l’Unità

Proprio per questo bisogna provare a batterli su un altro terreno: con la promessa di una rifondazione, in assoluta discontinuità col passato.

via l’Unità.

Cara Concita,

in effetti in Campania dopo 16 e rotti anni di Bassolino c’è stata una netta discontinuità col passato.

Chissà perché la discontinuità, la rifondazione, la novità devono essere sempre della vostra parte.

Due campani su tre hanno votato, in linea con il resto della nazione. Non hanno votato solo i Casalesi, hanno votato i cittadini, come ovunque.

Quando voi intellettualmente superiori imparete a rispettare tutti i voti, e non solo quelli a vostro favore, avrete capito cos’è la democrazia, sarete pronti a vincere ed a governare seriamente un Paese importante come l’Italia.

Sì, l’Italia è un Paese importante e merita di essere governato da chi ne è convinto, io i disfattisti per partito preso non li voglio.

Cara Concita, da una giornalista professionale come te mi aspetterei un’analisi del voto, non un gran giro di parole per dire che il centrodestra ha vinto nelle regioni dove non meritavano il governo di centrosinistra. Quello lascialo fare alla volpe che non è all’altezza per conquistare l’uva.

Elezioni regionali 2010 – live blogging.

Questo post è dedicato al mio personale live blogging sulle elezioni regionali che si svolgeranno questo fine settimana. Qui sotto inserirò gli aggiornamenti in ordine inverso (in alto gli ultimi) che riterrò più interessanti. La pagina non si aggiorna automaticamente, premete F5.

30/03 – 01.00: Qui si chiude questa diretta, continuo un po’ a chiacchierare su FriendFeed e nei prossimi giorni farò un’analisi più completa.

30/03 – 00.00: Se ad un certo punto non mi sentite più è perché mi sono addormentato sulla tastiera davanti a Vespa. Scena macabra ma che ci volete fare.

29/03 – 23.50: Rutelli parla di un simbolo che nessuno conosce, in effetti devono averci fatto la croce sopra pensando che fosse il “trova l’intruso” della settimana enigmistica anziché la scheda elettorale.

29/03 – 23.48: Rutelli con la cravatta verde Lega, la Polverini con il simbolo rosso PCI. Ma usare ognuno i suoi colori pareva così brutto?

29/03 – 23.45: Ma alla Bindi è morto il gatto? Perché ha una faccia ed una voce da lutto ma si vanta che sono riusciti ad avere 7 regioni (rispetto alle 11 di partenza).

29/03 – 23.36: Alla Polverini hanno regalato le rose rosse. Le avevano preparate per la Bonino che però non ne avrà bisogno.

29/03 – 23.24: In effetti la Polverini sta allungando e forse le proiezioni erano correte. Ribadisco però che più cautela sarebbe stata produttiva. Soprattutto se fosse la Bonino a riconoscere la sconfitta.

29/03 – 23.22: La Polverini dichiara di aver vinto, io sarei stato molto più prudente.

29/03 – 23.20: Ma RAI1 a quale Quirinale è? Come fanno a dire che per la prima volta la Polverini passa in vantaggio quando è dalle 16 che si alternano.

29/03 – 23.15: Polverini e Bonino ad oltre un milione di preferenze ciascune separate da meno di 300 voti!

29/03 – 23.06: Si sta delineando il risultato che avevo già scritto tre giorni fa. E la cosa onestamente non mi rallegra.

29/03 – 23.02: Secondo le ultime proiezioni RAI sul Lazio la Polverini vincerebbe con il 50,5%.

29/03 – 23.00: Purtroppo la Bindi non è né bella né intelligente.

29/03 – 22.55: La Campania è stata assegnata al centrodestra. Bassolino cede il feudo dopo 16 anni e 4 mesi.

29/03 – 22.45: Riprendo solo ora contatto con le informazioni. Che succede di nuovo?

29/03 – 19.00: La mia sezione elettorale non ha ancora chiuso. Sono in attesa di vedere il mio voto contabilizzato.

29/03 – 18.50: Anche le proieizioni RAI su Repubblica nel Lazio continuano a dare la parità per i due volti contrapposti dell’Italia.

29/03 – 18.45: Le elezioni del Lazio saranno veramente un testa a testa fino alla fine. Seguitele sul sito del ministero. Ora c’è un minuscolo vantaggio della Bonino sulla Polverini.

29/03 – 18.30: Per non saper né leggere né scrivere SkyTG24 ha saltato sia gli exit-poll (ed ha fatto bene) che le proiezioni. I dati presentati ora dunque sono ancora tutt’altro che attendibili ed i dati ufficiali li trovo tranquillamente dal ministero e su altre fonti come Repubblica.

29/03 – 18.20: Albano Laziale, Bracciano, Montelanico e Rocca Santo Stefano. C’è nessuno che sappia il motivo per cui questi quattro comuni non hanno ancora comunicato i dati definitivi dell’affluenza?

29/03 – 18.08: Non riesco a capire dove SkyTG24 riesca a recuperare un 20% di vantaggio del centrodestra nel Lazio.

29/03 – 18.02: Per l’Ansa nel Lazio: Bonino 49,8 + Polverini 49,8 + Marzoli 0,6 = 100,2%.

29/03 – 18.00: Le situazioni sono abbastanza stazionarie, fino alla prima serata non ci saranno grosse rivoluzioni né dati effettivi attendibili. Poi inizieranno gli speciali elettorali con i calibri da 90 a commentare.

29/03 – 17.35: I quattro comuni di cui mancano ancora i dati di affluenza sono tutti in provincia di Roma.

29/03 – 17.30: Repubblica ed Ansa usano gli stessi dati RAI ma per la prima la Puglia è al centrosinistra, per la seconda al centrodestra. La confusione regna sovrana.

29/03 – 17.26: Anche Ansa ora assegna la Puglia al centrodestra.

29/03 – 17.16: Per Repubblica anche la Liguria sul filo di lana con uno 0,2% di margine a favore del centrosinistra.

29/03 – 17.14: Sky completamente nel pallone rende il Piemonte al centrosinistra ma assegna la Puglia al centrodestra.

29/03 – 17.08: Testa a testa nel Lazio. Bonino e Polverini entrambe al 49,7% per Repubblica.

29/03 – 17.06: Ampliate le prioiezioni. Piemonte al centrodestra sia per Ansa che per Repubblica. Lazio al centrosinistra per Ansa.

29/03 – 17.04: Non so se sia dovuto alla scarsità di dati o di interesse o piuttosto al rafforzamento delle strutture ma i siti informativi a questa tornata stanno reggendo molto meglio il carico.

29/03 – 17.02: Interessanti i dati di affluenza delle provinciali e comunali. Il calo è del 5% sulle prime e solo del 3% sulle seconde. Evidentemente la politica locale ha provocato meno disaffezione di quella nazionale.

29/03 – 17.00: Al momento l’unica regione in cui il terzo incomodo è accreditato di superare il 10% è la Puglia con la Poli Bortone.

29/03 – 16.50: A quasi due ore dalla chiusura dei seggi mancano ancora i dati di affluenza di 10 comuni.

29/03 – 16.45: Proiezioni SkyTG24: Piemonte e Lazio al centrodestra.

29/03 – 16.30: Ansa con i primi scrutini assegna Liguria e Basilicata al centrodestra ed Emilia Romagna ad “altre coalizioni”!

29/03 – 16.22: Prime proiezioni Repubblica su due regioni senza sorprese.

29/03 – 16.20: I dati definitivi di affluenza parlano di un calo del 7,69%. In recupero dunque sul -9% di ieri sera.

29/03 – 16.10: Stanno arrivando i dati definitivi prima delle prime proiezioni “ufficiali”. Nessuno ancora si sbilancia sui risultati, vuol dire che sono troppo in bilico quasi ovunque.

29/03 – 16.00: Dell’Utri verrà ascoltato sulla morte di Pasolini nel 1975. Dopo 35 anni!

29/03 – 15.55: Qui a Lugo (Emilia Romagna) con due sezioni scrutinate la Lega avrebbe il triplo dei voti del PDL.

29/03 – 15.50: L’unica cosa certa è che non ci sono dati certi. Al Viminale sono ancora a 0 sezioni su 37.896.

29/03 – 15.40: Nessun utente che sia arrivato sul blog cercando questa diretta. Potrei forse chiuderla prima del previsto.

29/03 – 15.22: Tutti alla finestra, anche Repubblica non indica ancora nulla.

29/03 – 15.20: I primi dati (30%) sull’affluenza definitiva parlano di un recuperto dei voti. Il calo ora si attesta attorno al 7,5%.

29/03 – 15.15: I numeri che si leggono in giro vogliono dire tutto ed il contrario di tutto, soprattutto i margini sono talmente risicati (nel lazio 0,2% fra le due coalizioni) che non si può certamente dare nulla per scontato.

29/03 – 15.10: Grossi dati nessuno ne fornisce (troppo costosi e falsati), se passate da FriendFeed potete partecipare alla discussione sulle elezioni.

29/03 – 15.00: Incomincia l’avventura che ci accompagnerà per i prossimi cinque anni. Vinca ci ci potrà amministrare meglio!

29/03 – 14.50: Ancora pochi minuti, qui l’infografica di SkyTG24.

29/03 – 14.30: Pagina infografica anche da Ansa.

29/03 – 14:20: Live blogging anche su notapolitica.

29/03 – 14.00: Ancora un’ora di pazienza per i dati di affluenza finali, diverse ore prima di aver dati su cui ragionare.

29/03 – 12.45: Mettiamoci comodi con patatine e birra perché partendo fra poche ore e fino a tarda serata ne vedremo (e sentiremo) delle belle. Chi sarà il primo a cantare vittoria pur avendo avuto meno voti? Chi sarà il primo ad ammettere una sconfitta? I commenti sono aperti per tutti.

29/03 – 12.00: Commento interessante e condivisibile:

Domani [oggi, n.d.S.] pomeriggio il primo dato disponibile sarà quello relativo all’affluenza alle urne, e scommetto che tutti commenteranno la percentuale di astenuti. Occorrerà, invece, prestare attenzione a quella di quanti sono andati a votare, che sarà altissima, perché si tratta di cittadini chiamati a decidere per assemblee dei cui compiti quasi non si è neanche discusso. Eppure a votare ci sono andati. Perché lo sentono come un dovere democratico, perché hanno colto la necessità di schierarsi, perché hanno avuto l’impressione che fossero in ballo questioni importanti, perché sono di parte e vogliono farlo sentire. In tutti i casi meritano rispetto. Meritano eletti che sappiano rappresentarli, non comparse con idee meno chiare di chi le ha votate.

29/03 – 09.30: Dati aggiornati sugli ippodromi. Qui si accredita il cavallo blu di 4 vittorie ed il cavallo rosso di 9 di cui due entro un secondo di scarto e dunque ancora apertissimi. Sempre più mi convinco di aver fatto la scelta migliore.

29/03 – 09.00: Quando mancano ancora 6 ore alla chiusura dei seggi, non avendo altro di megli di cui parlare, vediamo meglio i dati di affluenza di ieri regione per regione. Per ragioni pratiche di rilevamento dei dati evito le quattro regioni che gestiscono autonomamente le elezioni (Toscana, Marche, Calabria e Puglia) i cui dati non sono rilevati dal Ministero dell’Interno come del resto hanno fatto assolutamente tutti i grandi media.

Regione Affluenza attuale Affluenza precedente Variazione
Piemonte 47,60 55,48 -7,88
Lombardia 49,31 58,68 -9,37
Veneto 49,21 56,28 -7,07
Liguria 43,50 52,52 -9,02
Emilia Romagna 51,50 61,03 -9,53
Umbria 46,32 56,20 -9,88
Lazio 43,39 55,82 -12,43
Campania 43,27 49,85 -6,58
Basilicata 45,28 50,80 -5,52

Appare subito che il calo dell’affluenza non è omogeneo, come del resto non omogenea era anche l’affluenza delle passate tornate elettorali.

Il primo fattore che salta agli occhi è il tracollo del Lazio, unica regione con il calo in doppia cifra. Da una parte si potrà anche ritenere (e penso non mancherà la polemica su questo) che gli elettori del PDL non avevano la loro lista in provincia di Roma ma dall’altra il calo è stato omogeneo in tutte le province della regione, anche dove il PDL era rappresentato. Che l’astensione allora dipenda da una sorta di “nessuno dei suddetti” vedremo?

Non è che nelle regioni con maggior fedeltà alle urne si possa identificare uno schieramento avvantaggiato. La Campania è accreditata di vittoria al cavallo blu, la Basilicata al cavallo Rosso.

Quindi tutto è ancora aperto, più avvincente di una finale di Sanremo con la vittoria del realityshowista di turno.

28/03 – 23.00: Confermato anche alla chiusura del primo giorno di voto il calo dell’affluenza che si attesta a -9 punti percentuali che scende sotto la soglia psicologica della metà degli aventi diritto.

28/03 – 19.25: Con circa il 90% dei dati raccolti il calo nell’affluenza si assesta al 7% netto raggiungendo la soglia del 35,8% dei votanti. Sarà tutto da vedere chi effettivamente ha perso elettori. Se la destra (storicamente meno ligia al diritto-dovere delle urne) o la sinistra (come già successo alle ultime elezioni europee).

28/03 – 19.00: E così siamo giunti alla seconda rilevazione dell’affluenza, posso immaginare un calo del 5% circa rispetto alle precedenti elezioni, fra poco comunque i dati ufficiali.

28/03 – 17.10: Dovere personale compiuto. Non sto ad illustrarvi tutti i ragionamenti di politica geoelettiva sottostanti.

28/03 – 16.00: Scusate il ritardo, lunga pausa pranzo. Comunue i dati definitivi dell’affluenza alle ore 12 parlano di un 10,19% dei votanti contro il 13,05 delle precedenti.

28/03 – 12.10: I primi dati (su meno di 1/4 dei comuni) parlano di affluenza sotto al 10%, in calo di 3 punti rispetto alle elezioni precedenti. Ovviamente i primi a comunicare i dati sono i comuni con meno votanti e meno affluenza che quindi hanno fatto prima a conteggiarli. Il dato definitivo dunque sarà probabilmente più alto.

28/03 – 08.00: Seggi aperti.

27/03 – 20.30: Mettetevi comodi, i primi dati di affluenza ci saranno domani alle 12.00 (e ricordatevi di spostare avanti le lancette di un ora questa notte).

27/03 – 20.00: Finalmente online la consueta pagina dedicata alle elezioni del Ministero dell’Interno.

26/03 – 18.00: Una mia personale visione del risultato che si potrebbe delineare.

26/03 – 10.15: Su The Right Nation potete sempre seguire le corse clandestine in attesa dei risultati di quelle ufficiali da lunedì pomeriggio.

26/03 – 08.45: Per un quadro della situazione di partenza si può visitare la pagina apposita di Wikipedia con le indicazioni delle candidature per ogni regione e lo stato attuale. Su notapolitica.it c’è la mappa riepilogativa di tutte le corse

25/03 – 12.20: Inizio col ricordare che le elezioni si svolgeranno domenica 28 dalle 8 alle 22 ora legale (perché domenica cambia anche l’orario) e lunedì dalle 7 alle 15.

Appena chiusi i seggi si partirà dallo scrutinio delle schede per le elezioni regionali. Sono 13 le regioni in cui si rinnovano i consigli regionali e dove si elegge il nuovo presidente o governatore che dir si voglia.

Scommessa sulle corse delle regioni.

Se i dati cronometrici attuali delle corse hanno lo stesso errore di tutte le ultime galoppate ufficiali (e non ho motivo di pensare che l’errore possa essersi ridotto, al più potrei pensare ad un incremento ulteriore) si preannuncia una vittoria schiacciante del cavallo blu in tanti ippodromi.

Queste sono le mie ipotesi spannometriche, non sono un sondaggio sulle elezioni, sono scommesse non giocate su corse di cavalli.

  • Piemonte: blu
  • Lombardia: blu
  • Veneto: blu
  • Liguria: rosso (probabile)
  • Emilia Romagna: rosso
  • Toscana: rosso
  • Marche: rosso
  • Umbria: rosso
  • Lazio: blu
  • Campania: blu
  • Puglia: rosso (probabile)
  • Basilicata: rosso
  • Calabria: blu

Se per caso fosse vero quanto qui previsto (6 blu contro 7 rosso) si tratterebbe di una caporetto per il fantino bolognese sia nei confronti della situazione attuale (2 contro 11) quanto nella gestione politica nazionale.

Il fantino di Arcore si troverebbe accreditato di un potere mai visto in epoca repubblicana.

Il problema non è comunque il troppo potere del del cavallo blu quanto l’impotenza di quello rosso.

Torti e regioni – Macchianera

Com’è possibile che la Lombardia abbia 0,35 dipendenti pubblici ogni mille residenti e che il Molise ne abbia 2,6?

E come mai il Lazio ha 130 dirigenti pubblici ogni mille residenti mentre il Piemonte solo 62?

via Torti e regioni – Macchianera (via curiositasmundi) (via piggyna) (via coqbaroque) (via emmanuelnegro) (via hangedman) (via thx-1138) (via ilgobbomalefico) (via a life-hacker’s tumblr)

Una marea di citazioni e nessuno che si sia meravigliato che i dirigenti pubblici sembrano essere decine di volte i dipendenti pubblici?

Non è che perché una notizia è su Macchianera anziché sul Corriere è vera a prescindere, suvvia.

I soldi di FaceBook.

Pare che FaceBook sia pronta ad emettere una sua moneta virtuale.

Forte delle sue centinaia di milioni di utenti abituali sarebbe anche un sistema per velocizzare i pagamenti fra gli utenti stessi e verso il gestore.

A me così, su due piedi, sembra qualcosa di molto simile ai Linden Dollars che dovevano sostituire le monete reali nel mondo di Second Life.

Fra l’altro il dollaro Linden può essere convertito in valuta reale e viceversa, ebbene nel giro di un paio d’anni il loro valore si è deprezzato di 1/3.

Mi perdonino gli entusiasti delle novità se rimango scettico di fronte a questa nuova iniziativa di sostituzione delle monete degli stati con le monete di privati.

(Via: Tiziano Caviglia)

Impresa semplice.

Telecom Italia ha pensato bene di chiamare il suo servizio business Impresa Semplice.

Cosa c’è di più semplice di ricevere una bolletta?

Fino a qualche tempo fa aprivi la buchetta delle lettere fuori e la trovavi dentro, Infostrada e Tiscali me la mandano allegata alla mail e così apro la casella di posta elettronica e la trovo dentro. Telecom no!

Manda la mail con un link (che ovviamente non funziona perché arriva a milioni di aziende nello stesso momento) dove tu devi fare login con lo username che ti assegnano loro e che, usandolo ogni due mesi, non ricordi mai perché usare la partita IVA o il codice fiscale o uno username a scelta del cliente pareva brutto.

Poi viene la password, anche in questo caso secondo marametri di sicurezza tutti loro. Se mi chiedessero il mio codice IBAN in numeri romani farei certamente meno fatica a tenerlo a mente.

Se però sei uno smemorato allora puoi recuperare l’accesso con la partita IVA e rispondendo ad una semplice domanda tipo: “Qual è la tua squadra del cuore?” o “Come si chiamava il tuo primo animale domestico?” che secondo me in Telecom si fanno delle grasse risate su queste statistiche.

Ma tutto questo in comodi (per loro) passaggi perché sempre c’è il traffico al massimo in quel giorno, magari domani sarebbe tutto snello, magari domani già mi sarei dimenticato di scaricare la fattura.

Cioè, per dire, fin qui ho scritto aspettando l’ok di una sola pagina del sito fra un The Proxy Was Unable to Fulfill Your Request e l’altro.

Oggi poi ne hanno pensata una nuova e di per sè encomiabile se non fosse così lento il tutto. Mi fanno riunificare l’account per il 191 Telecom Italia con quello del 119 di TIM.

A questo punto sono passati 45 minuti dall’inizio dell’operazione ed ancora sono in alto mare.

Dopo un’ora abbondante mi arriva l’incoraggiante messaggio di questo screenshot.

Alla fine viene ragionevolmente da pensare se valga la pena, per risparmiare il mezzo euro della spedizione della bolletta, perdere così tanto tempo.

Poi mi viene da pensare che non ho ancora ricevuto la mail promessami da un operatore del 119/191 (perché ora chi chiama il 119 con un telefono con contratto aziendale viene automaticamente ridiretto), la mancata risposta ad altre chiamate, la mancata risposta a quasi una settimana di distanza dal fax per avere un’offerta che mi vincoli a voi magari per altri due anni.

Ecco, alla fine cara Telecom, viene proprio da domandarsi se voi i clienti li volete o fate tutto il possibile per cacciarli via. Perché se il vostro fine è questo allora con il vostro modo di fare sarà certamente impresa semplice!

Scommettiamo che il Corriere non accetta?

Dopo una prima fase sperimentale «free», il servizio mobile diventa ora a pagamento in linea con le scelte dei grandi quotidiani in tutto il mondo, un passaggio necessario per continuare a garantire la correttezza e l’autorevolezza dell’informazione.

via News, video, dirette Il Corriere sul telefonino.

Visto che in tempi recenti sempre più spesso si sono trovate strafalcioni molto apparenti (non che prima non ci fossero, banalmente non si poteva facilmente trovarli) io proporrei una scommessa al corriere.

I vostri utenti pagano 44,99 euro l’anno (pare una promozione di qualche discount piuttosto che un abbonamento ad un quotidiano prestigioso) e voi per ogni errore sostanziale (quelli formali capitano a tutti) o castroneria commessa nel corso dei 12 mesi rimborsate 1 euro a ciascun abbonato.

Dovreste accettare di corsa, del resto l’abbonamento serve proprio per garantire correttezza ed autorevolezza, mica per rimpiazzare la pubblicità che non ci sta sullo schermo del telefonino.