E io che mi pensavo » Pubblicitari verdi fritti

E se, peggio ancora, avete mai pensato di mettere, dentro una pubblicità radiofonica, il rumore d’un clacson, di una sgommata o di un incidente stradale, ecco, se solo v’è venuto in mente, sappiate che, appena v’è venuto in mente, l’umano che avete dentro di voi si è sparato un colpo in testa, e adesso siete senza. Vagate come fantasmi nelle vostre città, tra i sushi e i sashimi e gli happy hour, ma l’umano che avevate dentro di voi se n’è andato, senza neanche lasciarvi un biglietto, e siete lì, morti senza saperlo, a pensare alla campagna di domani.

via E io che mi pensavo » Pubblicitari verdi fritti.

Ecco, mi rendo conto solo ora del perché le pubblicità siano così distaccate dalla realtà, del perché solo nel mulino bianco ci si alzi a metà mattina con tutta calma per poi portare i bambini a scuola ed andare a lavorare mentre io di solito mi devo vestire al buio.

La domanda spontanea ora è una sola: quale è il paletto di frassino da usare per i pubblicitari per farli rientrare nel mondo normale?

Friendfeed down [updated].

Il “fratello minore” di Facebook, FriendFeed, è irraggiungibile.

Se questa mattina andava abbastanza a singhiozzo ora è decisamente offline e non consente più le visite.

Sarà per un aggiornamento che segue i piccoli segnali di rinnovamento giunti nei giorni scorsi o per un problema ben più serio?

Solo aspettando il ritorno o qualche comunicato lo potremo sapere.

Update: attenzione, circolano molti retweet di una segnalazione fatta sull’account FriendFeed riguardante un blackout nella loro server farm ma risale all’anno scorso. Forse l’errore è dovuto al fatto che si tratta comunque dell’ultimo tweet fatto sull’accont.

Update 2: Il down è stato sui server Amazon ed ha coinvolto, oltre a FriendFeed, altri servizi 2.0 come Foursquare, Hootsuite e Quora.

Impedimento nucleare.

Il governo, accantonando l’ipotesi di un ritorno al nucleare civile, ha di fatto cancellato il relativo referendum.

È stato fatto per ridurre l’interesse sugli altri quesiti ed in particolare su quello relativo al legittimo impedimento? Probabile.

Però io i promotori che ora si stracciano le vesti per questo non li capisco. Già hanno avuto una vittoria non scontata, il nucleare in Italia è stato nuovamente accantonato.

Ora devono concentrarsi sull’acqua (ad esempio spiegando quale sarebbe l’effetto deleterio per l’acqua potabile che io non l’ho mica capito visto che sono tantissimi anni che io l’acqua del rubinetto la pago ad una SpA) e sul legittimo impedimento.

Ma lo devono fare con argomenti concreti ed oggettivi, non con le solite polemiche che aggiungono confusione a confusione se vogliono almeno cercare di avvicinarsi al quorum.

Già, perché quello che interessa ai referendari più di ogni altra cosa è il quorum perché…

Insomma, non accorpare i referendum con le elezioni amministrative nella speranza che falliscano ci costerà 300 milioni di euro, ma ad accorparle alle amministrative con la certezza di raggiungere il quorum ci sarebbe costato molto di più.

Io propongo di ridurre il rimborso e di spartire la cifra, sempre al raggiungimento del quorum, in modo proporzionale al risultato fra comitato promotore (ovviamente per il ‘sì’) e comitato del ‘no’, perché così verrebbe ridotto ai casi di effettiva assurdità dell’interpello il suggerimento all’astensione (e ci tengo a ricordare che i primi fautori dell’astensione sono stati i radicali una volta che non avevano promosso loro il referendum).

Nel frattempo comunque chi vuole portare gente alle urne la motivi chiaramente spiegando. E se non sei capace di spiegarlo come si deve evita di farne un referendum.

Lo stato dell’arte dell’e.commerce.

Domani presso la Camera di Commercio di Milano si terrà l’annuale incontro organizzato da Casaleggio per parlare di commercio elettronico.

Quest’anno avevo deciso di andare e di andare in treno con il fiammante freccia rossa.

L’esperienza è stata tragica, al primo tentativo di acquisto ho scoperto che non ho mai attivato il Verified by Visa (un’assurdità che si trascina da parecchi anni) sulla mia carta aziendale, ordine buttato.

Entro nel portale titolari di CartaSì per attivarlo, malgrado abbia inserito le mie credenziali non vedo alcun modo per attivare il sistema. Sono costretto a chiamare un numero a tariffazione speciale per chiedere informazioni.

Di fatto l’amministratore della carta non può attivare la funzione, la deve fare il titolare della carta (in questo caso sempre io) dopo essere stato inserito fra gli autorizzati ad operare. Creo il mio profilo individuale. Visto che non c’è il logout chiudo la tab di CartaSì e ne apro una nuova.cartasi Sorpresa! Non mi fa entrare, probabilmente un cookie si appende dove non deve ed il sito va in un magnifico errore. Di fatto devi chiudere tutto il browser e riaprirlo (azzerando anche tutti gli altri tab aperti) per entrare con le credenziali dell’utente anziché dell’amministratore.

Dopo un po’ di menu poco intuitivi riesci ad abilitare il Verified by Visa (o 3D secure, i nomi vengono spesso intercambiati per far risultare la cosa più semplice all’utente normale).

Torno sul sito de lefrecce per prenotare finalmente il mio treno (obbligo di registrazione se vuoi anche la fattura dei biglietti) e prima fai il login e poi l’ordine perché in senso opposto (che pare dovrebbe essere fattibile) mi ha azzerato le selezioni.

lefrecceComunque all’ennesima prova arrivo al momento del pagamento, subito prima di mettere i dati della carta e l’agognata password del Verified by Visa e… sorpresa!

Mi dispiace tanto, ma domani penso che mi risparmierò il costo e la fatica del viaggio e rimarrò nella mia aziendina a fare del mio meglio (sapendo che sono ben lontano dall’ottimizzazione) che comunque due grossi operatori istituzionali non sono riusciti a mettere in piedi.

Chissà, magari da qui all’edizione 2012 riuscirò a prenotare un biglietto per un treno o forse andrò appena il teletrasporto sarà funzionante, sperando che venga gestito da un’azienda attenta ai dettagli, non vorrei essere lasciato in qualche non luogo perché ho dimenticato di inserire una password.

HTC Incredible S: prova su strada

Euronics mi ha proposto via Friendfeed la prova del nuovo terminale Android del produttore coreano. Avendo recentemente distrutto il povero Tattoo, accetto volentieri, incuriosito dalle caratteristiche generose del terminale e dal fattore di forma per me ancora inesplorato.

Il mostro

Caratteristiche tecniche

Come dai dati dichiarati da HTC, il display è un generoso 4” WVGA (480×800), luminoso e molto leggibile. Sotto il cofano ha un processore da 1GHz con 750mb usabili di memoria interna (1.1 GB totali), una batteria da 1450 mAh e una durata (irrealisticamente) dichiarata di 280 ore in standby sotto rete GSM. La fotocamera ha un sensore da 8Mpx ed è in grado di registrare video in HD a 720p.

Hands on

Appena uscito dalla confezione, noto il fattore di forma molto interessante, poco più grande dei modelli in commercio con diagonale minore e il dorso ha una bombatura curiosa, che inizialmente mi lascia perplesso (sembra una scusa per fingere che il terminale sia più sottile e far spazio alla batteria). Con l’uso però la forma si rivela molto comoda e antiscivolo, e il feeling è proprio quello di un terminale molto sottile.

Il dorso è molto sagomato

I 4 tasti inferiori, sensibili al tocco, sono retroilluminati e ruotano assieme al telefono di 90° a sinistra (ma non a destra). La retroilluminazione è palesemente poco curata e cambia addirittura da tasto a tasto quando si osserva il telefono da una posizione naturale. La dichiarazione del produttore riguardo la rotazione dei tasti “In HTC Incredible S abbiamo prestato cura a ogni minimo dettaglio” sembra un poco eccessiva.

Differenze di retroilluminazione ad angolazioni di poco differenti

Software

Il terminale è stato aggiornato cortesemente ad android 2.3.3 Gingerbread direttamente da Euronics. L’ interfaccia è la nuova Sense UI, a mio parere il punto debole del telefono.

Come nelle vecchie versioni, ho apprezzato la presenza del dialer intelligente (che mostra i contatti cercando in tempo reale sia fra i numero di telefono che tra i nomi) e la tastiera HTCIME, sempre molto precisa a correggere gli errori di battitura.

Purtroppo la ROM HTC, rispetto ad una ROM Gingerbread comune, rende alcuni compiti un poco più noiosi. L’ inserimento dei widget è nello stesso menu che permette di modificare sfondi, skin, suonerie e allarmi (!). Il vassoio delle notifiche di sistema contiene un elenco delle applicazioni recenti (accessibile anche con long press del tasto home), mentre le impostazioni veloci (rete, gps, Bluetooth) sono relegate ad una scheda. In modalità orizzontale questo permette di vedere una sola notifica per volta.

Il cassetto notifiche e il menu di inserimento widget.

Applicazioni

Il telefono viene fornito con alcune applicazioni preinstallate.

Un’applicazione Altro che è semplicemente un link verso la homepage di HTC Mobile. Che è anche la homepage di default del browser. Boh!

Mail è ottima, come nelle versioni precedenti, per gestire account POP, Exchange o IMAP. L’utente aziendale non avrà certo grossi problemi a gestire l’account lavorativo.

Le classiche funzioni social, integrate nella Sense, sono accessibili anche dall’applicazione Friend Stream.

HTC Hub, una sorta di market per aggiungere widget, profili, skin e suonerie (è necessario un account HTC Sense)

HTC Likes, un altro market parallelo con le applicazioni consigliate da HTC, che rimanda al market ufficiale per l’installazione

Biscottino? (HTC Likes)

C’è un Lettore di ebook appoggiato a Kobo, con alcuni titoli in inglese precaricati, possibilità di annotazione e ricerca parole. Lo store è assolutamente privo di titoli in italiano.

Un server / client DLNA, Media connessi, permette di accedere alle risorse in rete locale o effettuare streaming verso altri dispositivi.

Pannello Auto integra un sistema di navigazione con mappe scaricabili offline, l’integrazione con footprints e la possibilità di acquistare voci, mappe e autovelox. Comprende un mese di licenza gratuita per le mappe mondiali. Inoltre integra una funzione di chiamata vocale molto comoda.

Le immancabili Torcia e Specchio fanno uso rispettivamente del flash LED e della fotocamera frontale a bassa risoluzione.

Sul campo

Ho avuto modo di usare il terminale come telefono principale per una decina di giorni di uso normale più 5-6 giorni di smanettamento estremo all’inizio.

La batteria, con un uso tipico (connessione dati e wifi accesi solo quando necessario, 5-6 chiamate brevi al giorno e una trentina di sms) dura poco meno di 2 giorni. Spegnendo il telefono di notte arrivo alla fine della seconda giornata senza troppe preoccupazioni.

L’avvio del telefono è velocissimo, bastano 5 secondi per avere la schermata di inserimento del pin, e meno di una decina di secondi per avere l’interfaccia pronta all’uso.

Purtroppo ho riscontrato che la qualità delle chiamate è piuttosto scadente: molte persone mi hanno riportato echi della mia voce, che in alcuni casi riuscivo anche ad avvertire. Gli auricolari in dotazione rendono il volume della voce poco udibile, il microfono è molto distante dai padiglioni. Con il sistema bluetooth dell’auto ho ottenuto risultati decisamente migliori.

Il touchscreen è preciso, ma in qualche caso con il telefono appoggiato in piano si è verificata l’attivazione spontanea di qualche applicazione (dovuta a falsi tocchi).

Va detto a parziale difesa del terminale che spesso i modelli forniti in prova sono ricondizionati, o comunque non vengono sottoposti agli stessi controlli di qualità dei terminali comuni.

Fotocamera

Il pezzo forte di questo terminale è la fotocamera, fra le risoluzioni più alte in commercio e in grado di registrare video a 720p (guardatelo in HD!).

La qualità delle foto è ottima, considerando le limitazioni della dimensione del sensore e dell’ottica non eccelsa. Il rumore si inizia a sentire attorno a sensibilità ISO di 400, e a luminosità ridotta il bilanciamento del bianco tende a virare su tonalità calde, cosa comunque normale per questo tipo di fotocamere. Il flash integrato è costituito da 2 LED a luce bianca.

Nessun aereo scuola è stato molestato durante la prova di questo terminale
Il lago visto da Maccagno

Concludendo

Il terminale è di buona qualità ed è assolutamente in linea con le offerte del mercato per quanto riguarda il rapporto qualità / prezzo. Qualche cura maggiore nei dettagli a livello software e nella parte della telefonia avrebbe fatto di questo terminale un prodotto veramente incredible. Resta comunque un telefono molto valido e dall’aspetto intrigante.

HTC Incredible S è in vendita da Euronics a 529,00 €.

Quattro piazze.

Sabato scorso ero a Cervia, provo a fare il check-in su Foursquare ma non trovo il luogo dove mi trovo.

Vedo però che c’è uno special vicino, un negozio di computer regala il coltellino svizzero della Intel (o altri gadget del medesimo produttore informatico).

Percorro le poche centinaia di metri ed arrivo al negozio per fare il checkin. Il giovane titolare mi accoglie cordialmente, anche se non ho bisogno di comprare nulla, mi consegna il premio e ci mettiamo a fare due chiacchiere prima che io torni al motivo principale della mia trasferta.

Vista la cortesia mi sembra corretto almeno un link al loro venue.

P.S.: Se termini come foursquare, checkin e venue vi sono sembrati strani non preoccupatevi, quelli sani siete voi (che però non prendete i coltellini Intel).