Cominciamo bene.

Faccio un esempio. Se un eBook viene venduto a 10 euro, il 20% va subito all’ufficio Iva. Da 10 passiamo a 8. Da cui si deve detrarre il 30% , ovvero 2,4 euro, per spese e sconti  ai distributori di rete. Restano 5, 6 euro. Ovvero, la cifra su cui viene applicata la royalty proposta. All’autore, dunque, arrivano 1,4 euro lordi a download.. Se ne deduce che tutti guadagnerebbero molto più dell’autore: senza il quale non ci sarebbe l’eBook, perché bene o male la sostanza dell’ intero business è data dall’opera letteraria. In un accordo serio, l’autore dovrebbe prendere il cinquanta per cento e suddividere i proventi netti con l’editore. Altrimenti, bisognerebbe mettere in copertina il nome del maggior beneficiario dell’operazione, e scrivere che il romanzo in questione è firmato da Carlo Lucarelli e dall’Ufficio Iva”.

via Kataweb.it – Blog – Lipperatura di Loredana Lipperini » Blog Archive » DIRITTI E DOVERI DIGITALI. (via)

Se lo scopo di questa affermazione è di chiarire il principio iniziamo subito nel modo sbagliato.

Se il prezzo finale di un prodotto che sconta l’IVA ordinaria del 20% è di 10 euro avremo 8,33 euro di imponibile e 1,67 di IVA. Si deve fare lo scorporo dell’IVA, non scontarla.

Al passaggio successivo abbiamo gli “oneri di distribuzione”, qui il 30% è ottimistico (diciamo che è il costo minimo dal momento che si potrebbe arrivare anche al 40% vendendo tramite IBS o BOL).

Pur non essendo evidenziato dal testo qui sopra si decuce che all’autore va il 25% del prezzo del libro al netto degli oneri di distribuzione. Strano che pur essendo gli oneri inferiori alla distribuzione cartacea, la quota per l’autore sia calcolata sul valore netto degli oneri di distribuzione e non sul prezzo di copertina come molto spesso si fa per l’edizione cartacea.

Comunque ricapitolando sul prezzo di copertina di 10 Euro e mettendo in scalare IVA, distribuzione, autore, editore abbiamo:

  • 1,67 euro per lo Stato;
  • 2,50 euro per la distribuzione (grossomodo 0,42 per il sistema e 2,08 per la libreria);
  • 1,46 per l’autore;
  • 4,37 per l’editore.

Come è possibile dire che l’Ufficio IVA sia il maggior beneficiario dell’operazione quando sia la libreria che l’editore prendono di più?

Io sono piuttosto per l’utilizzo di un sistema trasparente per l’autore: l’importo del diritto d’autore non sia più basato su una percentuale del prezzo di copertina (o sul prezzo al netto degli oneri di distribuzione) ma fisso per ogni copia venduta con qualunque canale.

Per l’autore che si tratti di libro cartaceo, elettronico, audioCD non cambia assolutamente nulla, perché i diritti dovrebbero essere differenziati? La differenza di prezzo al pubblico è data dal costo differente per l’editore e per la rete distributiva, dunque la differenza di prezzo di copertina dovrebbe derivare solo da questo e non dal compenso all’autore.

Voi cosa ne pensate?

Tassa sulla stupidità.

Egregio,

So che non lo conoscete personalmente, tuttavia io voglia che lo aiutavate dopo lettura della mia posta. Tengo a metterli al corrente che lavoro in una banca qui in Costa d’Avorio come Direttore del Servizio dei Trasferimenti, fuoco Sig.ra. Lany Johnson aveva depositato la somma di $3.500.000 alla nostra banca prima che sia morta e da quando è morta nessuno non è venuto per i reclami di questi fondi. Vorrei dopo lettura della mia posta che la contattavate affinché possa fornirvi le precisazioni complete sul modo in cui i fondi saranno trasferiti nel vostro conto bancario senza alcuno problema.

Per la vostra informazione questa transazione è al 100% senza rischio. Per il vostro aiuto vi darò il 30% di questi fondi.

Grazie e che Dio voi benedica.

Io voi pregati di autorizzare l’espressione delle mie sensazioni più distinte.

Sig. CAMARA MOHAMED

Volete scriverlo sulla mia posta elettronica personale: mcamara057@yahoo.fr
20/07/2010
05:06

No, davvero, c’è chi pensa veramente che da uno sconosciuto (peraltro mancata conoscenza reciproca, perché uno sconosciuto dovrebbe affidarsi a voi per recuperare 2,45 milioni di dollari?) che non parla neppure in italiano possa ottenere gratuitamente 10,5 milioni di dollari?

Davvero ci sono persone a cui non viene nessun dubbio e si fanno sfilare come nulla tali cifre?

A questo livello mi sempra una tassa sulla stupidità umana, l’unico rammarico è che non vada a ridurre il debito pubblico ma ad arricchire uno sconosciuto truffatore chissà dove nel mondo.

Articolo 21.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

via senato.it – La Costituzione – Articolo 21.

Ecco, perché ci sono in edicola tutte quelle riviste di dubbia moralità?

Cioè, davvero dobbiamo sorbirci quotidianamente le malefatte dei nostri politici tramite le intercettazioni piccanti?

Ricordiamo anche l’art. 27 quando recita

L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Ecco, la “legge bavaglio” ha come scopo la prevenzione della condanna mediatica prima di quella, eventuale, della magistratura.

Qualunque cittadino dovrebbe avere a cuore la tutela dell’intera Costituzione, e non solo degli articoli che gli vengono indicati.