S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Fincipit.

Ce li avevo li da parte, non sapendo se eio intendesse pubblicarne ancora li scrivo qui, così la giornata mi appare meno opaca. E così non me li perdo nelle note del cellulare e li condivido con voi (vorrete mica che li sorbisca tutti io!).

Penso che un sogno così non ritorni mai più
Mi dipingevo le mani e la faccia di blu
E tutti mi scambiavano per il Grande Puffo

Alla fiera dell’est
Per due soldi
Un topolino
Mio padre comprò.
Ma la mamma non volle saperne di farlo entrare in casa.

La gente della notte fa lavori strani
Alcuni usuranti, altri illegali.

Il carretto passava e qull’uomo gridava:”Pelati,
sono Cesare Ragazzi ed ho in testa la mia idea meravigliosa!”

Ho visto in uomo che moriva per amore
Meno male che ho fatto la vaccinazione.

Lisa dagli occhi blu,
Confessa che usi le lenti colorate!

Dammi una lametta
Che mi taglio la barba.

Era una notte buia e tempestosa e Dio disse: “Sia la luce.”

Quel ramo del lago di Como si seccò e venne tagliato.

Vorrei, vorrei…
-Intanto che ci pensa chiedo al prossimo.

Fincipit 2 – la cattiva digestione.

Ieri mi sono mangiato mezzo libro di un colpo.

E così questa notte mi sono arrovellato nel letto rigurgitando quanto segue:

Evavamo quattro amici al bar
che non volevano pagare il conto.

Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce quando esclamò: “Chiamatemi Ismaele!”

Generale,
dietro la collina
ci sta la notte crucca e assassina
forse è meglio cambiare strada.

C’era una volta una gatta
che aveva una brutta cera.

Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, io non lo farò.

Ecce libro.

Da oggi nelle migliori (si dice così per giustificarsi) librerie potete trovare il libro Sempre cara mi fu quest’ernia al colon, il libro dei fincipit.

Ma se la migliore libreria non ne è fornita potete trovarlo da bol, non ancora da ibs.

Volendo esiste anche il sito ufficiale di supporto (nel caso veniste colti da profonda depressione o da ROTFLite acuta).

Appena ho 5 minuti scappo a comprarlo (certo che eio poteva fare il brillante e regalarne una copia ad ogni coautore)

Chiudo il cerchio.

Consumatore di libri (moderato): Fatto.
Libraio: Fatto.
Distributore librario: Fatto.
Editore: Fatto.
Stampatore: Fatto.
Autore: Fatto, a breve. Sta per uscire per i tipi di Mondadori il libro “Sempre cara mi fu quest’ernia al colon. Il libro dei Fincipit” per il quale sono stato informato via mail un po’ di tempo fa che sarebbe stato presente anche uno (o forse più, non è dato saperlo) dei miei fincipit.

Fincipit.

Poiche’ molti han posto mano a stendere fincipit, cosi’ ho deciso anch’io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne.
Parafrasi del prologo al Vangelo di Luca

Cera una volta un ape, che’ la vespa non sapeva fare la cera.

Sempre caro mi fu quest’ermo colle… finche’ non mi accusarono di averlo fatto abusivamente.
Berlusconi dalla villa in Sardegna

L’alice guarda i gatti,
e i gatti si mangiano l’alice.

Alice guarda i gatti,
e i gatti la denunciano per violazione della privacy.

Alice guarda i 44 gatti in fila per sei col resto di due.

Alice guarda i gatti, ma il macellaio giura di vendere solo conigli.

Alice guarda i gatti:
Silvestro sta cercando di mangiare Titti,
Tom insegue Jerry,
Top Cat e’ al telefono,
Garfield dorme sul divano.

Alice guarda i cani,
che si sono mangiati i gatti.

Alice guarda il gatto,
che si mangio’ il topo,
che al mercato mio padre compro’.

Sono Obbligazione, Giacomo Obbligazione. [cit.]

Carta canta, avesse almeno studiato un po’ al conservatorio.

Giulia rimembri ancor…
Mi chiamo Silvia!
Ahh, scusa, non rimembravo.