Musica legale gratis.

Come nelle fiabe avete tempo fino alla mezzanotte di oggi (31/12/08) per collegarvi a www.sloggi.it ed inserire uno dei codici qui sotto per scaricare una canzone.

Affrettatevi ma non accalcatevi, chi usa un codice può lasciarlo scritto nelle note per evitare di farlo provare a chi arriva dopo.

Sulle tessere offertevi (purtroppo sono rimaste in negozio e la promozione scade stanotte) c’è scritto di andare sul sito www.sloggi.it, cliccare su “Music promotion” e seguire le istruzioni.

I codici sono:

  • 6294542241
  • 6405423513
  • 6462106118
  • 6190302303
  • 6751362923
  • 6598724761
  • 6186397703
  • 6147944567
  • 6543686493
  • 6075568594
  • 6714008282

Buon anno.

157,20 Euro all’ora.

Nessun idraulico si sognerebbe mai di chiedere una tariffa simile, ed anche il miglior tecnico informatico per una consulenza telefonica dubito potrebbe azzardare una somma di questo tipo.

Eppure è quello che chiede MyMinutes.org per un po’ di gloria. Forse neppure eterna dal momento che il sito è in beta.

L’ho scoperto oggi grazie ad un gentile omaggio di ZZUB ed io, nella più classica tradizione (non prima di averlo chiesto a Stefano), lo riciclo.

Chiunque volesse il codice per un minuto di gloria gratis non deve far altro che chiedermelo con un commento.

Se non lo yak, la scuola.

Qualche giorno fa vi invitavo a partecipare alla campagna di Save The Children.

Oggi per par condicio, su invito di Andrea di PromoDigital, vi segnalo CCS Italia. No, non è un foglio di stile con refuso.

CCS è una ONLUS che si occupa di sostegno a distanza. Consentono ai bambini del sud del mondo di andare a scuola e di avere una comunità in grado di farli diventare gli adulti del mondo di domani.

Personalmente, come già dicevo anche ad Andrea, non sosterrò il progetto, ho già abbastanza bambini da mantenere allo studio qui in Italia 😛

Voglio comunque invitare chi legge a prendere in considerazione l’iniziativa dedicando almeno qualche minuto del proprio tempo ad approfondire l’inizativa proposta da CCS.

Puntualità.

Per un questionario ZZUB sono appena andato su TrovaNOPROFIT.it (un sito della galassia Telecom).

A tutto schermo si legge:

TrovaNOPROFIT si rinnova e sarà presto online in una nuova versione 2.0
Per essere sempre più vicino alle esigenze del mondo della soliderietà.

On Line dal 22 dicembre

Considerando che sono loro che mi hanno chiesto di visitare il sito, considerando che a Natale siamo tutti più buoni e ben disposti ad aprire il portafogli verso le organizzazioni non profit, considerando che oggi è il 23 dicembre… mi pare che abbiano sbagliato tempismo.

Abbattetela.

Cena di famiglia anni ’50-’60.

Il padre comunica con grande enfasi l’acquisto del televisore.

“Io guarderò il telegiornale e risparmierò i soldi del quotidiano, tu cara -riferito alla moglie- potrai guardare i teleromanzi ed i programmi di intrattenimento risparmiando i soldi dei fotoromanzi e dei rotocalchi e voi figlioli guardando i cartoni animati risparmierete i soldi dei fumetti…”

“Ed io -lo interrompe il nonno dalla poltrona- mi pulirò il culo usando un carosello”.

Questa è solo una vecchia barzelletta,che in romagnolo suona anche meglio. Di certo la TV in Italia ha abbattuto molto il divario culturale fra le persone.

Oggi invece un’onorevole della repubblica reputa l’informatica ed internet (due delle tre I ormai abbandonate alle ortiche) come una enorme perdita economica rispetto al videonoleggio.

Non c’è dubbio che l’elettricità e la connessione ad internet in Italia siano molto esose rispetto ad altri Paese europei. Ma farsene vanto per dire che a stare su internet si spende troppo e si guadagna (nella più ampia accezzione possibile) poco è un gran controsenso.

Non conosco pirati che usino il PC solo per scaricare video e musica, il computer serve per altro e di norma è acceso per altro.

Comunque mi dica l’Onorevole Carlucci come posso fare a trovare in qualunque videonoleggio film come Pappa e Ciccia (interpretato da sua sorella) o Nessuno mi crede (scritto e diretto dall’altra sorella)?

Abbattetela… la divisione culturale che impedisce alle persone di accedere al sapere, in tutti i sensi e non solo nel senso consentito da assurde leggi sul diritto d’autore.

Più che far abbandonare internet da chi ne fa un ampio uso (e non solo pirateria) sarebbe il caso di aumentare la diffusione della rete e sfruttare la medesima rete per la diffusione di materiale legale.

NCIS: arrivederci a settembre.

Fra ieri e oggi ho la folla (per le dimensioni del mio blog) di persone che arrivano a visitare questo post.

Probabilmente tutte persone che ci sono rimaste male come me per la morte di Jenny (anche se era evidente che non avrebbe continuato la serie a causa della “malattia”) e per lo scioglimento della squadra.

Sì, l’episodio di ieri sera, di doppia durata, era l’ultimo della quinta stagione.

Ma state tranquilli, la sesta stagione arriverà puntuale il prossimo autunno e la squadra nell’arco di qualche episodio probabilmente tornerà completa.

15 giorni per morire.

Sembra quasi il titolo di un film scadente tutto azione.

In realtà ci troviamo di fronte a ben altro, perché la protagonista di questa vicenda non ha la possibilità di muovere un dito. In nessuna direzione.

Altri stanno dicendo quello che lei avrebbe voluto se si fosse trovata in questa situazione, lo stanno dicendo perché Eluana Englaro (è di lei che si parla) non lo ha lasciato scritto da nessuna parte. Non esiste infatti il testamento biologico, soluzione che oggi in molti chiedono, di Eluana.

Appare quindi già da questo incomprensibile il fatto che, se per una decisione patrimoniale è richiesto un atto scritto, per decidere della morte di una persona sia sufficiente la dichiarazione di un terzo, seppur congiunto.

Poi non so proprio chi sia tanto masochista da chiedere di morire di fame e di sete, perché in tal caso dovrebbe intervenire il trattamento sanitario obbligatorio.

Comunque sia pare che tutto sia compiuto, una Via Crucis di circa 15 giorni.

C’è la clinica Città di Udine che, se verrà adeguatamente rassicurata che non perderà la convenzione con il pubblico, diverrà il primo braccio della morte dell’Italia repubblicana.

Ci sono già i volontari pronti ad assisterla in queste due settimane di agonia. Strano che chi ritenga Eluana già morta dentro un corpo malauguratamente vivo, pensi anche che ci sia bisogno di assisterla giorno e notte, di sedarla con una adeguata terapia del dolore. Un morto non prova dolore.

L’atto di condanna è redatto, le speranze di grazia (malgrado il tentativo di Sacconi) appaiono pressoché nulle.

E così persone che hanno giurato di proteggere la vita diventano carnefici.