La rete delle reti.

Non c’è bisogno di ritornare sulla figuraccia dell’Italia, non ne vale la pena.

Però ieri ho pensato di andare a dare un’occhiata al traffico gestito dal MIX, il più grande punto di interconnessione italiano delle reti degli operatori telefonici, per vedere l’effetto della partita della Nazionale sul traffico di rete.

Si può notare (cliccando sull’immagine viene aperta una versione più grande) come alle 16, ora di inizio della partita, ci sia stato un crollo del traffico di rete, come questo traffico sia ripreso nell’intervallo e sia tornato alla normalità alla fine del secondo tempo.

Se questo fosse un indice di produttività potremmo dire che spannometricamente si è perso per strada un buon 25% di traffico “umano”. Se poi consideriamo anche il traffico di rete dovuto alla diretta online che ha impedito un ulteriore abbassamento della curva possiamo dire che almeno 1/3 delle persone che a quell’ora sono su internet per traffico abitudinario si sono sedute a guardare il pallone rotolare inesorabilmente nella porta dell’Italia.

Diciamo che il prosieguo del mondiale avrebbe migliorato le sorti del settore alimentare dopo il calo del 2% di aprile, ma forse non avrebbe salvato la nazione da un ulteriore crollo di produttività per la partita degli ottavi che si sarebbe in ogni caso giocata nuovamente alle 16.

E possiamo dire anche che la rete non è in grado di gestire come si deve lo streaming, non è una questione di banda ma di mera organizzazione tecnica. Diceva .mau. alla mia precedente asserzione analoga in occasione della partita inaugurale che si potrebbe risolvere il problema utilizzando il broadcast su IP cosa che fino ad oggi non è mai stato fatto perché prevede maggior collaborazione fra fornitori di connettività.

UPDATE: L’ufficio stampa RAI ha comunicato i dati di pubblico online.

Oltre un milione di utenti unici hanno seguito Italia-Slovacchia sul web della Rai (RaiSport e Rai.tv). Si tratta del miglior risultato di sempre nella storia dello streaming web in Italia. Il dato equivale infatti a circa il quintuplo rispetto ai picchi precedenti, registrati nel corso delle Olimpiadi di Pechino e in occasione di altri eventi. La punta di traffico è stata raggiunta nel secondo tempo, con 1,4 milioni di pagine viste e 500mila utenti unici connessi in contemporanea.

Il cuoco della Nazionale.

Claudio Silvestri, il cuoco della Nazionale, sarà impegnato nella registrazione di una cover da una canzone di Mina per interpretare la fine dei mondiali per l’Italia dopo le abbondandi colazioni preparate da lui:

Mmm che cioccolato,
dammi il cucchiaino,
fai assaggiare un pochettino,
ma che bontà, ma che bontà,
ma che cos’è questa robina qua,
ma che bontà, ma che bontà,
ma che gustino questa roba qua,
ma che bontà, ma che bontà,
ma che cos’è questa robina qua,
ma che bontà, ma che bontà,
ma che gustino questa roba qua,
Cioccolato svizzero?
No?
Cacao della Bolivia?
No?
Ma che cosa sarà mai questa robina qua.
Cacca!?!?

francescaonline » Blog Archive » ACCIDERBOLI QUANTI SIETE!

Queste sono caratteristiche tipiche dei pionieri della Rete.

via francescaonline » Blog Archive » ACCIDERBOLI QUANTI SIETE!.

Una giornalista, che evidentemente non conosceva la rete fino a poco tempo fa, ha deciso di acquistare tutto e solo online per poi farne un reportage.

Ecco, però nel 2010 non parliamo più di pionieri della rete come a dire che siccome io ho scoperto solo oggi questa meraviglia, tutti quelli che c’erano fino a ieri non possono che essere pionieri.

Onestamente con la mia esperienza di commerciante ed e.commerciante pioniere (nel senso proprio del termine, dal 1997 quando in Italia eravamo veramente in pochi a farlo) ritengo che il solo e.commerce non sia la soluzione, come non lo è il rifiuto dell’e.commerce.

Ed, a margine, un altro grande errore che ho riscontrato spesso è stato quello di confondere l’e.commerce con l’e.commerciante. Gente che è stata fregata da un bottegaio online che dice che il canale non è sicuro. Un po’ come smettere di comprare al supermercato perché si è acquistato un paio di scarpe scadenti dal calzolaio.

Ma è possibile fare il pieno all’auto tramite l’e.commerce? Perché ad esempio comprare i biglietti del treno è possibile, ma molto difficile. Però in effetti se non ci si può fermare al bar con amici (a meno che il progetto non verta tutto sull’idea di scroccare le colazioni :-P) che senso ha uscire di casa?

Il tema sugli UFO.

Ecco, insomma, essendo un tema di italiano preferisco usare l’acronimo nella nostra lingua: OVNI.

Ecco OVNI sembra quasi ovini.

Dunque alla fine so bene che gli asini non volano (altrimenti avremmo le ali) però ho capito che lo spazio è pieno di bianche pecore volanti, altrimenti cosa sarebbero le nuvole?

Volevo far notare alla commissione che se anche la traccia del ministero contiene un refuso allora chi correggerà questo operato potrà comunque avere maggiore clemenza.

Profondo wiki.

Leggevo questo post di .mau. su wikideep, un motore di ricerca alternativo specifico per cercare in it.wiki (ma in futuro anche in altri).

Wikideep appartiene al gruppo Banzai, gli stessi che pubblicano anche Liquida e che hanno acquistato BlogBabel.

A differenza però dell’opinione di .mau. non ritengo così tragica la ricerca interna di wikipedia (potendo fare ricerche già abbastanza mirate) né mi pare che wikideep sia tanto eccezionale.

Facendo su entrambi i sistemi la ricerca abbastanza comune in questo periodo “mondiali di calcio 2010” dal motore nativo del sito collaborativo ottengo la pagina specifica al contrario dal motore di ricerca la prima rispota suggerita è una centrale atomica! Sarà pure in Sud Africa, sarà pure stata realizzata per coprire le necessità elettriche dei mondiali, ma non sono i mondiali.

Nei risultati successivi migliora la pertinenza, si parla delle città che ospitano le partite, degli stadi dove si gioca, anche del videogioco ufficiale e degli arbitri. Ma il torneo di calcio più importante del mondo non compare mai direttamente.

Ci sono rimasto un po’ male, soprattutto nel confronto con l’enfasi di .mau..

Proviamo con qualcosa di più specifico (e campanilistico): “Lugo di Romagna“.

Anche in questo caso il sistema interno del wiki mi ridirige subito alla mia città natale.

Wikideed di nuovo si perde. Parla prima del piccolo aeroporto in una frazione, poi un lughese illustre: un arbitro di calcio di serie B mio coetaneo.

Da un motore di ricerca mi aspetto anche i risultati ovvii o perlomento certamente più pertinenti.

Resta il fatto che wikideep è appena partito, dunque spero che rettifichino il tiro a breve proponendo, magari nella colonna laterale, anche il risultato più ovvio per le ricerche.

Mondiali: gironi: 1 partita a testa.

Con la sorprendente vittoria della Svizzera sulla Spagna (le quote dei siti di scommesse erano a 12) finisce il primo giro dei gironi.

Ci sono in tutto XXX squadre a pieni punti. Però ritengo interessante, anche in prospettiva di partite ad eliminazione diretta in cui il gioco si fa più ruvido, tenere d’occhio anche le situazioni dei cartellini, infatti alcune assenze "pesanti", potrebbero influenzare e quindi sovvertire clamorosamente i pronostici degli incontri, per la gioia o il dolore dei patiti delle scommesse sul calcio.

Vediamo dunque girone per girone le squadre in testa quanti gialli e quanti rossi hanno accumulato.

Girone A

Tutte le squadre hanno un solo punto ma hanno accumulato un rosso (doppia ammonizione) e due gialli l’Uruguay, tre gialli la Francia e due gialli ciascuna Sud Africa e Messico.

Girone B

Corea del Sud ed Argentina sono le squadre in vantaggio con tre punti ciascuna. Sono state molto brave anche perché hanno accumulato rispettivamente zero ed un cartellino giallo.

Girone C

In questo girone solo la Slovenia è a pieni punti al prezzo di due cartellini gialli. Peggio l’Inghilterra e gli Stati Uniti che per un solo punto hanno raccolto tre gialli. Peggio ancora per l’Algeria che con zero punti è riuscita a rimediare un giallo ed un rosso (doppia ammonizione).

Girone D

Anche in questo girone abbiamo due squadre a pieni punti: la Germania ed il Ghana. Entrambe con due calciatori ammoniti. Qui il fanalino di coda sono l’Australia che ha raccolto un’espulsione secca e la Serbia che ha rimediato un’espulsione (doppia ammonizione) ed un’ammonizione.

Girone E

Olanda e Giappone guidano questo girone con due ed uno cartellini gialli.

Girone F

In questo girone tutte le squadre hanno un gol fatto, un gol subito e un punto nel tabellone. Equilibrio perfetto se non fosse che la Nuova Zelanda ha due cartellini gialli rispetto all’uno a testa per Italia, Paraguay e Slovacchia.

Girone G

Brasile unica squadra con tre punti ed un giallo.

Girone H

Cile e Svizzera sono le squadre di testa. I cartellini gialli sono due per i sudamericani e addirittura quattro per gli elvetici.

Dunque ricapitolando con una partita per squadra abbiamo un totale di 4 cartellini rossi a fronte di appena 25 gol in 16 partite.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo sul fatto che procedendo nei gironi e a maggior ragione nelle fasi ad eliminazione diretta tutti questi cartellini gialli e rossi peseranno notevolmente?

Fourteen Days.

Scusate la parafrasi numerica del titolo di un film, ma quanto accaduto nelle ultime due settimane di scuola è qualcosa di analogo, anche se molto più in piccolo, dal punto di vista dello stress.

Questa è la mia narrazione dei fatti, ognuna delle centinaia di persone coinvolte potrebbe raccontarli in un modo diverso, questo è il mio e quelle espresse qui sono mie personali opinioni. Non è mia intenzione offendere nessuno con le mie opinioni. Ometto il nome dei protagonisti anche se chiunque conosca la vicenda potrà facilmente identificarli.

La storia vissuta da me è iniziata venerdì 21 maggio, poco prima dell’ora di pranzo ricevo una telefonata dalla scuola che mi comunica che alcuni genitori di Faenza sono lì per invitarci ad un incontro per la sera perché pare che le classi prime del tempo musicale siano state soppresse dall’organico di diritto. All’improvviso si apre la porta di un universo pararello, una sorta di sliding door (giusto per citare un secondo film) dove i programmi già impegnativi di fine anno scolastico si ritrovano stravolti con impegni aggiunti, tolti, spostati, stravolti.

La sera la riunione è più che partecipata e la sala parrocchiale straripa, a dimostrazione (se ce ne fosse stato bisogno) che il corso musicale non è un’elite come qualcuno vorrebbe far credere ma qualcosa di sentito e partecipato dalle famiglie.

Mentre i faentini erano già pronti e partiti la sera stessa, a mio parere forse con anche troppo impeto, noi lughesi abbiamo avuto bisogno di qualche momento in più di rodaggio e affinamento. Meno male che abbiamo avuto la direttrice del coro ad unire in modo armonioso le voci di tutti. In ogni caso il pomeriggio successivo, sabato 22, con lo spettacolo alla Chiesa del Ghetto è partita la raccolta di firme che alla fine saranno circa 1200.

Lunedì 24 alla sera ero alla riunione per i presidenti dei consigli d’istituto mentre i dirigenti delle scuole con indirizzo musicale erano all’USP la mattina senza peraltro avere nessuna risposta che facesse intravvedere una soluzione.

Così la sera dopo, quella di martedì 25 è stata fatta una riunione nell’aula magna della scuola (da ricordare che comunque sono stati i genitori a portare avanti principalmente il discorso). Qui sono stati chiariti per tutti termini che in pochi conoscevano. Voi tutti sapete la differenza fra organico di diritto ed organico di fatto? Bene, qualunque genitore di studenti e futuri tali del corso musicale ora lo sa. Mi avevano chiamato anche al tavolo istituzionale, fortunatamente sono riuscito ad evitare figuracce, avete presente “meglio tacere…”

Continui scambi di informazioni con telefono e soprattutto tramite mail sono continuati nei giorni successivi fino alla riunione successiva a Faenza di venerdì 28 dove non sono andato perché c’era la cena di classe. Sì, alla fine dei conti per il bene dei ragazzi (ed anche mia) che stavano soffrendo per questa situazione sia direttamente sia tramite la palpabile senzazione di tensione che si respirava, era meglio andare a mangiare una pizza.

Circolano voci sempre poco rassicuranti, seppur con qualche speranza in più, anche nei saggi di fine anno di lunedì 31 e di martedì 1 giugno.

Ottenuto un appuntamento per il 4 giugno (poi rivelatosi fantasma) all’USP si decide di incontrarci il pomeriggio di mercoledì 2, malgrado la bella giornata festiva eravamo comunque discretamente numerosi, per fare il punto della situazione. Di carne al fuoco ce n’era molta, soprattutto a Faenza ed anche in parte a Ravenna. Lugo (accusata da una parte ed apprezzata dall’altra) era ancora molto pacata. Qualcuno l’ha definito immobilismo, io l’ho definita fermezza. Perché non c’è un solo modo di essere fermi. Si prospettava anche un ingestibile concerto estemporaneo da fare tutte e tre le scuole insieme in piazza a Ravenna la sera del 7 giugno. Anche qui io ho proposto e l’assemblea accettato che la nostra partecipazione fosse soggetta al fatto che si trattasse solo di musica, perché già dall’una e dall’altra parte politica si giocava a scaricabarile per il taglio. E non mi andava che i nostri (o perlomeno i miei) figli fossero sfruttati per questo. Dunque Lugo avrebbe partecipato al concerto con il vincolo che nessuno parlasse dal palco e che nessuno stricione parlasse di persone, nella fattispecie del direttore dell’USP che aveva disposto la soppressione del corso contrariamente a quanto stabilito dalla circolare ministeriale.

Giovedì 3 aspettavamo in trepidante attesa le notizie da Faenza che doveva avere una risposta dall’USP, risposta che non è arrivata.

Così venerdì 4 alle 10.30, un po’ titubanti, ci presentiamo in 8 genitori di Lugo al provveditorato per l’appuntamento e per consegnare le circa 1200 firme raccolte. Con grande sorpresa nostra e della dirigente non c’è traccia del nostro appuntamento. Ci accoglie comunque in modo abbastanza freddo e frettoloso. Però arriva la risposta tanto sperata il corso musicale ci sarà!

Sono state due lunghe settimane, estenuanti, ma sono state anche entusiasmanti perché ci hanno dimostrato che di fronte alla possibilità di perdere questo valore siamo riusciti per una volta a coalizzarci, a mettere da parte il nostro quieto vivere, le nostre comodità, le nostre posizioni per allearci ed uniti andare alla ricerca di una soluzione positiva.

C’è stato chi ha avuto il sospetto che il nostro (di genitori delle tre scuole) fosse un ruolo da utile idiota, al fine di ripristinare assieme ai corsi musicali regolarmente normati anche il tempo prolungato che invece sarebbe stato cassato del tutto.

Penso di poter chiudere qui questa lunga pagina di diario (se qualche produttore cinematografico volesse farne un film può contattarmi, i diritti di sfruttamento economico li cederei alla scuola per potenziare il corso musicale) riservando i commenti per altre coprotagonisti ad un altro post più sedimentato.

QR-Code 4 beer.

La FIFA ha fatto allontanare dallo stadio alcune decine di tifose dell’Olanda che facevano pubblicità ad una birra che non aveva pagato il pizzo giusto canone per sponsorizzare la manifestazione, anche perché fra gli sponsor c’è gia la Budweiser.

Alcune considerazioni in ordine sparso.

  1. Meno male che la Coca-Cola è sponsor, altrimenti non si sarebbe potuto bere nulla durante le partite (mentre ieri sera quando giocava l’Italia sono stati inquadrati due bambinetti che bevevano felici dalla tradizionale bottiglietta).
  2. Distinguere fra migliaia di persone con la maglia arancione e scritte di ogni genere quelli che fanno pubblicità illegale da quelli che hanno una maglia per qualunque altro motivo e basta mi pare difficile. Per dire, visto che Adidas è un partner FIFA c’è il rischio di farsi buttare fuori solo perché si indossa una comunissima maglietta con su scritto Nike?
  3. La ditta di birra è molto fiduciosa nella tecnologia, mettere dei QR-Code  sulle maglie non so quanti click possa portare. Insomma, l’eventualità che vengano inquadrate abbastanza a lungo da una telecamera per consentire al telespettatore di leggere il codice (io ci ho provato anche sulla foto qui sopra senza riuscirci) mi pare troppo ottimistico. Forse qualche foto per qualche rivista o al più qualcuno che le incontra. Un’operazione comunque costosa e con poco rientro mediatico.
  4. Se devi mettere un QR-Code su una maglia pensaci bene: o lo posizioni più in basso o prendi un indossatore più lineare, il QR-Code altrimenti viene deformato e di difficile lettura.
  5. Siamo tutti portatori sani di pubblicità, qualunque cosa facciamo. Facciamo in modo che altri non si arricchiscano alle nostre spalle.
  6. Se la ditta olandese vuole un link non ha che da mandare una buona quantità di birra al mio indirizzo.

E voi cosa ne pensate?

Lo incontrai lungo le scale – manteblog

E oggi quel signore alto e barbuto compie settantanni.

via Lo incontrai lungo le scale – manteblog.

Ecco, diciamo, io non sono mai stato un suo fan. Avrei potuto tranquillamente arrivare alla soglia dei quaranta anni senza conoscerlo se non fosse stato per Sergio, mio commilitone emiliano ai tempi del servizio alla Patria in quel di Bologna.

Conosceva a memoria tutti i suoi brani e li ricantava con la medesima inflessione.

Fu così che una sera andammo a cena da Vito (non quello figo su a San Luca, quello originale) fermandoci prima a suonare il campanello di casa sua, che è due vie più in là. Facile trovarla, è il titolo di un album. Lui non c’era, c’era in compenso la moglie che ci ha detto che probabilmente più tardi sarebbe passato da Vito.

Andammo a cena ma ad una certa ora, forse troppo presto, la Patria ci richiamò in caserma e così lasciammo una bottiglia di vino per lui, accompagnata da alcuni versi di Keaton.

Non ho mai capito se regalare una bottiglia di vino con su scritto “alla faccia della cirrosi epatica” fosse un buon augurio, fatto sta che sono passati 20 anni da allora e quel signore c’è ancora.

Spinoza » La voce del padrone [parte seconda]

Esordio disastroso per la Grecia, che ora rischia di trascinare a zero punti tutte le squadre europee.

via Spinoza » La voce del padrone [parte seconda].

In effetti per la Grecia una vittoria ai mondiali sarebbe stata utile per risollevare l’economia, considerando quando crescono i prezzi per ogni vittoria della nostra nazionale.

Ad esempio i mondiali sono sempre stati l’occasione migliore per aumentare i prezzi di carburanti e tabacchi. Per quanto riguarda i carburanti ora seguono l’andamento dell’Inter, ma per i tabacchi c’è ancora margine di manovra.