S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Sempre un po’ a disagio: la schizofrenia della gelmini e i voti in pagella

È grave? Sì, secondo me è un po’ grave. Perché i due provvedimenti del ministro a proposito di voti, incrociandosi, hanno determinato questa situazione: che si alza il voto di quelli che raggiungono il 6 con fatica e calci nel sedere (grazie al voto di condotta), mentre si impedisce fin dalla terza a ragazzi bravi e studiosi di poter uscire con il massimo dei voti alla maturità.

via Sempre un po’ a disagio: la schizofrenia della gelmini e i voti in pagella.

Già il Governo Prodi a suo tempo cercò di far promuovere anche i somari con una sorta di condono. Ma in questo caso tutta l’operazione è stata decisamente più semplice (e di questo va dato atto al burocrate che l’ha ideata), più trasparente (nel senso di difficilmente visibile) e porta ad un doppio risparmio: sia dal basso (con le promozioni più facili) sia dall’alto (con risparmio sulle borse di studio).

Chissà che studi avrà fatto il solerte burocrate per aver ideato un sistema così efficace e semplice, chissà se i prossimi diplomati potranno avere la stessa flessibilità mentale che è stata data alle generazioni precedenti di studenti.

Leggi anche:

  1. 30 non più 30. Quello che mi meraviglia del libretto universitario di Bersani non sono i voti (il più basso un 28 ben compensato dalle numerose lodi in altri...
  2. Diritto all’astensione. Siamo fuori campagna elettorale (in particolar modo referendaria) ma mi voglio appuntare questa frase ed il suo contrario apparse nel medesimo giornale. Stavo infatti cercando...
Category: cultura, politica

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*