Software gratuito per BlackBerry.

Da qualche giorno se mi leggete tramite il sito avete visto che in alto è comparsa una nuova pagina dal titolo BB8100. Se mi seguite tramite il feed magari questo post vi è utile per scoprilo.

Si tratta di una raccolta di programmi gratuiti per BlackBerry, per l’esattezza quelli installati nel mio 8100 Pearl. Nel limite del possibile sarà mantenuta aggiornata con quanto effettivamente inserito, rimosso, aggiornato nel mio telefono.

Oppressione o educazione?

Qualche giorno fa ho saputo tramite Quintarelli che il Maine (lo stato della Signora in Giallo per intenderci) stava per varare una legge in cui ogni minorenne che volesse registrarsi su qualche servizio online dovesse dimostrare di aver ottenuto un’autorizzazione specifica dai propri genitori.

Io non sono per la libera navigazione online, almeno fino a quando i figli non abbiano raggiunto un adeguato livello di maturità ed autonomia. Navigare in rete è come andare in giro per la strada, se non stai attento puoi farti veramente tanto male.

Quando un bimbo impara a pedalare non lo si manda immanentemente (quanto mi piace immanentemente) in giro da solo in bici in mezzo al traffico. Gli si fa acquistare sicurezza scorrazzando avanti e indietro per il cortile, poi andando insieme a lui a fare i primi giri attorno all’isolato, poi magari accompagnandolo a scuola. Solo quando è sicuro lo si lascia andare un po’ in giro da solo tenendolo d’occhio da lontano per poi dargli sempre più autonomia.

Riteniamo che il figlio sia maturo? Allora lo mandiamo in giro per la strada da solo. Riteniamo che non lo sia ancora? Allora non lo manderemo in giro. Non possiamo pretendere che ci sia un vigile ad ogni incrocio che verifichi se la svolta che vuole effettuare nostro figlio sia prevista nel tracciato autorizzato o meno.

Se, come dicevo anche su FriendFeed, diamo in mano un cellulare ai nostri figli non possiamo pretendere che tutti i destinatari di ogni singola telefonata chiedano se i genitori avevano autorizzato o meno la chiamata stessa.

Tutto questo preambolo per dire che trovo veramente assurda questa legge perché l’autorizzazione all’uso della rete è implicita nel momento stesso in cui si da in mano ad un figlio un computer (o altro dispositivo) collegato ad internet.

Il problema grave però è un altro. Quanti sono i genitori che non sanno andare in bicicletta e che non ne conoscano i pericoli specifici? Quanti genitori danno internet in mano ai figli impreparati solo per non passare come oscurantisti?

Nova24 Ora!: Dieci luoghi comuni sui diritti musicali

Inoltre è possibile che in presenza di determinate categorie merceologiche o marchi commerciali gli aventi diritto non rilascino le liberatorie in quanto esistano problemi di diritto morale (ad esempio prodotti petroliferi, alcolici, partiti politici, prodotti igienico-sanitari…)

via Nova24 Ora!: Dieci luoghi comuni sui diritti musicali.

Non vedo il nesso fra diritto morale e prodotti igienico-sanitari. Ci sarebbe il rischio che i presenti pensino che si tratti di un brano che fa cagare?

Marketing di prossimità estrema.

Conosciamo tutti il marketing di prossimità, quello per cui in una determinata situazione propone una possibile soluzione, un invito a qualcosa di pertinente.

Ad esempio piazzare vicino alla cassa del ristorante l’espositore di chewingum e caramelle che sostituiscono lo spazzolino.

IMG00012Ne avevo però uno lampante in cortile da qualche tempo e non l’avevo ancora notato.

Nel Trafic le scritte sui due sportelli anteriori non sono uguali.

IMG00011Infatti nello sportello del conducente (qui a sinistra) vengono riportati i dati salienti del motore a differenza dello sportello del posto del morto passeggero (nella foto di destra) dove invece viene indicato l’allestimento interno.

Questo ovviamente perché è più facile che al lato di guida si avvicini colui che vorrebbe guidare quel mezzo mentre dal lato opposto si avvicinerà chi più che alle caratteristiche motoristiche è interessato al comfort durante il viaggio.

Penso sia un ottimo esempio di marketing di prossimità, meglio di questo mi viene in mente solo il settore articoli per il tempo libero accanto a quello degli assorbenti. E a voi?

La mia definizione di geek e nerd.

Su FriendFeed ultimamente si è molto discusso fra la differenza fra geek e nerd. Se non avete mai sentito questi termini probabilmente non appartenete a nessuna delle due categorie e la vostra lettura può essere interrotta qui.

Se state ancora leggendo allora forse siete disponibili ad ascoltare le mie elucubrazioni notturne.

The Long Tail, as in use by the book of Chris ...
Image via Wikipedia

Secondo la mia visione notturna la definizione può essere strettamente collegata alla coda lunga, la famosa long-tail.

Usando il grafico tradizionale qui a lato lo si può suddividere sostanzialmente in 4 parti.

La prima parte sono le persone normali, quelle che non hanno grossi problemi perché rimangono alla superficie di tutto. Se fossero un obiettivo fotografico sarebbero un 28 mm f/2.8. Al cinema sceglie una commedia qualunque.

La seconda parte sono gli utenti evoluti, quelli che comunque si fanno alcune domande in più pur mantenendo una visione abbastanza globale. Sempre con l’esempio dell’obiettivo arriviamo ad un 50 mm f/4. Al cinema sceglie il film impegnato per darsi l’aria di uno che capisce.

Poi arrivano le categorie oggetto della mia dissertazione. Il terzo gruppo infatti è quello dei geek persone che sono affascinate da un numero ridotto di elementi ma per i quali sanno tutto, non per questo sono estranei dal mondo. Sarebbero come un obiettivo 300 mm f/5.6. Al cinema sceglie solo film di fantascienza e fantasy perché tutto il resto è banalmente ovvio.

Ed infine i nerd. Non si può discutere con un nerd su nessun argomento. Perché se è il suo tema non c’è nulla da fare, lui saprà ben più di tutto lo scibile umano sul medesimo ma appena si cambia argomento cadrà dalle nuvole, con ogni probabilità non saprà neppure il nome del Presidente, di qualunque presidente su questo pianeta. Corrisponde ad un 500 mm f/8. Al cinema non ci va, guarda solo Star Trek in lingua originale scaricato da bittorrent in HD sul suo impianto home cinema autocostruito ma è abbastanza scettico sull’ultimo uscito perché conoscendo a memoria ogni particolare costruttivo dell’Enterprise ed ogni membro dell’equipaggio più della propria madre si sente in diritto di contestare le scelte del nuovo regista che ne sa, ovviamente, meno di lui. Infatti sempre più spesso sui set cinematografici compaiono nerd ad aiutare sceneggiatori e registi.