S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Serio e importante.

La RAI continua la sua mirabolante gestione delle Olimpiadi come se fossero i giochi senza frontiere della sagra rionale. Forse speravano che con le polemiche in corso per il Tibet, per i diritti umani violati, per i Grandi della Terra con i vado/non vado.

E così hanno demolito le dirette video sulla TV analogica, sul digitale terrestre ed anche sul web.

Non contenti hanno gestito anche il blog dell’evento con un’approssimazione che ha dell’incredibile. Hanno preso un incompetente andato a Pechino per prendersi cura del sito di Rai Sport, gli hanno dato in mano l’interfaccia di amministrazione del blog senza spiegargli cosa sia un blog (non si spiegherebbe altrimenti perché chiama post i commenti) e lo hanno mandato allo sbaraglio.

Certamente in condizioni simili chiunque può avere qualche difficoltà, ma la frase:

Quindi vi saluto e mi astengo definitivamente da qualsiasi ulteriore post. So bene che anche questo sarà per alcuni ulteriore motivo di polemica, ma in tutta franchezza ho impegni più seri e importanti ad assolvere.

è perlomeno antipatica.

Ecco, io penso che Deluise sapesse già prima di partire dall’Italia quali fossero i suoi impegni seri ed importanti da assolvere, ma questo non gli ha impedito di assumere anche quello (che a quel punto diventa altrettanto serio ed importante come ogni altra sua mansione) di gestire la comunicazione tramite il blog istituzionale dell’evento.

Dichiarare che lo strumento blog non sia serio né importante perché non lo conosci è una gravissima mancanza di rispetto nei confronti degli utenti che hanno deciso di dedicare il loro tempo a commentare, a farti sapere la loro opinione (magari in modo un po’ troppo colorito) ad aiutarti a migliorare un servizio pubblico di qualità ben inferiore alle aspettative.

Il problema qui non sono le offese rivolte allo staff RAI impegnato a Pechino ma la delusione che questo staff (pagato con il mio canone) ha prodotto in tutti coloro che le olimpiadi le avrebbero volute seguire in maniera adeguata quanto l’importanza dell’evento avrebbe richiesto.

De tassare.

I nostri campioni olimpici non hanno ancora finito di gloriarsi delle loro belle medaglie che iniziano a lamentarsi delle tasse che ci dovranno pagare sopra.

Per quel che mi riguarda se proprio vogliono evitare di pagare possono anche evitare di vincere, però oggi sono magnanimo e voglio proporre una soluzione intermedia.

Anziché tassarli come premi al 50% (così dicono i vincitori olimpionici, non so cosa reciti esattamente la norma) proporrei di tassarli alla stregua di lavoro dipendente (ovviamente del CONI).

Darei anche la possibilità agli atleti di scegliere se intascarli tutti nell’anno della vittoria (pagando tutte le tasse nel medesimo anno con aliquota marginale più alta) oppure suddividerli in quattro rate uguali ed incassarle nell’anno bisestile della vittoria e nei tre anni intercalari successivi abbattendo così anche l’aliquota marginale delle tasse da versare.

Mi pare un buon compromesso, se loro dichiarano di lavorare duro per quattro anni per quel premio perché non considerare il premio stesso proprio come quattro anni di lavoro? Ovviamente anche per altre ricompense analoghe si può agire alla stessa maniera.

Perché in fin dei conti considerare che quegli stipendi (a detta degli atleti) sono pagati con le mie tasse sul mio lavoro e sugli stessi non vengano versate tasse a loro volta le tasse mi pare qualcosa di antipatico.

RAI ahi.

Continuano le Olimpiadi e continuano gli strafalcioni sul sito della RAI dedicato ai giochi.

Oggi ho scoperto che cliccando nella freccia verso destra accanto ad un atleta compare la sua scheda personale. Ottima cosa di per se, soprattutto per conoscere i nostri campioni in specialità tutt’altro che note.

Se però anziché cliccare sulla freccia accanto all’atleta clicco su quella vicino alla squadra (quella di Calcio nello screenshot qui a lato) compare un simpatico

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Ecco, nulla di tanto tragico quanto il BSOD alla cerimonia inaugurale delle medesime Olimpiadi, però un po’ di debugging su un sito tanto visitato (ed avrei anche qualcosa da dire riguardo la velocità del server stesso) per un evento tutto sommato molto breve sarebbe stato auspicabile.

Magari potrei offrirmi a quelli di Tetractis (che gestiscono il sito per conto della RAI) come beta-tester/debugger. Per referenze possono chiedere a Ludo in merito alla versione attuale di BlogBabel.

Medaglia di latta.

Al di la del fatto che le colonne di larghezza tanto astrusa già la prima volta che le ho viste mi sono apparse orripilanti.

Guardate un po’ la classifica, l’Italia è terza!

Dove è finita la Cina? In ottava posizione.

Questo perché il solerte programmatore/webmaster del sito della RAI dedicato alle Olimpiadi ha ritenuto opportuno usare un campo di testo per il numero di megaglie e non un più consono campo numerico.

A questo punto l’ordinamento discendente mette le 11 medaglie d’oro dei padroni di casa sotto le 2 della Repubblica Ceca e subito prima dell’1 dell’Olanda.

Bisogna proprio dargli una medaglia. Di latta.

UPDATE delle 16.10: Ora l’ordine della graduatoria è stato corretto e la Cina è tornata prima con i suoi 13 ori.