Sovrastrutture.

Il fornitore che per scrivermi qualcosa di assolutamente inutile (perché l’informazione è assolutamente parziale) come

Con la presente Vi comunichiamo che a partire dal 1° marzo 2011, il nostro listino subirà un aumento.

Saremo comunque a Vs disposizione per qualsiasi richiesta o chiarimento in merito.

Cordiali saluti

non trova nulla di meglio che scriverlo in un file word allegato ad una mail senza alcun contenuto non ha capito nulla della rete.

Non è certamente aumentando la banda disponibile che si arriverà all’abbattimento del digital divide se al contempo non si fa anche una formazione per evitare lo spreco di risorse proprie, della rete ed altrui.

Google eBooks Italia.

Il titolo del post ha solo lo scopo di attivare visite, infatti al momento in cui va in stampa questo post il grande motore di ricerca non ha ancora la versione localizzata dello store di libri digitali per il nostro Paese.

Come editore però mi è arrivata la mail in cui vengo invitato a prepararmi per il loro sbarco.

La mail sembra scritta in inglese e tradotta con Google Translate.

Nessun italiano scriverebbe mai

Abbiamo lanciato con centinaia di migliaia di libri a pagamento.

né tanto meno

Di seguito i passi per assicurarvi che sareste pronti al lancio.

o addirittura

Se i file hanno giá un altro nome, contattatevi per ulteriori istruzioni.

Questo mi pare un brutto segno, un gioco al risparmio che non favorirà il settore dell’editoria elettronica deludendo gli utenti per la qualità inadeguata e danneggiando gli operatori seri che hanno costi di implementazione maggiori.

Staremo a vedere quel che succederà, ma se il buongiorno si vede dal mattino qui siamo ancora a notte fonda.

Due per uno.

Titolo strano per un post.

Ed argomento forse strano anche per questo blog.

In realtà il titolo ha un doppio significato (due significati per un post):

  1. il video qui sotto ha due finali fra cui scegliere per continuare la storia e
  2. visto che per lavoro vendo anche i prodotti SiSi magari prendo 3 cent (tramite Wikio) per avervi mostrato il video e poi vi vendo anche i collant in negozio.

Considerazioni varie sul caso Tiscali.

Busta tiscaliVenerdì pomeriggio Tiscali ha avuto un grosso problema, tutti i sistemi centrali di Cagliari Sa Illetta sono andati in tilt.

Il sito web del provider alle 15.30 circa è andato giù, come anche tutti i siti hostati ed anche le ADSL in massima parte non funzionavano, solo chi era già autenticato prima del blackout ed al contempo utilizzava DNS non Tiscali poteva viaggiare in rete. Questo per tutti i clienti europei dell’azienda sarda.

In breve su Twitter sono partite le prime segnalazioni, non solo italiane, di richiesta. Soprattutto per sapere se si trattava di un problema della propria connessione o generalizzato.

Io ho mandato questo a cui mi ha risposto Luca prima in privato poi via FriendFeed in questo thread dove ha partecipato anche Giorgio che lavora per Tiscali.

Si è trattato della prima comunicazione ufficiosa del provider durante il guasto, comunicazione ripresa quasi identica anche dal Sole 24 Ore e poi rimossa. Rimane invece una notizia ANSA riportata da l’Unità che, ironia della sorte, è stata giù proprio perché ospitata nei server Tiscali.

Di notizie ufficiali nella serata di venerdì non ce ne sono state, anche la pagina dedicate alla segnalazione dei guasti non dava alcuna indicazione riguardo a questo enorme black out.

Probabilmente non c’è alcun collegamento, ma venerdì Tiscali ha perso il 6,5% in borsa.

Sorte analoga è accaduta sabato con i continui defacement del sito.

Tutto questo preambolo l’ho scritto per buttare giù queste tre idee tre che mi sono balzate in testa.

I social network arrivano sempre prima e le aziende che lo capiscono sono avvantaggiate

Oramai non c’è storia, ben prima dei giornalisti (che poi cancellano pure quello che hanno scritto). Prima che Google news riportasse qualche informazione su quanto accaduto su Twitter e FriendFeed se ne parlava già da un paio d’ore.

Ma soprattutto la verifica delle fonti si è fatta in tempo reale, io non conoscevo Giorgio ma Luca subito ha garantito per lui (che l’abbia conosciuto in questo evento?).

Il fatto che ci fosse qualcuno nel momento di massimo caos a parlare come voce, anche se non ufficiale, dell’azienda ha comunque fatto sentire le persone che ne discutevano meno abbandonate, comunque seguite e comprese.

Perché i problemi ci sono, non si possono eliminare. Ma saperli affrontare nel modo giusto può trasformare un evento avverso in una risorsa. Ad esempio io non penso di abbandonare Tiscali dopo questo fatto come invece farò con il provider USA. La differenza è che mentre il primo ha comunicato nel problema il secondo ha comunicato in modo pessimo (e non solo per l’idioma).

Condividere per sentirsi vicini

Su un asciugamano che regalarono a Lusia per l’addio al nubilato c’era scritto “Condividere l’asciugamano per sentirsi più vicini”.

In parte collegato a quanto sopra, oltre a postare su Twitter e FriendFeed ho fatto anche un post sul mio blog in cui inserivo progressivamente quello che trovavo (tempo permettendo, alla fine dovevo comunque traslocare un po’ di siti di e.com)

Linkare fuori sempre e comunque pare assurdo, mandi via gli utenti, ma visto che il blog non mi fa campare posso permettermelo senza problemi. Però le persone arrivano, e se trovano utile quello che hai scritto tornano (purtroppo commentano con molta parsimonia, però se dovessi avere uno di quei blog dove fanno a gara a commentare per primi non apprezzerei).

Quindi nessun problema a fare post pieni di link verso l’esterno non ricambiati, gli utenti apprezzano.

Il telefono la tua vcroce

Infine riprendo un tema che mi sta tanto a cuore, la telefonia tradizionale ed il VoIP.

Veramente non riesco a capire quelle aziende che per risparmiare qualche centinaio di euro di canone annuo hanno abbandonato la telefonia tradizionale rimanendo solo con il VoIP. Davvero.

In questo periodo per un’azienda tedesca, fra le altre cose, gestisco il servizio di call center. Una linea VoIP per forza di cose perché il numero da gestire ha un prefisso diverso dal mio. Oltre al telefono VoIP però ho impostato anche l’inoltro di chiamata ad un numero fisico in caso di problemi. In questo modo oggi ho potuto continuare ad offrire il servizio ad un cliente che altrimenti sarebbe stato insoddisfatto. E sapete come sono i tedeschi.

Pertanto sapete fin d’ora che il giorno che vi suggerirò il VoIP in azienda (a casa se anche rimani un po’ senza telefono secondo me non è così grave) le possibilità saranno solo tre:

  1. La tecnologia VoIP sarà, secondo il mio personale punto di vista, diventata finalmente affidabile;
  2. Sarò diventato completamente matto;
  3. Sarò stato profumatamente pagato per dirlo.

Considerando che la terza ipotesi è potenzialmente impossibile, che la prima decisamente improbabile per come vedo ora l’evolversi della tecnologia e dell’economia telefonica, considerate pure di chiamare la neuro quando vi suggerirò il VoIP.

Punto (croce) interrogativo.

Questa mattina ho ricevuto una mail promozionale dalla De Agostini riguardante un corso di punto croce.

Non mi sono alterato, del resto fa parte del mio lavoro e la mail mi è arrivata sulla casella aziendale quindi alla fine  mi fa anche piacere conoscere le iniziative editoriali pertinenti.

Mi è però sorto subito un dubbio.

Nell’angolo in basso a sinistra è riportato in evidenza il fatto che l’opera è stata realizzata in collaborazione con Coats. Nulla di strano la Coats in effetti produce filati da ricamo.

Quello che invece trovo di strano è la borsa presentata in basso al centro come omaggio che è incredibilmente simile (ed io che ho questa borsa portaricamo in mano, anche se il sito presenta la vecchia versione, mi spingerei quasi a dire identica) a quella della DMC articolo U1287 qui a lato.

Ok, di borse uguali possono esisterne a bizzeffe, probabilmente basta non marchiarla e tutto passa e se ne va.

Ma dentro la borsa, sia nella foto della pubblicità che in quella qui accanto, appaiono chiaramente gli archetti Gold Concept che invece sono un brevetto DMC.

Stamattina ho mandato una mail a DMC per chiedere se ci fosse stata qualche violazione dei marchi, per quanto mi riguarda la serie Gold Concept è un buon prodotto.

Nel frattempo ho ordinato a De Agostini il pacchetto iniziale che comunque renderò dopo aver visto la borsa che, come recita il sito, resterà comunque mia. Vi aggiornerò su quanto effettivamente giungerà.

Albergo.

Ieri mattina ho ricevuto un fax da un albergo romano che esordiva dicendo:

Tra i numerosi eventi che si terranno a Roma nel periodo natalizio, vorremmo suggervi […]

La tradizione prescrive che il periodo natalizio vada dal 23-24 dicembre fino al 6 gennaio quando l’Epifania tutte le feste si porta via.

Non puoi mandarmi il fax il 7 gennaio parlando di periodo natalizio.

Ieri pomeriggio ho ricevuto al contrario diverse mail da un hotel riminese che mi offriva ospitalità (a pagamento) per la fiera Planet Creativity. Non so cosa sia successo esattamente perché una miriade di siti riminesi dicano che sarà a fine febbraio appunto in Romagna, ma in realtà il sito della Fiera stessa non prevede questo evento ed il sito ufficiale conferma quanto già sapevo, la fiera si terrà a maggio a Parma.

Ma del resto l’ospitalità alberghiera ha sempre avuto molti problemi in ogni tempo ed in ogni luogo…

non c’era posto nell’albergo per loro.

Musica legale gratis.

Come nelle fiabe avete tempo fino alla mezzanotte di oggi (31/12/08) per collegarvi a www.sloggi.it ed inserire uno dei codici qui sotto per scaricare una canzone.

Affrettatevi ma non accalcatevi, chi usa un codice può lasciarlo scritto nelle note per evitare di farlo provare a chi arriva dopo.

Sulle tessere offertevi (purtroppo sono rimaste in negozio e la promozione scade stanotte) c’è scritto di andare sul sito www.sloggi.it, cliccare su “Music promotion” e seguire le istruzioni.

I codici sono:

  • 6294542241
  • 6405423513
  • 6462106118
  • 6190302303
  • 6751362923
  • 6598724761
  • 6186397703
  • 6147944567
  • 6543686493
  • 6075568594
  • 6714008282

Buon anno.

La storia dell’e.commerce.

Gira da anni in rete una leggenda sulla nascita dell’e.commerce in Italia.

E questo racconto dichiara che la prima vendita su internet nel belpaese risale al 3 giugno 1998 quando IBS, con appena 1/2 ora di vita, ha venduto un romanzo di Camilleri ad un cliente degli Stati Uniti.

Chissà che rapidità i motori di ricerca di allora, indicizzare un sito intero in meno di 30 minuti e renderlo subito disponibile, altrimenti non si capisce come l’americano sia giunto alla pagina giusta, forse magari perché IBS.co.uk già era attivo e funzionante? Forse.

Però io a quella data già vendevo tramite internet, ho ancora la contabile del primo pagamento ricevuto il 22 novembre 1997. 11 anni oggi. 6 mesi abbondanti prima di IBS. E di certo, lo ricordo bene, non sono stato il primo e.commerciante italiano.

Già RicamArte era attivo. Purtroppo web archive non arriva tanto indietro visto che la prima pagina registrata è di Febbraio ’99, come peraltro anche quella di IBS.

Ecco, scusate lo sfogo.

Mi sento fortunato (quindi non leggo).

È in estrema sintesi quello che fanno gli utenti della rete.

Diverse volte al giorno ricevo telefonate di persone che cercano la Fabbri Editori per qualcosa che nulla ha a che vedere con ciò che vendo io ma neppure con ciò che vendono le librerie normali.

Perlopiù sono richieste per vecchie raccolte a fascicoli ormai introvabili in edicola.

Il problema è che con una banale ricerca fabbri editore telefono si raggiunge su google questa pagina il cui primo risultato è la pagina di librando.it con appunto il catalogo del libri Fabbri.

Prendersi la briga di accorgersi che il numero di telefono riportato su librando? No, troppo faticoso leggere.

Guardare la seconda risposta di google che rimanda ad edicolafabbri? No, troppo faticoso leggere.

E noi ci preoccupiamo di mettere tutto sul sito in modo esteso per fornire il numero massimo di informazioni, in realtà servono a pochi (anzi, servirebbero a tanti ma le leggono in pochi).

Meglio una figura da cliccare e basta, forse capiscono.

Ricami profumati.

Mouliné DMC Secret Perfume.

La DMC è uscita or ora con il nuovo filato da ricamo per punto croce, si chiama Secret Perfume (profumo segreto).

In pratica strusciando un po’ il filo lo stesso rilascia un odore relativo al colore.

Il verde mela fa odore di mela, il rosso fragola di fragola e via discorrendo. Se volete maggiori informazioni andate a vedere dove li vendo i Mouliné DMC Secret Perfume.

Io personalmente avrei fatto anche un bel color bacon piuttosto che caramello o altri. Ma si sa che non sono io il target del prodotto.

Ma provate a dare un’occhiata al comunicato stampa ufficiale della DMC per il lancio del prodotto. Due pagine di contenuti, una dubbia pagina bianca ed a pagina 4 l’errore PS in bella mostra. Non sarebbe il caso di controllare oltre la prima schermata prima di rendere pubblico un comunicato stampa?