Conosciamo tutti il marketing di prossimità, quello per cui in una determinata situazione propone una possibile soluzione, un invito a qualcosa di pertinente.

Ad esempio piazzare vicino alla cassa del ristorante l’espositore di chewingum e caramelle che sostituiscono lo spazzolino.

IMG00012Ne avevo però uno lampante in cortile da qualche tempo e non l’avevo ancora notato.

Nel Trafic le scritte sui due sportelli anteriori non sono uguali.

IMG00011Infatti nello sportello del conducente (qui a sinistra) vengono riportati i dati salienti del motore a differenza dello sportello del posto del morto passeggero (nella foto di destra) dove invece viene indicato l’allestimento interno.

Questo ovviamente perché è più facile che al lato di guida si avvicini colui che vorrebbe guidare quel mezzo mentre dal lato opposto si avvicinerà chi più che alle caratteristiche motoristiche è interessato al comfort durante il viaggio.

Penso sia un ottimo esempio di marketing di prossimità, meglio di questo mi viene in mente solo il settore articoli per il tempo libero accanto a quello degli assorbenti. E a voi?

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Fiat will contribute a free license to use all of its intellectual property and “know how” to capitalize Chrysler in exchange for 20% of the equity of the reorganized Chrysler.

via Camillo » Archivio » L’accordo Fiat-Chrysler, via Obama.

La Fiat si è presa il 20% della Chrysler senza tirare fuori un cent. Complimenti a Marchionne che ha trasformato un carrozzone nel sesto gruppo automobilistico mondiale con l’avallo di Obama.

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Approfitto di questo post di Stefano per dire anche la mia piccola esperienza.

Ovviamente io non ho bisogno di una city car come lui, sia perché non abito in una city sia perché i posti a bordo sarebbero decisamente pochi.

Il mio orientamente è dunque verso un Renault Trafic 9 posti (o equivalenti Nissan ed Opel) perché ha una linea chi mi piace a differenza del nuovo Fiat Scudo (ed equivalenti).

Vado sul sito Renault, si apre con una gran pubblicità con volume al massimo, cosa che se uno lo fa dall’ufficio viene licenziato in tronco.

A stento raggiungi il menu dei veicoli commerciali, perché li mettono in un angolino, come se si vergognassero di venderli.

C’è il configuratore del mezzo, ma di fronte a parole come quickshift o carminat non ti mettono alcuna didascalia per farti capire esattamente di cosa si tratta. O assurdità per cui tu chiedi un mezzo a 9 posti ed il configuratore ti seleziona in automatico l’optional per dartene solo 3.

Pur provandoci in tutti i modi non riesco a riprodurre sul sito il preventivo del concessionario. C’è sempre una differenza di alcune centinaia di euro. Cosa ci sarà in più o in meno? Non è dato saperlo.

La ricerca del concessionario è assurda. Metti il CAP, ti da la località, confermi e ti da un elenco di località con nome analogo e ti fa scegliere per CAP. Fra l’altro dice che in 25 km da Lugo non ce ne sono quando la più vicina è a 300 metri da casa mia.

Opel proprio non vuol saperne di gente che stressa in rete.

Anche in questo caso i veicoli commerciali fanno razza a sé, c’è la gamma e ci sono i veicoli commerciali che non fanno parte della gamma.

Qui tutta la presentazione si riduce a 3 foto ed a 20 righe di testo, nessun dettaglio aggiuntivo. Nessun optional previsto. Nessun prezzo.

Bontà loro ti fanno scaricare il listino in formato PDF, avete mai visto un listino automobilistico? Ecco, guardatelo e ditemi cosa ci si capisce.

Si vede che il termine concessionaria non va più di moda e così ti scrivono “Cerca nella rete autorizzata Opel”. Perlomeno però trovano i risultati.

Nissan perlomeno non ti fa sentire subito diverso, nel senso che divide tutti i veicoli in categorie, ergo i veicoli commerciali sono messi alla stregua dei crossover o delle compatte o ancora delle sportive.

Però ha un uso spropositato del flash con comandi abbastanza piccoli. Appena esci dal bordo del menu di terzo livello sei finito, devi ripartire da zero. Sembra più un videogioco che un sito che deve convincerti a comprare un automezzo nuovo.

Quando arrivi al configuratore ti confondi al volo, perché i testi sono differenziati ma le foto no. Se vedi solo un furgone chiuso come fai a capire la differenza fra van e combi?

Ho provato a realizzare il mio veicolo, ma in tutta onestà alla fine non sapevo quanti posti c’erano dentro. Altro grave errore funzionale è che dopo aver fatto una scelta non accade nulla, devi scorrere tutta la pagina fino in fondo per trovare il comando avanti.

Anche Nissan consente di trovare abbastanza agevolmente i rivenditori.

Questi i miei voti:

  • Renault 5 ½ – Malgrado alcune difficoltà è il sito che riesce a tenerti a tuo agio più a lungo anche se devi aprire delle altre finestre per conto tuo per capire alcuni dettagli e se ti fa sobbalzare sulla sedia per lo spot che parte in automatico con il sito. Con un crollo finale per non avermi fatto trovare nessun concessionario in zona malgrado ci sia.
  • Opel 4 – Non ti da alcuna informazione utile, ti costringe ad andare da un concessionario… Anzi, nella rete autorizzata.
  • Nissan 5 – Con Opel non ottieni assolutamente nulla, con Nissan decisamente poco comunque.

In questi giorni alcuni siti mi proponevano, all’ingresso della prima visita, un questionario di valutazione del sito. Cosa che ho sempre declinato perché semmai un’opinione me la chiedi al termine e non prima di cominciare. Un po’ come se prima di entrare a vedere un film mi chiedessero se mi è piaciuto.

Magari quei signori che volevano intervistarmi possono ora dare un’occhiata qui e farsi un’idea valida della mia opinione in merito.

Se avessi dovuto decidere cosa comprare da questa esperienza mi sa che sarei andato a piedi. Ora invece mi recherò, come Stefano, dalle varie concessionarie su strada per chiedere qualche informazione in più. Solo che questi signori di norma non hanno questo tipo di automezzi in esposizione (forse potrei ricorrere al noleggio di un'auto come questa!!) ed allora l’idea comunque devi fartela con una foto, tanto valeva averla ben chiara sul sito.

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Crisi: Rolls Royce taglia 2000 posti

ANSA.it – TopNews – Crisi: Rolls Royce taglia 2000 posti.

Alla fine rimarrà una smart.

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Via FriendFeed ho visto questa mappa di Google con street view.

E se fosse l’estremo confine del guerrilla marketing?

Chissà ora quante persone leggeranno l’URL di quel noleggio di automezzi.

Del resto si sa che le auto che fanno le foto sono ben riconoscibili, la vedi, la sorpassi, accosti ed aspetti che ti faccia la foto. Se sei fortunato eccoti una meravigliosa pubblicità gratuita.

Altrimenti hai perso solo 5 minuti in posa.

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Periodo di crisi per le finanziarie e periodo di crisi per la vendita di automobili.
E io cosa decido di fare?
Acquistare un’automobile nuova tramite finanziamento. Un pazzo!
E qui inizia l’odissea.
Avevo visto le condizioni che mi offriva il concessionario per il finanziamento con la finanziaria Finconsumo (Santander) e 2 giorni prima di andare a firmare decido di guardare su internet.
Mi imbatto in prestitionline.it e decido di fare una richiesta alla Credi Agile (Santander) per vedere le loro condizioni.
Nella mia ignoranza pensavo di chiedere una sorta di prospetto del tipo “si con queste caratteristiche il finanziamento te lo possiamo dare”.
Nel frattempo vado dal concessionario, firmo per l’auto, faccio vedere il prospetto che avevo fatto su internet, discutiamo un po’ e lo stesso concessionario mi propone dei tassi molto simili. Perfetto.
Compiliamo tutti i foglio, faccio 2000 firme, allego la copia della mia ultima dichiarazione dei redditi, copia patente, codice fiscale etc etc.
Torno a casa bello contento e mi metto in attesa.
3 giorni dopo mi telefona il concessionario chiedendomi se ho richiesto altri finanziamenti.
Io candidamente rispondo di no e mi faccio richiamare dal responsabile per la zona della finanziaria Finconsumo.
Parlando mi dice che vede una richiesta di finanziamento fatta online e che, per ragioni ancora a me sconosciute, non può fare andare avanti la pratica per la concomitanza delle due richieste (mi e’ stato sempre insegnato che chiedere è lecito… probabilmente nel caso delle finanziarie questo non ha valore).
Mi avverte che la pratica verrà rifiutata amenoché non mi presenti dal concessionario con un garante e non faccia l’assicurazione sul finanziamento (cosa che avevo escluso inizialmente perché era inutile per la mia tipologia di cliente).
Dopo una serata di nervosismo trovo una persona a cui basta la mia parola che viene con me dal concessionario (nds: avevo chiesto se era possibile spedire i documenti ai miei genitori che stanno a 300 km visto che mi sembrava una cosa assurda fargli fare 600 km per apporre una firma. Nada, loro non fanno niente per posta).
Pensavo che dopo anni di studio e di lavoro di poter essere autono, invece serviva la firma del “genitore”, un po’ come per le giustificazioni a scuola: umiliante. Poi qualcuno parla dei “bamboccioni” che stanno a casa con mamma e papà.
Ricompiliamo una marea di fogli e resto in attesa.
Dopo altri 2 giorni mi ritelefona il concessionario dicendo che la pratica la mandano avanti SOLO se lascio un anticipo sulla stessa e finanzio una parte.
Innervosito fortemente ritorno al concessionario per la 4a volta, lascio un assegno da 3600 euro.
Attendo un po’ meno fiducioso (ma mi dico: hanno la mia firma, la firma di un garante che ha un reddito anche più alto del mio fisso, un anticipo consistente e pure l’assicurazione… questa volta andiamo tranquilli).
Nel frattempo la prima finanziaria online mi risponde che per i criteri che gli ho comunicato non possono concedermi il prestito. Poco male. È un prestito che non ho mai chiesto, almeno non formalmente!
Chiedo i motivi ma scopro che è possibile fare online una richiesta di finanziamento ma non è possibile sapere il motivo del rifiuto nella stessa maniera (se uno volesse con codice fiscale e indirizzo potrebbe chiedere in una mattinata 100 finanziamenti per conto altrettante persone prese dall’elenco del telefono o da qualsiasi lista pubblica, per esempio una lista di un concorso).
Chiedo quindi di avere per iscritto il motivo del rifiuto.
Mi arriverà alcuni giorni dopo scritto in un modo da non consentirmi di capire il perché dello stesso (mi è stato indicato il punteggio che mi hanno assegnato alla centrale rischi ma non c’era una legenda per capire perché ho quel punteggio, probabilmente loro possono sapere tutto di me… anche cose che io non posso sapere!).
Passano altri 4 giorni e, molto innervosito, mi faccio dare dal concessionario il numero della filiale della Finconsumo che gestisce la mia pratica.
La telefonata inizia in modo alquanto assurdo “buongiorno sono il Sig. XXXXX, ah si buongiorno Sig. YYYYY. Le ho detto che sono il Sig. XXXXXX. Ah mi scusi dalla voce avrei detto che era il Sig. YYYYYY” Ma ci sei o ci fai?).
Chiedo di parlare con il responsabile della mia pratica e mi viene risposto che non è in sede ma che mi avrebbero fatto richiamare di lì a breve.
Passa la mattina e il pomeriggio decido di richiamare.
La persona non c’e’ di nuovo.
Fortunatamente mi richiama di lì ad un’ora (avranno sentito forse che il mio tono non era più tanto tranquillo?).
Mi spiega che la mia pratica si è arenata per un insieme di eventi e che l’ha passata al suo superiore diretto (il megadirettore di tipo fantozziano).
Chiedo quando avrò una risposta e non mi viene fornita una data precisa perché in quel caso non era possibile fare pressioni (???!!!??? e mi limito a dire ciò).
Il giorno seguente chiamo il concessionario e gli annuncio che sarei passato con il contante (prestato dai miei genitori) e che avesse cominciato a preparare la macchina.
Passo dal concessionario e decidiamo di fare un ultimo tentativo con un leasing ma con un’altra finanziaria: Neos Finance
Passa 1 giorno e mezzo e mi richiama il concessionario chiedendomi un bilancino (di precisione????) e altri documenti.
Dopo un giro di telefonate con il commercialista mi faccio fare questa documentazione (sono un libero professionista e questi pretendevano una documentazione di una SRL ma fa niente, ci accordiamo).
La faxo al concessionario.
Il giorno dopo mi richiama e mi dice di passare la sera per firmare tutta la documentazione.
Passo, firmo, incontro finalmente qualcuno di una finanziaria. Ci stringiamo la mano.
Il giorno dopo passo a ritirare la macchina e i soldi che avevo lasciato inizialmente.

Considerazioni: certo le cose possono andare storte per mille motivi. Ma dietro sistemi computerizzati ci sono le persone… e se le persone non imparano a gestire le eccezioni in maniera matura c’è poco da fare… tutto il sistema va in crash.
Da notare il sistema perverso per cui se una finanziaria rifiuta un finanziamento, a cascata tutte le altre lo fanno senza neanche analizzare la pratica: un povero cristo che ha bisogno dei soldi per prendersi qualcosa di cui non può fare a meno è costretto a ricorrere al prestito di amici e parenti o, nei casi peggiori, a ricorrere allo strozzino.
Da Santander che è una delle più grosse società che si occupano di credito al consumo mi sarei aspettato un livello di gestione diverso.
Un plauso a Neos: di sicuro è più piccolina e forse, assurdo a dirsi, ha dietro delle persone che dialogano con altre persone.
Di sicuro prima di comperare qualche altra cosa a rate ci penserò 10 volte.
Comperare un’automobile, anche se per bisogno, dovrebbe essere un piacere e non diventare uno stress durato 15 giorni!

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Risparmiare benzina.

Visto che ci sono veramente tante persone che giungono sul mio blog cercando i prezzi della benzina ovviamente per risparmiare, vi do un rapido consiglio che tutti hanno sentito nominare ma a cui pochi credono.

In tutta onestà anche io credevo che fosse quasi una leggenda metropolitana, ma se chiedete a qualche ciclista (fra quelli che passano di qui mi viene in mente solo .mau.) o sperimentate voi stessi ve ne renderete conto.

Prendete una bici con le ruote parzialmente sgonfie ed andate un po’ in giro. Gonfiate le ruote correttamente e fate un secondo giro. Vi renderete immediatamente conto che in questo secondo giro si fa decisamente meno fatica.

La stessa fatica la fa il motore della vostra autovettura quando gli pneumatici (quanto mi suona strano dire gli pneumatici mentre gli gnocchi mi suona bene, ma questo è un altro discorso) non sono correttamente gonfiati portando ad un aumento notevole nel consumo di carburante. E per notevole intendo proprio tanto!

Per questo motivo da un po’ di tempo prima di un viaggio più lungo del solito e comunque periodicamente almeno una volta al mese controllo la pressione delle ruote.

Questa piccola operazione che possono fare praticamente tutti (a casa, dal gommista, al distributore o anche con uno di quei compressori portatili da collegare alla presa accendisigari) in pochi minuti, non solo consente il risparmio di carburante ma migliora la qualità della guida, aumenta la sicurezza e ritarda il successivo cambio degli pneumatici avendo un’usura molto più regolare.

Ovviamente ci sono anche tante altre piccole cure che possono contribuire a consumare meno, ma questa direi che è la più semplice per il fai-da-te ed al contempo quella che incide maggiormente.

Se poi, una volta fatta la prova iniziale, anziché passare all’auto (anche quella presa all'autonoleggio per i piu' furbi!) continuerete ad andari in giro in bici per quanto possibile il risparmio potrebbe diventare molto maggiore ed i benefici per il portafogli, per l’ambiente ed anche per il vostro stato fisico complessivo saranno enormi :-P

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Avevo scoperto questo sito già parecchi anni fa poi per tanti motivi l’avevo perso.

Visto che però oggi come oggi i prezzi dei carburanti sono sempre più alti vale la pena rispolverarlo per cercare di risparmiare tutto il possibile.

Ad esempio con una rapida occhiata si può vedere che il distributore al momento più conveniente d’Italia (fra quelli registrati e con i prezzi aggiornati) si trova a Perugia e più precisamente nel centro commerciale Collestrada. Tre giorni fa la benzina verde in questo impianto costava 1,39 € al litro, il 10% in meno della media nazionale.

Il sito è ben fatto, chiaro e veloce, gli utenti sono già tanti e tengono i prezzi aggiornati di frequente. Ovviamente invito coloro che non fossero già iscritti a farlo al più presto ed a collaborare a tenere aggiornato il sistema, questo comporterebbe maggior informazione per i consumatori e certamente maggior concorrenza fra gli operatori in un settore in cui sappiamo che in passato non c’è mai stata molta battaglia.

Mi sento anche di dare un paio di suggerimenti ai gestori del sito, perché di norma quando dobbiamo fare il pieno non siamo davanti al PC ma sulla strada allora ci sarebbe da fare qualche operazione per andare verso una versione mobile del sito ed una maggior diffusione delle informazioni in rete. Il tutto potrebbe essere riassunto con:

  • numero di telefono a cui mandare un SMS con il nome della località oppure il CAP in cui ci si trova per sapere quale è il distributore più conveniente della zona, con qualche operazione in più e collegando il numero di cellulare al nome utente si potrebbe anche aggiornare i prezzi direttamente dal telefonino per uno o più distributori specifici.
  • versione mobile del sito accessibile dai cellulari sia per verificare i prezzi più convenienti che per aggiornare i listini stessi.
  • già adesso tutti i dati sono forniti sotto CC, però magari offrire agli utenti di presentare anche sul proprio blog i prezzi rilevati tramite javascript ad esempio potrebbe essere al tempo stesso gratificante per il segnalatore, utile per i visitatori (ad esempio di un blog a carattere locale) ed aumentare nel complesso la visibilità del sito.
  • offrire delle API (non marchio di benzina :-P ) per avere i prezzi riportati anche in altri sistemi. Ad esempio un sito turistico che magari ha già le previsioni del tempo delle varie zone potrebbe mostrare anche i prezzi dei carburanti per i medesimi territori.

Concludendo penso che prezzibenzina.it sia un gran bel progetto collaborativo e che potrà crescere ulteriomente solo cercando di uscire dal web e dal suo URL per andare incontro a quanti più utenti possibili. Anche perché in pratica la benzina la usiamo proprio tutti.

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Semaforo rosso.

Questa mattina mentre andavo a prendere i figli da scuola ho notato che un semaforo abbastanza importante aveva la luce rossa fulminata, evidentemente aveva seguito le sorti della politica nazionale.

Il pericolo non indifferente era che essendo la lampada fulminata sulla strada principale dell’incrocio la gente potesse credere che il semaforo fosse spento e quindi passasse accorgendosi solo all’ultimo dal semaforo più piccolo della reale situazione.

Ho chiamato in comune per segnalare la cosa.

1/2 ora fa il semaforo funzionava correttamente, non so se per la mia segnalazione o per altri motivi, però è stato piacevole vedere una riparazione tempestiva in una situazione di oggettivo pericolo come questa.

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Sfiga della Prinz.

Stamattina causa pioggia ho accompagnato anche i figli delle medie a scuola che di solito vanno in bici con molteplici benefici personali, familiari, economici ed ecologici (ma questo è un altro discorso).

Ho notato che il traffico alle 7.30 è decisamente diverso da quello delle 8 a cui sono abituato. Non è il maltempo, perché quello c’era anche alle 8.

Ma quello che maggiormente mi ha colpito è che i figli hanno iniziato a scambiarsi degli "Sfiga dell’auto gialla" poi corretta in "Sfortuna dell’auto gialla" per quel bigotto del babbo.

Questo mi ha fatto pensare a quanto sono vecchio (ed a quanto le nuove generazioni in fondo non siano poi così diverse dalle precedenti). In effetti l’unica Prinz che abbia visto in questo millennio si trova qui immobile da anni.

In ogni caso sfiga della Prinz senza ritorno!

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