S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

ByeBye Babel.

Già a gennaio avevo deciso di abbandonare il progetto BlogBabel per mancanza di comunicazione interna.

Malgrado tutto questo continuo a ricevere le mail dei moderatori di blog ed ad avere accesso al pannello di amministrazione.

Ma quando ieri sera (dopo tanto tempo ho portato a casa il portatile e così magari mi è pure tornata la voglia di bloggare per il gusto di farlo) ho letto da Jacona che BlogBabel è in vendita su eBay e non è stato detto né a chi ne era parte (ed che viene ancora considerato tale visto che non sono stato chiuso fuori) né tanto meno sul blog ufficiale del progetto mi sono girate nuovamente le scatole.

Il mio suggerimento per Ludo è di chiudere i rubinetti prima che possa mettere a posto qualche blog che si trova fuori posto. Non è assolutamente mia intenzione manomettere alcunché, sia chiaro, solo mettere a posto.

ByeBye Babel.

Addio alle armi.

Alcuni di voi sapranno della mia partecipazione nello staff di BlogBabel.

E sapranno anche della storia dell’ultimo anno, a partire dalla chiusura a Pasqua, alla pausa di riflessione, alla riapertura.

Se prima ero un entusiasta del progetto la chiusura senza alcun preavviso mi aveva messo seri dubbi, poi c’è stata la fase di debug che mi ha visto molto attivo. Fase che si è conclusa con la riapertura, anche questa volta senza preavviso.

È vero che Ludo è sempre stato il padrone indiscusso del progetto, ma come io con i miei dipendenti parlo prima di prendere delle decisioni importanti e poi le prendo con o senza il loro consenso anche da Ludo mi aspettavo per queste decisioni drastiche un preavviso, un’informazione, una discussione.

Da quel momento la mia passione e la mia partecipazione sono andate via via calando, non approvo più blog da diversi mesi, anche perché il lavoro mi assorbe molto ed il poco tempo libero che mi rimane preferisco investirlo in qualcosa che mi dia più soddisfazione.

Mi riservavo di riprendere un giorno la mia mansione di approvatore, quando avessi trovato un po’ di tempo libero o di voglia di investire in un progetto da cui mi sono sentito in parte tradito.

Questo almeno fino a stamane quando ho letto sul blog ufficiale di BlogBabel un post di Enrica che altro non era che uno sfogo personale contro i suoi detrattori. Dopo oltre due mesi che non compariva un post, mentre l’ultimo post veramente di servizio risale al primo settembre.

Con rammarico oggi sono quindi a rassegnare le mie dimissioni dallo staff di BlogBabel non volendo continuare ad assistere alla sua autodistruzione.

Spero che Ludo, con la fattiva collaborazione degli altri rimasti, possa dare una buona scossa per la rinascita vera del servizio che non si è mai più ripreso dopo la chiusura dell’anno scorso. Per quanto mi riguarda mi occuperò d’altro che anche se non remunerativo possa darmi più soddisfazioni nell’idea di partecipazione.

Buzz iberico.

Tramite .mau. vengo a conoscenza di una classifica di blog spagnola che comprende anche blog italiani.

Però più che a BlogBabel assomiglia a BuzzParadise in quanto anche la classifica medesima è generata sulla capacità di produrre buzz.

Guardando la scheda del vecchio blog (questo l’ho fatto indicizzare solo ora) vedo una serie di informazioni interessanti. Infatti oltre alla mera classifica generale o quella nazionale che lasciano il tempo che trovano c’è la classifica per argomento, ovvero la capacita di generare buzz (qualunque cosa questo significhi e come venga calcolato) in un tema specifico.

Ecco il vecchio blog (che comunque condivide il feed del nuovo) ad esempio è in posizione 35 per la telefonia mobile, probabilmente per i molteplici post sul BlackBerry 8100 che ancora oggi sono quelli che mi portano più traffico dai motori di ricerca.

Il sito è tutto in spagnolo ma facilmente comprensibile, se vi registrate potete accedere alle varie iniziative di buzz, ad esempio che ne pensate di un abbonamento che vi mandi a casa uno spazzolino nuovo ogni tre mesi per ricordarvi di cambiarlo?

Tutto questo per dire ai signori produttori di telefoni che possono rivolgersi anche a me e non solo alle blogstar per far provare i loro prodotti. Io magari resto fedele al mio Pearl ma a casa avrei diversi soggetti a cui far collaudare altri apparecchi di cui volessero farmi omaggio.

TIMortacci.

A closeup of a chip extracted from the AT&T Mo...Image via Wikipedia

Mia madre ha un cellulare TIM usato molto di rado, da qualche giorno rimane a lungo in ricerca rete per poi non prendere la linea sul display compare nessun servizio.

Lo stesso accade mettendo la SIM in un altro telefono mentre non accade mettendo una SIM diversa nel telefono di mia madre. Questo è sufficiente per escludere un problema del telefono.

Ovviamente con la SIM incriminata non è possibile chiamare il 119 per capire se è un problema della SIM stessa oppure del credito scaduto/esaurito.

Provo da telefono fisso, non c’è modo di sapere a quanto ammonti il credito, non c’è modo di parlare con un operatore. Non esiste una opzione neppure per farsi mettere in attesa di un operatore. Assurdo. Per ogni necessità ti rimandano al sito TIM, per registrarti al sito TIM devi mandare un SMS dalla SIM che non funziona. Ovviamente impossibile.

Provo a chiamare dal mio telefono, alla TIM sono sempre stati particolarmente sensibili al mio numero ed in effetti nessun menu vocale, 30 secondi di attesa e parlo con un operatore. Purtroppo non trovo comunque la soluzione cercata perché il 119 con cui parlo dal cellulare è quello riservato ai clienti business mentre dovrei parlare con il 119 privati che non si può fare dal mio BlackBerry 8100.

A questo punto sono andato in un negozio TIM per vedere se almeno loro erano in grado di darmi qualche dettaglio in più. Nulla, a parte dire che la scheda probabilmente era scaduta dopo i 13 mesi dall’ultima ricarica (come passa il tempo) ma non hanno saputo dirmi né da quanto tempo era scaduto né tantomeno quanto fosse il credito residuo richiedibile.

La negoziante mi ha detto che avrei dovuto chiamare il 119!

Ne ho approfittato anche per dare una occhiata ai nuovi telefoni in giro per i figli visto che sono sostanzialmente a piedi ed alla fine mi sono concentrato sul Motorola W230. Sarebbe l’ideale dal momento che ha connettività USB per caricare musica per usarlo come lettore MP3 e magari giochi, sfondi ed altro (ma non sono riuscito a verificarlo) ma non ha fotocamera e bluetooth per evitare problemi che in tempi recenti hanno riempito le cronache scolastiche. Mi piacerebbe leggere qualcosa di esperienza personale ma anche BlogBabel purtroppo riporta solo post con i dati noti.

L’unica cosa che ho trovato e che a mio avviso aiuta un po’ è questo video.

Fra l’altro essendo disponibile in 2 colori dovrei anche risolvere il rischio di scambio involontario.

Blog(Back)Babel.

E così dopo quasi quattro mesi di sospensione riapre BlogBabel, che peraltro oggi compie anche due anni.

Nata come classifica dei 100 blog in lingua italiana più influenti secondo technorati nel 2005, dal 18 luglio 2006 ha iniziato a muoversi autonomamente con appena due pagine di informazioni. A quel tempo non era ancora nota come BlogBabel ma si trovava su una pagina in un terzo livello di qix.it (il sito di Ludo, il padre e padrone di BlogBabel).

La prima pagina sul dominio BlogBabel compare verso la fine del 2006. A quel tempo l’indice era già di 2000 blog ed i parametri utilizzati per stillare la classifica erano completamente forniti da terze parti.

Via via sono andati scemando i dati esterni a favore di un’analisi interna delle dinamiche, ma soprattutto la classifica è stata sempre più esautorata ed il suo posto nelle pagine (ma evidentemente non nel cuore -per non dire peggio- dei suoi visitatori) è stato preso da altri contributi.

Ne sono passati di bit dentro i router ed anche BlogBabel da specchio della blogosfera dal punto di vista quantitativo (difficile misurare la qualità con parametri automatici) è divenuta tutt’altro.

Lungi dal voler misurare la qualità (anche se manualmente gli editor ora potranno intervenire per segare i tentativi di scalata o quantomeno di disturbo) le funzioni principali di BlogBabel ora sono sostanzialmente altre.

Come già prima della chiusura per polemica il centro del servizio è basato sull’analisi di ciò che si dice. Degli argomenti, delle conversazioni, dei video e dei libri. E di altri elementi che si aggiungeranno in seguito.

La nuova home page di BlogBabel.La classifica ancora una volta ha perso di importanza, non compare più fra le funzioni principali del sito, si trova qualcosa (la top 10) in home e per il resto solo un link nel fondo delle pagine.

Anche nelle schede non c’è più alcun riferimento alla posizione in classifica lasciando il posto ad informazioni molto più interessanti per coloro che vogliono conoscere un blog (magari prima di sottoscriverne il feed).

BlogBabel è un memetracker a tutti gli effetti, il primo in italiano (malgrado altri vogliano accamparsi il diritto di primogenitura).

BlogBabel è un motore di ricerca per blog, utilissimo ad esempio per conoscere un prodotto prima dell’acquisto. Informazione pubblicata dagli utilizzatori piuttosto che la trascrizione di una scheda tecnica e di un comunicato stampa predisposto dall’azienda.

Chi vorrà continuare a fare polemica contro BlogBabel continuerà a farlo, ma sotto tutti i punti di vista (ed a breve le statistiche del sito lo confermeranno) la classifica non è che una minuscola parte di BlogBabel e chi vuole scalarla rischia una brutta fine (metaforicamente, non come è successo ad Unterkircher sull’Himalaya), come quella già successa ai partecipanti del Blug Blog Klan.

Per chi volesse con una visitina su questa pagina ad esempio potrete incontrare tante informazioni sul mio blog che difficilmente troverete altrove.

Lo specchio è acerbo e pure corto.

Per iniziare questo post parto da un aneddoto che riguarda mio padre e mia nonna materna. Dovete sapere che la nonna se l’ambulatorio del dottore apriva alle 10 alle 7 era già davanti alla porta a brontolare per il ritardo. Una mattina per farle uno scherzo mio padre mise la sveglia avanti di un’ora. Quando si svegliò noto che l’orologio aveva (ovviamente) un orario diverso e mise avanti anche l’orologio. Poi fece cambiare orario anche alla vicina visto che sia l’orologio che la sveglia davano un’ora mentre il solo orologio della vicina era indietro di 60 minuti. Verso l’ora di pranzo metà della via aveva già cambiato orario.

C’è infatti un blogger (nessun link per il suo ego e per la sua scalata in classifica) che sta scrivendo post in serie per denigrare BlogBabel a favore i Wikio. Il suo cruccio, infatti, è che mentre su Wikio si trova in ottima posizione, nello screenshot pubblico della classifica attuale dei primi 50 di BlogBabel non compare.

A questo punto desume che assolutamente è la classifica di BlogBabel ad essere errata (un po’ come l’orologio di mia nonna). E per rafforzare questa sua convinzione inizia a snocciolare luoghi comuni contro BlogBabel fino al provincialismo. Ovviamente Pandemia o Geekissimo o Andrea Beggi che giocano a parti invertite (sono nei primi 10 di BlogBabel ma non di Wikio) potrebbero accusare Wikio di falsare la classifica perché ovviamente esterofila o non so che altro.

Ci sono anche blog che continuano a saltare di posizione come cavallette, ma questo evidentemente non conta.

Io su Wikio non sono ancora riuscito ad ottenere la rettifica dell’URL e per un blog non aggiornato da un paio di mesi (a parte un contest) sono ancora in posizione 690 (con una perdita netta di 327 posti) dopo essere stato sempre in posizione molto migliore rispetto a quella su BlogBabel, ma visto che non mi baso sul righello nei miei confronti ho sempre apprezzato maggiormente BlogBabel (anche per questo collaboro al progetto) per la trasparenza. Infatti mentre l’algoritmo (apprezzabile o meno) di BlogBabel è sempre stato pubblico quello di Wikio è chiuso e dunque a maggior ragione potrebbe (anche se sono tranquillo sulla loro onestà) essere falsato. Idea affermata anche nei commenti a questo post di Mantellini. Dunque dire che “a questo punto lapalissiano che operino scelte orientate ad escludere uno o più blog” mi pare veramente poco lapalissiano.

Insomma, specchiarsi ogni mattina nelle classifiche con la domanda della Strega di Biancaneve o come certi ragazzetti che usano il doppiodecimetro per controllare i propri tesori è segno di egocentrismo. Ma da qui ad accusare un servizio di “provincialismo”, di essere la “sedicente classifica italiana”, di “scelte orientate ad escludere uno o più blog” mi spiace ma è proprio segno di essere una volpe che, non riuscendo a raggiungere l’uva, l’accusa di essere acerba.

Senza contare che sia per Wikio che per BlogBabel le classifiche sono un piccolo elemento aggiuntivo e non il cuore del servizio che hanno come scopo la diffusione delle informazioni raccolte dai feed RSS e metterle in correlazione.

A proposito, se per caso mi leggi visto che tu conosci le “centinaia di dipendenti” di Wikio e la loro “affidabilità super-partes” potresti chiedere da parte mia che finalmente si decidano ad indirizzare le nuove pagine e non solo il feed RSS che è rimasto invariato?

Smiert spionen.

O, per chi preferisce il cirillico, Смерть шпионов.

Il significato è abbastanza comprensibile, in alternativa chiedete a Bond, James Bond.

I fatti per chi frequenta la blogosfera da vicino sono noti: dalla versione di test di BlogBabel sono stati trafugati degli screenshot abbastanza ampi e dunque non autorizzati neppure agli editor che come me hanno avuto accesso a questa versione per effettuare il debugging.

Ludo si è giustamente incaz alterato perché, se da un lato è certo che in questi due anni BlogBabel non ha arricchito nessuno dei suoi autori e collaboratori, è pur certo che si tratta di un progetto tanto vasto quanto interessante (e solo minimamente per la classifica) e con un suo valore anche economico.

Analizzando uno degli screenshot ed il log del server appare evidente che il ladro deve essersi loggato con l’account di Fabio.

Fabio ovviamente ha negato ogni coinvolgimento ed io, credendogli, gli ho dato piena fiducia. Anche perché in tutta onestà non è che queste immagini possano valere come qualche paparazzata, non sarebbero mai state sbatture in copertina di Novella 2000 con cospicua ricompensa all’autore dello scoop.

Con una ricerca approfondita Fabio ha ricostruito l’accaduto.

Al di la di chi sia il responsabile materiale dell’opera c’è del penale anche per chi poi gli screenshot li ha maneggiati e pubblicati.

Partiamo da chi è entrato nel Mac di Fabio:

Codice Penale Art. 615 ter: Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico
Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni.

Poco conta che il firewall fosse stato disabilitato da un programma, estrarre una username ed una password da un PC non è come navigare su una pagina rilasciata dal server.

Poi la stessa persona od altri entrando sul server hanno violato:

Codice Penale Art 615 quater: Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici
Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce, diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri mezzi idonei all`accesso ad un sistema informatico o telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo, è punito con la reclusione sino ad un anno e con la multa sino a cinquemilacentosessantaquattro euro (5164 euro).

Perché su questo non c’è dubbio.

Secondo me si potrebbe ipotizzare anche:

Codice Penale Art 494: Sostituzione di persona
Chiunque, al fine di procurare a se’ o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a se’ o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualita’ a cui la legge attribuisce effetti giuridici, e’ punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno.

Perché qualcuno si è spacciato per Fabio per ottenere accesso al server.

Concluderei poi con:

Codice Penale Art 648: Ricettazione
Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a se’ o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque s’intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare, e’ punito con la reclusione da due a otto anni e con la multa da lire un milione a lire venti milioni.

Non c’è dubbio che ci siano state persone che hanno ricevuto cose (le immagini) provenienti da un delitto e ne abbiano ricevuto un profitto, se non altro in visibilità.

Non so se Fabio e/o Ludo procederanno nelle indagini (magari seguendo le vie legali) o se lasceranno cadere la cosa come si trattasse di un brutto incubo o di un pessimo scherzo. La scelta spetta esclusivamente a loro. In ogni caso è bene ricordare che certe azioni sono reati, anche se commessi nella virtualità di internet.

BlogBabel is live!

Che il ritorno di BlogBabel fosse imminente si era già intuito in giro, ma questa volta i tempi sono veramente maturi.

Diversi blogger hanno già notato un referer molto particolare, infatti i visitatori giungono dalla versione di test di BlogBabel in uso agli editor.

Rispetto alla versione precedente il sito toglie dal centro dell’attenzione di ciò che risvegliava i peggiori istinti celhopiulunghisti della blogosfera.

Verrà data, e sarà sempre di più così, rilevanza agli aspetti che già prima facevano di BlogBabel un segno di eccellenza nell’osservazione di ciò che avviene.

Prenderanno sempre più piede le funzioni relazionali dei blog rispetto a quelle individuali. E la scheda rispecchierà questo orientamento.

Infatti sulla scheda troveremo blog preferiti (quelli più citati), preferito da (coloro che citano maggiormente il blog esaminato), siti preferiti (ovvero le citazioni verso altri siti che non siano blog registrati su BlogBabel). Non comparirà più ad esempio la posizione in classifica né la tendenza.

Ci sono già in questa versione di test (ed anche qui tenderanno a crescere) altre indicazioni statistiche sui blog, a mio avviso molto utili per sapere se un blog può essere di nostro interesse o meno senza doverne sottoscrivere il feed e poi scoprire che magari è un logorroico che tratta di tutt’altro, ma su questo non voglio per ora sbilanciarmi anche perché sono in fase di ultimazione e non è detto che siano tutte disponibili alla riapertura che come dicevo sarà molto presto.

Ovviamente questo screenshot, come anche altri visti in giro, sono stati tratti da un work-in-progress e dunque ciò che si svelerà ai vostri occhi potrebbe non corrispondere.

C’è comunque una grossa novità per gli impazienti. Una decina di giorni prima della riapertura al pubblico ci sarà la possibilità di accedere ad una beta privata su invito. Quindi, per coloro che volessero partecipare, invito a lasciare nei commenti blog e mail a cui mandare l’invito. I posti non sono molti e dunque chi prima chiede più probabilità avrà di essere ammesso in questa fase.

BlogValue.

Stavo leggendomi intorno su cosa dicesse la blogosfera della ormai ufficialmente prossima riapertura di BlogBabel quando mi sono imbattuto in questo post di duechiacchiere.

In buona sostanza ha creato un antipixel in grado di calcolare quale potrebbe essere l’introito pubblicitario derivante dall’inserimento nelle pagine del blog delle pubblicità Google AdSense (quelle che ho pure io in cima alle pagine del blog per intenderci).

Allora ho preso un po’ di blog a caso: la top ten di wikio di maggio ed alcuni fra quelli che leggo per vedere secondo questo sistema di calcolo come sarebbero messi.

Iniziamo:

  • Beppe Grillo:
  • Gilioli:
  • Mantellini:
  • Wittgensten:
  • Geekissimo:
  • Suzukimaruti:
  • Quintarelli:
  • Andrea Beggi:
  • Downloadblog:
  • Autoblog:
  • Pandemia:
  • Ludo:
  • Sw4n:
  • .mau.:
  • io:
  • il mio vecchio blog:

Non so camu quale algoritmo stia usando, su quali dati e quanto sia attendibile nel suo complesso.

Se le informazioni fossero effettivamente realistiche allora si noterebbe che la commerciabilità di un blog passa da ben altro che non la visibilità nella blogosfera.