Come posizionarsi sui motori di ricerca.

Visto che l’incontro organizzato da RBC sul posizionamento tramite SEO si è tenuto il 7 aprile scorso e che giunto a casa dopo la cena con Sean Carlos e gli altri compari sono caduto in un vortice spaziotemporale che mi ha portato fino ad oggi senza scrivere una riga vi lascio direttamente alle slide dal titolo: La visibilità in Google: perché preoccuparsene (e cosa si dovrebbe fare)?

Finito questo eccovi qualche foto scattata dal sottoscritto in quella occasione:

La vita comincia a 1080p.

Grazie al blog di LG ho avuto la possibilità di provare (essì, l’hanno voluto indietro) il loro nuovissimo hard disk multimediale HXF2 (dovrebbe comparire fra i prodotti in questa pagina ma c’è solo il suo predecessore XF1 del quale ricalca forma e capacità e prezzo).

Sia chiaro che non ho percepito alcun compenso, se non il piacere di provare un nuovo prodotto in famiglia, per questo post (come dico quando li prendo dico anche quando non li prendo ma potrebbe sorgere il dubbio).

Partiamo allora con le varie impressioni avute, tenendo in considerazione che l’HXF2 non rientra nei canoni di casa mia per cui cerco un mediacenter completo di tante funzioni piuttosto che un hard disk multimediale.

Confezione

La confezione dell’HXF2 è assolutamente completa, non ci servirà nulla in più di ciò che c’è dentro la scatola per metterlo all’opera.

Oltre allo scatolotto c’è un cavetto USB (che non ho usato visto che è standard e quindi in casa se ne hanno già a decine). Già questo assolve alla parte harddisk portatile. Ovvero portarsi appresso tutti i file che ci servono altrove o che vogliamo vedere/ascoltare come mediaplayer: 500 GB sono una bella quantità.

Appunto per poter collegarci al TV abbiamo l’alimentatore (che come di consueto non serve quando si usa solo come disco attaccato al PC), il cavo video analogico con connettori RCA, l’adattatore RCA-SCART ed anche il cavo HDMI (cosa non consueta) ed ovviamente il telecomando. Come dicevo sopra non serve assolutamente altro.

Dentro la confezione c’erano anche un CD da 8 cm che non so cosa contenga dal momento che tutto ha funzionato perfettamente anche senza ed un opuscoletto di istruzioni anch’esso rimasto dentro la scatola perché il sistema è di una semplicità estrema, forse anche troppo.

Hard Disk

Come hard disk nulla da eccepire, il trasferimento dei file anche di ampie dimensioni mi è sembrata molto veloce rispetto ad altri dischi utilizzati di recente. Non ho fatto altre prove specifiche né ho aperto lo scatolotto per sapere marca e caratteristiche del disco.

Dubito però che ci siano persone che lo acquisteranno per usarlo solo come disco, se ne trovano a meno della metà del prezzo (che vi rivelerò alla fine).

Stazione multimediale portatile

Il meglio di sé l’HXF2 lo da ovviamente come mediacenter grazie all’uscita HDMI fullHD 1080p che è il massimo oggi disponibile.

Le prove sono state fatte collegando con il cavo HDMI l’harddisk alla TV 42″ anch’essa fullHD che ho in casa. Non ho fatto le prove con vecchia TV e SCART per eccessiva scomodità, l’ha fatta però Felter che era uno degli altri collaudatori.

Per capire la differenza nella qualità dell’immagine basta prendere un cartone animato recente. Avendo molti bambini in casa è ovvio che se ne guardino in quantità industriale.

La scelta per questo test è caduto su tre cartoni animati dei quali non vi dirò il titolo: il primo con una serie di animali preistorici che si sono trovati sotto al ghiaccio in un mondo pieno di dinosauri, il secondo è la storia di un topo che diventa un cuoco famoso mentre il terzo ha come protagonista un’auto da corsa rossa.

Perché penso che i cartoni siano meglio dei film per capire la qualità dei dettagli? Semplicemente perché un disegno è più spigoloso, meno fluido di un’immagine ripresa dalla telecamera. Almeno IMHO.

Ebbene vedere i dettagli della pelliccia di un mammut potendo contare i singoli peli o i riflessi perfettamente dettagliati sul cofano brillante dell’auto da corsa è una bella impressione.

Ovviamente ho fatto le prove anche con dei film, il primo è di un agente segreto interpretato da un attore che si chiama Crociera nella sua terza interpretazione del ruolo. Anche qui nulla da eccepire sulla qualità delle immagini fin nei minimi particolari, merita molto anche la fluidità della riproduzione, mai nessuno scatto o l’impressione che si sia perso qualcosa per strada.

Il secondo è stato in realtà il primo di una lunga serie di film sulle navi spaziali dove però non c’erano cavalieri di alcun genere. Al contrario c’era una sonda spaziale terrestre di ritorno, ma questa è un’altra storia. In questo caso ovviamente l’età dell’originale si percepisce tutta ed è evidente che i dettagli mancanti non si possono creare ex-novo. Però ho scoperto una funzione che non avevo mai visto in altri prodotti (magari è solo ignoranza mia): nell’avanzamento veloce 2x, non oltre, continua anche la riproduzione del suono e nelle scene interminabili di spostamenti dentro la sovrastruttura della sonda era comodo per passare da un dialogo all’altro.

Il terzo narra di corse automobilistiche in Giappone che però non ho seguito bene anche per una trama inesistente, diciamo che se il film non è granché anche a 1080p non risolvi la situazione.

Al contrario se il film merita ma si trova su un file inadeguato (fino ad ora parlavo comunque di MKV da 5 a 15 GB) in ogni caso viene reso al meglio.

È il caso dell’ultimo film visto, un file AVI da 700 MB frutto del trasferimento probabilmente da una videocassetta. Considerando che il file aveva le proporzioni di 4:3 mentre il filmato sopra era 21:9 capitava di vederlo in un modesto riquadro al centro dello schermo. In questo caso mi è venuto in aiuto lo zoom che ha ridotto le bande vuote sopra e sotto e consentito al mediaplayer di ampliare lateralmente fino ai bordi. Lo stesso film di astronavi che si ritrovano vicino ad un monte negli Stati Uniti l’avevo visto sul mediacenter attuale tramite la connessione Component 720p ma c’erano diverse scene, magari un po’ buie, in cui gli artifizi della compressione disturbavano assurdamente la vista. Ebbene questi artifizi tanto evidenti nella prova fatta con HXF2 sono stati notevolmente affievoliti.

Non fa comunque i miracoli, un file preso da youtube con risoluzione standard è rimasto a quadrettoni anche se riprodotto comunque meglio rispetto alla connessione diretta della chiavetta alla porta USB della TV.

Conclusioni

È giunto il momento di rivelarvi il prezzo, indicativamente 169,00 Euro. Dico subito che non è a buon mercato, ci sono prodotti analoghi a prezzi inferiori. Questo certamente è di una qualità molto elevata. Per dire, sotto c’è una ventolina di raffreddamento (perché sopra i pop-corn ci si riuscirebbero a fare facilmente visto quanto scalda) ma non si sente neppure come lontano ronzio.

Altro fattore importante è la possibilità di riprodurre la maggioranza (o la totalità) dei formati attualmente disponibili compreso, come dicevo, l’MKV che è il più diffuso ora sull’alta definizione e c’è da ritenere che LG rilascerà firmware aggionati perché l’investimento non perda valore. Non so se sarà compatibile anche con i film 3D prossimi venturi che io eviterò come la peste, almeno a casa mi piace parlare con chi mi circonda durante un film, l’hardware ha già una buona potenza di calcolo per gestire il 1080p ma dubito basti anche per il 3D.

Lo sfruttamento migliore per questo apparecchio è portarsi in giro i video. Penso ad esempio ad una serata a casa di amici, si arriva, si collegano due cavi (alimentazione ed uno fra HDMI o SCART a seconda degli ingressi del TV) e tramite un’interfaccia così semplice, al limite del minimalista, che potrebbe usarla senza difficoltà anche mia madre si parte. Un altro ambito è quello che diveva anche Felter delle fiere, però manca la possibilità di assicurare l’apparecchio e quindi il rischio che vada a ruba è concreto.

Sì può usare comunque anche semifisso, ad esempio io avevo messo in posizione fissa i cavi di alimentazione ed HDMI (perché malgrado il tempo breve della prova volevo evitare che potessero essere tirati accidentalmente da uno dei piccoli), basta staccare due connettori per portarsi via lo scatolotto per collegarlo al PC e caricare i file necessari.

Io non lo comprerei, perché appunto non mi capita spesso di andare a casa di amici, non tutti possono accogliere una famiglia di 11 persone, preferisco invitarli da me. Dal mio prossimo mediacenter vorrei poi molte funzioni che ovviamente non sono stata inserire in questo prodotto perché lo scopo era differente, ma certamente vorrei un mediacenter della stessa qualità di questo hard disk multimediale HXF2 di LG.

Stop the spot #1

Dopo i precedenti post a tema ho pensato di attivare una rubrica aperiodica in merito di pubblicità controproducenti o comunque assurde.

Le vittime odierne sono lo spot radiofonico del Superenalotto ed il trailer televisivo di un film di Steven Seagal.

Il primo ha come protagonista Miss Superenalotto (se non erro una certa Chiara) a cui viene chiesto cosa farà con la vincita. E lei tutta convinta risponde che ne darà metà in beneficenza, metà li spenderà lei e l’altra metà non ci ha ancora pensato.

Appare subito evidente che la suddetta miss non appare molto intelligente e soprattutto è incapace di far di conto. Che lo scopo sia appunto quello di attirare al gioco persone che non si rendano conto che a vincere è solo il gestore del gioco stesso?

Molto più esilarante è il secondo. Dovendo mediaset promuovere la visione di un film di Seagal ed essendo quest’ultimo espressivo come un manichino impagliato, hanno pensato bene di dire grossomodo che Seagal è capace di mantenere la stessa espressione in qualunque situazione.

Se fossi nell’ufficio pubblicitario Apple lo assumerei subito, loro sono specialisti nel far passare un bug come se fosse un feature.

Alla prossima edizione di Stop the spot dove verranno evidenziate altre assurdità pubblicitarie.

qq829.com

Da qualche giorno ricevo periodicamente una visita da un URL strano: http://qq829.com/web_stat.asp?dn=essepunto.it che contiene solo un grafico di un sito di statistiche che WOT mi sconsiglia di visitare.

L’ho scirtto su twitter e dunque è comparso nella barra laterale del mio blog e già diverse persone sono arrivate con tale ricerca.

Diciamo che sono in tanti a domandarsi di chi si tratti e che nessuno abbia una risposta.

Il dominio appartiene ad un’azienda pechinese, la Beijing Innovative Linkage Technology ltd. e pur essendo stato registrato l’anno scorso sembra sia diventato operativo in queste operazioni da pochi giorni, le prime visite sono apparte per tutti dal 15 aprile.

Cinesi appaiono pure tutti i visitatori provenienti da questo URL.

Provando a tradurre la home di qq829.com con Google translate pare di capire che si tratti di una community vecchio stile, quasi un portale.

Potrebbe dunque trattarsi in buona sostanza di un plugin utilizzato dagli utenti per tracciare e registrare a fini statistici il traffico verso siti esterni.

A questo punto la domanda è: cosa ci fa un cinese ogni giorno sul mio blog?

Voi che leggete avete notato altri accessi da questo server? Vi siete fatti un’idea sul motivo di simile referer?

Lo Stato e la Nazione.

Avete mai pensato a cosa sarebbe il calcio se al posto della Nazionale avessimo la Squadra Statale di calcio? Già mi immagino maree di funzionari, almeno tre per ogni giocatore, che redigono verbali in triplice copia con la vecchia carta carbone.

Oppure se l’inno di Mameli fosse statale anziché nazionale, mi vedrei la SIAE a chiedere il balzello a tutti coloro che lo cantano… l’ha già fatto? In effetti sì, ma sarebbe certamente peggio. Sarebbe una cosa prettamente burocratica.

Insomma, la nazione è la nostra mamma, non per nulla il termine nazione ha la stessa etimologia di nascita.

Ben diverso è lo stato che a volte non coincide minimamente con la nazione (ad esempio lo stato Regno Unito include le nazioni di Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda del Nord, al contrario la nazione Stati Uniti d’America include 50 stati) mentre altre volte la ricalca abbastanza dettagliatamente come ad esempio capita all’Italia.

E forse proprio questa coincidenza territoriale porta a fare confusione fra nazione e stato che al contrario sono ben distinti seppur collegati.

Come dicevo sopra lo stato rappresenta la burocrazia necessaria per la civile convivenza della nazione. Lo stato è laico perché è come la penna che scrive su un foglio, la nazione al contrario è colui che con la penna scrive. La penna è solo uno strumento, indispensabile per scrivere, non dotato di volontà, di orientamento.

Ovvio dunque che ci si richiami sempre allo stato laico, ma lo si fa senza tener conto della nazione. Sì da la colpa alla penna di ciò che è scritto sul foglio.

La nazione invece ha una definizione ben più sfuggente. Dice la Dichiarazione Universale dei Diritti Collettivi dei Popoli

Ogni collettività umana avente un riferimento comune ad una propria cultura e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato […] costituisce un popolo. Ogni popolo ha il diritto di identificarsi in quanto tale. Ogni popolo ha il diritto ad affermarsi come nazione.

Si capisce dunque che non esiste nazione dove non esiste una cultura e la cultura della nazione italiana non può prescindere dal cattolicesimo. Basta salire su un tetto e guardarsi attorno per contare quanti campanili svettano sulle nostre città.

La cultura italiana è permeata di cattolicesimo, basti pensare a Dante o Manzoni.

L’arte italiana altrettanto, il monumento italiano più famoso nel mondo è la torre di Pisa, ovvero un campanile.

La musica, le stesse note musicali Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si derivano dalla prima sillaba di ogni verso dell’inno a San Giovanni (ok, Ut è stato sostituito da Do ma il resto non cambia).

Non vado oltre perché penso che sia chiaro il senso. La storia dell’Italia, della nazione italiana, è permeata fino al midollo del cattolicesimo.

Quindi coloro che chiedono a gran voce la laicità della penna dello stato dovrebbero soffermarsi a pensare se vogliono uno stato senza nazione, una penna statica, senza alcuno che la guidi. Al contrario se vogliono continuare ad avere qualcuno che usa la penna devono riconoscere la nazione italiana con profonde radici nel cattolicesimo.

Per assurdo chi grida a gran voce la laicità dello stato rischia di fare il gioco di coloro che vogliono smembrare l’Italia. Perché togliendo la storia e la cultura a cosa serve una nazione, a cosa serve il suo territorio? Alla nascita di altre nazioni che facciano capo ad uno stato diverso.

Io sono italiano, faccio parte della nazione italiana, con questa cultura, con questa storia. Se questo poi vuol dire sottostare alle leggi di questo stato nulla in contrario, finché le leggi non vadano contro la nazione.

P.S.: Secondo la Costituzione (Art. 67 e 87) i parlamentari rappresentano la Nazione ed il Presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale.