Pubblicato da S. in essepunto
Gianfranco Fini finge di non sapere che ci sono luoghi in cui la legge impedisce di immergersi e da buon rappresentante degli italiani lo fa comunque salvo poi offrirsi, bontà sua, di pagare la relativa ammenda.
Il suo portavoce parla di colpevole leggerezza, secondo me c’è poco di colpevole e molto di doloso ovvero di violazione volontaria della normativa.
Ma in questo caso a parte l’atteggiamento furbesco che non si addice alle istituzioni non ci vedo una tragedia tanta e tale da dover versare fiumi di parole.
Al contrario c’è un altro pubblico amministratore, primo cittadino di Venezia, che dimostra di ignorare le leggi dello Continua >
assurdità,
barriere architettoniche,
cultura,
disabili,
giornalismo,
intolleranza,
Islam,
Italia,
normativa,
politica,
pubblica amministrazione,
razzismo,
sicurezza,
turismo
Pubblicato da S. in essepunto
Image via Wikipedia
Il ponte di Calatrava
Ritorno sull’argomento Ponte di Calatrava perché oggi Roberto ha scritto un nuovo post in proposito.
Il ponte non solo ha le barriere architettoniche per i disabili non ancora abbattute (è in corso di costruzione l’ovovia che consentirà ad una gita dell’UNITALSI di attraversarlo in un paio di giorni al ritmo di 1 carrozina per disabile ogni ¼ d’ora) ma dalle prove tecniche è risultato che di notte attraversarlo sarà una vera avventura, altro che attrazioni di Gardaland o Mirabilandia!
Infatti, secondo quanto riportato dal Gazzettino di oggi, quando scende la sera e si accende l’illuminazione artificiale i gradini da Continua >
assurdità,
barriere architettoniche,
disabili,
giustizia,
Italia,
normativa,
politica,
pubblica amministrazione,
salute,
tecnologia,
trasporti,
turismo
Pubblicato da S. in essepunto
Leggo da Roberto che il famoso Ponte di Calatrava di Venezia sta per essere inaugurato.
Di per se è pure una cosa buona, i ponti servono a collegare, come indicato anche nelle nostre attuali banconote in Euro.
C’è però un però.
Questo ponte non è accessibile ai disabili. Nel 2008, in una delle località turistiche più visitate del mondo, si costruiscono ancora opere pubbliche inaccessibili!
Si tratta poi di un ponte avveniristico, maestoso, in pieno centro, non di una piccola passerella di qualche molo sperduto della laguna.
Roberto a questo punto chiede che l’inaugurazione venga rinviata fino a quando l’accrocchio progettato ed in corso di realizzazione sarà ultimato Continua >
assurdità,
barriere architettoniche,
disabili,
giustizia,
Italia,
normativa,
politica,
pubblica amministrazione,
salute,
tecnologia,
trasporti,
turismo
Pubblicato da S. in essepunto
La scure di Brunetta sulle assenze dei dipendenti pubblici aveva colpito anche i giorni in cui i lavoratori si recavano a donare il sangue.
Dopo una serie di proteste queste assenze sono stare riabilitate.
A me pare proprio una stronzata!
Non importa quanti soldi sono. Fossero anche 5 euro si tratta di una cosa ingiusta. Questa è gente che fa del bene, che aiuta altri a vivere. Non deve rimetterci niente.
Queste sono parole pronunciate dal presidente dell’AVIS che io assolutamente non condivido.
E non sono l’unico:
Donare: dare ad altri spontaneamente e senza compenso.
questo secondo il De Mauro.
Io che sono donatore e lavoratore autonomo non ho mai Continua >
Pubblicato da S. in essepunto
La sfida è quindi lanciata! Pur restando entro i limiti della buona educazione, siate cattivi e pungenti: non ne possiamo più di raccogliere solo consensi…
Basterebbe questo messaggio del ministero per rotolarsi a terra dal ridere.
Purtroppo invece il nostro ministro pare faccia sul serio, e ci penserà lui stesso medesimo a premiare il vincitore del concorso (anche se non è dato sapere cosa si vince se non la possibilità di osservare il ministro dal basso al basso).
Io un’idea ce l’avrei pure, se qualcuno vuole trasferirla su carta. Però vorrei capire cosa intendono per consensi, perché allo stato attuale non mi sembra che Continua >
Pubblicato da S. in essepunto
Il ministro Brunetta ha promosso un inusitato aiuto di stato a favore di tutti i dipendenti pubblici.
Leggo dal Corriere che per favorire l’esodo dal settore pubblico il ministro ha in programma la possibilità di chiedere
aspettative non retribuite per lavorare nel privato o aprire attività, se va bene si chiude il rapporto di lavoro altrimenti si torna.
In buona sostanza viene offerto ai dipendenti pubblici un paracadute di dimensioni spropositate che poco si addice al rischio d’impresa proprio dei lavoratori autonomi.
Qualunque lavoratore della pubblica amministrazione può lasciare il lavoro, avviare un’attività d’impresa con l’ovvia concorrenza per gli operatori già presenti e se non gli Continua >
Commenti recenti