Comincia migliorando le tue idee, il modo in cui le presenti e l’impatto che possono avere nella tua rete sociale.
via A te, che sei nuovo di qui » Sergio Maistrello.
Questo è il finale, lascio a voi leggere il resto dall’inizio.
Comincia migliorando le tue idee, il modo in cui le presenti e l’impatto che possono avere nella tua rete sociale.
via A te, che sei nuovo di qui » Sergio Maistrello.
Questo è il finale, lascio a voi leggere il resto dall’inizio.
La contrarietà all’aborto è una posizione assolutamente legittima.
Essa, tuttavia, può essere praticata senza alcuna necessità di scendere in piazza adottando un accorgimento assai semplice: quello di non abortire.
Ne consegue che gli spagnoli di cui il Corriere dà conto non hanno manifestato contro l’aborto, ma contro la possibilità che gli altri abortiscano.
Mi pare che siano due cose sostanzialmente diverse.
E mi pare anche che sarebbe il caso di iniziare a dirlo con una certa chiarezza.
via Metilparaben: L’aborto degli altri.
Ci sto, facciamo una certa chiarezza.
Allora aboliamo anche il reato di omicidio, perché chi non vuole uccidere non ha mica bisogno che sia lo stato a dirgli di non farlo. Finché non sono io ad uccidere a posto, e se viene ucciso qualcuno che poi non si lamenta (perché sono pochi i morti che si lamentano) ancora meglio. Invece qualcuno che si lamenta in vece di un morto assassinato è scomodo e deve tacere.
Perché manifestare in pubblico il proprio dissenso, perché gli operai in sciopero scendono in piazza con i loro cortei ad importunare gli altri? Se ne stiano a casa e risolvano privatamente fra loro ed i loro padroni i problemi. Noi cosa centriamo?
Ma perché gli alleati nel ’43-’45 sono venuti a liberarci? Non andavamo bene succubi del regime nazi-fascista? Chi li ha invitati?
Se vedo qualcuno su un ponte che pensa di suicidarsi posso tirare dritto pensando che fa male ma sono affari suoi, oppure posso cercare di dissuaderlo. Oppure posso prendere la telecamera ed iniziare a fare il tifo perché si butti per poter rivendermi il filmato a qualche TV.
Un aborto non è un fatto privato ed una manifestazione contro l’aborto non è parimenti un fatto privato. Fa strano che gli stessi che vogliono mettere a tacere le manifestazioni in tal senso poi siano quelli che ritengono che sia stato violato l’Art. 21 della Costituzione.
Voltaire diceva: “Non condivido la tua opinione, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.” e molti ne hanno fatto uno slogan, salvo poi fare molti distinguo sulla definizione di “opinione”. Perché poi magari ritengono che chi voglia evitare un aborto non abbia opinione, sia un idiota e basta.
Manifestare pubblicamente contro ciò che si ritiene sbagliato (ed a favore di ciò che si ritiene giusto) è corretto. Altrimenti aspetto un altro post in cui si manifesti dissenso dalle manifestazioni omosessuali, che facciano le loro cose a casa loro anziché portarle in piazza!