S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Numeri romantici.

Sul cordolo del parcheggio qui dietro è scritto

6 una su un milione

fra l’altro scritto con una bomboletta scadente o da un pittore scadente visto che ha dovuto ripassare la scritta per intero, ma non è di questo che volevo parlare.

Ora, io sono un ragioniere e dunque prima del romanticismo guardo ai numeri.

Una frase del genere mi fa pensare che nel mondo ci sono almeno altre 6.000 persone come lei, non è così speciale dunque.

Ma vediamo la sola Italia, ce ne sono almeno altre 58: tantine.

Riduciamo alla sola Emilia Romagna? 4,2 milioni di abitanti dunque l’autore potrebbe incontrare altre tre ragazze come quella a cui è dedicata la frase.

Se fossi in lei diverrei molto gelosa.

Magari a scrivere 6 1ca gli veniva meglio l’opera ed anche la dedica era meno fraintendibile.

Speriamo che la destinataria sia meno numerica di me.

Lo specchio è acerbo e pure corto.

Per iniziare questo post parto da un aneddoto che riguarda mio padre e mia nonna materna. Dovete sapere che la nonna se l’ambulatorio del dottore apriva alle 10 alle 7 era già davanti alla porta a brontolare per il ritardo. Una mattina per farle uno scherzo mio padre mise la sveglia avanti di un’ora. Quando si svegliò noto che l’orologio aveva (ovviamente) un orario diverso e mise avanti anche l’orologio. Poi fece cambiare orario anche alla vicina visto che sia l’orologio che la sveglia davano un’ora mentre il solo orologio della vicina era indietro di 60 minuti. Verso l’ora di pranzo metà della via aveva già cambiato orario.

C’è infatti un blogger (nessun link per il suo ego e per la sua scalata in classifica) che sta scrivendo post in serie per denigrare BlogBabel a favore i Wikio. Il suo cruccio, infatti, è che mentre su Wikio si trova in ottima posizione, nello screenshot pubblico della classifica attuale dei primi 50 di BlogBabel non compare.

A questo punto desume che assolutamente è la classifica di BlogBabel ad essere errata (un po’ come l’orologio di mia nonna). E per rafforzare questa sua convinzione inizia a snocciolare luoghi comuni contro BlogBabel fino al provincialismo. Ovviamente Pandemia o Geekissimo o Andrea Beggi che giocano a parti invertite (sono nei primi 10 di BlogBabel ma non di Wikio) potrebbero accusare Wikio di falsare la classifica perché ovviamente esterofila o non so che altro.

Ci sono anche blog che continuano a saltare di posizione come cavallette, ma questo evidentemente non conta.

Io su Wikio non sono ancora riuscito ad ottenere la rettifica dell’URL e per un blog non aggiornato da un paio di mesi (a parte un contest) sono ancora in posizione 690 (con una perdita netta di 327 posti) dopo essere stato sempre in posizione molto migliore rispetto a quella su BlogBabel, ma visto che non mi baso sul righello nei miei confronti ho sempre apprezzato maggiormente BlogBabel (anche per questo collaboro al progetto) per la trasparenza. Infatti mentre l’algoritmo (apprezzabile o meno) di BlogBabel è sempre stato pubblico quello di Wikio è chiuso e dunque a maggior ragione potrebbe (anche se sono tranquillo sulla loro onestà) essere falsato. Idea affermata anche nei commenti a questo post di Mantellini. Dunque dire che “a questo punto lapalissiano che operino scelte orientate ad escludere uno o più blog” mi pare veramente poco lapalissiano.

Insomma, specchiarsi ogni mattina nelle classifiche con la domanda della Strega di Biancaneve o come certi ragazzetti che usano il doppiodecimetro per controllare i propri tesori è segno di egocentrismo. Ma da qui ad accusare un servizio di “provincialismo”, di essere la “sedicente classifica italiana”, di “scelte orientate ad escludere uno o più blog” mi spiace ma è proprio segno di essere una volpe che, non riuscendo a raggiungere l’uva, l’accusa di essere acerba.

Senza contare che sia per Wikio che per BlogBabel le classifiche sono un piccolo elemento aggiuntivo e non il cuore del servizio che hanno come scopo la diffusione delle informazioni raccolte dai feed RSS e metterle in correlazione.

A proposito, se per caso mi leggi visto che tu conosci le “centinaia di dipendenti” di Wikio e la loro “affidabilità super-partes” potresti chiedere da parte mia che finalmente si decidano ad indirizzare le nuove pagine e non solo il feed RSS che è rimasto invariato?

Simpatica.

L’altro giorno a pranzo con mia cognata ho scoperto una cosa sconvolgente. C’è una definizione che sia per gli uomini che per le donne ha lo stesso significato, anche se proveniendo da strade diverse.

Quando di una donna, perlopiù giovane, si dice che è simpatica si intende chiaramente che è poco bella.

Infatti nell’interpretazione femminile del termine si intende una persona che non è in grado di soffiarci il partner e dunque può essere tranquillamente ammessa al gruppo, un po’ come una mascotte. Al contrario delle belle che invece sono tutte antipatiche per avere una buona scusa per tenerle al largo.

Dal punto di vista maschile invece la definizione nasce da molteplici situazioni. La prima è di carattere umanitario. Se una ragazza libera è poco bella le si augura di essere perlomeno simpatica, perché altrimenti dovrebbe intervenire il WWF per preservarla dall’estinzione. Se invece è impegnata la simpatia è l’unica scusa plausibile per questa sua opportunità.

Immagino che tutto il discorso sia possibile anche rivolto al maschile. Infatti sono in tanti a definirmi simpatico.

A consolazione mia e di molti blogger simpatici che conosco c’è da dire che di norma madre natura fa deperire prima l’aspetto fisico che il carattere. Questo per dire che la bellezza passa prima della simpatia e chi si è preso una persona antipatica ma bella non avrà buone speranze per il futuro.

Telepago.

No, non offro io, si fa alla romana.

Ma le Poste stanno arrivando nella telefonia e via Quintarelli apprendo che il telefono delle Poste consentirà di trasferire denaro sulla PostePay del figlio che ha perso il portafogli. Una domanda sorge spontanea: dove tiene di solito la PostePay?

Nessun cenno ai pagamenti ad esempio verso i siti di e.commerce, nessuno neppure per sapere se si tratta di ricaricabili oppure se saranno legate ad un conto corrente postale come un’estensione.

Ma l’essenziale di questo telefono che consentirà addirittura di telefonare sarà il codice segretissimo (mica come i PIN del bancomat) per trasferire denaro.

Poi sarà possibile mandare un telegramma azzurro o rosa per i nuovi nati. Wow!

E se ti arriva un pacco contrassegno da 10 euro (in pratica paghi meno del costo di trasporto del pacco stesso) sarà il postino (che non consegna i pacchi visto che sono affidati ai vettori) a maneggiare il tuo cellulare per addebitarti l’importo, magari inserirà lui stesso il codice segretissimo.

Il marchio innovativo di tutto ciò? PosteMobile.

Da un lato – spiega Sarmi – volevamo che ci fosse la parola Poste perché unisce, penso, tradizione e capacità di innovare. La parola “mobile”, poi, è semplice e immediata. Come semplice vorremmo che fossero i nostri servizi, i nostri cellulari.

Speriamo che nella sostanza siano un po’ meno… meno.

Senza vestiti.

Dal Corriere della Sera:

Il cadavere di una donna di eta’ compresa tra i 35 e i 40 anni e’ stato trovato sulla spiaggia di Ostia. La donna non aveva vestiti addosso, ne’ documenti, per cui non e’ stato ancora possibile identificarla. Il corpo non presenta segni di violenza ma gli investigatori non escludono nessuna pista per stabilire le cause del decesso.

Se era svestita dove avrebbe potuto avere i documenti?