S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Chi è normale per il Carrefour di Assago?

Carrefour ha organizzato un evento che doveva rinforzare l’immagine della catena ed in particolare del punto vendita di Assago presso il pubblico più giovane: un incontro fra i bambini ed i protagonisti di Cars in grandezza reale.

Evento però che si è trasformato in un terribile boomerang presso la blogosfera per l’incompentenza e l’insensibilità di alcuni operatori.

Racconta tutto in una lettera aperta al negozio Barbara, mamma di uno stupendo bambino (come tutti i bambini) autistico.

Ma se non è normale non lo deve portare in mezzo alla gente.

Questo è stato il commento di chi rappresentava, con tanto di maglietta con il marchio, in quel momento l’azienda Carrefour.

Un’offesa ai limiti (o forse oltre) del procedimento penale che magari potrebbe anche non scalfire l’azienda.

Certo è che questo fatto non è stato ignorato dai blogger che in due giorni hanno risposto con oltre 150 post.

Carrefour spero si prenda la briga di rispondere alla mail con delle pubbliche scuse, e se proprio volesse cercare di rimediare almeno in parte alla pessima pubblicità dovrebbe mandare Saetta McQueen direttamente a casa di Alexander per fare la foto e così forse anche Alexander potrebbe apprezzare le scuse di una catena commerciale che ha affidato un pubblico molto particolare (i bambini) a delle persone impreparate a gestirlo.

Credo (o almeno lo spero) infatti che non si sia trattato di una volontà deliberata alla discriminazione (sulla falsariga del Ponte di Venezia) ma di un tragico errore (perché tutti gli sbagli nei confronti dei più deboli ed indifesi sono gravi) e come tale che l’azienda che ne è comunque responsabile se ne faccia correttamente carico per porvi rimedio.

In questo caso non basta infatti una letterina con “siamo spiacenti” o “il professionista esterno non lavorerà più con noi”.

Ciao Barbara, ciao Alexander, spero abbiate presto una bella sorpresa.