S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

5permille.

Un anno fa di questi giorni a sinistra si stracciavano le vesti per l’introduzione in finanziaria della possibilita’ di destinare il 5 per mille dell’irpef ad associazioni, enti di volontariato e di ricerca, comuni. Salvo poi una volta deliberato andarne a caccia spendendo tanti soldoni in pubblicita’ televisiva, sui giornali, stradale, postale.

Oggi a sinistra, contro il governo, si stracciano le vesti perche’ quel 5 per mille non c’e’ piu’.

Il risveglio.

Ieri ero a pranzo dai suoceri con i cognati ed il loro parroco.

Il parroco (che ha votato centrodestra) ha evidenziato i danni che stanno sorgendo da questa finanziaria. Dovra’ pagare l’ICI anche sulla scuola materna = presto dovra’ chiuderla perche’ e’ impossibile gestirla in ulteriore perdita.

Si perderanno posti di lavoro nonche’ quei “servizi” che il Presidente Napolitano auspica come panacea per la famiglia.

Ma il parroco e’ “vittima” di questa maggioranza come oltre la meta’ degli italiani.

C’era invece un coglione (nel senso berlusconiano del termine) che pur essendo imprenditore, con una mentalita’ certamente vicina al centro-destra cattolico, ha votato Prodi per antipatia a Berlusconi.

Temevo si andasse a parlare di politica perche’ le discussioni con lui erano improduttive, fossilizzato nell’attacco all’ex primo ministro anche quando il governo Prodi e la sua maggioranza andavano contro tutti (vedi ad esempio Mussi e la ricerca sugli embrioni).

Ebbene anche da parte sua (che fra l’altro manda i bambini alla scuola materna di cui sopra) ho sentito accuse verso questo governo e questa finanziaria. Riconosce che il limite e’ stato passato e si augura che presto questo governo cada e si torni ad elezioni a breve votando (eventualmente anche malgrado Berlusconi) per il centro-destra.

Il risveglio dei coglioni e’ cominciato, a partire da viale dell’astronomia.

Turismo.

Il nostro governo ci tiene veramente tantissimo al turismo, il vicepresidente del consiglio Rutelli (famoso anche per la dichiarazione per cui gli italiani devono andare in ferie al mare a gennaio) promotore del portalone inutile Turisti Protagonisti (che nella toolbar di netcraft ha una affidabilita’ nulla).

Bene, questo governo per incentivare il turismo ha pensato bene di istituire una tassa comunale di soggiorno di 5 euro (al massimo, ma qualcuno si illude che che qualche comune riduca il massimo consentito?) su tutti i pernottamenti alberghieri. Dunque i classici 15 giorni in albergo al mare per un turista tedesco costeranno 75 euro in piu’, per una famiglia di 4 persone sono 300 euro di tasse in piu’.

Queste sono le iniziative del governo per tenere gli italiani in Italia e per invitare i turisti stranieri.

Una chicchina, in base alla toolbar di netcraft guardate che combinazione.

Nulla seppi.

Il presidente del consiglio Prodi:

“La famiglia è un punto fondante della Finanziaria”

Immagino che fra qualche settimana verra’ in Parlamento a riferire che non era al corrente dei contenuti della finanziaria, perche’ dal testo che ho visto io di punti orientati alla famiglia proprio non ce ne sono.

Infatti anche con le nuove aliquote sara’ molto piu’ economico per una famiglia “simulare” un divorzio per risparmiare parecchie tasse.

Gli assegni familiari, come sempre, sono indirizzati ai lavoratori dipendenti, non alle famiglie. E la cosa e’ sostanziale.

Gli asili nido possono essere costruiti, ma poi tagliando i bilanci degli enti locali come li mantengono? In ogni caso prima di costruire gli asili nido non sarebbe il caso di chiedere alle famiglie se ne sentono tanto la necessita’? Magari sono semplicemente “costrette” dal bilancio familiare, magari anziche’ togliergli i soldi per costruire gli asili gli si potrebbero lasciare facendogli scegliere la soluzione migliore per la propria famiglia.

Insomma, qualcosa di serio per la famiglia non c’e', o almeno non c’e’ quello che le famiglie vorrebbero e che probabilmente avrebbe anche costi nettamente inferiori per lo stato.

Ma questo e’ un governo di sinistra, profonda sinistra e tutto deve essere controllato dallo stato. L’autonomia della famiglia non puo’ essere tollerata perche’ crescerebbero cittadini liberi, non soggetti al regime.

Emendamenti.

Visto che la finanziaria sta diventando uno stupidario piu’ che una legge di bilancio vorrei proporre un paio di emendamenti che portano maggiori entrate e minori uscite da poter poi utilizzare per altre amenita’ varie.

Emendamento 1: Obbligo di contrazione del nome.
E’ evidente che i nomi lunghi siano soggetti a maggiori possibilita’ di errori, gli operatori di videoterminale ad ogni errore devono ridigitare il nome non netto maggior consumo ti tempo stipendiato nonche’ di risorse della pubblica amministrazione. La stampa dei documenti poi provoca un dispendio di inchiostri quindi un incremento dei costi nonche’ un aumento dei materiali da destinare in discarica.

Si propone pertanto di limitare la lunghezza di nome e cognome ad un massimo di 16 (sedici) caratteri tipografici contando nella somma anche gli spazi. Coloro che attualmente hanno un nome di misura superiore devono provvedere entro il 31 dicembre a comunicare al comune di residenza, su modulo predisposto e correttamente bollato, come intendono contrarre il proprio nome senza peraltro far variare il proprio codice fiscale.

Emendamento 2: Apertura domenicale degli esercizi commerciali.
L’apertura degli esercizi commerciali e’ sempre consentita, senza alcun limite di orario.

Qualora un esercizio commerciale rimanga aperto meno di 10 ore nei giorni feriali e 5 nei giorni festivi l’azienda viene gravata di una tassa di lusso (se puoi permetterti di lavorare meno vuol dire che sei ricco) pari allo stipendio al lordo di tutti gli oneri del numero medio di occupati nell’esercizio commerciale stesso.

Nei commenti c’e’ posto per altri emendamenti, eventualmente per sfruttare le maggiori entrate di questi proposti.

Condoni.

Il governo senza condoni ne sta gia’ pianificando 2 in finanziaria.

Il primo e’ quello per l’emersione del lavoro nero. Cosi’ se a qualcuno mancano 5-10-20 anni di contributi per la pensione puo’ rivolgersi a qualunque imprenditore che glie li puo’ far recuperare in pochi minuti e ad un costo tutto sommato ragionevole.

Il secondo invece e’ quello scolastico. 6 politico a tutti e riduciamo di milioni di euro il bilancio della scuola.

Prodezze.

I telegiornali di ieri ed i giornali di oggi sancivano senza tema di smentita che con la nuova finanziaria bastera’ la mancata emissione di anche un solo scontrino per vedersi il negozio chiuso fino a 15 giorni.

Io ho dato una occhiata alla finanziaria senza peraltro trovare quel capoverso con le parole chiave secondo me piu’ pertinenti.

Pero’ se andiamo a prendere in mano il famigeratissimo decreto Visco/Bersani leggiamo l’Art. 37 punto 33 e seguenti ed in particolare il punto 35:

“E’ soppresso l’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all’articolo 12 della legge 30 dicembre 1991, n. 413 e al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 696″

In buona sostanza introducendo obbligatoriamente anche per i piccoli esercizi commerciali le stesse norme facoltative ora in vigore per la media e grande distribuzione abbiamo, come recita la circolare 8/E/2006 dell’Agenzia delle Entrate al punto 2.2:

“le imprese che intendono trasmettere per via telematica l’ammontare giornaliero dei corrispettivi non hanno l’obbligo di installazione ed utilizzo presso l’esercizio commerciale degli apparecchi misuratori fiscali, né devono adempiere ai diversi obblighi ad essi collegati, quali, ad esempio, l’installazione e messa in uso da parte di un tecnico autorizzato, la conservazione del libretto di dotazione fiscale, la verificazione periodica dell’apparecchio, la stampa e conservazione dello scontrino di chiusura giornaliera, la tenuta del registro dei corrispettivi da utilizzarsi in caso di mancato funzionamento dell’apparecchio”.

Tutto chiaro? Dal primo gennaio 2007 nessun negozio sara’ tenuto ad avere il misuratore fiscale (registratore di cassa) ed anche qualora lo avessero gli scontrini non avrebbero piu’ alcun valore fiscale.

Come si puo’ pertanto dire che dalla medesima data verra’ punita piu’ severamente la mancata emissione di un documento non piu’ previsto dal nostro ordinamento fiscale?

Prodezze del governo.