S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

L’ecommerce minaccia le specie in via di estinzione – LASTAMPA.it

Internet è oggi una delle principali minacce per le specie rare: l’assenza di una regolamentazione e la possibilità di trovare ogni sorta di articolo con il commercio online – dai cuccioli di leone al vino contenente osso di tigre – ha aggravato considerevolmente la situazione già delicata di numerose specie in via di estinzione.

via L’ecommerce minaccia le specie in via di estinzione – LASTAMPA.it.

La prossima accusa all’e.commerce sarà che fa crescere il potere della mafia e che provoca il cancro.

Nel frattempo vorrei ricordare che il commercio elettronico sottostà a tutte le normative vigenti per il commercio tradizionale nonché a normative specifiche. Ad esempio in nessun negozio su strada hai il diritto di recesso per legge.

Riguardo alle specie protette ricordo un servizio di Striscia la Notizia in cui Edoardo Stoppa mostrava chiaramente la violazione della normativa sulla non commerciabilità di certi tipi di animali ad una fiera.

Dunque possiamo dire che le fiere con esposti degli animali sono la causa della loro estinzione? O sono piuttosto i comportamenti illegali di alcune persone?

Perché dunque l’e.commerce onesto che rispetta tutte le normative generali e specifiche deve entrare nell’unico fascio con i truffatori e con i disonesti?

Quando si riconoscerà finalmente la dignità di un lavoro svolto da aziende di tutto rispetto?

Grandi primati.

Zapatero ha raggiunto un nuovo primato, quello della più bassa popolarità nella sua carriera di Primo Ministro spagnolo.

Solo 2 spagnoli su 5 credono ancora nelle sue capacità (e c’è chi parla di crisi profonda di Berlusconi che gode della fiducia del 55% degli italiani).

Il problema maggiore per gli spagnoli pare però essere l’economia: evidentemente Zapatero non ha mantenuto le promesse elettorali ai suoi elettori di maggior spicco:

Più banane per tutti!

Paletta e libretto.

semplificazioneCi passo davanti tutti i giorni, ma solo oggi ho realizzato (e fotografato) questa assurdità.

Come tutti i proprietari di cani dovrebbero sapere (e magari fanno finta di ignorare) le produzioni solide del proprio cane nei luoghi pubblici devono essere asportate.

Gli agenti della Polizia Municipale dovrebbero (e magari fanno finta di non vedere) verificare che i padroni siano dotati di regolare paletta e sacchetto per l’asportazione di quanto sopra.

Il comune nella sua lungimiranza ha provveduto ad installare/far installare distributori come quello in foto per coloro che ormai fuori casa avessero dimenticato l’attrezzatura o che preferissero una soluzione usa e getta per compiere il proprio dovere.

Ebbene l’utilizzo di questo arnese è tutt’altro che a portata di mano se non lo si era programmato da tempo. Si devono avere due monete di due tagli diversi e soprattutto hanno un ordine ben preciso di inserimento.

Che questo distributore sia stato progettato dall’UCAS?

Natura.

Non so dove ne ho sentito parlare di recente, comunque da qualche parte deve essere successo.

Mi riferisco al documentario Out in Nature che altro non è che la ricerca fra i comportamenti animali la giustificazione dell’omosessualità umana.

Allora visto che ci sono animali che uccidono i cuccioli della loro stessa razza o che si mangiano il coniuge perché questi comportamenti sono considerati reati (e non mi pare che in Italia qualcuno voglia depenalizzarli) per la razza umana?

Animale!

Bazzmann non trovando nulla di meglio da fare mi ha mandato una mail con questo link.

Poche domande per scoprire che sono cugino di Sid.

Bradipo
Non sarai scattante né immediato nelle tue decisioni, come il bradipo ti muovi a rallentatore ma riesci, anche se dopo tanto tempo, ad ottenere quello che vuoi. Non ami particolarmente la fatica né fisica né psicologica e questo ti permette di conservare tanta tranquillità insomma, come si dice, ‘se il mondo cade… mi sposto un po’ più in là’.

Barboncino sbrana uomo uccidendolo.

Potrebbe essere questo il titolo ragionevole di una notizia prossima ventura almeno secondo i Radicali che accusano il ministro Turco di razzismo nei confronti degli animali.

Non e’ la genetica che determina i comportamenti, ne’ negli uomini ne’ nei cani.

Peccato che molti emeriti studiosi non la pensino come loro.

Non esistono cani pericolosi perché appartenenti a questa o quell’altra razza, ma solo padroni pericolosi che addestrano i loro cani perché divengano pericolosi, e questo può succedere per un barboncino come per un pit bull.

Infatti, vedi titolo del post, e’ gia’ accaduto che un barboncino sbranasse una persona. O forse erano pit bull?

La tutela pubblica può arrivare solo dopo quella del cane!

Dunque condanna a morte (eutanasia = thanatos = morte) per gli uomini ma tutela assoluta per gli animali pericolosi?