Qualche giorno fa ero a Milano per altri motivi (approfondimento sull’e.commerce presto su questo blog) e sono stato invitato da TIM (per il tramite di Hagakure) a scoprire la rete mobile prossima (veramente prossima, fine anno corrente per i primi fortunati e rapidamente per molti altri) ventura. La rete basata sul protocollo LTE o 4G (quarta generazione) che TIM chiama Ultra Internet Mobile assieme alla connessione a 42Mbps HSPA (che potremmo chiamare 3¾G?).
Sebbene i nostri (eravamo una dozzina di blogger invitati più alcuni altri infiltrati) interlocutori abbiano tenuto a precisare che non si trattava di una soluzione dimostrativa ma di qualcosa di attivo a tutti gli effetti, c’è da tenere in considerazione che l’unica chiavetta LTE presente nel raggio di azione della stazione radio base era quella da cui facevamo la dimostrazione e la cosa non è indifferente come vedremo più avanti.
L’aspetto tecnologico
Partiamo dall’aspetto tecnologico, che è quello che certamente è più stupefacente la rete LTE nasce per raggiungere i 100 Mbps in download ed i 50 in upload (con un rapporto DL/UL di 2:1 mai visto in precedenza) su singola connessione e le prove di ieri lo hanno dimostrato ampiamente.
I 100 Mbps sono ovviamente condivisi, con 10 utenti che usano la banda al massimo in contemporanea ognuno potrebbe avere 10 Mbps, se però consideriamo che a breve (per i tempi di liberazione delle frequenze c’è qualche dettaglio nella voce Wikipedia linkata sopra) molte zone saranno coperte su 3 frequenze allora la velocità massima da condividere in quella zona sarà di 300 Mbps (no, se siete da soli in quella zona continuerete ad andare al massimo a 100
).
Ma non è finita qui, come potete vedere dalla foto del buon vecchio Speedtest.net che all’aumentare della velocità di connessione mostra i colli di bottiglia sul server e non sul client, LTE ha una latenza veramente bassa può andare bene anche per i giocatori incalliti.
Per fare un paragone nello stesso momento ho lanciato lo speedtest dal mio SGS che vedete qui a destra, decisamente un cambio di paradigma in tutti e tre i parametri essenziali della connessione.
Ironia della sorte: ero in un negozio TIM, con un telefono con SIM 3 e guardate nell’immagine su quale server ha fatto le prove
La copertura iniziale che prevede le 25 città principali (non ho capito come sono state definite queste località, per dire coprono Cuneo e non Cagliari) vede una fortissima concentrazione nel nord Italia e con 11 regioni completamente scoperte, questo vale sia per HSPA a 42 Mbps che LTE. A rallentare, almeno in parte, la diffusione delle nuove tecnologie sarà la realizzazione dell’infrastruttura, perché se la parte “mobile” delle stazioni radio base è di facile aggiornamento è la parte di backhauling che verrà cablata completamente in fibra.
La rete LTE, come accennato prima, può operare in contemporanea su più frequenze accorpando la banda disponibile. In Italia le frequenze destinate all’LTE ed assegnate mediante asta a settembre 2011 sono ad 800 MHz, a 1800 MHz ed infine a 2600 MHz. Le più appetibili sono quelle più basse per il semplice fatto che un’unica stazione radio base può coprire un’area molto più vasta (a 2600 MHz difficilmente si potrà superare il km di raggio e quindi sarà più adatta a supporto in aree ad alto traffico, penso ad esempio in prossimità di padiglioni fieristici), quindi con un numero maggiore di frequenze aumenta la banda e di conseguenza anche con un alto numero di utenti non dovrebbe collassare la rete che ha anche la possibilità di scalare la banda, pochi utenti = tanta banda (20 MHz), tanti utenti = poca banda (1,4 MHz) mentre l’attuale HSPA ha una banda fissa per utente.
L’aspetto commerciale
Tutto bello, ma quanto costa questa meraviglia? E soprattutto i valori teorici della rete saranno rispecchiati nel contratto?
Nello specifico dell’LTE non ci sono ancora dettagli delle offerte commerciali prossime venture mentre ci sono per la connessione a 42 Mbps che dovrebbero essere non molto diverse da quelle successive.
TIM da ora suddividerà le connessioni in due categorie principali: Internet Mobile (velocità fino a 14,4 con limitazioni) ed Ultra Internet Mobile (velocità 42,2 / 100 senza filtri).
Prendiamo un pacchetto annuale con modem e traffico incluso: nel primo caso con un esborso unico di 219 € valido per un anno avremo un limite mensile di 10 GB sforato il quale non si avranno comunque tariffe extra soglia né chiusura della connessione ma una strozzatura alla velocità di 64 kbps con qualche limitazione (ad esempio è bloccato il VoIP); nel secondo caso a 299 € avremo un modem 42,2 con 15 GB di traffico (sempre con strozzatura al supero soglia) con VoIP abilitato e Priority di Rete (ovvero i vostri pacchetti passano prima degli altri).
Ho presentato le offerte con modem perché ormai tutti i nostri dispositivi sono comunque connessi alla rete 2/2.5/3G, a questo punto meglio uno scatolotto che fornisca in contemporanea connettività veloce fino a 10 dispositivi contemporanei.
Conclusioni
In conclusione, se davvero siete arrivati fin qui a leggere le mie note, posso dire che al momento è tutto luccicante, la prova del fuoco però deve ancora venire. Se le velocità commerciali (quelle effettive per i clienti in condizioni di normale utilizzo) potranno attestarsi su 15-20 Mbps sarà comunque un ottimo passo avanti, anche meglio della maggior parte delle ADSL oggi in circolazione. La differenza la farà la copertura e la disponibilità di reti comunque in grado di garantire il minimo sostentamento.
Dove vado al mare io (un posto che non fa parte della movida ma comunque con un porto turistico) ad esempio non c’è alcuna copertura 3 per il mio GalaxyS (ed in roaming su TIM non è proponibile fare traffico dati) e Vodafone per il mio iPad copre solo in GPRS, spero con il modem TIM di potermi creare una rete Wi-Fi con velocità decenti per i miei dispositivi, velocità che mi consentano di lavorare in remoto o di leggermi il giornale ad una velocità tale che quando mi arriva il file non sia già effimero (e magari qualche volta pure di vedere un TG).
Ecco, in tutta onesta auspico che l’aumento della banda disponibile serva per darne a tutti (ci è stato detto che nelle licenze LTE c’è anche l’obbligo di portare la rete a molte località che ancora non hanno ADSL), ovunque, una quantità sufficiente e costante, non mi interessa ancora l’ipotesi che tutti possano guardare in streaming filmati in FullHD (che poi usare LTE per vedere i Puffi dovrebbe essere vietato
). Vedremo prossimamente cosa accadrà.
Ed un’altra cosa, mi piacerebbe se gli operatori riconoscessero gli errori evidenti nelle fatture. Che non servisse la raccomandata per poi sperare di mettere a posto tutto, non mi trovavo mica male con TIM a quei tempi, però l’addebito di traffico che non potevo aver fatto e la risposta piccata del call center che mi chiedeva una raccomandata per segnalare l’errore mi ha fatto propendere per scappare verso altri lidi. Cari operatori, fate meno offerte straordinarie all’ingresso ma trattate correttamente e fedelmente i vostri clienti acquisiti.
Disclaimer
Come ho detto in principio ho scritto questo post perché sono stato invitato da TIM alla presentazione di questa nuova tecnologia, non sono stato pagato per scriverne ed anche il viaggio è stato fatto a mie spese, non c’erano tramezzini offerti. Alla fine dell’incontro abbiamo scoperto che ci avrebbero consegnato un modem 42,2 come quello indicato nell’offerta presentata qui sopra, senza obbligo di parlarne. Certamente scriverò ancora, nel bene e nel male, la mia esperienza con questo prodotto, in tutta onestà come sempre ho fatto. Anche perché, seguitemi nel ragionamento, se fosse una ciofeca il suo valore ai miei occhi calerebbe assai, perché allora parlare bene in cambio di qualcosa che vale poco?