Elencom Commerciale.

Avete presente tutti il sito del titolo vero? No?!?

Molti imprenditori ne leggeranno a breve nelle loro caselle email e cercheranno informazioni.

Ebbene si tratta di qualcosa di estremamente simile nel modus operandi alla Guida europea per città, leggete per avere tutti i dettagli visto che è proprio in fotocopia. L’unica differenza è che in tempi di crisi i moduli non si mandano più con lettera ordinaria ma tramite email in formato PDF.

Ovviamente tutte le condizioni non sono riportate nel PDF ma disponibili ad un URL ancora più improbabile di quello della guida stessa.

Ovviamente le condizioni sono formalmente corrette, possono anche cambiare dominio se lo ritengono necessario purché venga mantenuto lo stesso confort ed effetto pubblicitario. Ecco, mi piacerebbe sapere quale è il confort (la N è loro) di una pubblicità, mentre l’effetto pubblicitario direi che si può attestare ad un livello molto prossimo allo zero.

Ma tutto questo confort ha, ovviamente, un prezzo. Appena 65 euro al mese. Per due anni.

Anche qui la globalizzazione si fa sentire: il foro competente è quello di Praga (Repubblica Ceca) mentre la sede legale dell’azienda è alle Seychelles.

Come sempre meglio tenere occhi ed orecchi ben aperti prima di qualsiasi risposta.

Sono Fatti Miei.

Ieri sera mi sono trovato parecchie ore in un posto dove nessuno vorrebbe dover mai andare.

E mentre ero li ero combattuto fra il mandare un twit chiaro o un twit generico, di quelli che li capisce solo chi li manda e forse chi conosce la storia nei dettagli, di quelli che servono solo come sfogo.

Ecco, alla fine non ho mandato né l’uno né l’altro. Ed anche stamattina, ancora piuttosto comatoso, non mi va di parlarne.

In fondo Sono Fatti Miei.

Può essere un’affermazione poco social, è certamente un cambio di direzione rispetto ad altri eventi passati, può essere che a breve tornerò sui miei passi e vi racconterò in diretta anche ogni mia funzione digestiva.

Ma oggi no, mi chiudo a riccio aspettando che qualcosa di nuovo si affacci alla mia finestra. Un Kairos.

Luce oscura.

Lettera aperta a Sorgenia per lamentarsi di un loro funzionario.

Spett.le Sorgenia,

ho appena ricevuto la visita di una vostra promotrice che voleva offrirmi la tariffa “Meglio del fisso”.

La cosa più grave è stata la violazione dello stesso modulo qualità (http://www.sorgenia.it/Sorgenia/Offerta_Elettricita/Offerta/megliodelfisso/) proposto in quanto pretendeva la sottoscrizione del contratto senza nessuna possibilità di leggerlo preventivamente.

Di fronte alla mia obiezione che in casi particolari (consumo inferiore al 25% in fascia F3 come scritto sul volantino dell’offerta) sarebbe partita automaticamente la tariffazione bioraria F1+F2 ed F3 nei mesi soli mesi di supero. Attualmente il mio consumo in F3 rappresenta circa il 30% del totale, in estate con il condizionatore acceso di giorno e le vetrine che si accendono più tardi e si spengono prima niente di più facile di passare da mono a bioraria con il conseguente incremento di prezzi.

Ho pertanto chiesto di verificare nel contratto se quanto riportato nell’opuscolo era da interpretare come dicevo io (che la tariffa scattata automaticamente in quella situazione) o se aveva ragione lei (che solo se richiesto partita la tariffa bioraria). Mi è stato risposto che se volevo leggere il contratto prima dovevo firmarlo e poi mi sarebbe rimasta una copia da leggere ed eventualmente da disdire.

Mi auguro che per il futuro consideriate l’ipotesi di avvalervi di commerciali con un comportamento più rispettoso del cliente e dei suoi diritti.

Copia di questa mail è stata inviata al consorzio Innova Energia di cui faccio parte ed inoltre è stata pubblicata anche sul mio blog all’indirizzo http://essepunto.it/2009/03/luce-oscuraluce-oscura/ dove potrete liberamente commentare.

Cattivi esempi.

Da Repubblica (grassetti miei):

L’udienza odierna per il processo alla Thyssen in corso a Torino, iniziata con l’esame del teste Giuseppe Caravelli, e’ proseguita con l’audizione di un altro testimone, Roberto Chiarolla, capoturno dello stabilimento torinese. Il dibattimento e’ stato poi sospeso per una ventina di minuti perche’ e’ scattato l’allarme antincendio, a causa dell’apertura inavvertita di un’uscita di sicurezza presente nel corridoio della maxi-aula 1. Il suono troppo acuto dell’allarme impediva lo svolgimento del processo per cui la presidente della Corte d’Assise Maria Iannibelli ha deciso per una breve sospensione. L’allarme e’ stato spento dopo qualche minuto ma ha poi ripreso a suonare perche’ qualcuno ha nuovamente aperto la porta.

L’ho letto più volte prima di arrendermi all’assurdo. La sospensione dell’udienza c’è stata perché l’allarme incendio era troppo rumoroso, non per il pericolo (anche solo potenziale) di un incendio.

In un luogo gremito di gente scatta l’allarme incendio, la regola dovrebbe essere che in questa situazione tutti, ordinatamente e seguendo le indicazioni delle persone obbligatoriamente presenti e preposte, abbandonano il locale in cui si è verificato l’allarme.

Poi, a seguito dei debiti controlli sulle cause dell’allarme stesso, si rientra e si prosegue la propria attività.

Non importa che sia un processo o una partita a briscola al circolo. Quando suona l’allarme incendio ci si deve allontanare. Potrebbe trattarsi anche solo di un’esercitazione o di qualcuno che ha inavvertitamente azionato l’allarme. Ma se non ci si comporta correttamente ogni volta quando poi succede un guaio serio muoiono diverse persone, come alla Thyssen tanto per dire.

Ricordo ancora quando andavo a scuola, un giorno facevano le prove dell’impianto d’allarme ed hanno anche ovviamente provato anche la campanella dell’allarme.

Il professore in classe (Valgimigli, quello di italiano) ci ha invitato ad alzarci, a disporci correttamente e ad andare all’uscita di sicurezza più vicina. Noi all’inizio ridavamo, ma di fronte al maniglione antipanico bloccato con un grosso lucchetto ci è passato il sorriso. Tornati in classe abbiamo scritto subito al preside per segnalare la cosa e chiedere spiegazioni. Dal giorno dopo non ci sono mai più stati i lucchetti alle uscite di sicurezza, ed anche ora che la stessa scuola la frequenta mio figlio non ci sono.

Pensate se a scuola al posto di un collaudo si fosse trattato di un incendio vero.

Pensate se in tribunale al posto di una distrazione si fosse trattato di un incendio vero.

Pensate se alla Thyssen fosse successo per davvero… ecco, alla Thyssen è successo per davvero. Ma al tribunale non hanno imparato la lezione ed ora danno un pessimo esempio.

Mamma per Sbaglio

Vorresti, si lo vorresti a volte, un mondo diverso dove abbassare la maschera in ufficio e dire tutto il tuo sgomento perchè senti di non farcela, perchè senti che sarebbe giusto stare a casa quando un musetto bianco bianco ti guarda senza lamentarsi e tu nel dubbio gli infili un termometro che poi dice 39.8.

via Mamma per Sbaglio.

Ecco, per questo le mamme dovrebbero godere di doppi contributi e quindi poter andare (non un obbligo) in pensione prima.

Perché del resto i tre giovanotti malati di oggi saranno cittadini di domani, lo stato deve riconoscerlo alla mamma.

Catena di San FaceBook.

Sabato scorso ho ricevuto un paio di messaggi sul mio account FaceBook con questo testo:

Facebook è recentemente diventando molto sovrappopolato, Vi sono stati molti membri che lamentano che Facebook sta diventando molto lento. Il record dimostra che il motivo è che ci sono troppi non-membri attivi Facebook. Ci sarà l’invio di messaggi di questo intorno per vedere se i soci sono attivi o meno. Se siete attivi, siete pregati di inviare questo messaggio a 15 altri utenti utilizzando Copia-Incolla per mostrare che siete attivi. Chi non invia questo messaggio entro 2 settimane verrà eliminato senza esitazione per creare più spazio,
Fondatore di Facebook
Marco Zuckerbe

In pratica non si tratta di altro se non di una banalissima catena di Sant’Antonio anche perché appare evidente che FaceBook non abbia intenzione di ridurre il numero degli utenti registrati soprattutto ora che l’azienda stessa ha detto chiaramente che consentirà ad altre aziende di interrogare i propri database alla ricerca di informazioni utili.

Sarebbe assurdo comunque sia il termine esiguo di due settimane che la modalità operativa che non prevede attualmente nessun messaggio in home page del proprio account.

Senza considerare che 15 messaggi inviati per centinaia di milioni di utenti equivalgono a miliardi di messaggi trasmessi sul sistema. Ovvero per risolvere il problema del troppo traffico produrrebbero un autentico collasso?

Insomma, sono cose banali che si possono capire facilmente, anche senza scomodare Attivissimo.

Paolo, perché non rispondi?

Ormai da qualche tempo ricevo giornalmente circa trecento messaggi di media. Non sto contando lo spam: parlo solo dei messaggi interessanti e utili. Ma devo arrendermi di fronte alla matematica. Se dedicassi anche solo un minuto a ciascuno di questi messaggi, rispondere a tutta la posta mi richiederebbe sei ore al giorno (e probabilmente anche un paio di mani nuove).

via Paolo, perché non rispondi?.

Sì, in effetti è una della dichiarazione di resa.

300 messaggi = 300 minuti

300 minuti = 5 ore

5 ore < 6 ore.