Il blog di Stefano Scardovi & C.
Articoli taggati salute
Ikea ritira il seggiolone “Leopard” – Corriere della Sera
dic 23
Ikea ritira il seggiolone “Leopard”
via Ikea ritira il seggiolone “Leopard” – Corriere della Sera.
È stato riscontrato un problema, a volte si mangiava i bambini.
Già pronta una nuova versione dal nome “Snow Leopard”.
Per gli amanti della letteratura la nuova versione si chiamerà invece “Pascol”.
Certo che non poteva funzionare, l’Ikea non ha mai usato nomi comprensibili.
ABC.
dic 1
Oggi, come leggo da .mau. è la giornata mondiale per la lotta all’AIDS.
Personalmente ritengo che la soluzione migliore (da noi ma soprattutto nei Paesi in via di sviluppo) sia l’ABC: Abstinence, Being faithful, Condom = Astinenza, Fedeltà (nei confronti del partner abituale), Preservativo.
Ogni programma che ignori l’educazione alle responsabilità dell’individuo è strumentalmente demagogico, un po’ come se in una pubblicità di auto dicessero che puoi bere a volontà, tanto hai l’airbag che ti protegge.
Metilparaben: L’aborto degli altri
ott 19
La contrarietà all’aborto è una posizione assolutamente legittima.
Essa, tuttavia, può essere praticata senza alcuna necessità di scendere in piazza adottando un accorgimento assai semplice: quello di non abortire.
Ne consegue che gli spagnoli di cui il Corriere dà conto non hanno manifestato contro l’aborto, ma contro la possibilità che gli altri abortiscano.
Mi pare che siano due cose sostanzialmente diverse.
E mi pare anche che sarebbe il caso di iniziare a dirlo con una certa chiarezza.
via Metilparaben: L’aborto degli altri.
Ci sto, facciamo una certa chiarezza.
Allora aboliamo anche il reato di omicidio, perché chi non vuole uccidere non ha mica bisogno che sia lo stato a dirgli di non farlo. Finché non sono io ad uccidere a posto, e se viene ucciso qualcuno che poi non si lamenta (perché sono pochi i morti che si lamentano) ancora meglio. Invece qualcuno che si lamenta in vece di un morto assassinato è scomodo e deve tacere.
Perché manifestare in pubblico il proprio dissenso, perché gli operai in sciopero scendono in piazza con i loro cortei ad importunare gli altri? Se ne stiano a casa e risolvano privatamente fra loro ed i loro padroni i problemi. Noi cosa centriamo?
Ma perché gli alleati nel ‘43-’45 sono venuti a liberarci? Non andavamo bene succubi del regime nazi-fascista? Chi li ha invitati?
Se vedo qualcuno su un ponte che pensa di suicidarsi posso tirare dritto pensando che fa male ma sono affari suoi, oppure posso cercare di dissuaderlo. Oppure posso prendere la telecamera ed iniziare a fare il tifo perché si butti per poter rivendermi il filmato a qualche TV.
Un aborto non è un fatto privato ed una manifestazione contro l’aborto non è parimenti un fatto privato. Fa strano che gli stessi che vogliono mettere a tacere le manifestazioni in tal senso poi siano quelli che ritengono che sia stato violato l’Art. 21 della Costituzione.
Voltaire diceva: “Non condivido la tua opinione, ma darei la vita perché tu la possa esprimere.” e molti ne hanno fatto uno slogan, salvo poi fare molti distinguo sulla definizione di “opinione”. Perché poi magari ritengono che chi voglia evitare un aborto non abbia opinione, sia un idiota e basta.
Manifestare pubblicamente contro ciò che si ritiene sbagliato (ed a favore di ciò che si ritiene giusto) è corretto. Altrimenti aspetto un altro post in cui si manifesti dissenso dalle manifestazioni omosessuali, che facciano le loro cose a casa loro anziché portarle in piazza!
A presto.
mag 11
No, tranquilli, non è il mio coccodrillo (non l’ho scritto e probabilmente non lo farò mai).
Volevo solo dirvi che quando questo post sarà pubblico io sarò in zona ospedale e ne avrò per alcuni giorni. Dubito che mi facciano tenere a portata di mano il BlackBerry per rimanere almeno in parte in contatto con il mondo.
Ma non rallegratevi troppo, se tutto va bene prima della fine della settimana tornerò accuratamente a stressarvi.
Influenza suina.
mag 2
Ormai tutti i telegiornali si aprono con le informazioni sull’influenza suina, come qualche anno fa con quelle dell’influenza aviaria e pochi anni prima ancora con la SARS.
Sta di fatto che questa è una influenza, né più né meno di quella che tutti gli inverni arriva mettendo a letto una marea di persone ed uccidendone fra lo 0,25 e 0,96%.
Quindi ovviamente non è da prendere sottogamba, come non si prende sottogamba l’altra ma non c’è da farsi prendere dal panico.
Sarebbe da pazzi andarsi a buttare a capofitto in un viaggio in Messico a mo di sport estremo, ma stando tranquilli in Italia le possibilità di ammalarsi sono estremamente ridotte e quelle di lasciarci le penne ancora meno.
Come già dicevo a titolo autobiografico su FriendFeed: Meglio morire con la voglia di vivere che vivere con la paura di morire.
Per dire che farsi prendere dal panico nuoce alla salute certamente più che il rischio remoto di contagio.
Ora vi lascio qualche link dove informarvi in tempo reale sulla diffusione di questa presunta pandemia (che poi Luca Conti non ha mai ucciso nessuno).
Se siete dei pessimisti impenitenti il sito che fa per voi è Do You Have Swine Flu? (hai l’influenza suina?)
Se siete inguaribili ottimisti visitate Do I have Pig Flu? (Ho l’influenza dei maiali?)
Ma magari una mappa con la situazione aggiornata è più efficace per rendersi conto della situazione reale. Ad oggi non c’è in Italia alcun caso conclamato, solo alcune persone che ne avevano i sintomi e che erano stati in zone dove l’influenza è fortemente distribuita.
In ogni caso non vedo alcun motivo per cui il nostro Paese dovrebbe nasconderci la situazione reale, anche perché sarebbero tutti elettori in meno, come per il sindaco di New York in Ghostbusters.
Grave ma non serio.
apr 22
Sono due settimane che non scrivo nulla sul blog.
Potrei facilmente dare la colpa agli altri canali di comunicazione molto più immediati. Ed in effetti in questo periodo tendo ad abusarne.
Ma la causa principe è un’altra.
Forse qualcuno ricorderà quel che accadde l’anno scorso. Io lo ricordo benissimo.
Ebbene la situazione non è migliorata se non per il fatto che hanno finalmente riscontrato oggettivamente i miei sintomi, scritti nero su bianco in un Holter.
Ebbene sono stato messo a riposo, non posso fare sforzi e mi hanno vivamente sconsigliato di allontanarmi troppo da casa fino a che non mi sistemano.
Tutto questo ha prodotto una dose di ansia che mi da sintomi anche se non c’è nulla di nuovo e questo è poco piacevole. Perché se li segnalo a lungo andare passo per chi grida al lupo al lupo. Se invece faccio finta di nulla ho il timore di non segnalare la volta giusta.
Questo sarà di fatto un anno sabbatico, perché anche dopo la riparazione ci sarà un periodo di nuovo rodaggio o convalescenza che dir si voglia.
Spero che questo non faccia saltare anche le ferie familiari dopo la rinuncia al viaggio a Roma.
Legge 40: 5 anni di bugie.
feb 19
Parto da questo articolo (non lo linko, potete cercarlo):
Per la stragrande maggioranza delle coppie italiane (77,4%), la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) ha ridotto le loro possibilità di diventare genitori. [...]
Lo studio è stato condotto su oltre 600 coppie in trattamento presso 20 centri riconosciuti dal Registro italiano Pma.
Basta già questa affermazione per far capire la disinformazione assoluta che c’è in questo argomento.
Come fanno 600 coppie con problemi di fertilità (altrimenti non sarebbero seguite presso un centro per la fecondazione assistita) a rappresentare la totalità degli italiani? Mai sentito parlare di campione statistico?
Se si vuole rappresentare la totalità degli italiani allora il referendum sulla legge 40 è stato certamente un campione valido.
Al contrario se si vuole tirare l’acqua al proprio mulino si prende un campione assolutamente non rappresentativo della generalità della popolazione e lo si presenta come se fosse un campione universale.
Ok, volendo essere buoni potrebbe essersi trattato di omissione colposa, infatti mi è stato fatto notare che sarebbe bastato aggiungere alla frase di apertura un “con problemi di procreazione” per cambiare il discorso:
Per la stragrande maggioranza delle coppie italiane con problemi di procreazione [...]
In effetti in questo modo il campione usato sarebbe corrisposto alla globalità rappresentata. Peccato che l’articolo abbia omesso quelle quattro semplici parole di chiarimento.
Salvatela se volete, ma con calma.
feb 7
Scrivevo due anni fa:
La seconda lenzuolata di liberalizzazioni sui generis Bersani contiene all’articlo 1 l’abolizione dei costi di ricarica.
Decreto legge, ergo di massima urgenza ai sensi della Costituzione che recita all’Art. 77: “Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere.”
Ora pare che la maggioranza stessa stia pensando di rinviare l’applicazione di questa norma almeno fino a giugno.
Alla faccia della straordinarieta’ e dell’urgenza.
Ecco, lo stesso presidente della repubblica che all’epoca considerò costituzionalmente legittimo vietare i costi di ricarica con decreto legge ora non ritiene altrettanto validamente urgente salvare una vita umana.
Che all’epoca il cellulare di Clio avesse poco credito e dovesse passare dal tabaccaio?
Eluana ha mangiato troppo.
feb 6
C’è chi afferma che la Chiesa stia andando contro il suo stesso insegnamento nel caso di Eluana.
E lo fa prendendo a sproposito il catechismo.
2278. L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. [...]
Cioè, davvero ritengono che nutrire una persona sia pericoloso o addirittura straordinario se non sproporzionato rispetto alla necessità di alimentazione di una persona?
2279. Anche se la morte è considerata imminente, le cure che d’ordinario sono dovute ad una persona ammalata non possono essere legittimamente interrotte. [...]
Per Eluana la morte non è considerabile imminente se non in dipendenza della sospensione di alimentazione ed idratazione. Datele da mangiare e da bere e non morirà. Però alla fine prendete una decisione, non era morta 17 anni fa? (Anche se oggi tossisce).
2267. L’insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell’identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l’unica via praticabile per difendere efficacemente dall’aggressore ingiusto la vita di esseri umani.
Questa poi è straordinaria, una che è morta (secondo alcuni) 17 anni fa ha commesso un crimine ed è talmente pericolosa che non c’è altro modo che ucciderla per evitare che possa nuocere ancora.
In effetti il pericolo che interroghi le coscienze fino alla morte ontologica c’è.
Eutanasia soft | Tempi
feb 3
Rosy Bindi: «C’è una sentenza. Va applicata, nel modo più discreto possibile: le strutture sanitarie in Italia sono in grado di farlo.»
Bhe, certamente, non ci vuole molto ad ammazzare qualcuno, però in modo discreto. In silenzio.

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