Matita rossa.

ignoranzaChi è vecchio quanto me (o grammarnazi come le genti di un certo socialino) si straccerà le vesti di fronte ad un simile errore da matita rossa.

Non si può andare a capo con l’apostrofo!

E se a farlo sono degli insegnanti che con questo manifesto vorrebbero tutelare l’istruzione la cosa diventa ridicola.

Certamente è importante il messaggio, ma in alcune situazioni anche la forma vuole la sua parte.

Democrazia successiva.

Avendo ormai superato la democrazia parlamentare che ci accompagna dal referendum del 2 giugno 1946 (quello sì un gran risultato democratico avendo concesso per la prima volta il voto alle donne), siamo arrivati alla democrazia dei successi democratici.

Il comico (quello nuovo di Genova, non il vecchio lombardo) ha chiesto con voto diretto a tutto il corpo elettorale avente le caratteristiche necessarie di scegliere una rosa di dieci candidati (al primo turno) fra cui scegliere (al secondo turno) il candidato alla presidenza della repubblica che i suoi portavoce voteranno.

Il corpo elettorale avente le caratteristiche necessarie era composto da ben 48.282 elettori ed elettrici che al confronto dei 46.905.154 fanno un’incidenza dello 0,103%. C’era una canzone che diceva “uno su mille ce la fa” a significare un numero molto basso.

Quello che però il sito non riporta è l’affluenza effettiva alle votazioni, quanti di quei 48.282 elettori ed elettrici ha effettivamente sfidato la minaccia degli hacker ed espresso il proprio voto per uno dei dieci che ha superato il primo turno (o anche uno degli esclusi)? La trasparenza tanto sbandierata dal movimento non arriva a tal punto.

Mi si può obiettare che sia comunque un punto di partenza, certamente sì, diciamo che nella corsa dei 100 metri piani nessuno dei due piedi avrebbe ancora neppure lontanamente superato la linea di avvio. Contando i tempi invece sarebbe una falsa partenza.

Roma d’inverno.

182 giorniScusate la qualità dell’immagine, riporto il testo per una migliore comprensione:

Risparmio medio calcolato nella città di Roma in appartamento con utilizzo dell’impianto di riscaldamento GPL per almeno 182 giorni l’anno.

Ecco, ammetto la mia ignoranza e non so se a Roma veramente non ci sia la distribuzione di gas metano ma da una rapida ricerca mi pare che sia disponibile. Però che a Roma (non Aosta) serva il riscaldamento acceso per non meno di 6 mesi l’anno mi pare sinceramente assurdo.

Cultura 2.0.

Cultura 2.0Così, giusto per stuzzicare i grillini (pardon, gli iscritti del M5S) con la loro hastgag ho chiesto se fossero al corrente che non potevano proporre nella votazione (pardon, sondaggio politico elettorale, ché l’Italia è una democrazia parlamentare) un candidato che non avesse compiuto i 50 anni di età.

Ho ricevuto prontamente una risposta piccata da un grillino che diceva che lo sapeva benissimo, mica perché conoscesse la Costituzione ma semplicemente perché c’è scritto sul blog del capo.

Pubblicità sprecata.

Metà dei soldi che spendo in pubblicità sono sprecati; il problema è che non so quale metà. (John Wanamaker)

pasquaQuindi già oltre un secolo fa sapevamo che una bella fetta di pubblicità è un costo inutile, ma propormi con 5 giorni di ritardo un locale dove andare a fare il pranzo di Pasqua e per di più a qualche centinaio di km da casa mia non solo è uno spreco (FB consente di mettere un limite temporale e geografico alle campagne pubblicitarie) ma è anche facilmente conoscibile.