Il Disinformatico: Catastrofi a scelta: Apophis, l’asteroide che distruggerà la Terra

Apophis mancherà la Terra di almeno 29.000 chilometri

via Il Disinformatico: Catastrofi a scelta: Apophis, l’asteroide che distruggerà la Terra.

Considerando che la distanza Terra-Luna è di 384.000 km significa che passerà, a mio avviso, piuttosto vicino.

Non che io sia un catastrofista, però non sarei neppure così sicuro.

Comunicazione di servizio (feed).

Come molti sapranno il passaggio di consegne da FeedBurner a Google è cambiato l’URL del server.

Ne ho pertanto approfittato anche per aggiornare il nome del mio feed che era ancora fermo sull’URL

http://feeds.feedburner.com/Stefanofree9ScardoviBlog

Quindi chi avesse ancora nel proprio reader l’URL qui sopra è pregato di aggiornarlo al nuovo

http://essepunto.it/feed/

che rimanda al nuovo feed di FeedBurner in piena gestione Google o utilizzare l’autodiscovery del feed (che è lo stesso).

Fiat Lvx.

Questa mattina Stefano si domandava come funzionasse l’invenzione presentata in un articolo di Repubblica.

In buona sostanza viene venduto come una rete wireless che anziché utilizzare le onde radio come il wifi dovrebbe utilizzare la più comune (e forse meno dannosa) luce.

Con una ricerca su google per LVX System, il nome del progetto, non si ottiene granché e solo con difficoltà si ottengono notizie in inglese. Questo già sta a significare con quale spirito questa invenzione straordinaria sia stata accolta.

Perché di trasmissioni ottiche ne conosciamo a iosa da tanti anni, a partire dal comune telecomando del TV per venire al più recente (ed ormai quasi del tutto abbandonato) IrDA che fra l’altro aveva anche un protocollo di rete apposito.

Vi siete mai chiesti come mai i telecomandi del TV e degli altri apparati domestici siano fatti con l’infrarosso anziché con sistemi radio? Semplice, per evitare disturbi reciproci. Pensate se due appartartamenti vicini avessero lo stesso modello di TV con gli stessi comandi, quando uno cambia canale anche il TV del vicino rischia di cambiarlo. Quindi si è trattata di una soluzione intelligente.

Ma come per la TV del vicino anche due TV nella stessa abitazione, una in cucina ed una in sala, non si creano interferenze nei comandi.

Ma se le onde luminose, come è a questo punto ovvio per tutti, non attraversano le pareti vuol dire che con il sistema LVX non si può più avere un access point unico per tutta la casa, serve ad ogni costo un apparato in ogni stanza in cui si voglia utilizzare la rete senza fili. La cosa potrebbe anche farsi sul complicato volendo lavorare all’aperto, nel proprio cortile.

Ma non solo le pareti interrompono il segnale, basta anche una mano messa erroneamente davanti alla ricetrasmittente per interrompere il flusso di dati.

Nei due articoli che ho trovato in inglese infatti ci sono immagini con didascalie molto esplicative.

Il sistema non è affatto per una rete senza fili, appare piuttosto un sistema di interruzione del cavo.

Infatti nel soffitto, in corrispondenza di ogni postazione, va messo un apparato cablato (rete dati ed elettricità) che trasmette nella verticale sottostante dove un apparato ricevente riconverte il segnale luminoso in segnale elettrico che entra nel PC tramite la normale porta RJ-45.

Ma se le cose stanno veramente così questo tipo di connessione non è adatta a PC portatili perché la possibilità di muoversi viene molto limitata. E visto che i PC fissi già necessitano di un cavo di alimentazione non è che togliendo il cavo dati si migliora di molto la situazione.

Staremo a vedere comunque se nei prossimi tempi verrà spiegato più ampiamente questo sistema per capirne le funzionalità ad oggi occulte.

ANSA.it – Internet – Venezia: da febbraio caro- pipi’

(ANSA) – VENEZIA 22 GEN – Dal primo febbraio, nei periodi ‘caldi’ usare i bagni pubblici a Venezia costera’ 3 euro al giorno, che scendono a 2 se si prenota on line. Fare pipi’ a Carnevale costera’ dunque il doppio rispetto ai periodi di scarso afflusso, quando i turisti pagheranno solo 1 euro e mezzo. Per i residenti sono previste tariffe piu’ basse: 0,25 centesimi se hanno la ‘Wc card abbonamento’ che costa 3 euro, mentre gli over 60 la pipi’ la potranno fare gratis purche’ pero’ in possesso della ‘Wc card’ gratuita.

via ANSA.it – Internet – Venezia: da febbraio caro- pipi’.

Surreale.

Fastweb.

È vero che vi è bastato il titolo di questo post per farvi venire in mente di cosa si stesse parlando?

Se non altro perché la coppia Cevoli&Rossi ce la sorbiamo costantemente mentre ribadisce che Fastweb è internet, telefono fisso, cellulare e TV. Non fanno altro che questo.

Così quando pochi minuti fa mi ha chiamato una scortese signorina a nome di Fastweb (con un audio che a definire infimo è fargli un complimento) l’ho subito interrotta dicendo che non siamo interessati.

Al che la signorina tranquillamente mi domanda come faccio a sapere di non essere interessato se non mi ha ancora presentato quello che deve dire.

La mia risposta è stata calma: “Visto che vendete telefonia e collegamenti ad internet non siamo interessati perché siamo già soddisfatti dei nostri operatori attuali. Se vendeste filati o tessuti potremmo anche parlarne, ma visto che vendete telefonia ed internet non mi interessa quello che ha da dire e così risparmiamo tempo io e lei”.

Risposta piccata della signorina: “Spiacente ma non facciamo ancora consulenza psichiatrica” ed ha buttato giù il telefono senza neppure salutare.

Capisco che lavorino per pochi spiccioli, ma davvero pensano che il mio tempo sia così inutile da ritenersi in diritto di prenderselo contro la mia volontà? Che poi per non farmi venire il nervoso devo anche sfogarmi qui sul blog impiegando altro tempo.

Tutte le O del presidente.

Two current Bush officials vowed to CNN on Sunday that outgoing administration aides will not be removing any “O’s” – as in Obama – from White House keyboards, despite any temptation for payback.

Eight years ago, a small number of outgoing Clinton administration aides kicked up a controversy by pulling some “W’s” – as in George W. Bush – from the keyboards as a prank.

via CNN Political Ticker: All politics, all the time Blog Archive – Bush aides: No “O’s” Will Be Removed from WH Keyboards « – Blogs from CNN.com.

Nessuna O verrà rimossa dalle tastiere per vendetta. Infatti toglieranno solo le “ABCKMR”.

Dar via il succo.

PTWG si è fatto un gran puttan tour per scoprire quanti (e quali, ma non che lo dice) blog sarebbero disposti a scrivere un post a pagamento per reclamizzare un succo di frutta.

Poteva, dato il nome, almeno promuovere un vino in cartone di qualità infima. Ma questo non è il succo del discorso.

Il discorso del succo, al contrario, è quanta blogosfera sarebbe disposta più o meno apertamente disponibile a vendersi.

Secondo Paul il 90%, secondo gli intervistati molto meno, secondo me il campione è statistico come i 2 polli di Trilussa, secondo FriendFeed difficile tirare le somme.

Quindi dopo questo ampio preambolo vengo a come mi sarei comportato forse io (non sono certo target per PTWG, non c’è il mio telefono in giro ma se dal blog andate alla mia azienda è pubblicato) ricevendo una simile offerta.

Non faccio mistero che sarei stato disponibile a scrivere post a pagamento e penso che sia vantaggioso anche per le aziende (ovviamente il buzz gratuito è più vantaggioso di quello indotto ma non sempre praticabile, ad esempio su nuovi prodotti).

Ci sono però dei vincoli, perché io sono prima di tutto una persona, poi ho un blog. Quindi:

  • Deve essermi consentito di specificare chiaramente cosa o quanto ho ricevuto per scrivere il post;
  • Non devono esserci link o keyword obbligatorie, io mi esprimo liberamente, le mie opinioni appartengono a me e non al cliente;
  • Le opinioni saranno comunque reali, basate sulle mie esperienze, anche negative se del caso;
  • Mi stanno bene anche i succhi di frutta (non alla prugna) purché siano in bricchi da 200 ml, questo banalmente perché mi consentirebbe di darli ai figli per merenda unendo l’utile dell’azienda (ricevere un feedback sul prodotto oltre al post) all’utile mio (mi risparmio di andarli a comprare, se poi l’azienda paga pure tanto meglio) quindi se Valfrutta (link non sponsorizzato) che sta qui vicino vuole darmi una fornitura pluriennale di bricchi di succo di pesca, pera ed albicocca (+ alcuni da provare se crede) le dedicherò i post che ritengo opportuni;
  • Non mi stanno bene prodotti contrari al mio modo di essere e di agire, inutile che mi offri una fornitura decennale di preservativi potrei scrivere solo se vanno bene per fare i gavettoni, ma non è detto.

Quindi in buona sostanza i punti sono: trasparenza, coerenza e sincerità.

In presenza di tutti e tre gli elementi nessuna difficoltà ad accettare, moderatamente, lo stesso comportamento su tutti i blog che leggo. Molto meglio di certi articoli di media ufficiali che non spesso rispettano nessuno dei tre punti.

In ogni caso non volermene Paul (che tanto so che non leggerai il post fino a questo punto) ma il fatto che si possa essere pagati per scrivere non significa affatto essere automaticamente delle puttane.

P.S.: per Paul, Steve Irwin è morto.

Addio alle armi.

Alcuni di voi sapranno della mia partecipazione nello staff di BlogBabel.

E sapranno anche della storia dell’ultimo anno, a partire dalla chiusura a Pasqua, alla pausa di riflessione, alla riapertura.

Se prima ero un entusiasta del progetto la chiusura senza alcun preavviso mi aveva messo seri dubbi, poi c’è stata la fase di debug che mi ha visto molto attivo. Fase che si è conclusa con la riapertura, anche questa volta senza preavviso.

È vero che Ludo è sempre stato il padrone indiscusso del progetto, ma come io con i miei dipendenti parlo prima di prendere delle decisioni importanti e poi le prendo con o senza il loro consenso anche da Ludo mi aspettavo per queste decisioni drastiche un preavviso, un’informazione, una discussione.

Da quel momento la mia passione e la mia partecipazione sono andate via via calando, non approvo più blog da diversi mesi, anche perché il lavoro mi assorbe molto ed il poco tempo libero che mi rimane preferisco investirlo in qualcosa che mi dia più soddisfazione.

Mi riservavo di riprendere un giorno la mia mansione di approvatore, quando avessi trovato un po’ di tempo libero o di voglia di investire in un progetto da cui mi sono sentito in parte tradito.

Questo almeno fino a stamane quando ho letto sul blog ufficiale di BlogBabel un post di Enrica che altro non era che uno sfogo personale contro i suoi detrattori. Dopo oltre due mesi che non compariva un post, mentre l’ultimo post veramente di servizio risale al primo settembre.

Con rammarico oggi sono quindi a rassegnare le mie dimissioni dallo staff di BlogBabel non volendo continuare ad assistere alla sua autodistruzione.

Spero che Ludo, con la fattiva collaborazione degli altri rimasti, possa dare una buona scossa per la rinascita vera del servizio che non si è mai più ripreso dopo la chiusura dell’anno scorso. Per quanto mi riguarda mi occuperò d’altro che anche se non remunerativo possa darmi più soddisfazioni nell’idea di partecipazione.