Il blog di Stefano Scardovi & C.
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Problemi BlackBerry con Google.
ott 23
Stamattina, grazie alla pagina sui software per BlackBerry 8100, mi contatta un utente via mail.
Non gli funziona Google Mobile Apps. Pensavo fosse un problema singolo, ed invece è qualcosa di abbastanza generalizzato.
In buona sostanza in questo momento i rubinetti del BIS (BlackBerry Internet Service) sono stati chiusi quasi integralmente.
Ad esempio mentre vi scrivo le applicazioni native BlackBerry funzionano tutte regolarmente (comprese quelle installate in seguito come Google Talk e Facebook). Al contrario quasi tutte le applicazioni di terze parti partendo proprio dalla suite mobile di Google ma senza escludere Viigo e WordPress lamentano la mancata disponibilità della rete. Al contrario per esempio ÜberTwitter funziona regolarmente.
Tutto questo per gli utenti TIM come me (però per esempio mio fratello, pur essendo anche lui su TIM, non ha questo problema per ora), non so dirvi per gli altri operatori.
Per chi può (coloro che hanno un piano telefonico con dati inclusi su un APN diverso da blackberry.net) la soluzione è attivare l’APN dell’operatore telefonico, per gli altri non c’è che da aspettare per avere notizie dagli operatori o da RIM stessa.
Se nelle prossime ore la situazione si evolve vi terrò informati da questo post.
[update 24/10/09 ore 11.00]
Dopo qualche altro tentativo ed un’altra vittima sono ragionevolmente sicuro che la colpa sia di Google Mobile Maps 3.2.0. Purtroppo anche rimuovendo l’applicazione non si risolve il problema. Procedo con i tentativi per ripristinare il corretto funzionamento del telefono, nel frattempo suggerisco a tutti coloro che non avessero ancora aggiornato di non installare GMM 3.2.0 in attesa di risposte definitive.
[update 24/10/09 ore 14.30]
Allarme rientrato, su suggerimento di Andrea di BlackBerryItalia.it ho chiesto a TIM di rimandarmi i dati di configurazione e tutto è tornato correttamente a funzionare, strano che nei forum di supporto di Google questo non venisse suggerito.
Firefox e mailto.
mar 3
Navigando per caso, non so neppure io come ci sono arrivato, mi sono imbattuto in questo post del Blog ufficiale di Gmail.
In buona sostanza seguendo il menu Strumenti > Opzioni e successivamente andando alla tab Applicazioni si può chiedere che incontrando un mailto anziché aprire automaticamente il programma di posta predefinito appaia un menu in cui scegliere il client di posta standard oppure una casella webmail come Gmail o Yahoo! Mail.
Per me si tratta di una grande comodità che d’ora in poi userò e che mi sono annotato per altri computer in futuro.
Ricomincia la storia.
feb 26
Domani il grafico dei miei lettori tramite FeedBurner cancellerà definitivamente la gloria passata.
Infatti proprio un mese fa ho migrato il feed dal vecchio FeedBurner all’account Google.
E questo non è un problema, l’hanno fatto tanti e non è accaduto nulla di tragico.
Il mio errore è stato approfittarne anche per rinominarlo, togliendo il vecchio StefanoFree9ScardoviBlog a favore di essepunto (voi comunque sottoscrivete il feed http://essepunto.it/feed/).
Così dalla sera alla mattina mi sono perso oltre il 60% di lettori e FeedBurner non ne vuole sapere di ridarmi il vecchio feed per recuperarli, almeno per avvisarli per tempo di aggiornare.
Domani, come si vede dal grafico sopra, i fasti di quasi 100 sottoscrittori saranno definitivamente un ricordo lontano di un errore da non dimenticare.
Ma bando alla malinconia.
Forse qualcuno sul sito ha notato una nuova pagina statica (chi segue il feed ovviamente no). In buona sostanza una parte dei post recenti e tutti quelli a venire saranno categorizzati in modo da consentire ai miei lettori di non sorbirsi tutte le mie paranoie ma di avere la possibilità di sottoscrivere anche solo una parte degli argomenti qui trattati.
Se per caso mi troverò legato a letto per un paio di mesi vedrò anche di correggere tutti i post vecchi compresi i link di rimando al vecchio blog su Blog*Spot.
Gmail non funziona.
feb 24
We’re aware of a problem with Gmail affecting a number of users. This problem occurred at approximately 1.30AM Pacific Time [le 10.30 in Italia, n.d.S.]. We’re working hard to resolve this problem and will post updates as we have them. We apologize for any inconvenience that this has caused.
È quanto compare in questo istante sulla pagina dell’assistenza di Gmail in inglese.
In queste due ore di down, ed il problema non è ancora risolto, sono centinaia i messaggi su tutti i social media in cui si cercano soluzioni al problema.
La sola ricerca twitter aumenta di diverse centinaia di messaggi al minuto dimostrando di essere un sistema eccezionale per la condivisione di informazioni in tempi rapidissimi.
Purtroppo però non si trova molto aiuto, Gmail è down.
Anzi, ad essere corretti è la webmail di Google a non funzionare infatti l’accesso tramite i protocolli POP3 ed IMAP (da un client di posta) funzionano regolarmente sia per i vecchi messaggi che per quelli spediti durante il problema.
La notizia, fra i media tradizionali italiani, è al momento riportato solo da La Stampa che ha anche notato la massa di messaggi in proposito su Twitter. Complimenti.
Pagine.it e le iene.
feb 14
Ieri sera è andato in onda questo servizio delle iene con argomento pagine.it. La iena Casciari mi aveva anche contattato per mail per avere qualche informazione ed io ho girato il suo contatto a chi ne aveva certamente più di me.
Io non ho potuto vedere il servizio in diretta, ma ho visto l’effetto della trasmissione live sul blog.
Questo è il grafico fornito in tempo reale da Woopra alle 22.30 che copre un arco di tempo di circa 15 minuti. All’inzio (sulla sinistra) non c’erano visitatori, poi sono cresciuti rapidamente fino a 39 in contemporanea (cosa eccezionale per questo blog) e grazie a Woopra stesso ho visto che sostanzialmente tutti i visitatori arrivavano da motori di ricerca cercando appunto pagine.it.
L’onda è poi proseguita a lungo, dopo un altro quarto d’ora c’erano ancora 15 visitatori per lo più diversi dai 39 del picco (da considerare che la presenza di oltre 5 persone in simultanea su queste pagine è generalmente da considerarsi un evento).
Complessivamente dalle 22 alle 23 (quando i visitatori erano ancora 5) sono state visualizzate 287 pagine (la media a quell’ora è di 9) a 193 utenti (in media sono 7 in quella fascia oraria).
Chi dice che la TV è morta o che non sia interattiva sbaglia. Certamente deve evolversi, ad esempio mi sarebbe piaciuto vedere la trasmissione in diretta anche se ero a lavorare. E se sono riuscito io a trasmettere in streaming live nel 2001 penso che Mediaset potrebbe farlo con facilità nel 2009.
Ovviamente anche Google ha i suoi meriti visto che mi tiene in ottima considerazione in merito alla faccenda pagine.it.
Google ricerca libri.
feb 9
Mi sono appena imbattuto in librando su questo banner

che rimanda a questa pagina.
Qualcuno ha idea di cosa si tratti esattamente?
Google Latitude su BlackBerry.
feb 5
Ormai in tanti hanno sentito parlare di Google Latitude, il nuovo sistema di localizzazione geografica individuale rilasciato dal colosso di Mountain View.
Se utilizzate un BlackBerry basta aggiornare (o installare nel caso aveste commesso l’errore di non averla già disponibile nel vostro dispositivo) Google Mobile Maps alla versione 3.0.* (in questo istante l’ultima rilasciata è la 3.0.1).
A questo punto si troverà il nuovo menu Latitude per attivare il servizio. Nulla di più semplice.
Il passo successivo è stabilire se e come rendersi visibili sulla mappa dei propri contatti (solo quelli con cui ci saremo scambiati l’autorizzazione specifica per questo servizio).
Si può far rilevare la propria posizione automaticamente come già Google Maps Mobile fa per indicare a noi dove ci troviamo (con o senza GPS), impostarne una manualmente oppure, ovviamente, nasconderci del tutto.
Altra funzione poi attivabile per ogni singolo contatto consiste nell’indicare la posizione il più precisamente possibile oppure di indicare la sola località in cui siamo.
Il gioco è fatto, nella nostra mappa vedremo la nostra posizione aggiornata e quella di tutti i nostri contatti attivi e potremo organizzare in modo estemporaneo un incontro.
Oppure può essere utile anche per tenere traccia della posizione dei figli (ovviamente con il loro consenso), e perché no anche per inseguire il proprio telefono appena rubato.
C’è però da considerare anche l’aspetto privacy, perché se si aprono le porte di Latitude a troppe persone potrebbe anche capitare di fare brutti incontri.
Quindi sì alla possibilità di far sapere dove ci si trova (soprattutto se lontani dagli ambienti abituali) ma sappiatevi regolare adeguatamente con le opportunità date ad altri di vedervi.
Google Italia Blog: I capolavori del Museo del Prado su Google Earth
gen 13
Le opere infatti, grazie a una tecnologia sofisticata, sono state riprodotte in altissima risoluzione: ciascuna fotografia contiene 14.000 milioni di pixel, che consentono di esaminare l’immagine e scoprirne dettagli che possono sfuggire a occhio nudo.
via Google Italia Blog: I capolavori del Museo del Prado su Google Earth.
Pare un’enormità, ma 14 Mpixel ormai si trovano anche in macchine fotografiche compatte.
Non metto in dubbio che siano eccezionali, ma non avrei enfatizzato così tanto la risoluzione. Anche perché tutti ben sanno che al di la della mera risoluzione sono ben altri i dettagli che differenziano una buona macchina da una scadente.
Guerrilla estrema.
nov 13
Via FriendFeed ho visto questa mappa di Google con street view.
E se fosse l’estremo confine del guerrilla marketing?
Chissà ora quante persone leggeranno l’URL di quel noleggio di automezzi.
Del resto si sa che le auto che fanno le foto sono ben riconoscibili, la vedi, la sorpassi, accosti ed aspetti che ti faccia la foto. Se sei fortunato eccoti una meravigliosa pubblicità gratuita.
Altrimenti hai perso solo 5 minuti in posa.
Google Italia Blog: Venite a scoprire Roma Antica in 3D
nov 12
Scritto da: Gianni Alemanno, Sindaco di Roma
Google Italia Blog: Venite a scoprire Roma Antica in 3D.
Ecco, se anche Alemanno scrive sul blog di Google è l’inizio della fine.

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