Cultura 2.0.

Cultura 2.0Così, giusto per stuzzicare i grillini (pardon, gli iscritti del M5S) con la loro hastgag ho chiesto se fossero al corrente che non potevano proporre nella votazione (pardon, sondaggio politico elettorale, ché l’Italia è una democrazia parlamentare) un candidato che non avesse compiuto i 50 anni di età.

Ho ricevuto prontamente una risposta piccata da un grillino che diceva che lo sapeva benissimo, mica perché conoscesse la Costituzione ma semplicemente perché c’è scritto sul blog del capo.

Pubblicità sprecata.

Metà dei soldi che spendo in pubblicità sono sprecati; il problema è che non so quale metà. (John Wanamaker)

pasquaQuindi già oltre un secolo fa sapevamo che una bella fetta di pubblicità è un costo inutile, ma propormi con 5 giorni di ritardo un locale dove andare a fare il pranzo di Pasqua e per di più a qualche centinaio di km da casa mia non solo è uno spreco (FB consente di mettere un limite temporale e geografico alle campagne pubblicitarie) ma è anche facilmente conoscibile.

Conflitto di poteri.

Quella che potrebbe sembrare la trama di una soap-opera internazionale si arricchisce di un nuovo episodio: il ministro della giustizia indiano smentisce che possa essere stata assicurata all’Italia la tassativa esclusione della possibilità della pena di morte per i nostri militari.

E ci mancherebbe altro che un ministro possa assicurare una sorta di immunità, anche solo parziale, ad delle persone di cui non sia ancora iniziato il processo. Si tratterebbe di un’assurdo conflitto fra poteri dello stato.

Incredibile dunque l’operato del nostro governo che ha potuto ritenere valida una simile promessa.

Al contrario, con la richiesta di esclusione della pena di morte il nostro governo ha esplicitamente riconosciuto il tribunale indiano come quello competente per il giudizio.

È assolutamente innegabile il conflitto di poteri: la lingua si è arrogata delle azioni che invece erano di competenza del cervello.

Ignoranza assoluta

Il capogruppo al Senato del M5S ha dichiarato oggi:

Gli [al Presidente della Repubblica, n.d.S.] abbiamo spiegato che il vero vincitore di queste elezioni, la maggioranza assoluta degli italiani, è rappresentato dal M5S e dagli astenuti.

Andiamo dunque a capire cosa intende. Diciamo che per italiani intende elettori:

Camera: Elettori: 46.905.154 – Votanti: 35.271.541 – M5S: 8.689.458

M5S + Astenuti = 20.323071 = 43,3%

Senato: Elettori: 42.270.824 – Votanti: 31.751.350 – M5S: 7.285.850

M5S + Astenuti = 17.805.324 = 42,1%

Mi pare quindi lapalissiano che il M5S sommato agli astenuti (che poi è peggio che contare pere e mele) non è la maggioranza assoluta degli italiani. Ed essendo una somma non organica non possono definirsi neppure maggioranza relativa.

Ma forse loro hanno fatto il conto aritmetico per cui gli astenuti alla Camera erano il 24,81% e loro hanno preso il 25,55% dei voti validi ed hanno fatto la somma di 50,36%. Peccato che sommare due percentuali non funziona. Se io ti offro uno sconto del 50% + 50% non ti regalo il prodotto perché lo sconto complessivo non arriva a 100 ma solo a 75.

Per chi si erge a paladino dei cittadini dovrebbe essere un conto facile da fare.