L’astensione è un voto netto.

C’è effettivamente in Italia uno zoccolo duro di non votanti. E sono effettivamente tanti rispetto alla nostra storia repubblicana, un’inezia rispetto all’astensione tipica degli altri Paesi con cui siamo soliti confrontarci.

Poi c’è un’astensione volontaria, definita.

Nel 2013 siamo stati chiamati a rinnovare il Parlamento. Al referendum partecipa lo stesso gruppo di elettori (tolti i morti, aggiunti coloro che sono diventati maggiorenni nel frattempo).

Allora facciamo un conto, senza valore reale ma solo statistico.

In Italia (ho lasciato fuori la circoscrizione estero perché capisco che fosse meno interessata all’oggetto del contendere) le persone che hanno votato alle ultime elezione della Camera sono state 35.248.095 (e mai capirò perché la Valle d’Aosta non è in Italia ma neppure all’estero). Le persone che hanno votato SI al referendum sono state 13.334.764.

Solo il 37,8% degli elettori (che quindi sono un sottoinsieme degli italiani) voleva abrogare la legge.

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