Buon 2015.

Vedo tanta gente postare auguri per un anno “sereno”, “tranquillo”, insomma… dormienti per 24 ore al giorno per 365 giorni.

Spiacenti, ma se proprio dovessi scegliere come sarà questo 2015 lo voglio uguale al 2014.

Non voglio un anno facile, non serve a nulla un anno facile. Solo chi sta fermo non fa fatica.

Io invece voglio un anno vivo, in cui ci sono delle difficoltà, da affrontare e superare, che fanno crescere.

Voglio un anno di crescita. Voglio diventare grande.

Che il 2015 ci faccia diventare tutti più adulti.

Domani è un altro anno.

Non ho granché da dire ma non mi andava di sprecare questo titolo (che poi google dice che non è neppure originale).

Questo anno finisce tutto sommato bene. Perché se tu lo passi a scavare un buco di ½ metro mentre tutti attorno lo scavano di 3-5 metri allora alla fine tu sarai sulla vetta di un monte. O almeno potrai crederlo.

Non c’è un fatto eccezionalmente positivo né eccezionalmente negativo che mi farà ricordare questo 2011.

Spero che il 2012 non sia peggiore di questo, ho già preparato alcune novità, altre le sto elaborando. La soglia dei 40 mi sta dando qualche nuovo slancio. Le 11 bocche da sfamare ogni giorno anche 🙂

Quindi di cuore buon anno, che sia come voi desiderate ed operate affinché lo diventi. Sapendo che si costruisce di giorno in giorno, non c’è mai un inizio ed una fine, se non un Inizio ormai passato ed una Fine prossima ventura definitiva.

Buon Natale 2011.

Questo è il momento in cui dovrei darvi i miei auguri di Natale.

Ma io funziono a danni alterni. (vi piace il refuso?)

Quindi nel 2008 ho scritto un bel post (in realtà era pessimo ma c’era una bella foro, molto meglio di quella di quest’anno e quindi la riciclo qui).

Nel 2009 dopo un lungo riassunto dei fatti dell’anno ho rimandato agli auguri del 2008.

Nel 2010 ho scritto un bel post (sempre a mio parere).

Nel 2011, l’ultimo Natale per coloro che credono nella profezia Maya, non ho molto da scrivere ma voglio lasciarvi con i miei più cari auguri che sia un Natale gioioso perché malgrado tutti i fatti che ci hanno accompagnato durante l’anno il Natale è un evento di gioia e di luce.

Vi lascio anche con questa frase, non ne ho capito bene il senso ma mi piace:

L’Eterno si è fatto essenziale affinché la nostra essenza fosse fatta per l’eternità.

Buon Natale.

Buon Natale.

Natale non è la festa dei santi. Ci sono tanti altri modi per Dio di comunicare con loro.

Natale è la festa di coloro che non cercano Dio o che credono che sia come un supereroe avulso dalla propria vita.

Natale è la nostra festa, la festa di coloro che si stupiscono di fronte all’immagine di Dio, ad un bambino che nasce.

Natale in fondo è tutto qui, lasciarsi provocare da un grande mistero. Perché la nascita è il mistero più grande dell’universo.

Natale è smettere di tirare l’acqua al proprio mulino, di risvegliarsi dal sonno. Se anche solo per cinque minuti ci saremo soffermati su questo fatto il Natale sarà venuto a noi.

A Santo Stefano forse apparirà, a noi ed agli altri, che siamo di nuovo addormentati e presi dai nostri tormenti quotidiani. In realtà dentro di noi già ci sarà la novità che crescerà nel nostro intimo, in quella parte di noi che spesso non conosciamo neppure tanto siamo riusciti a nasconderla bene.

Non chiedo, a me in primis, di spalancare la porta, ma perlomeno di non sbarrarla.

Buon Natale.

Stefano