Nazionale Calcio Blogger.

Samuele propone la nascita della Nazionale di Calcio dei Blogger.

Non che sia un mio problema viste le scarse capacità al giuoco (essì, quelli del calcio vogliono pure la u) del calcio.

In ogni caso io sono uno dei fondatori della NIW di cui ho scritto un po’ di tempo fa e manco a dirlo non c’è mai stata una partita, ma neppure un qualsiasi altro incontro, anche virtuale, dalla firma dell’atto costitutivo.

Dunque auguri alla neonata squadra e se vi serve qualcuno che beva birra mentre voi correte sul campo tenetemi in considerazione.

P.S.: Non mi sarei mai aspettato di cadere così in basso, scrivere post a quest’ora della notte.

Notizia bomba.

(ANSIA) – Afganistan: La compagnia aerea dello stivale potrebbe aver finalmente trovato un acquirente che si sarebbe fatto avanti per l’acquisto di tutto il parco aeromobili e dei piloti. Ancora dubbi invece sugli assistenti di volo e sul personale di terra.

L’offerta arriverebbe da un membro di una famiglia di ricchi imprenditori edili arabi.

Tutto sarebbe maturato a seguito del rifiuto dei piloti di sottoscrivere il contratto di lavoro con la cordata di acquirenti che avrebbe dovuto rilevare la compagnia di bandiera. L’esponente della nuova cordata infatti avrebbe dichiarato:

Persone del genere che preferiscono affondare con il proprio aereo piuttosto che farlo cadere in mano a degli infedeli fanno al caso nostro.

Riferendosi poi alla flotta di aerei pare abbia detto:

Sono un vero schianto.

Ancora misteriose sono invece le frasi che riguardano il resto del personale. Le hostess verrebbero mantenute sugli aerei in proporzione di settanta ogni pilota mentre il rimanente personale dovrebbe andare in giro per gli aeroporti con cinture e/o zainetti forniti dalla compagnia. Forse a scopo promozionale. Gli acquirenti avrebbero dichiarato anche di non preoccuparsi della copertura previdenziale che per le pensioni non ci sarebbe alcun problema.

Un altro grande interesse manifestato dal nuovo potenziale acquirente riguarda il fatto che attualmente la compagnia trasporta attualmente anche il capo di stato di un piccolo Paese si tratterebbe infatti di

Una vera bomba.

Staremo a vedere se la situazione evolverà in questa direzione e se sarà in grado di offrire un futuro all’immagine internazionale dell’Italia.

Numeri romantici.

Sul cordolo del parcheggio qui dietro è scritto

6 una su un milione

fra l’altro scritto con una bomboletta scadente o da un pittore scadente visto che ha dovuto ripassare la scritta per intero, ma non è di questo che volevo parlare.

Ora, io sono un ragioniere e dunque prima del romanticismo guardo ai numeri.

Una frase del genere mi fa pensare che nel mondo ci sono almeno altre 6.000 persone come lei, non è così speciale dunque.

Ma vediamo la sola Italia, ce ne sono almeno altre 58: tantine.

Riduciamo alla sola Emilia Romagna? 4,2 milioni di abitanti dunque l’autore potrebbe incontrare altre tre ragazze come quella a cui è dedicata la frase.

Se fossi in lei diverrei molto gelosa.

Magari a scrivere 6 1ca gli veniva meglio l’opera ed anche la dedica era meno fraintendibile.

Speriamo che la destinataria sia meno numerica di me.

Andrea Beggi » Post dove si parla di feste e nel quale ci sono parecchi link

ho visto blogger che hanno cominciato nella notte dei tempi; gente che commentava il blog di Noè sulla preparazione dell’arca, dandogli del newbie.

Andrea Beggi » Post dove si parla di feste e nel quale ci sono parecchi link.

Ecco, una gran bella figura retorica.

Probabilmente tutti quei blogger avevano un mac. Con la mela morsicata molto tempo prima dell’avvento di Noè.

Terrorismo creativo.

Io a Riva del Garda non c’ero, e dunque neppure all’ADVcamp.

Non ho sentito direttamente la frase di Vicky Gitto. Vicky chi? Il moroso di Selvaggia Lucarelli. Ahh, bel curriculum. (scusate ma mi è scappata così)

Non l’ho sentito ma ne ho letto.

Per quanto infelice sia l’esempio è purtroppo vero.

Bin Laden da sempre organizza attentati non finalizzati alla mera uccisione delle persone ma alla fissazione nella memoria collettiva. Per questo il secondo aereo ha colpito la torre dopo un po’ di tempo, per dare modo a tutti i mezzi della comunicazione di arrivare sul posto per essere certi che chiunque potesse vedere e rivedere quelle immagini affinché si fissassero nella mente.

Se prima di allora potevamo permetterci di ignorare tranquillamente chi fosse Osama Bin Laden, chi fosse Al Qaeda salvo che per le rare apparizioni ai telegiornali dall’11 settembre 2001 non più.

La meticolosa organizzazione mediatica di quell’attentato va ben oltre il mero valore numerico dei morti, altri eventi ne hanno prodotti in quantità maggiore ma non per questo sono ricordati. Il comunismo dell’Unione Sovietica ha ucciso ben più persone den nazismo in Germania, ma i cattivi si identificano sempre con le SS.

La differenza sta tutta nella comunicazione, Bin Laden voleva comunicare agli occidentali che non sarebbero mai più stati sicuri. E siccome un’immagine vale spesso più di 1000 parole ha usato i media di tutto il mondo per trasmettere il suo messaggio criminale.

E su questo, purtroppo, Vicky ha perfettamente ragione.

Crisis management.

Una multinazionale come Carrefour si abbassa a commentare, seppure con un testo standard mandato a tutti coloro che si sono occupati della vicenda, nel mio misero sito. Potere della blogosfera.

Da una parte la lettera lascia a desiderare proprio perché cade su quelle frasi che io stesso avevo già definito insufficienti.

C’è però, per contro, un elemento molto positivo. Un’azienda di quelle dimensioni si è mossa tempestivamente, sugli stessi canali (non con un comunicato stampa generico ma con un commento su un piccolo blog come tanti) della denuncia.

Se paragonato al crisis management di Mosaico Arredamenti siamo anni luce avanti.

In ogni caso suggerisco ancora agli amministratori di Carrefour, qualora mi leggessero, di mandare a casa di Alexander Saetta McQueen in lamiera e bulloni per realizzare la foto negata in un momento di confusione.