HTC Tattoo: da costoso soprammobile a smartphone

HTC Tattoo meets Android 2.3

Come qualcuno avrà già letto in “HTC Tattoo: mai più“, l’esperienza con il terminale di casa HTC non è stata certo delle migliori. Di recente il terminale è stato rispedito in assistenza (con 2 pagine di crashlog allegate) ed è tornato intonso, come spedito, e sempre bacato.

La mia ultima chiamata all’assistenza tecnica è iniziata bene: l’operatrice mi risponde “Il signor Alex non lavora più qui”. Il signor Alex era stata la persona dall’idioma quanto più simile all’italiano, e che mi aveva richiesto un video e il log del problema. Alla prospettiva di dover ricominciare a spedire il telefono in assistenza, ho abbandonato l’idea di risolvere il problema tramite loro.

Questa miniguida nasce per chi, come me, è stato preso in giro da un’azienda senza alcuna attenzione al cliente, che ha messo in commercio un terminale (più di uno in verità) di qualità mediocre senza essere in grado di offrire supporto al software che ha sviluppato al proprio interno.

Disclaimer: la procedura riportata invalida la garanzia del terminale. Inoltre non siamo responsabili di eventuali problemi derivanti dall’aggiornamento, che può causare malfunzionamenti o addirittura rendere definitivamente inutilizzabile telefono.

Ottenere i permessi di Root

Attenzione: prima di eseguire queste operazioni è necessario un backup; i dati personali (sms, email, contatti, calendari) non verranno conservati. Se avete i vostri dati sui server Google, è sufficiente una sincronizzazione completa.

Per poter modificare il software di un terminale Android, è necessario ottenere i permessi di root. Questo perché le politiche di sicurezza di un qualsiasi sistema unix-like non permettono agli utenti regolari di effettuare modifiche sostanziali al sistema.

Il modo più veloce di ottenere questi permessi è la 1Click Recovery, disponibile per chi usa Windows. Questo sistema installa anche un’immagine di recovery (Amon.Ra) la cui funzione sarà più chiara a breve.

Per chi invece non ha a disposizione una macchina Windows, può seguire i punti Rooting the HTC Tattoo e Installing the ClockworkMod Recovery della guida HTC Tattoo: Full Update Guide sul wiki di Cyanogenmod.

Già fatto? Bravissimi! Riavviate il terminale tenendo premuto Home.

Recovery, ovvero la Porta del Paradiso

Schermata della recovery "Clockwork Mod"

Potete immaginare la Recovery come una sorta di bootloader, che vi permette di effettuare una serie di operazioni sul vostro telefono. La prima e più importante è il backup.

Scorrete fino a “backup and restore” e scegliete la modalità di backup che preferite. Consiglio un full backup, almeno per la prima volta. Personalmente, utilizzando la recovery Amon.Ra (inclusa con la procedura 1Click Recovery) non sono riuscito a fare il backup da li, ma ho dovuto utilizzare adb e fare qualche capriola da linea di comando. Invece con la Clockwork Mod (presa dalla guida Cyanogenmod) è andato tutto liscio.

Fatto questo, dovete fare wipe data/factory reset e wipe cache partition. Quindi, una volta che siete pronti, scegliete “install zip from sdcard”. Il file che dovete scegliere è quello della ROM che avete deciso di installare. Se non l’avete fatto, potete montare il dispositivo come unità USB direttamente dalla recovery: basta trovare la voce di menu corretta.

The Gingerbread man comes

Le ROM funzionanti a disposizione degli utenti dell’HTC Tattoo non sono molte. Su xda-developers c’è una ROM (che stiamo usando attualmente sia io che Stefano) chiamata “nFinityGB”, basata su CyanogenMod 0.7, e quindi con Gingerbread: http://forum.xda-developers.com/showthread.php?t=892401

I ragazzi di Cyanogenmod inoltre stanno sviluppando il loro firmware anche per il Tattoo. Tutti i link alle build sono disponibili a questo URL: http://www.cyanogenmod.com/devices/htc-click-tattoo (se vi sentite abbastanza temerari, potete installare una nightly, o aspettare una versione più stabile nei prossimi giorni).

Un po’ di pulizia

Avviato il vostro terminale, una volta ripresi dalla meraviglia di trovarsi fra le mani un telefono accettabile, sarete un poco spiazzati dal launcher. Tranquilli, non è l’abitudine alla Sense (che passa dopo circa 2 minuti dall’accensione): è adw.launcher che fa abbastanza schifo. Correte ad installare Launcher Pro e godetevi il vostro nuovo giocattolo.

Facebook: breve guida alla creazione di un “Place”.

Spesso la documentazione di Facebook è carente, fumosa oppure riferita a versioni delle funzionalità disponibili solo all’estero. Questo è il caso della possibilità di creare un luogo per far fare check-in ai vostri amici, e della possibilità di creare una pagina avanzata unendo luogo e pagina assieme.

Non è un processo veloce, ma conviene preparare in anticipo l’occorrente. Ecco una breve lista di cosa tenere a portata di mano:

  • pagina del gruppo / fanpage / attività;
  • cellulare con capacità di localizzazione;
  • bolletta della luce, gas o telefono con l’indirizzo visibile, oppure
  • indirizzo e-mail dell’azienda fra gli indirizzi verificati (sconsigliato);
  • alcuni giorni di pazienza.

Se non avete uno smartphone con funzioni avanzate, potete comunque continuare a leggere: si può ovviare a questo problema.

1. Creare il luogo

Sono possibili due vie. La più semplice è utilizzare uno smartphone con GPS: andate nel luogo che volete creare e aprite l’applicazione Facebook (oppure la versione mobile di Facebook per i dispositivi touchscreen).

Accedete alla scheda luoghi e cliccate su Condividi la tua posizione con i tuoi amici. Vedrete una lista di luoghi attorno a voi. Se il luogo non esiste, premete il pulsante aggiungi. Inserite un nome e una descrizione e confermate.

Se invece non avete uno smartphone, oppure siete pigri e non volete recarvi sul posto, esiste una possibilità alternativa. Bisogna essere solo un poco smanettoni.

Aprite Firefox e installate queste due estensioni: user agent switcher e Geolocater.

Una volta riavviato Firefox, cambiate il vostro user-agent da Strumenti > Default User agent > iPhone 3.0. Questo ci permetterà di accedere a http://touch.facebook.com che, ad oggi, è l’unico modo di usare la funzione luoghi (escludendo le applicazioni per smartphone).

Impostate quindi la vostra posizione corrente. Aprite strumenti > geolocater > manage, aggiungete una geolocation (con il pulsante in alto a destra) e trascinate il punto sulla mappa. Poi premete il tasto switch from select to search geolocation (sempre in alto a destra), introducete un indirizzo e confermate.

A questo punto, visitando la pagina di Facebook per dispositivi mobili, accettate di condividere la nostra posizione con il sito e create un nuovo luogo.

2. Verificare il luogo

Ora che il luogo esiste, è necessario dimostrare che voi siate i veri proprietari del luogo. Anche qui sono disponibili più vie:

  • verifica tramite indirizzo e-mail aziendale;
  • verifica con documento o utenza.

Sconsiglio fortemente la verifica tramite indirizzo e-mail. Bisogna collegare e verificare un indirizzo professionale al proprio account Facebook (aggiungi / rimuovi email dalla scheda informazioni di contatto). Importante è che l’indirizzo corrisponda ad un dominio i cui dati whois siano intestati all’azienda stessa (e non ad esempio al provider), altrimenti la richiesta verrà rifiutata.

Il metodo più semplice è invece l’invio di una bolletta del gas o del telefono. L’importante è che sul documento sia chiaramente riportato l’indirizzo e la ragione sociale dell’esercizio commerciale; i dati rimanenti si possono anche oscurare.

Caricate quindi il documento (scansionato o fotografato) e aspettate.

3. Unire luogo e pagina

Trascorsi alcuni giorni, riceverete la conferma della verifica del luogo che avete creato. Andate nella pagina del luogo (la trovate in account > gestisci pagine) e cliccate su unisci con una pagina esistente.

Ecco come si presenterà la vostra nuova pagina, unita al luogo.

HTC, Tattoo, mai più.

HCT Tattoo danneggiato

Questo è un guest post scritto da un nuovo acquisto del blog: Davide. Potete sottoscrivere il feed dei suoi soli post a questo indirizzo.

Premessa

Possiedo un HTC Tattoo, acquistato poco dopo l’uscita del terminale. Ai tempi era l’unico Android in commercio adatto alle mie tasche: abbastanza piccolo (2,8’’) ed economico (299€). Si aggiunga a tutto questo le ovvie aspettative di aggiornamento (Android 2.1 era già stato presentato) ed ecco pronto il device perfetto.

HTC Tattoo
HTC Tattoo

Test drive

I pregi e i difetti del device si fanno subito sentire. La sincronizzazione con i servizi Google è ai limiti del fantascientifico, il valore aggiunto da HTC Sense è notevole. Di contro il market è semivuoto (scoprirò dopo che gli sviluppatori dichiaravano le loro applicazioni non compatibili con i dispositivi QVGA), il Bluetooth non trasferisce dati e la memoria interna inizia a stare un po’ stretta.

Dopo circa 6 mesi di utilizzo la batteria inizia a durare sensibilmente meno (siamo sulle 36 ore, contro le 72 degli inizi). I tasti metallici si danneggiano e iniziano a strapparsi (sono fatti con un lamierino troncato molto sottile e gli spigoli si agganciano molto facilmente ai tessuti).

HCT Tattoo danneggiato
HTC Tattoo danneggiato

Le promesse di aggiornamento si susseguono sui vari forum, per poi essere smentite puntualmente. Arrivano alcune ROM custom basate su 2.1, tutte con un piccolo difetto: non va la radio e non va la fotocamera. Non avranno fortuna nemmeno le ROM basate su Cyanogen 6 (ad esempio, la SPQRom).

L’assistenza clienti HTC

Non sono stato ospitato qui per parlare solo del telefono. La verità è che ho avuto un’esperienza pessima, sotto molti punti di vista.

Episodio 1: la Sim fantasma

flickr/groovenite

Il primo episodio risale ad una settimana dall’acquisto. Fin da subito mi rendo conto che il telefono, durante l’avvio, emette un suono a volume molto alto. Le opzioni del volume non lo influenzano e non sembra esistere un’opzione per disabilitarlo (come invece era possibile sul mio buon Nokia 5000). Inoltre ad ogni avvio la sim Vodafone viene riconosciuta come nuova, e il telefono vuole ogni volta reimpostare le impostazioni dell’operatore. Scrivo al supporto online HTC, e ricevo risposta in circa 48 ore:

Gentilissimo cliente HTC,

Grazie per aver contattato il nostro supporto tecnico.
Il nostro obiettivo e’ offrirle un servizio di alta qualita’ e rispondere a tutte le sue domande.
Recentemente lei ci ha scritto riguardo ai problemi menzionati, La preghiamo di controllare i programmi installati dal Market che potrebbero’ fare dei guasti al software.

Prova un altra scheda SIM

Salva i dati con HTC sync & esegua hard reset

Inorridito dalla grammatica trattengo le lacrime. Provo un’altra SIM Vodafone ma il problema persiste. Con una SIM Wind (che sarebbe di li a poco diventato il mio operatore principale) tutto ok, per cui lascio perdere.

Il lettore attento avrà però notato che non ho avuto alcuna risposta per quanto riguarda il suono all’avvio; mi armo di pazienza e riformulo la domanda. La risposta arriva dopo pochi giorni:

Gentilissimo Cliente HTC,

[“customer care” copypaste blah blah], La ringraziamo per le risposta & vorrei dire che il suono in avvio e’ limite da Android.

Per la SIM , sara’ contattato appena avremo avuto la clarificazione dai nostri tecnici.

Ovviamente non ho mai avuto la clarificazione dai loro tecnici (che inizio già a sospettare non esistano affatto) & ho chiuso il ticket, lasciando un feeedback molto negativo durante il sondaggio che mi viene proposto.

Episodio 2: la vendetta della QWERTY

qwerty
flickr/ipalatin

Fast forward di alcuni mesi. Noto che spesso la tastiera touch QWERTY crasha, apparentemente senza alcun motivo. Dopo qualche tentativo e un po’ di fortuna, scopro il problema: scrivendo due lettere, cancellandone una e premendo “spazio” per accettare il suggerimento del correttore automatico, compare “null” e la tastiera crasha.

Riprovo la procedura, contattando altre persone (tra cui il gentile essepunto, che sta ospitando i miei deliri) e confermo il problema. Copio diligentemente il messaggio di errore e lo spedisco all’assistenza HTC, assieme alla procedura per riprodurre il problema.

Gentilissimo cliente HTC,
[“fried air” copypaste blah blah], La invitiamo gentilmente, ad eseguire le seguenti procedure:

– Disinstallare eventuali applicazioni di 3′ Parte
– [soft reset procedure copypaste]
– [hard reset procedure copypaste]

Se i passaggi riportati qui sopra non Le hanno risolto il problema, [scaricabarile all’assistenza telefonica copypaste]

Come era prevedibile, il reset non risolve il problema e le applicazioni cattive non avevano alcuna colpa. Faccio presente, ma non ricevo risposta per due mesi e 7 giorni. Rimando il messaggio, e in 3 giorni il gentilissimo Fred marca il ticket come close pending e risponde:

Gentile cliente HTC,
[“ormai non lo leggo neanche più” copypaste], La prego di contattare il supporto tecnico per la riparazione.

Riparazione, per un problema software. Immagino che l’amico non abbia capito e rispiego, dopo 3 settimane ricevo risposta:

Per la riparazione La preghiamo di comunicarci la Sua citta’o di contattare il support telefonico su 0236003221.

Chiudo il ticket segnalando che il problema non è stato risolto e chiamo il support telefonico. Che mi dice le stesse cose, però a voce (ma con la stessa grammatica); vi risparmio volentieri le trascrizioni. L’operatore mi da l’indirizzo del centro assistenza che si occupa del ritiro dei terminali, dal quale circa una settimana dopo il mio Tattoo prende il volo.

Episodio 3: l’attacco dei cloni

flickr/tim_norris

Fast forward di una settimana. Vengo contattato dal centro assistenza che mi comunica la disponibilità del terminale presso di loro. Come prevedibile, l’errore era ancora presente, nonostante il bollettino di accompagnamento citasse “aggiornamento sw” e “taratura”. Lascio il terminale in negozio con un A4 di spiegazioni, scritto sul posto, e scrivo all’assistenza HTC un messaggio infuocato, che termina con:

Considerando dalle vostre risposte (sempre uguali e automatiche) che non leggete o faticate a comprendere i messaggi, riporto qui di seguito il messaggio tradotto in lingua inglese.

La risposta arriva subito (24 ore):

La informiamo che il Suo terminale ancora non e’ arrivato al centro assistenza ma appena l’ingegnere lo controllera’ tutte le individuazioni dei guasti verranno effetuate per migliorare la funzionalita’ del Suo dispositivo.

Faccio presente che il terminale è già arrivato al centro, nessun ingegnere l’ha controllato e il telefono è tornato al mittente, per poi venire rispedito. L’operatrice mi risponde:

La ringraziamo per la sua pazienza, E aspettiamo la riparazione questa volta.

Nel pomeriggio mi telefona un operatore del servizio clienti per farmi il sondaggio di gradimento. L’operatore legge passo passo i punti del sondaggio (identico a quello online) a cui rispondo sistematicamente “per nulla soddisfatto”. L’operatore chiude con “va bene la ringraziamo per il disturbo”. Ottimo, oltre a non leggere i messaggi del supporto tecnico, nemmeno le telefonate vengono ascoltate.

Il giorno successivo, come per magia, il terminale rientra. IMEI nuovo, scocca e batteria vecchie: sostituita la motherboard. Versione del software, identica. Il bug, identico.

Creo quindi un nuovo ticket. Mi arriva questa volta la telefonata di un gentile tecnico HTC che mi offre il suo aiuto. Su mia richiesta prende un terminale e, a sua detta, non riesce a riprodurre il problema. Ci accordiamo per l’invio di un filmato e lui in ogni caso mi propone due soluzioni:

  1. mi installo una tastiera alternativa, oppure
  2. riproviamo a riparare l’hardware, perché non può assolutamente essere il software (cito testuale).

Ho allegato al ticket il log del crash completo (in cui si vede chiaramente che il dizionario della HTCIME si mangia una lettera per ragioni sconosciute, da qui il null e il crash). Ad oggi, nessuna risposta.

Conclusioni

flickr/guerinjeanmarc

Ad incidente non ancora concluso (ma a mente fredda, dopo quasi un anno di possesso del terminale e di interazione con il supporto) mi sento di sconsigliare caldamente HTC a chiunque volesse affacciarsi al mondo Android.

I motivi sono semplici. L’assistenza è semplicemente terrificante: gli operatori del call-center hanno una padronanza della lingua inaccettabile per poter gestire una comunicazione di tipo tecnico, e il supporto via mail viene eseguito solamente tramite copia-incolla di frasi precostruite. Questo può andare bene per risolvere problemi di routine, ma non ho riscontrato nessun tipo di escalation dei problemi ai livelli superiori in caso di difficoltà.

Inoltre, il Tattoo è stato abbandonato senza aggiornamenti (nonostante le promesse) e la mia percezione è che venga visto dall’azienda come un terminale end-of-life. 300€ di terminale, senza possibilità di aggiornamento. La stessa cosa potrebbe accadere ad un terminale oggi nuovo, che potrebbe essere abbandonato da un momento all’altro, proprio come sta succedendo con il Wildfire. Non me la sento di sconsigliare del tutto Android, ma sicuramente HTC non merita nemmeno un centesimo dei vostri soldi. Dato che hanno già avuto i miei, siamo a posto così.

Vorrà dire che mi offrirete una pizza.