Assistenza Asus: cronaca di una brutta esperienza

Premessa

Il fratello più giovane del mio VX1 - photo: Pierre Lecourt / Blogee.net

Possiedo da qualche anno un bellissimo Asus Lamborghini giallo. Un Core 2 duo con 2 GB di RAM, un onestissimo display da 15’’ 4:3 e tanti km sulle spalle. Sarebbe più giusto dire “possedevo”, ormai. Ma andiamo con ordine.

Settembre 2011: la sorpresa

Un giorno di fine settembre il display mi abbandona, senza preavviso. Dopo i primi momenti di panico ricordo di aver acquistato la garanzia estesa da Mediaworld, e scopro con piacere di essere nei tempi giusti, ad appena qualche giorno dalla fine del quarto anno. Avvio quindi la procedura di RMA con Asus, vengo messo in contatto con un centro autorizzato (sono un paio in Italia) e preparo come da indicazioni il pacco per il corriere.

Ottobre 2011: le stranezze

Dopo qualche giorno ricevo il preventivo, attorno ai 300€, per la sostituzione di display e inverter. Accetto, consapevole che la garanzia estesa mi avrebbe rimborsato circa l’80% della cifra.

E qui iniziano le prime stranezze: devo scegliere la modalità di pagamento. La procedura prevede la possibilità di pagamento online con carta di credito, ma il sistema non funziona, così come il sistema di tracciamento online dello stato della riparazione. Telefonicamente, il centro assistenza mi comunica che il sistema era in aggiornamento (a gennaio 2012 verificherò in realtà che l’aggiornamento non era mai avvenuto) e che inoltre non avrei potuto pagare con bonifico, ma solo in contrassegno.

Accetto e comunico un indirizzo di spedizione diverso da quello di fatturazione, indicando una persona di fiducia. Questa possibilità mi viene negata:

Gentile centro,
non è possibile eseguire quanto sotto,
Unico campo:
ci comunichi esatto indirizzo di consegna, la fattura riporterà tali dati, il sistema non accetta dati controversi.

Concordo quindi una modifica dell’intestazione fattura a posteriori per potermi rivalere della garanzia Mediaworld a mio nome.

Novembre 2011: l’attesa

A intervalli regolari contatto il centro assistenza che ha in carico il mio PC, ricevendo in risposta che stanno attendendo il pezzo da Asus, e che non hanno tempistiche. Dopo la quarta email vengo invitato a contattare Asus. Che mi risponde che non è in grado di fornirmi le tempistiche.

Dicembre 2011: lo rivuoi?

A inizio dicembre 2011 riscrivo abbastanza irritato, chiedendo le tempistiche. La risposta, non firmata (come tutte le comunicazioni con Asus Italia), mi propone reso non riparato. Ad ogni mia richiesta di chiarimento mi viene copiaincollata la stessa parte di email:

Gentile cliente,
la sua pratica è ancora in attesa delle parti di ricambio e non abbiamo una tempistica da poterle fornire, se lo desidera possiamo rendere il prodotto con una dichiarazione di non reperibilità delle parti.

Rifiuto il reso non riparato, chiedendo part number del componente e  chiedendo che la mia richiesta venga escalata ad un responsabile.

Gennaio 2012: le bugie

Passano le vacanze di Natale, arriva il 2012. A meta gennaio ricevo una mail dal centro assistenza che mi comunica un tracking number DHL, senza altre comunicazioni. Qualche giorno dopo ricevo il PC senza corrispondere nulla al corriere, chiaramente non riparato.

All’interno una bolla che cita “reso per preventivo rifiutato”.

Contatto subito il centro assistenza sottolineando che hanno dichiarato il falso e che la gestione dell’RMA non è stata assolutamente trasparente.

Buongiorno
per questa ed altre informazioni è necessario contattare l’help line Asus all’ 199.400.089
Cordiali Saluti

Febbraio 2012: i questionari

Vari impegni mi fanno dimenticare la faccenda, finché un giorno non ricevo un questionario sulla soddisfazione dal servizio clienti Asus, che valuto in maniera estremamente negativa. Dopo qualche giorno un operatore mi contatta telefonicamente per avere informazioni sul questionario, e per chiedermi delucidazioni sulla mia soddisfazione indipendentemente dal servizio di riparazione. Fatico un po’ a capire, spiego la situazione e l’operatore mi dice che riporterà la cosa nella sua relazione. Boh.

Qualche giorno dopo ricevo un altro questionario. Non mi trattengo più, e sfodero una delle migliori supercàzzole che abbia mai prodotto.

Spero vi piaccia.

Sono stato contattato da un vs. operatore in merito ad un feedback negativo su questo questionario; se questo questionario è un questionario relativo al contatto telefonico relativo al feedback negativo sul questionario precedente, vi prego di non chiamarmi di nuovo per un sondaggio relativo a questo questionario negativo, in quanto peggiorate solamente la mia percezione del vostro servizio clienti; vi prego di contattarmi solamente in caso di sviluppi relativi all’RMA XXXXXX riguardo la quale ho espresso il mio parere estremamente negativo nel sondaggio precedente (non in questo sondaggio). Grazie, saluti, a presto.

Conclusioni, ringraziamenti, riconoscimenti

Non acquisterò mai più Asus. Sono convinto che facciano dei buoni prodotti, ma fare un buon prodotto non è tutto. Quello che è mancato è la chiarezza nel dire subito che la parte non era reperibile per permettermi di organizzarmi diversamente con l’acquisto di un nuovo portatile, e l’onestà nell’avvisarmi della spedizione del reso non riparato. La dichiarazione falsa sulla bolla di accompagnamento è stato un gesto ancora più elegante.

p.s. questo post, il suo autore e il suo editore non sono affiliati in alcun modo con Asus o con il Centro Assistenza autorizzato.

C’era un Evolta.

No, non si tratta di una favola d’altri tempi con principi e cavalieri… Però un eroe l’abbiamo anche questa volta, si tratta di Mr. Evolta e dell’omonima linea di batterie della Panasonic.

Evolta01Per il lancio di questo nuovo prodotto la casa madre ha realizzato un gioco on-line di citybuilding un po’ come tanti che già facciamo su Facebook (o anche da molto prima, ricordo ancora le prime partire per costruire una città quando ero alle superiori).

Evolta04Lo scopo essenziale di questo gioco non è, come in molti altri casi, diventare ricco attingendo dalle attività economiche realizzate o raccogliendo ortaggi. Siamo invitati ad aiutare il robottino Mr. Evolta, che nel mondo reale è stato insignito anche di un Guinness World Record per aver scalato il Grand Canyon con la sola forza delle sue batterie, nella realizzazione di una città verde in cui vivere nel pieno rispetto della natura, lo stesso spirito che muove le batterie Evolta, sia alcaline (con un’autonomia da record) che ricaricabili (che possono essere riutilizzate fino a 1600 volte).

Perché dunque lasciare i giochi che già si stanno facendo ed iniziare subito una partita ad Evolta City? Semplice, perché qui si vincono anche premi veri. Per i primi 500 iscritti c’è la possibilità di ottenere una fornitura per 5 anni di batterie Evolta e per i migliori giocatori sono previste bici elettriche ed altri premi green.

Che aspetti dunque a lanciarti subito nella costruzione della più bella città verde di tutti i tempi? Potrebbero venirne anche valide idee da presentare ai nostri amministratori locali anche per i luoghi dove viviamo abitualmente.

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Viral video by ebuzzing

Bow.it e i regali di Natale in gestione.

Dopo tanto tempo che lo cercavo ho trovato finalmente il Mediacenter adatto a me.

Si chiama Medley3 MKV (di cui parlerò in seguito, se ne avrò la possibilità) ed ha, nell’ultima versione del firmware disponibile, tutto ciò che mi interessa.

Sono un po’ restio ma poi parlo con Giovy che ne è un felice possessore e dunque mi lancio nell’acquisto.

Trovo che sul sito Bow.it è in offerta con l’harddisk da 2 TB incorporato e quindi mi affido a loro conoscendo personalmente la vecchia gestione che a quanto pare non corrisponde nei metodi alla nuova.

Venerdì 10 Dicembre (dunque neppure una data sfortunata come il venerdì successivo :-P) compilo l’ordine sul sito ed autorizzo il pagamento con PayPal.

Da quell’istante il prodotto non è più ordinabile, possibile che abbia acquistato l’ultimo, c’era scritto che i pezzi disponibili erano pochi. La spedizione era comunque prevista in 1-2 giorni.

Ricevo subito la mail da PayPal con il pagamento, nessuna mail da Bow.it, penso di aver sbagliato l’indirizzo mail ma l’autocompletamento di solito non sgarra.

Mando una mail dicendo se possono verificare ma nessuna risposta.

Guardo sul sito il tracking per gli ordini senza registrazione (usando il numero d’ordine dalla pagamento PayPal) ma non compare nulla, limbo, vuoto assoluto.

Sabato 11 nel tracking compare il mio ordine, l’indirizzo mail è giusto (non saprò mai se era errato ed è stato corretto oppure se i motivi della mancata mail di conferma dell’ordine sono imputabili a loro).

L’ordine risulta in gestione.

Lascio passare la domenica, lunedì 13 la situazione non muta, aspetto la sera di martedì 14, quando l’ordine è ancora in gestione, mando un nuovo messaggio per chiedere un aggiornamento sulla situazione (inutile provare a telefonare, dopo 10 minuti di attesa ci ho rinunciato).

Mercoledì 15 mi arriva mail di risposta in cui si scusano del ritardo e mi assicurano che entro il giorno stesso o l’indomani il pacco sarebbe partito.

Immagino non vi stupiate a questo punto se vi dico che anche giovedì 16 la situazione è rimasta immutata.

Ma la cosa più assurda è accaduta venerdì 17, è arrivata la newsletter di Bow in cui mi proponevano fra gli altri prodotti di acquistare un mediacenter Medley3 MKV con harddisk da 2 TB. Seguendo il link appare un popup che invita a non aspettare l’ultimo minuto per l’acquisto dei regali e che comunque quel prodotto non era disponibile.

Non capisco il senso di mandare una newsletter per l’acquisto di un prodotto indisponibile da una settimana (non dal giorno prima per cui l’invio poteva già essere programmato e ormai immodificabile) e comunque non apprezzo la beffa subita. Mi inviti a comprare un prodotto che non hai, mi inviti a comprarlo oggi quando io l’ho fatto una settimana fa e comunque non mi consegni quanto ordinato e promesso in spedizione entro uno/due giorni ed una settimana dopo ancora nulla.

Provo a mandare un’altro messaggio, ormai senza speranze di averlo per domenica quando avrei avuto bisogno di usarlo e con il dubbio di riceverlo comunque prima di Natale.

Mi dispiace perché Giorgio aveva fondato una bella azienda.

Pareri neutrali.

Parlavo su FriendFeed del nuovo tablet (decisamente interessante sulla carta) Adam che verrà commercializzato a breve in tutto il mondo ad un prezzo unico. Il modello di punta (con 3G, wi-fi e schermo transflective, transflettivo in italiano) costerà 550 dollari (circa 420 € al cambio odierno).

Tutto sommato per quel che promette è un prezzo assolutamente interessante, mooolto interessante!

Ma quante volte abbiamo sentito promesse poi non mantenute nei fatti? Quanti di voi conoscono la Notion Ink, l’azienda che produce questa meraviglia?

Si tratterebbe di un acquisto al buio. Io l’ho fatto per il mio tablet, ma quello costava comunque 1/3 di questa cifra e comunque avevo sul fornitore una garanzia da chi aveva già comprato da loro.

Tutto questo ampio preambolo per venire al testo del mio commento in cui dicevo

Facciamo una collettona, io lo compro e lo provo. Se mi ci trovo bene che ne valga la pena ne scrivo e a tutti coloro che lo comprano rimborso la loro parte. Se è una ciofeca lo scrivo, lo vendiamo su ebay e diamo il ricavato in beneficenza.

Ampliando un po’ la battuta viene fuori secondo me un concetto condivisibile (del resto non l’avrei detto se non fossi stato d’accordo con me :-P).

Il prodotto costa 420 €. In 21 tiriamo fuori 20 € a testa. Se manca qualcuno aumento la mia quota, del resto il collaudatore sono io.

Ordino il prodotto e lo provo.

Alla fine della prova (dove anche i finanziatori possono partecipare con domande di test specifici ma anche collaudare fisicamente il prodotto se geograficamente conveniente) redigo una serie di post con le opinioni in merito.

Se il prodotto è giudicato positivamente e suggerisco l’acquisto allora rimborserò a coloro che effettivamente compreranno la loro quota (e ringrazierò gli altri).

Se invece ritengo il prodotto non meritevole e ne sconsiglierò l’acquisto allora il prodotto stesso verrà messo in vendita su eBay e tutto il ricavato andrà in beneficenza.

Cosa comporta tutto questo?

Che a me non conviene fare una falsa recensione positiva perché poi devo rimborsare chi compra né mi conviene fare una falsa recensione negativa perché ci perdo il prodotto. Questo sistema dovrebbe essere una buona garanzia di obiettività nella recensione.

Perché per contro potrebbe essere sensato partecipare a questa operazione? Perché se il prodotto è valido non sborsate un € in più del dovuto (visto che i 20 € anticipati vi vengono rimborsati) quando acquistate. Se al contrario non è valido anziché 420 € ne avrete buttati solo 20 e per di più in parte andranno in beneficenza.

Cosa vi sembra come idea in generale (ad di la del tablet Adam)? Chi si finanzierebbe il mio esperimento? Quali altri prodotti vorreste veder provati (o provare direttamente) con questa modalità?

Marketing perfetto.

Compito: realizzare un biglietto da visita per una ditta che produce piumino d’oca per abbigliamento e arredo casa.

Svolgimento:

Gioco dell'oca portatile.

Una tabellina pieghevole del gioco dell’oca (che quindi richiama al meglio il core business) con segnalibro smontabile per avere il dado e i segnaposto.

Davvero un vivo complimento a Minardi Piume per l’idea, se lo proprio meritato questo link.

Lucchetti e proprietà.

La nostra vita è costellata di lucchetti, di serrature che ogni giorno ci rallentano nelle più comuni attività ma che si accettano come un male necessario.

Quando uscite in bicicletta non perdete tempo a chiuderla con cura ad ogni sosta? Io ci ho provato una volta a non farlo, devo ancora ritrovarla.

E chi lascia aperta la porta di casa per non perdere tempo in una giornata di pioggia a cercare la chiave per entrare? Nessuno.

Il problema però è un altro, oggi ci troviamo con lacci e lacciuoli che ci fanno costantemente perdere tempo senza però proteggere la nostra proprietà, anzi, rendendoci impossibile il completo utilizzo.

Pensate ad un mondo in cui, dopo aver comprato e regolarmente pagato una bicicletta, ogni volta che volete farvi una pedalata dovete prima andare dal venditore a farvi aprire la serratura che poi immancabilmente si richiuderà alla sosta successiva.

@alebegoli: cinque minuti d'orologio di minacce legali all'inizio del DVD dei cartoni animati, giuro che d'ora in poi solo pirateria! (via: Mantellini)

O pensate se casa vostra, quella che avete pagato con il sudore della vostra fronte, prima di aprirvi la porta in una giornata di pioggia vi mostrasse un disclaimer in cui vi minaccia dicendo che se non siete i proprietari non potete entrare, non potete portare via nulla, non potete rivendervi la casa o regalarla all’amico dell’amico.

Chi di voi non scassinerebbe la propria bicicletta e la propria casa affinché rispondano solo a voi e non a chi ve le ha vendute?

E chi di voi, a questo punto, potendo trovare una bici già senza lucchetto ed una casa senza serratura temporizzata non opterebbe per queste soluzioni per il semplice fatto che sono più funzionali?

Allora chi comprerebbe un libro in formato elettronico sapendo che:

i libri in formato kindle (proprietario Amazon) sono leggibili su tutti i device ad eccezione degli altri ebook readers, perché Amazon ha rilasciato applicazioni iPhone iPad android Windows e Mac. I libri con drm Adobe (proprietà Adobe, e non Mondadori), sono leggibili su tutti gli ebook reader ad eccezione di Kindle (perché amazon non vuole) e su Windows e Mac perché Adobe ha rilasciato il client per quei sistemi operativi; non su iPhone iPad perché Apple non vuole. I libri venduti su ibooks con drm Apple (proprietà Apple) sono leggibili SOLO su iPhone e iPad (Sant’Apple è ad oggi il peggiore della lista).

Perché mai se io compro un prodotto non posso averne la piena ed assoluta disponibilità?

Il problema di questo mondo non sono i lucchetti, che servono a tutelare i proprietari dai malintenzionati, ma una assurda pretesa di riserva di proprietà anche ben oltre il termine del pagamento che impedisce ai proprietari (perché il DVD dei cartoni animati Alessandra l’ha regolarmente pagato per tutto il prezzo richiesto) di usufruire appieno e liberamente del suo acquisto.

Sono d’accordo che i titolari dei diritti tutelino i loro stessi diritti, ma non è sparando a tutti quelli che si avvicinano a casa si impedisce che entri il ladro. Perché il ladro entrerà comunque mentre il postino che ti porta una raccomandata con un assegno dentro si terrà bene alla larga. E magari consegnerà la busta al ladro con la speranza che quest’ultimo la porti a te.

Concludo con una violazione di copyright di una canzone di Luca Barbarossa che mi pare rappresenti bene la situazione.

Come siamo bravi
evitiamo le paure
come siamo bravi
allacciamo le cinture
ci metteremo il casco
anche per andare a piedi
viaggiare sul sicuro
come siamo bravi noi
al di qua del muro

Vivere, vivere
qui non si usa piu’
piangere, ridere
qui non si sbaglia piu’
questa paura d’amare
spiegamela tu
questa paura di andare
al di la’ del muro,
al di la’ del muro

La vita comincia a 1080p.

Grazie al blog di LG ho avuto la possibilità di provare (essì, l’hanno voluto indietro) il loro nuovissimo hard disk multimediale HXF2 (dovrebbe comparire fra i prodotti in questa pagina ma c’è solo il suo predecessore XF1 del quale ricalca forma e capacità e prezzo).

Sia chiaro che non ho percepito alcun compenso, se non il piacere di provare un nuovo prodotto in famiglia, per questo post (come dico quando li prendo dico anche quando non li prendo ma potrebbe sorgere il dubbio).

Partiamo allora con le varie impressioni avute, tenendo in considerazione che l’HXF2 non rientra nei canoni di casa mia per cui cerco un mediacenter completo di tante funzioni piuttosto che un hard disk multimediale.

Confezione

La confezione dell’HXF2 è assolutamente completa, non ci servirà nulla in più di ciò che c’è dentro la scatola per metterlo all’opera.

Oltre allo scatolotto c’è un cavetto USB (che non ho usato visto che è standard e quindi in casa se ne hanno già a decine). Già questo assolve alla parte harddisk portatile. Ovvero portarsi appresso tutti i file che ci servono altrove o che vogliamo vedere/ascoltare come mediaplayer: 500 GB sono una bella quantità.

Appunto per poter collegarci al TV abbiamo l’alimentatore (che come di consueto non serve quando si usa solo come disco attaccato al PC), il cavo video analogico con connettori RCA, l’adattatore RCA-SCART ed anche il cavo HDMI (cosa non consueta) ed ovviamente il telecomando. Come dicevo sopra non serve assolutamente altro.

Dentro la confezione c’erano anche un CD da 8 cm che non so cosa contenga dal momento che tutto ha funzionato perfettamente anche senza ed un opuscoletto di istruzioni anch’esso rimasto dentro la scatola perché il sistema è di una semplicità estrema, forse anche troppo.

Hard Disk

Come hard disk nulla da eccepire, il trasferimento dei file anche di ampie dimensioni mi è sembrata molto veloce rispetto ad altri dischi utilizzati di recente. Non ho fatto altre prove specifiche né ho aperto lo scatolotto per sapere marca e caratteristiche del disco.

Dubito però che ci siano persone che lo acquisteranno per usarlo solo come disco, se ne trovano a meno della metà del prezzo (che vi rivelerò alla fine).

Stazione multimediale portatile

Il meglio di sé l’HXF2 lo da ovviamente come mediacenter grazie all’uscita HDMI fullHD 1080p che è il massimo oggi disponibile.

Le prove sono state fatte collegando con il cavo HDMI l’harddisk alla TV 42″ anch’essa fullHD che ho in casa. Non ho fatto le prove con vecchia TV e SCART per eccessiva scomodità, l’ha fatta però Felter che era uno degli altri collaudatori.

Per capire la differenza nella qualità dell’immagine basta prendere un cartone animato recente. Avendo molti bambini in casa è ovvio che se ne guardino in quantità industriale.

La scelta per questo test è caduto su tre cartoni animati dei quali non vi dirò il titolo: il primo con una serie di animali preistorici che si sono trovati sotto al ghiaccio in un mondo pieno di dinosauri, il secondo è la storia di un topo che diventa un cuoco famoso mentre il terzo ha come protagonista un’auto da corsa rossa.

Perché penso che i cartoni siano meglio dei film per capire la qualità dei dettagli? Semplicemente perché un disegno è più spigoloso, meno fluido di un’immagine ripresa dalla telecamera. Almeno IMHO.

Ebbene vedere i dettagli della pelliccia di un mammut potendo contare i singoli peli o i riflessi perfettamente dettagliati sul cofano brillante dell’auto da corsa è una bella impressione.

Ovviamente ho fatto le prove anche con dei film, il primo è di un agente segreto interpretato da un attore che si chiama Crociera nella sua terza interpretazione del ruolo. Anche qui nulla da eccepire sulla qualità delle immagini fin nei minimi particolari, merita molto anche la fluidità della riproduzione, mai nessuno scatto o l’impressione che si sia perso qualcosa per strada.

Il secondo è stato in realtà il primo di una lunga serie di film sulle navi spaziali dove però non c’erano cavalieri di alcun genere. Al contrario c’era una sonda spaziale terrestre di ritorno, ma questa è un’altra storia. In questo caso ovviamente l’età dell’originale si percepisce tutta ed è evidente che i dettagli mancanti non si possono creare ex-novo. Però ho scoperto una funzione che non avevo mai visto in altri prodotti (magari è solo ignoranza mia): nell’avanzamento veloce 2x, non oltre, continua anche la riproduzione del suono e nelle scene interminabili di spostamenti dentro la sovrastruttura della sonda era comodo per passare da un dialogo all’altro.

Il terzo narra di corse automobilistiche in Giappone che però non ho seguito bene anche per una trama inesistente, diciamo che se il film non è granché anche a 1080p non risolvi la situazione.

Al contrario se il film merita ma si trova su un file inadeguato (fino ad ora parlavo comunque di MKV da 5 a 15 GB) in ogni caso viene reso al meglio.

È il caso dell’ultimo film visto, un file AVI da 700 MB frutto del trasferimento probabilmente da una videocassetta. Considerando che il file aveva le proporzioni di 4:3 mentre il filmato sopra era 21:9 capitava di vederlo in un modesto riquadro al centro dello schermo. In questo caso mi è venuto in aiuto lo zoom che ha ridotto le bande vuote sopra e sotto e consentito al mediaplayer di ampliare lateralmente fino ai bordi. Lo stesso film di astronavi che si ritrovano vicino ad un monte negli Stati Uniti l’avevo visto sul mediacenter attuale tramite la connessione Component 720p ma c’erano diverse scene, magari un po’ buie, in cui gli artifizi della compressione disturbavano assurdamente la vista. Ebbene questi artifizi tanto evidenti nella prova fatta con HXF2 sono stati notevolmente affievoliti.

Non fa comunque i miracoli, un file preso da youtube con risoluzione standard è rimasto a quadrettoni anche se riprodotto comunque meglio rispetto alla connessione diretta della chiavetta alla porta USB della TV.

Conclusioni

È giunto il momento di rivelarvi il prezzo, indicativamente 169,00 Euro. Dico subito che non è a buon mercato, ci sono prodotti analoghi a prezzi inferiori. Questo certamente è di una qualità molto elevata. Per dire, sotto c’è una ventolina di raffreddamento (perché sopra i pop-corn ci si riuscirebbero a fare facilmente visto quanto scalda) ma non si sente neppure come lontano ronzio.

Altro fattore importante è la possibilità di riprodurre la maggioranza (o la totalità) dei formati attualmente disponibili compreso, come dicevo, l’MKV che è il più diffuso ora sull’alta definizione e c’è da ritenere che LG rilascerà firmware aggionati perché l’investimento non perda valore. Non so se sarà compatibile anche con i film 3D prossimi venturi che io eviterò come la peste, almeno a casa mi piace parlare con chi mi circonda durante un film, l’hardware ha già una buona potenza di calcolo per gestire il 1080p ma dubito basti anche per il 3D.

Lo sfruttamento migliore per questo apparecchio è portarsi in giro i video. Penso ad esempio ad una serata a casa di amici, si arriva, si collegano due cavi (alimentazione ed uno fra HDMI o SCART a seconda degli ingressi del TV) e tramite un’interfaccia così semplice, al limite del minimalista, che potrebbe usarla senza difficoltà anche mia madre si parte. Un altro ambito è quello che diveva anche Felter delle fiere, però manca la possibilità di assicurare l’apparecchio e quindi il rischio che vada a ruba è concreto.

Sì può usare comunque anche semifisso, ad esempio io avevo messo in posizione fissa i cavi di alimentazione ed HDMI (perché malgrado il tempo breve della prova volevo evitare che potessero essere tirati accidentalmente da uno dei piccoli), basta staccare due connettori per portarsi via lo scatolotto per collegarlo al PC e caricare i file necessari.

Io non lo comprerei, perché appunto non mi capita spesso di andare a casa di amici, non tutti possono accogliere una famiglia di 11 persone, preferisco invitarli da me. Dal mio prossimo mediacenter vorrei poi molte funzioni che ovviamente non sono stata inserire in questo prodotto perché lo scopo era differente, ma certamente vorrei un mediacenter della stessa qualità di questo hard disk multimediale HXF2 di LG.

Ecco i recensori di LG XF-2 | Il blog di LG

Dopo la vostra partecipazione massiccia, annunciamo i nomi dei recensori che nei prossimi giorni riceveranno un hard disk multimediale LG XF-2 da recensire in anteprima:

Felter

Essepunto

Blaster

Luca

via Ecco i recensori di LG XF-2 | Il blog di LG.

Sono in lista, inizio a preparare la lista delle prove da fargli superare.

Dove va l’Olivetti?

In questo periodo stanno uscendo i nuovi computer portatili notebook e netbook della Olivetti. Sarei felice di provarli dopo essere stato un early adopter del loro Quaderno ed aver fatto acquistare all’epoca (1992/93) in azienda un altro loro portatile.

Ma la domanda del titolo più che rivolta ai prodotti dell’azienda è rivolta ai suoi rivenditori. Nella cartina sono spostati rispetto al reale di alcune decine di kilometri e soprattutto Lugo è a ovest di Ravenna e non il contrario.

LG: più recensori che censori.

Ho conosciuto LG l’altro giorno su FriendFeed quando ha risposto ad una mia domanda retorica riguardo al loro sito.

Ed oggi mi sono sembrati particolarmente socievoli (o forse social come va di moda oggigiorno) al punto che sul loro blog hanno lanciato una campagna per scrivere la recensione di un HD multimediale in anteprima.

Si tratta del modello XF2, inutile voler mettere un link, non c’è ancora a catalogo!

Ebbene se avete un blog ed un TV fullHD (non necessariamente LG, io ho un Philips) potete lasciare un commento al post relativo per cercare di farvi inserire nella schiera (non si sa ancora quanti saranno, dipende da quanti apparati gli arrivano) dei recensori.

Però mi raccomando, non cercate di fregarmi il posto!

Come dicevo anche nel post precedente io non scrivo a comando, preferisco farlo quando condivido ciò che scrivo e mi interessa ciò di cui parlo. Per questo ora ho scritto questo post senza alcun guadagno, anzi, con il rischio di perdere il posto a causa delle troppe iscrizioni alla campagna per i recensori.

Riguardo al titolo: preferisco le aziende che si mettono in gioco facendo provare i loro prodotti come vuol fare ora anche LG piuttosto che quelle che tirano diritto per la loro strada salvo mettere in commercio prodotti perfettibili ed arrabbiarsi se qualcuno le critica.