Licenze taxi.

Per quel che può valere io sono favorevole al rilascio immediato e gratuito di una seconda licenza per taxi ai titolari attuali di licenza. Non è una mia idea, l’ho letta (non ricordo dove) e la condivido pienamente.

La seconda licenza dovrà essere attivata entro 6 mesi. Ovvero se dopo 180 giorni non c’è una seconda auto con un secondo autista (figlio del titolare, dipendente, nuovo tassista acquirente della licenza non importa) la licenza verrà ritirata e messa all’asta dal comune.

Questo tutela l’investimento dei tassisti attuali pur aumentando il numero di mezzi disponibili verso una liberalizzazione che però non può essere assoluta. Già nel commercio abbiamo assistito prima all’abolizione del REC e poi delle licenze stesse con il risultato che persone completamente impreparate si affacciano nel mondo del commercio con un danno sia per i clienti (che rimangono confusi nel vedere apparire e scomparire negozi che poi non possono, ad esempio, più dare l’assistenza in garanzia) che nei confronti degli altri esercenti (che si trovano con concorrenti con l’acqua alla gola dopo poco tempo e che svendendo tutto turbano il mercato).

.mau. suggeriva altre soluzioni a basso costo ed alta efficacia (soprattutto in chiave antievasiva). Per quanto riguarda l’obbligo di avere il POS si rischia di andare contro alla corporazione dei tassisti facendo la gioia di quella dei banchieri. Perché è vero che è stato posto il tetto all’1,5% per i pagamenti tramite moneta elettronica (una tariffa comunque molto alta per il bancomat e che non tiene conto dell’anticipo di denaro per le carte di credito) ma non è stato stabilito alcun limite agli altri costi pertinenti e che quindi le banche possono offrire a chi è obbligato ad averlo ad un costo anche molto alto.

Global Trade Control.

In un periodo in cui la ricerca di clienti è essenziali (ed è noto che la pubblicità è l’anima del commercio) ed in cui ci siamo abituati a sentire parlare di rating rischiamo di confermare con troppa facilità i nostri dati ad una società che manda periodicamente fax (non ne ho mai scritto io ma potete dare una occhiata qui).

Arriva un fax come quello che vedete nei post linkati che riporta i dati quasi tutti corretti (mi piacerebbe avere oltre 3 milioni di volume d’affari annuo) che richiede di confermare tutti i dati, pare una mera formalità se non fosse che la sottoscrizione del documento è un ordine bello e buono che prevede il pagamento di 97,00 € (novantasette/00 euro) al mese per due anni pari ad un totale di 2.328,00 € + eventuale IVA (non ho capito bene dove abbiano sede questi, i prefissi dei numeri di fax sono uno britannico e l’altro statunitense).

Come già detto per altre situazioni analoghe da tanto tempo a questa parte: diffidate!

Consulenze commercio elettronico.

Siete da poco partiti con un sito di e-commerce e vi meravigliate perché non decolla?

La spesa di un consulente vi terrorizza perché mangerebbe i pochi margini disponibili? E poi quale consulente?

Allora la risposta è semplice. Mi contattate*, ci accordiamo sul valore della mia attività ed io mi metto ad ordinare sul vostro sito merce per l’importo concordato annotando tutte le mancanze. Nel momento in cui mi arriverà la merce a casa vi manderò il report completo.

Se poi dopo questa prima analisi volete qualcosa di più ampio che non tenga conto solo ed esclusivamente della situazione a partire dal sito ne parliamo ed eventualmente coinvolgiamo anche figure professionali più competenti nei vari ambiti. Perché è sempre meglio in buon investimento che una pessima spesa.

Io nella vita non faccio il consulente e-commerce, faccio e-commerce, da 15 anni. Vendevo, e vendo tutt’ora, su internet da prima di molti colossi attuali.

* se non riuscite in questa pagina a trovare i riferimenti per mandarmi una mail allora forse l’attività on-line non fa al caso vostro.

La forza motivante – LASTAMPA.it

Gli adulti, inadeguati e confusi. Solo l’esercito sterminato dei Div. Giov. ha i mezzi caratteriali, economici e ormai anche fisici per indicarci il prossimo orizzonte comune.

via La forza motivante – LASTAMPA.it.

In effetti se negli ultimi 50 anni gli adulti hanno mancato di svolgere il loro compito primario, quello di preparare una nuova generazione a prendere il loro posto, ora che sono diventati Diversamente Giovani devono porre rimedio alla loro mancanza.

Una generazione che uscita dalla guerra ha preferito nascondere la fatica ed il dolore sotto il tappeto della crescita economica, del nuovo benessere che pareva eterno. Basta prendere un paio di proverbi per rendersi conto della situazione, non servono economisti:

  • Quando il padre fa carnevale, ai figli tocca fare la quaresima.
  • Quando il padre ha troppa roba, il figliolo non ha virtù.

Quindi ora che l’estate è finita possiamo continuare a fare come le cicale stando rintanati sotto terra per i prossimi 17 anni oppure come le formiche rimboccarci le maniche insegnandolo anche a quelli che fino ad ora non hanno combinato nulla.

Non possiamo dare la colpa a nessuno in particolare dal momento che la colpa è molto diffusa, è di tutti.

Ancora buon anno a tutti.