S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Esercizio acrobatico provvisorio.

Con tempi record è stato inserito nella nostra Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio (o quanto in burocratichese ci va più vicino).

Quello che però nell’estensione del nuovo articolo 81 della nostra Carta più mi preoccupa è la normativa sull’esercizio provvisorio ovvero:

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Per chi non ricordasse (o non avesse mai sentito questa definizione) l’esercizio provvisorio si ha quando non si è riusciti ad approvare la legge finanziaria entro il 31/12 e decorre dal 1° gennaio fino al massimo al 30 aprile consentendo in automatico al governo di spendere 1/12 al mese del bilancio previsto. Negli ultimi anni non siamo mai arrivati a tanto (l’esercizio provvisorio è comunque una notevole difficoltà per il governo e di conseguenza per la relativa maggioranza) ma la nuova norma introduce un sistema di non automatismo.

Veniamo dunque all’ipotesi pratica. Il parlamento, per volontà o per impossibilità, non approva la legge finanziaria sul finire dell’anno (tante volte la legge finanziaria riporta una data fra Natale e Capodanno, più vicino alla seconda che non al primo), cosa si fa?

Con il vecchio articolo 81 si metteva la polvere sotto al tappeto il tempo di fare i botti e poi si ripartiva a discutere per arrivare a conclusione al più presto e comunque entro e non oltre il 30 aprile.

Con la nuova formulazione invece il parlamento che non è riuscito ad approvare la finanziaria deve approvare una legge in cui consente al governo di spendere i soldi indicati nella medesima legge finanziaria non approvata.

Capite l’assurdo? Non c’è accordo sulla legge finanziaria ma dovrebbe esserci comunque sulla possibilità di spendere 1/12 al mese per quattro mesi?

E se per caso non si facesse questa legge per l’esercizio provvisorio?

Avreste già ben chiaro cosa scrivere nella letterina per i Re Magi (o per la Befana se preferite): un biglietto per l’estero sola andata, perché all’Epifania l’Italia non esisterebbe più.

(via .mau.)

La concorrenza si avvicina in treno.

Come sapete .italo sta partendo, già si vedono sfrecciare i primi convogli ancora senza passeggeri.

Avendo avuto modo di viaggiare pochi giorni fa con un Freccia Rossa ho pensato, ora che le tariffe sono pubbliche, di fare un rapido confronto.

Poniamo di essere una persona che in treno non ha grandi necessità, prende una normale seconda classe senza accessori perché in fondo il viaggio da Bologna a Milano dura poco più di un’ora (1:05 per Freccia Rossa, 1:16 per ItaloTreno che arriva a Porta Garibaldi anziché in centrale, si può anche scendere a Rogoredo ma è più lontana dal centro ed il costo del biglietto non cambia).

A questo punto apro i due siti di Trenitalia e di Italotreno ed immetto i dati per il mio viaggio, un giorno abbastanza, ma non troppo, lontano a metà settimana, a metà mese (quando presumibilmente le offerte sono tutte attive).

italotreno

E qui accanto ci sono le risposte, il biglietto standard in seconda classe di NTV costa 43 €. Si scende a 32 € con la funzione Economy che non consente il rimborso ed il cambio del viaggio è a pagamento. C’è infine una terza opzione Low Cost da 20 € prendere o lasciare (della serie che non si cambia e non si rimborsa).

Un altro limite non da poco della nuova compagnia è il numero di corse una a metà mattina, una verso sera. E basta.

tibase

Le cose cambiano di poco dal punto di vista tariffario con le vecchie FS, la corsa standard di seconda classe ha un prezzo di 42 €. timiniLa tariffa Mini consente di risparmiare, per il treno preso in considerazione (quello che mi ha portato a Milano l’altro giorno) è infatti di 29 €, ma viaggiando ad orari assurdi si scende fino a soli 9 €.

Ed il vecchio monopolista ha uno o due convogli ogni ora che passano a caricare i passeggeri da Bologna per scaricarli a Milano. Diciamo certamente una maggiore flessibilità.

Ecco dunque il titolo del post, la vicinanza della concorrenza non è tanto da fiato sul collo ma da similitudine di tariffe.

Forse i servizi a bordo saranno molto diversi, ma per il cliente che cerca il solo servizio di trasporto veloce fra le due località la concorrenza non ha portato grossi vantaggi, almeno per ora.

Connessione mobile prossima ventura.

IMG_0228Qualche giorno fa ero a Milano per altri motivi (approfondimento sull’e.commerce presto su questo blog) e sono stato invitato da TIM (per il tramite di Hagakure) a scoprire la rete mobile prossima (veramente prossima, fine anno corrente per i primi fortunati e rapidamente per molti altri) ventura. La rete basata sul protocollo LTE o 4G (quarta generazione) che TIM chiama Ultra Internet Mobile assieme alla connessione a 42Mbps HSPA (che potremmo chiamare 3¾G?).

Sebbene i nostri (eravamo una dozzina di blogger invitati più alcuni altri infiltrati) interlocutori abbiano tenuto a precisare che non si trattava di una soluzione dimostrativa ma di qualcosa di attivo a tutti gli effetti, c’è da tenere in considerazione che l’unica chiavetta LTE presente nel raggio di azione della stazione radio base era quella da cui facevamo la dimostrazione e la cosa non è indifferente come vedremo più avanti.

L’aspetto tecnologico

Partiamo dall’aspetto tecnologico, che è quello che certamente è più stupefacente la rete LTE nasce per raggiungere i 100 Mbps in download ed i 50 in upload (con un rapporto DL/UL di 2:1 mai visto in precedenza) su singola connessione e le prove di ieri lo hanno dimostrato ampiamente.

2012-04-17 17.35.39I 100 Mbps sono ovviamente condivisi, con 10 utenti che usano la banda al massimo in contemporanea ognuno potrebbe avere 10 Mbps, se però consideriamo che a breve (per i tempi di liberazione delle frequenze c’è qualche dettaglio nella voce Wikipedia linkata sopra) molte zone saranno coperte su 3 frequenze allora la velocità massima da condividere in quella zona sarà di 300 Mbps (no, se siete da soli in quella zona continuerete ad andare al massimo a 100 :-P ).

2012-04-17 17.49.46Ma non è finita qui, come potete vedere dalla foto del buon vecchio Speedtest.net che all’aumentare della velocità di connessione mostra i colli di bottiglia sul server e non sul client, LTE ha una latenza veramente bassa può andare bene anche per i giocatori incalliti.

Per fare un paragone nello stesso momento ho lanciato lo speedtest dal mio SGS che vedete qui a destra, decisamente un cambio di paradigma in tutti e tre i parametri essenziali della connessione.

Ironia della sorte: ero in un negozio TIM, con un telefono con SIM 3 e guardate nell’immagine su quale server ha fatto le prove :-P

La copertura iniziale che prevede le 25 città principali (non ho capito come sono state definite queste località, per dire coprono Cuneo e non Cagliari) vede una fortissima concentrazione nel nord Italia e con 11 regioni completamente scoperte, questo vale sia per HSPA a 42 Mbps che LTE. A rallentare, almeno in parte, la diffusione delle nuove tecnologie sarà la realizzazione dell’infrastruttura, perché se la parte “mobile” delle stazioni radio base è di facile aggiornamento è la parte di backhauling che verrà cablata completamente in fibra.

La rete LTE, come accennato prima, può operare in contemporanea su più frequenze accorpando la banda disponibile. In Italia le frequenze destinate all’LTE ed assegnate mediante asta a settembre 2011 sono ad 800 MHz, a 1800 MHz ed infine a 2600 MHz. Le più appetibili sono quelle più basse per il semplice fatto che un’unica stazione radio base può coprire un’area molto più vasta (a 2600 MHz difficilmente si potrà superare il km di raggio e quindi sarà più adatta a supporto in aree ad alto traffico, penso ad esempio in prossimità di padiglioni fieristici), quindi con un numero maggiore di frequenze aumenta la banda e di conseguenza anche con un alto numero di utenti non dovrebbe collassare la rete che ha anche la possibilità di scalare la banda, pochi utenti = tanta banda (20 MHz), tanti utenti = poca banda (1,4 MHz) mentre l’attuale HSPA ha una banda fissa per utente.

L’aspetto commerciale

Tutto bello, ma quanto costa questa meraviglia? E soprattutto i valori teorici della rete saranno rispecchiati nel contratto?

Nello specifico dell’LTE non ci sono ancora dettagli delle offerte commerciali prossime venture mentre ci sono per la connessione a 42 Mbps che dovrebbero essere non molto diverse da quelle successive.

TIM da ora suddividerà le connessioni in due categorie principali: Internet Mobile (velocità fino a 14,4 con limitazioni) ed Ultra Internet Mobile (velocità 42,2 / 100 senza filtri).

Prendiamo un pacchetto annuale con modem e traffico incluso: nel primo caso con un esborso unico di 219 € valido per un anno avremo un limite mensile di 10 GB sforato il quale non si avranno comunque tariffe extra soglia né chiusura della connessione ma una strozzatura alla velocità di 64 kbps con qualche limitazione (ad esempio è bloccato il VoIP); nel secondo caso a 299 € avremo un modem 42,2 con 15 GB di traffico (sempre con strozzatura al supero soglia) con VoIP abilitato e Priority di Rete (ovvero i vostri pacchetti passano prima degli altri).

Ho presentato le offerte con modem perché ormai tutti i nostri dispositivi sono comunque connessi alla rete 2/2.5/3G, a questo punto meglio uno scatolotto che fornisca in contemporanea connettività veloce fino a 10 dispositivi contemporanei.

Conclusioni

In conclusione, se davvero siete arrivati fin qui a leggere le mie note, posso dire che al momento è tutto luccicante, la prova del fuoco però deve ancora venire. Se le velocità commerciali (quelle effettive per i clienti in condizioni di normale utilizzo) potranno attestarsi su 15-20 Mbps sarà comunque un ottimo passo avanti, anche meglio della maggior parte delle ADSL oggi in circolazione. La differenza la farà la copertura e la disponibilità di reti comunque in grado di garantire il minimo sostentamento.

Dove vado al mare io (un posto che non fa parte della movida ma comunque con un porto turistico) ad esempio non c’è alcuna copertura 3 per il mio GalaxyS (ed in roaming su TIM non è proponibile fare traffico dati) e Vodafone per il mio iPad copre solo in GPRS, spero con il modem TIM di potermi creare una rete Wi-Fi con velocità decenti per i miei dispositivi, velocità che mi consentano di lavorare in remoto o di leggermi il giornale ad una velocità tale che quando mi arriva il file non sia già effimero (e magari qualche volta pure di vedere un TG).

Ecco, in tutta onesta auspico che l’aumento della banda disponibile serva per darne a tutti (ci è stato detto che nelle licenze LTE c’è anche l’obbligo di portare la rete a molte località che ancora non hanno ADSL), ovunque, una quantità sufficiente e costante, non mi interessa ancora l’ipotesi che tutti possano guardare in streaming filmati in FullHD (che poi usare LTE per vedere i Puffi dovrebbe essere vietato :-P ). Vedremo prossimamente cosa accadrà.

Ed un’altra cosa, mi piacerebbe se gli operatori riconoscessero gli errori evidenti nelle fatture. Che non servisse la raccomandata per poi sperare di mettere a posto tutto, non mi trovavo mica male con TIM a quei tempi, però l’addebito di traffico che non potevo aver fatto e la risposta piccata del call center che mi chiedeva una raccomandata per segnalare l’errore mi ha fatto propendere per scappare verso altri lidi. Cari operatori, fate meno offerte straordinarie all’ingresso ma trattate correttamente e fedelmente i vostri clienti acquisiti.

Disclaimer

Come ho detto in principio ho scritto questo post perché sono stato invitato da TIM alla presentazione di questa nuova tecnologia, non sono stato pagato per scriverne ed anche il viaggio è stato fatto a mie spese, non c’erano tramezzini offerti. Alla fine dell’incontro abbiamo scoperto che ci avrebbero consegnato un modem 42,2 come quello indicato nell’offerta presentata qui sopra, senza obbligo di parlarne. Certamente scriverò ancora, nel bene e nel male, la mia esperienza con questo prodotto, in tutta onestà come sempre ho fatto. Anche perché, seguitemi nel ragionamento, se fosse una ciofeca il suo valore ai miei occhi calerebbe assai, perché allora parlare bene in cambio di qualcosa che vale poco?

e-commerce in Italia 2012.

Live posting dalla presentazione della ricerca di Casaleggio.

Ore 10.00 Si va a cominciare.
Questo è il settimo anno che viene presentato questo rapporto, il primo per il sottoscritto.

Ore 10.10 Davide Casaleggio: “uno dei pochi settori in crescita a doppia cifra è l’e.commerce.

Punto 1 – internazionalizzazione dell’impresa, chi non parte ora per certe economie di scala poi si fa superare dai concorrenti stranieri.

Punto 2 – integrazione coi social media.

Punto 3 – utilizzo del mobile.

Lo studio prende in considerazione circa 3000 aziende. Quasi 19 mld di € con una crescita del 32% rispetto all’anno scorso. La parte del leone è fatto dal gioco d’azzardo.

Oltre la metà del fatturato e.commerce è gioco d’azzardo ma solo il 4% sono le prime spese, il rimanente 48% sono rigiocati.

Trend: concorrenza fra produttori e distributori, aumento del mobile, integrazione multicanale, social media, pricing dinamico.

[mi sono un po' perso, era anche scomparsa la rete 3G Vodafone]

Chi investe di più nei social media è insoddisfatto del proprio marketing online.

Nulla, la connessione va e viene ed è inutile proseguire qui, se volete seguitemi su Twitter.

Camera: dal cellulare muto a Twitter.

Correva l’anno 1994, per noi vecchi l’altro giorno, per i giovani magari proprio i 18 anni della loro età.

Era comunque un’altra epoca se consideriamo che a quel tempo sulla poltrona più importante della Camera sedeva una donna dal foulard verde: Irene Pivetti (la sorella dell’attrice, sempre per i più giovani).

Fu in quell’epoca remota che un bel giorno d’autunno la presidente, stanca delle continue distrazioni a cui erano sottoposti gli onorevoli e l’aula tutta, decise di mettere a tacere tutti i telefonini.

Del resto quella era l’alba della telefonia mobile di massa, dubito ci fossero già modelli con la possibilità di mettere il telefono in vibrazione sopprimendo suonerie monotone.

Oggi invece la tecnologia viene usata ampiamente nei luoghi della politica (non sempre nel modo più opportuno.

Resta il fatto che nel giro di una generazione scarsa si è passati dal divieto assoluto di comunicazione con l’esterno all’uso abituale dei nuovi strumenti di comunicazione come fa ad esempio l’On. Andrea Sarubbi (non è parente di Pietro Sarubbi l’attore, glie l’ho già chiesto io) con il suo account su Twitter.

Anche oggi c’è chi dileggia questa scelta, gente che vorrebbe vedere gli onorevoli, visto anche l’onorevole salario che percepiscono, ben concentrati sulla loro attività istituzionale e chi invece apprezza la possibilità di avere in diretta e di prima mano informazioni su quello che accade nei Palazzi fino al famoso tweet di Casini

Siamo tutti qui! Nessuna defezione! http://t.co/IV2Sllcr
@Pierferdinando
PierferdinandoCasini

Insomma, una vera e propria rivoluzione copernicana in meno di 2o anni, voi cosa ne pensate?

Evoluzione dell’e-commerce.

Martedì sarò a Milano per la prima volta all’incontro promosso da Casaleggio (gli anni scorsi non sono mai riuscito ad esserci anche per i motivi esposti sotto).

Quindi per la prima volta riesco ad andare (e tornare) a Milano ad orari umani, ovvero quegli strani orari che permettono di prendere un treno per fare il viaggio sia all’andata che al ritorno con il treno, cosa che non mi succedeva da tempo.

Così a distanza di un anno dallo scorso evento riprovo a fare tutti i passaggi e con mio sommo stupore tutto è filato liscio, benedetta la concorrenza di .italo che sta per partire!

Nello specifico sull’iPad avevo già installato l’App ProntoTreno, ottima per fare la ricerca dei treni (un po’ meno per prenotarli, non mi fa prenotare i regionali per e da Bologna).

Trovato i treni giusti sono andato avanti per la prenotazione però non ricordavo le credenziali di accesso.

Nessun problema, è bastato un tweet

@ come recupero le credenziali di accesso al sito per la prenotazione di un frecciarossa?
@scardovi
Stefano Scardovi

con una rapida riposta

@ ciao, per recuperare la tua psw puoi inserire qui la tua email http://t.co/3sxxbFL3
@LeFrecce
LeFrecce

per avere una mail con le credenziali (ok, la prassi di mandare username e password in chiaro nella medesima mail è sconsiderata ma efficace).

Inserite le credenziali ho proceduto nell’ordine, ho inserito i dati della carta di credito e nella mail è arrivata la conferma della prenotazione che sostituisce anche il biglietto da stampare o da ritirare chissà dove. Altri due click ed i treni erano anche registrati nella mia agenda con orario, carrozza, posto e codice da dare al controllore.

Direi che dall’anno scorso è stato fatto un notevole balzo in avanti, per questa volta complimenti a Trenitalia.

Se qualcuno a Milano è libero martedì 17 dalle 15 alle 18.20 in centro (fra la CCIAA e la stazione centrale) mi faccia sapere che ci incontriamo per due chiacchiere, sull’e.commerce o su altro.

Private Outlet.

Mi piacerebbe mettere insieme qualche commento sul caso Private Outlet dal punto di vista di e.commerciante della prim’ora che fosse una mediazione fra i contrari all’oscuramento del sito e chi ne è tutto sommato favorevole anche perché poi le maglie della censura sono piuttosto lacunose.

Non lo faccio perché mi brucia ancora un caso ancora aperto nei confronti di un altro commerciante online, come alcuni di voi ben sanno, di cui ho parlato anni fa e non vorrei trovarmi, per essermi attenuto pedissequamente ai soli fatti, con una grossa somma da versare.

Dico solo che è giusto tutelare i consumatori impedendo a chi (e qui non mi riferisco al singolo caso Private Outlet da cui non ho mai comprato) non rispetta sostanzialmente le regole (spesso invece si puniscono più le violazioni formali che quelle sostanziali) ma al contempo proteggere anche gli investimenti degli operatori economici che hanno diritto a difendersi presso un tribunale che eventualmente opererà poi la sospensione dell’attività. Qui però sorgerebbe un problema di tempestività, è questo il danno grave, che non esiste nulla di più aleatorio dei tempi della giustizia in Italia.

Nel frattempo serve tutelare chi racconta la propria esperienza, tramite i soli fatti, dando la possibilità a chiunque di farsi un’idea prima di acquistare online. E dare alle aziende la possibilità di replicare tramite i medesimi canali. L’informazione può essere più tempestiva ed efficace di una sentenza del tribunale ed al contempo dare alle aziende la possibilità di correggere il proprio modus operandi in corsa, un po’ come quando scrivevo di consulenza per il commercio elettronico.

Finché le aziende e le autorità non capiranno questo sarà sempre difficile giungere ad un equilibrio e tutti perderanno.

Il cabarettista tecnico.

Alla provocazione del quotidiano leghista il Presidente del Consiglio Mario Monti risponde:

Pur non essendo ovviamente tenuto a fornire informazioni di questa natura – nello spirito di reciproca e crescente fiducia che avverto nei rapporti con i cittadini del Nord – intendo informare gli eventuali lettori de La Padania che una delle affermazioni figuranti nell’articolo («non risulterebbero dichiarazioni di Monti per proprietà in Svizzera») è corretta. Infatti né io, né i miei familiari possediamo proprietà in Svizzera. È vero che da molti anni uso trascorrere le vacanze estive a Silvaplana, solitamente in agosto (ma talvolta negli ultimi giorni di luglio, perché i nipotini – come i nonni – amano gli spettacolari fuochi d’artificio del 1° agosto). Ma l’appartamento è preso in affitto. Sperando di potervi trascorrere anche quest’anno almeno qualche giorno malgrado gli accresciuti impegni, resto a disposizione per ogni altra informazione che venisse ritenuta di primario interesse pubblico.

Secondo me neppure in uno spettacolo comico di Zelig si riuscirebbe a mettere un insieme di battute a raffica del genere:

  1. cara Lega, stai attenta che i tuoi elettori te li stai giocando e li sto guadagnando io;
  2. infatti le persone che si stanno rendendo conto di ciò che dite smettono di leggere il vostro giornale;
  3. se dichiaro che non ho case in Svizzera, come dite anche voi, è vero;
  4. è vero che vado in vacanza in Svizzera, a Silvaplana (e qui la maggior parte della gente userà Google Maps per sapere dove si trova, non è la principale località turistica della confederazione);
  5. infatti qui, dove vado con i miei nipotini la massima attrazione sono i fuochi d’artificio del 1° agosto, non ci sono festini strani;
  6. però quest’anno devo rimettere in sesto un Paese che mi è stato lasciato un po’ trasandato e quindi forse non riesco;
  7. come potete vedere avete creato una tempesta in un bicchiere da grappa, però se avete altre curiosità sapete dove trovarmi.

Una persona come Monti è capace di usare le parole, sarebbe il caso di imparare a farlo anche da parte di chi vuole fargli opposizione se non si vogliono rischiare magre figure.

[iOS app] TuttoRugby per seguire il 6 nazioni e godersi una birretta.

Sono da alcuni anni un fan del rugby mi ha sempre appassionato più del calcio. Perché pur essendo un gioco all’apparenza (e forse non solo all’apparenza) più veemente fra le avverse fazioni non si è mai arrivati ai livelli di litigiosità che vediamo ogni domenica in TV.

Ricordo ad esempio una partita in cui l’arbitro è andato dalla giornalista italiana per chiedere se fosse stata meta o meno, e la risposta fu chiara, onesta ed immediata. Ve lo immaginate voi un comportamento analogo in serie A? Ci sarebbero polemiche su polemiche in tutte le tribune sportive.

Il torneo Europeo principale di rugby è il 6 Nazioni? Peccato che fino ad un paio d’anni fa tutte le partite fossero mostrate in chiaro su La7 mentre ora ha l’esclusiva l’onnipresente Sky (PS: se Murdock volesse regalarmi l’abbonamento non me ne avrei mica a male).

Per venire incontro ai fan della nazionale italiana di rugby non abbonati alla TV via satellite Peroni, sponsor della squadra stessa, ha rilasciato su AppStore l’applicazione TuttoRugby. Questa applicazione pur essendo per iPhone ed iPod può essere eseguita nella classica modalità compatibile anche su iPad.

Stupisce il fatto che per aprire un’applicazione di sport sia necessario inserire la data di nascita, questo è dovuto al fatto che oltre ai dati sul torneo c’è anche la possibilità di vedere quali pub (ovviamente forniti dalla Peroni) si trovano in zona, ma non è tutto qui ovviamente. Si possono avere le notizie aggiornate con foto e video sul torneo, ed anche quelle del terzo tempo in cui le tifoserie si incontrano per festeggiare insieme (ovviamente bevendo una birra).

Vi piace il rugby? Non fatevi scappare questa applicazione. Non lo seguite ancora? Potrebbe essere l’occasione giusta per farne conoscenza.

Articolo sponsorizzato