Rimprovera alunno, famiglia chiede danni – Cronaca – ANSA.it

(ANSA) – PALERMO, 30 MAG – Ha rimproverato un alunno che aveva falsificato la firma dei genitori sotto una nota presa a scuola e si e’ ritrovata una denuncia per abuso dei mezzi di correzione, reato per cui ora e’ indagata, e una richiesta di risarcimento del danno di 34mila euro per le presunte ‘sofferenze psichiche’ riportate dal bambino. E’ accaduto a una maestra elementare di Palermo colpevole di avere fatto notare al ragazzino che falsificare una firma e’ sbagliato.

via Rimprovera alunno, famiglia chiede danni – Cronaca – ANSA.it.

Senza parole.

C’era un Evolta.

No, non si tratta di una favola d’altri tempi con principi e cavalieri… Però un eroe l’abbiamo anche questa volta, si tratta di Mr. Evolta e dell’omonima linea di batterie della Panasonic.

Evolta01Per il lancio di questo nuovo prodotto la casa madre ha realizzato un gioco on-line di citybuilding un po’ come tanti che già facciamo su Facebook (o anche da molto prima, ricordo ancora le prime partire per costruire una città quando ero alle superiori).

Evolta04Lo scopo essenziale di questo gioco non è, come in molti altri casi, diventare ricco attingendo dalle attività economiche realizzate o raccogliendo ortaggi. Siamo invitati ad aiutare il robottino Mr. Evolta, che nel mondo reale è stato insignito anche di un Guinness World Record per aver scalato il Grand Canyon con la sola forza delle sue batterie, nella realizzazione di una città verde in cui vivere nel pieno rispetto della natura, lo stesso spirito che muove le batterie Evolta, sia alcaline (con un’autonomia da record) che ricaricabili (che possono essere riutilizzate fino a 1600 volte).

Perché dunque lasciare i giochi che già si stanno facendo ed iniziare subito una partita ad Evolta City? Semplice, perché qui si vincono anche premi veri. Per i primi 500 iscritti c’è la possibilità di ottenere una fornitura per 5 anni di batterie Evolta e per i migliori giocatori sono previste bici elettriche ed altri premi green.

Che aspetti dunque a lanciarti subito nella costruzione della più bella città verde di tutti i tempi? Potrebbero venirne anche valide idee da presentare ai nostri amministratori locali anche per i luoghi dove viviamo abitualmente.

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Lettera degli editori per la scuola.

La lettera scritta da alcuni editori a favore della scuola pubblica (con specificazione successiva di statale) parte con le migliori intenzioni racchiuse in una antiquata burocrazia a partire dall’URL (http://www.laterza.it/ns-lettera.asp).

Non ho affatto apprezzato il passaggio in cui viene detto che la scuola non statale è parziale quando poche righe sopra hanno comunque detto che è pubblica nel momento stesso in cui sia paritaria.

C’è però un punto su cui non posso che essere d’accordo battendomi già da tempo nella stessa direzione:

Dobbiamo tutti fare qualcosa per la scuola di tutti. Non dobbiamo lasciarla sola a chiedere attenzione. Se è vero – come sentiamo continuamente ripetere – che nella scuola si costruisce il futuro dei nostri figli e, quindi, del nostro Paese, nessuno può guardare alla questione «dall’esterno». Chi ricopre cariche istituzionali e politiche deve avvertire la forza dell’opinione pubblica. Chi ha più responsabilità e potere nella società, nell’economia e nella cultura deve essere il primo a impegnarsi.

La conclusione è sempre la stessa, finché si andrà alla contrapposizione (scuola pubblica statale vs. scuola pubblica paritaria ad esempio) non si potrà mai fare nulla di utile, è necessario invece collaborare tutti affinché la nave del futuro del nostro Paese possa giungere in porto e l’unica rotta possibile passa da un sistema scolastico di qualità in grado di formare cittadini.

Una parola però voglio rivolgere anche agli editori. Fate libri di qualità, libri veritieri e libri che appassionino. Libri che educhino. Fate libri che possano essere usati a lungo, che possano essere passati fra fratelli o acquistati nei mercatini dell’usato. Fate libri versatili, in formato e-book aperto per tutti i testi scolastici affinché tutti possano usare i vostri libri, perché la scuola è per tutti.

Certo che quello che propongo ha un costo elevato ed un margine di guadagno ridotto. Ma siate anche voi lungimiranti come volete che gli altri siano. Sappiate che uno studente appassionato acquisterà tanti altri vostri libri e smuoverà il volano della cultura che in Italia, culla della cultura, sembra essersi ormai arrestato.

Chiedete biblioteche scolastiche aggiornate? Fatelo! Fate la vostra parte come noi, cittadini nella e per la scuola facciamo.

Due chef al prezzo di uno.

Grazie all’opportunità offerta da LG ho provato il forno a microonde DuoChef MC8180HC.

Sembrerà strano vedere su questo blog una prova così particolare. Probabilmente la scelta è caduta su di me (oltre che su bimbylandia, blog più avvezzo alla cucina in casa) per via della famiglia numerosa.

La prima differenza fra provare un cellulare e provare un forno a microonde è la logistica. Non si tratta di una scatolina da pochi etti. Questo forno a microonde è molto grande e solido, i suoi 29 kili di peso lo dimostrano chiaramente. Anche la maniglia a ribalta verticale ed i comandi superiori lo rendono più simile ad un forno tradizionale che ad un microonde di fascia mediobassa.

Se poi aggiungiamo anche che il vano è stracolmo di accessori (guardate l’unboxing di bimbylandia per rendervene conto di persona) per ogni possibile uso diventa estremamente versatile.

A questo punto non mi resta che posizionarlo in casa e lasciare comandi e parola a chi di solito cucina.

Sono abituata a cucinare per tante persone e quindi capita spesso di preparare teglie e teglie di pizza che con il forno tradizionale faccio prima, è decisamente vantaggioso anche nei tempi di preparazione complessivi oltre che di cottura scaldandolo una sola volta per cuocere molto.

Al contrario per una preparazione particolare per un numero ristretto di persone (diciamo fino a 4 senza problemi) allora la soluzione del Duo Chef diventa probabilmente più pratica.

Ho trovato molto comoda la funzione di scongelamento rapido come anche le funzioni preprogrammate che con un uso un po’ costante si riesce anche a ricordarle senza doverle cercare di volta in volta nel manuale.

Realizzando la ricetta dei pomodori gratinati presentata sull’interessante ricettario allegato (che mi sarebbe certamente piaciuto tenere) ho visto che il risultato è più che buono, anche se la procedura di preparazione non è semplice come con un forno tradizionale.

In conclusione ritengo che questo forno sia più adeguato ad un single / giovane coppia che ad una famiglia numerosa. Ideale per chi ha poco spazio e non riuscirebbe a far stare nella stessa cucina sia il forno tradizionale che quello a microonde ma non vuole rinunciare alla passione per la cucina per cui con questo forno, magari con gli appositi supporti opzionali che consentono di installarlo esattamente come un forno tradizionale, può assolvere sia alle funzioni di un forno a microonde sia a quelle di un forno ventilato.

Sempre da bimbylandia la preparazione delle polpette, del tortino e della crostata.