S. di vista.

Il blog di Stefano Scardovi & C.

Stop the spot #1

Dopo i precedenti post a tema ho pensato di attivare una rubrica aperiodica in merito di pubblicità controproducenti o comunque assurde.

Le vittime odierne sono lo spot radiofonico del Superenalotto ed il trailer televisivo di un film di Steven Seagal.

Il primo ha come protagonista Miss Superenalotto (se non erro una certa Chiara) a cui viene chiesto cosa farà con la vincita. E lei tutta convinta risponde che ne darà metà in beneficenza, metà li spenderà lei e l’altra metà non ci ha ancora pensato.

Appare subito evidente che la suddetta miss non appare molto intelligente e soprattutto è incapace di far di conto. Che lo scopo sia appunto quello di attirare al gioco persone che non si rendano conto che a vincere è solo il gestore del gioco stesso?

Molto più esilarante è il secondo. Dovendo mediaset promuovere la visione di un film di Seagal ed essendo quest’ultimo espressivo come un manichino impagliato, hanno pensato bene di dire grossomodo che Seagal è capace di mantenere la stessa espressione in qualunque situazione.

Se fossi nell’ufficio pubblicitario Apple lo assumerei subito, loro sono specialisti nel far passare un bug come se fosse un feature.

Alla prossima edizione di Stop the spot dove verranno evidenziate altre assurdità pubblicitarie.

Ma i pubblicitari si ascoltano?

Giusto due messaggi pubblicitari radiofonici per capire quanto sono assurdi.

Il primo è conto arancio che appesta video e audio di testimonials perché la loro migliore pubblicità sono i loro clienti. Ma se lo credete davvero perché appestate video e audio di messaggi pubblicitari costosi e peggiori? Forse sono carenti di clienti soddisfatti?

La seconda è di Esso Extras. Due tipe al telefono. La prima: “Domani andiamo a fare un giro? La stazione meteo di Esso Extras dice che ci sarà il sole” La seconda: “Ok, però io porto dietro gli impermeabili perché è meglio non fidarsi”. Cioè, per capirci… dicono che la stazione meteo che regala Esso è una ciofeca inattendibile! Sarebbe stato molto meglio farsi regalare una stella.

Signori pubblicitari, suvvia, capisco che la trasparenza è il nuovo nero, ma non siate così spudorati, nascondeteci ancora un po’ le magagne.

E voi lettori, avete altre pubblicità assurde da segnalare? Usate i commenti.