogBabel ma si trovava su una pagina in un terzo livello di qix.it (il sito di Ludo, il padre e padrone di BlogBabel).

La prima pagina sul dominio BlogBabel compare verso la fine del 2006. A quel tempo l’indice era già di 2000 blog ed i parametri utilizzati per stillare la classifica erano completamente forniti da terze parti.

Via via sono andati scemando i dati esterni a favore di un’analisi interna delle dinamiche, ma soprattutto la classifica è stata sempre più esautorata ed il suo posto nelle pagine (ma evidentemente non nel cuore -per non dire peggio- dei suoi visitatori) è stato preso da altri contributi.

Ne sono passati di bit dentro i router ed anche BlogBabel da specchio della blogosfera dal punto di vista quantitativo (difficile misurare la qualità con parametri automatici) è divenuta tutt’altro.

Lungi dal voler misurare la qualità (anche se manualmente gli editor ora potranno intervenire per segare i tentativi di scalata o quantomeno di disturbo) le funzioni principali di BlogBabel ora sono sostanzialmente altre.

Come già prima della chiusura per polemica il centro del servizio è basato sull’analisi di ciò che si dice. Degli argomenti, delle conversazioni, dei video e dei libri. E di altri elementi che si aggiungeranno in seguito.

La nuova home page di BlogBabel.La classifica ancora una volta ha perso di importanza, non compare più fra le funzioni principali del sito, si trova qualcosa (la top 10) in home e per il resto solo un link nel fondo delle pagine.

Anche nelle schede non c’è più alcun riferimento alla posizione in classifica lasciando il posto ad informazioni molto più interessanti per coloro che vogliono conoscere un blog (magari prima di sottoscriverne il feed).

BlogBabel è un memetracker a tutti gli effetti, il primo in italiano (malgrado altri vogliano accamparsi il diritto di primogenitura).

BlogBabel è un motore di ricerca per blog, utilissimo ad esempio per conoscere un prodotto prima dell’acquisto. Informazione pubblicata dagli utilizzatori piuttosto che la trascrizione di una scheda tecnica e di un comunicato stampa predisposto dall’azienda.

Chi vorrà continuare a fare polemica contro BlogBabel continuerà a farlo, ma sotto tutti i punti di vista (ed a breve le statistiche del sito lo confermeranno) la classifica non è che una minuscola parte di BlogBabel e chi vuole scalarla rischia una brutta fine (metaforicamente, non come è successo ad Unterkircher sull’Himalaya), come quella già successa ai partecipanti del Blug Blog Klan.

Per chi volesse con una visitina su questa pagina ad esempio potrete incontrare tante informazioni sul mio blog che difficilmente troverete altrove.