S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Impedimento nucleare.

Il governo, accantonando l’ipotesi di un ritorno al nucleare civile, ha di fatto cancellato il relativo referendum.

È stato fatto per ridurre l’interesse sugli altri quesiti ed in particolare su quello relativo al legittimo impedimento? Probabile.

Però io i promotori che ora si stracciano le vesti per questo non li capisco. Già hanno avuto una vittoria non scontata, il nucleare in Italia è stato nuovamente accantonato.

Ora devono concentrarsi sull’acqua (ad esempio spiegando quale sarebbe l’effetto deleterio per l’acqua potabile che io non l’ho mica capito visto che sono tantissimi anni che io l’acqua del rubinetto la pago ad una SpA) e sul legittimo impedimento.

Ma lo devono fare con argomenti concreti ed oggettivi, non con le solite polemiche che aggiungono confusione a confusione se vogliono almeno cercare di avvicinarsi al quorum.

Già, perché quello che interessa ai referendari più di ogni altra cosa è il quorum perché…

Insomma, non accorpare i referendum con le elezioni amministrative nella speranza che falliscano ci costerà 300 milioni di euro, ma ad accorparle alle amministrative con la certezza di raggiungere il quorum ci sarebbe costato molto di più.

Io propongo di ridurre il rimborso e di spartire la cifra, sempre al raggiungimento del quorum, in modo proporzionale al risultato fra comitato promotore (ovviamente per il ‘sì’) e comitato del ‘no’, perché così verrebbe ridotto ai casi di effettiva assurdità dell’interpello il suggerimento all’astensione (e ci tengo a ricordare che i primi fautori dell’astensione sono stati i radicali una volta che non avevano promosso loro il referendum).

Nel frattempo comunque chi vuole portare gente alle urne la motivi chiaramente spiegando. E se non sei capace di spiegarlo come si deve evita di farne un referendum.

Luce oscura.

Lettera aperta a Sorgenia per lamentarsi di un loro funzionario.

Spett.le Sorgenia,

ho appena ricevuto la visita di una vostra promotrice che voleva offrirmi la tariffa “Meglio del fisso”.

La cosa più grave è stata la violazione dello stesso modulo qualità (http://www.sorgenia.it/Sorgenia/Offerta_Elettricita/Offerta/megliodelfisso/) proposto in quanto pretendeva la sottoscrizione del contratto senza nessuna possibilità di leggerlo preventivamente.

Di fronte alla mia obiezione che in casi particolari (consumo inferiore al 25% in fascia F3 come scritto sul volantino dell’offerta) sarebbe partita automaticamente la tariffazione bioraria F1+F2 ed F3 nei mesi soli mesi di supero. Attualmente il mio consumo in F3 rappresenta circa il 30% del totale, in estate con il condizionatore acceso di giorno e le vetrine che si accendono più tardi e si spengono prima niente di più facile di passare da mono a bioraria con il conseguente incremento di prezzi.

Ho pertanto chiesto di verificare nel contratto se quanto riportato nell’opuscolo era da interpretare come dicevo io (che la tariffa scattata automaticamente in quella situazione) o se aveva ragione lei (che solo se richiesto partita la tariffa bioraria). Mi è stato risposto che se volevo leggere il contratto prima dovevo firmarlo e poi mi sarebbe rimasta una copia da leggere ed eventualmente da disdire.

Mi auguro che per il futuro consideriate l’ipotesi di avvalervi di commerciali con un comportamento più rispettoso del cliente e dei suoi diritti.

Copia di questa mail è stata inviata al consorzio Innova Energia di cui faccio parte ed inoltre è stata pubblicata anche sul mio blog all’indirizzo http://essepunto.it/2009/03/luce-oscuraluce-oscura/ dove potrete liberamente commentare.

In scomode rate.

L’altro giorno è arrivata la bolletta di Enel Gas (o meglio la fattura del metano da Enel Energia).

Pur essendo agosto riportata i consumi fino a febbraio, dunque una delle bollettone invernali.

Poco meno di 1.200 €.

La fattura normalmente viene addebitata come RID, però sulla medesima è scritto che superando i 200 € è possibile pagarla in due rate, una per il 60% a scadenza e l’altra un mese dopo per il rimanente 40%.

Dopo telefonate ripetute ed eccessivamente lunghe si è arrivati al pagamento dilazionato.

Attenzione! Non è che abbiano corretto il RID, tutt’altro.

Si deve andare in banca e chiedere che respingano il RID, poi bisogna fare un bollettino per il 60% con i dati che comunicano loro al telefono e dopo un mese dovrebbe arrivare il bollettino per il saldo, se non arriva bisogna di nuovo fare da sé.

Una soluzione che definire scomoda è farle un complimento.

Un’occasione mancata per Enel Energia di migliorare la propria immagine verso i suoi utenti, un’offerta di dilazione che alla fine è molto onerosa (se non altro per le 3 file da fare e i 2 € di bollettini postali).

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Risparmiare benzina.

Visto che ci sono veramente tante persone che giungono sul mio blog cercando i prezzi della benzina ovviamente per risparmiare, vi do un rapido consiglio che tutti hanno sentito nominare ma a cui pochi credono.

In tutta onestà anche io credevo che fosse quasi una leggenda metropolitana, ma se chiedete a qualche ciclista (fra quelli che passano di qui mi viene in mente solo .mau.) o sperimentate voi stessi ve ne renderete conto.

Prendete una bici con le ruote parzialmente sgonfie ed andate un po’ in giro. Gonfiate le ruote correttamente e fate un secondo giro. Vi renderete immediatamente conto che in questo secondo giro si fa decisamente meno fatica.

La stessa fatica la fa il motore della vostra autovettura quando gli pneumatici (quanto mi suona strano dire gli pneumatici mentre gli gnocchi mi suona bene, ma questo è un altro discorso) non sono correttamente gonfiati portando ad un aumento notevole nel consumo di carburante. E per notevole intendo proprio tanto!

Per questo motivo da un po’ di tempo prima di un viaggio più lungo del solito e comunque periodicamente almeno una volta al mese controllo la pressione delle ruote.

Questa piccola operazione che possono fare praticamente tutti (a casa, dal gommista, al distributore o anche con uno di quei compressori portatili da collegare alla presa accendisigari) in pochi minuti, non solo consente il risparmio di carburante ma migliora la qualità della guida, aumenta la sicurezza e ritarda il successivo cambio degli pneumatici avendo un’usura molto più regolare.

Ovviamente ci sono anche tante altre piccole cure che possono contribuire a consumare meno, ma questa direi che è la più semplice per il fai-da-te ed al contempo quella che incide maggiormente.

Se poi, una volta fatta la prova iniziale, anziché passare all’auto (anche quella presa all'autonoleggio per i piu' furbi!) continuerete ad andari in giro in bici per quanto possibile il risparmio potrebbe diventare molto maggiore ed i benefici per il portafogli, per l’ambiente ed anche per il vostro stato fisico complessivo saranno enormi :-P

Prezzi benzina.

Avevo scoperto questo sito già parecchi anni fa poi per tanti motivi l’avevo perso.

Visto che però oggi come oggi i prezzi dei carburanti sono sempre più alti vale la pena rispolverarlo per cercare di risparmiare tutto il possibile.

Ad esempio con una rapida occhiata si può vedere che il distributore al momento più conveniente d’Italia (fra quelli registrati e con i prezzi aggiornati) si trova a Perugia e più precisamente nel centro commerciale Collestrada. Tre giorni fa la benzina verde in questo impianto costava 1,39 € al litro, il 10% in meno della media nazionale.

Il sito è ben fatto, chiaro e veloce, gli utenti sono già tanti e tengono i prezzi aggiornati di frequente. Ovviamente invito coloro che non fossero già iscritti a farlo al più presto ed a collaborare a tenere aggiornato il sistema, questo comporterebbe maggior informazione per i consumatori e certamente maggior concorrenza fra gli operatori in un settore in cui sappiamo che in passato non c’è mai stata molta battaglia.

Mi sento anche di dare un paio di suggerimenti ai gestori del sito, perché di norma quando dobbiamo fare il pieno non siamo davanti al PC ma sulla strada allora ci sarebbe da fare qualche operazione per andare verso una versione mobile del sito ed una maggior diffusione delle informazioni in rete. Il tutto potrebbe essere riassunto con:

  • numero di telefono a cui mandare un SMS con il nome della località oppure il CAP in cui ci si trova per sapere quale è il distributore più conveniente della zona, con qualche operazione in più e collegando il numero di cellulare al nome utente si potrebbe anche aggiornare i prezzi direttamente dal telefonino per uno o più distributori specifici.
  • versione mobile del sito accessibile dai cellulari sia per verificare i prezzi più convenienti che per aggiornare i listini stessi.
  • già adesso tutti i dati sono forniti sotto CC, però magari offrire agli utenti di presentare anche sul proprio blog i prezzi rilevati tramite javascript ad esempio potrebbe essere al tempo stesso gratificante per il segnalatore, utile per i visitatori (ad esempio di un blog a carattere locale) ed aumentare nel complesso la visibilità del sito.
  • offrire delle API (non marchio di benzina :-P ) per avere i prezzi riportati anche in altri sistemi. Ad esempio un sito turistico che magari ha già le previsioni del tempo delle varie zone potrebbe mostrare anche i prezzi dei carburanti per i medesimi territori.

Concludendo penso che prezzibenzina.it sia un gran bel progetto collaborativo e che potrà crescere ulteriomente solo cercando di uscire dal web e dal suo URL per andare incontro a quanti più utenti possibili. Anche perché in pratica la benzina la usiamo proprio tutti.

Nucleare parte seconda.

Torno sul discorso del nucleare partendo da questo post di Luttazzi.

Esordisce dicendo “In una recente intervista“, pare proprio una di quelle leggende metropolitane che di cui parla spesso Attivissimo. Recente, ma di quando? E dove è stata pubblicata? Sarebbe utile quando si cita un premio Nobel riportare una fonte verificabile, anche in considerazione degli errori seguenti.

Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada.

Infatti le previsioni sulle scorte di petrolio negli anni ’80 erano per 20 anni ancora. Oggi, che quei 20 anni sono passati si stimano scorte per un periodo di almeno 40 anni. Comunque anche attribuendo 40 anni di combustibile nucleare avremmo che le centrali costruite oggi potrebbero giungere al termine del loro normale ciclo vitale, un po’ come per gli impianti solari.

Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra.

Affermiamo che lo sviluppo industriale del nuovo nucleare è antieconomico e poi partiamo in quarta con impianti che sono tutt’ora a livello di studio. Non ho mai trovato una fonte attendibile ma vorrei sapere i pannelli fotovoltaici quanto inquinano in sede si smaltimento.

Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento.

Questo virgolettato, dunque attribuito a Carlo Rubbia, contiene una falsità spropositata. Basta consultare il sito della EDF (l’ENEL francese) per accorgersi che in Francia la produzione di elettricità dall’atomo ammonta all84,2%. Oltre 4 volte quello che viene fatto dichiarare al Nobel. Basterebbe questa affermazione per ritenere del tutto inverosimile l’intero discorso.

Quindi anche i numeri riportati in seguito mi pare sia inutile analizzarli senza poterli verificare accuratamente.

Centrali atomiche.

L’atomo è tornato di moda, quantomeno discuterne.

Il ministro delle attività produttive, seguendo quando presentato nel programma, ha detto che fra cinque anni avremo di nuovo le centrali atomiche.

Io dubito per quella data che possa esserci anche solo un cantiere aperto, almeno finché non verrà modificata la Costituzione nella parte riformata tre legislature fa dal centrosinistra.

Una centrale atomica non è uno scherzo, ed ovviamente non è uno scherzo neppure la parte progettuale/burocratica/amministrativa che precede la sua costruzione.

Oggi come oggi, con la Costituzione nella sua formulazione vigente, è assolutamente impossibile immaginare la costruzione di una centrale nucleare quando neppure si riescono a fare gli elettrodotti o i rigasificatori per una serie di vedi incrociati.

Quindi a livello politico la prima operazione da compiere è quella di rimuovere la possibilità di porre questi veti quando è in gioco l’interesse della nazione. Ovviamente non deve trattarsi di prevaricazione, ma una volta fornite tutte le garanzie del caso, le tutele ed anche i debiti rimborsi economici le opere devono essere costruite, che si tratti di un’autostrada o di una centrale elettrica eolica.

A questo punto serve un posto sicuro dove costruire, ovviamente non sismico e ben interconnesso con la rete elettrica e stradale e con una fonte d’acqua importante a portata di mano, ed in Italia questi posti ci sono. Non tutto il territorio italiano è soggetto ai terremoti malgrado quello che scriveva qualche blogger disinformato alcuni giorni fa (non ricordo chi). Le centrali nucleari in Italia ci sono state in passato, ed erano tutte sicure.

Non sono di quelli che seguono la filosofia non nel mio giardino, in Emilia-Romagna già c’era la centrale di Caorso. Ho anche una gran bella discarica (anzi: Centro Integrato Rifiuti) nel mio comune dove vengono portati rifiuti anche da fuori regione anche se non ne traggo alcun beneficio pagando una tariffa spropositata per questo servizio. Apprezzerei magari una di quelle soluzioni in cui il comune incassa per i rifiuti conferiti e con quei soldi offre dei servizi ai cittadini nonché gli da l’opportunità del teleriscaldamento. Ma forse sarebbe chiedere troppo.

Serve anche una comunicazione adeguata, perché dopo il disastro di Černobyl’ con i referendum del 1987 ci siamo dati una notevole zappata sui piedi. Ricordo bene quei referendum e l’aspetto emozionale piuttosto che razionale che li ha accomagnati. Non ho votato perché ancora non ne avevo l’età ma ci feci un tema, il migliore della mia carriera scolastica, quattro fogli protocollo di analisi.

Ora come allora dico che la soppressione delle centrali nucleari in Italia fu una mossa assurda, perché la dipendenza energetica che ne è derivata è stata certamente dannosa per la nostra crescita.

Se da una parte è vero che nel mondo molti paesi stanno abbandonando il nucleare è altrettanto vero che i nostri vicini Francia e Svizzera non si rassegnano ed è pure vero che lo stesso Parlamento Europeo considera l’energia atomica come essenziale.

E l’energia verde ad oggi è ancora una chimera al punto che un ambientalista di prim’ordine come James Lovelock ritiene che l’energia nucleare sia oggi come oggi l’unica soluzione verde praticabile.

Quindi questo orientamento non è un’uscita di testa del Governo, non è neppure un’affermazione estemporanea di qualche politico nostrano parlando con gli industriali che chiedono più energia a minor costo.

La tecnologia che sta alla base delle centrali atomiche contemporanee non è più quella dei reattori RMBK. Fra l’altro l’Italia è in prima fila nel mondo nella costruzione, gestione e smantellamento tramite l’Ansaldo Nucleare.

Quindi un ritorno all’engergia atomica in Italia non sarebbe né disastroso sul fronte energetico nazionale né tantomeno sul piano internazionale.

Forse Francia, Svizzera (che ci interrompe l’alimentazione per un albero e non ci avvisa facendoci finire al buio) e Slovenia (che costruisce invece le centrali in zona sismica) non la prenderanno bene quando compreremo meno elettricità da loro.

Più che altro però sarebbe necessaria un’informazione adeguata ed oggettiva sulle centrali atomiche e sui pericoli correnti e futuri derivanti. Ecco, forse per questo cinque anni non saranno sufficienti.

Do i numeri.

Oggi portando i figli a scuola ho notato che il prezzo del GPL è 2/3 di €uro (0,666 per la precisione) mentre quello della benzina verde è 3/2 di €uro (1,501 per la precisione) ed il diesel è molto vicino a 1,498.

Che la cosa abbia qualche motivazione scientifica o posso limitarmi a giocare sti numeri al lotto?

O forse tutto questo serve per suggerire a me stesso che quando cambierò mezzo di locomozione (lo scudo di 11 anni inizia ad essere piuttosto piccolo) mi converrà prendere un automezzo a benzina e mettere l’impianto GPL (maggiore distribuzione sul territorio e meno ingombro) o a metano (maggior risparmio).

Il cane a sei zampe che si morde la coda.

Non manca giorno ormai che non ci comunichino i nuovi record dei prezzi dei carburanti.

Così la gente tende a fare scorta più del necessario per evitare l’aumento successivo (io faccio il pieno quando sono in riserva ma nel giro di 3 giorni i prezzi sono aumentati di 100 lire al litro) aumentando così la domanda e di conseguenza i prezzi.

Alla fine la comunicazione al pubblico del nuovo record diventa l’origine del record successivo e via di nuovo record.